Michael Schumacher, il medico: La riabilitazione sarà lunga da 1 a 3 anni

"Dobbiamo dargli tempo", ma il recupero fisico di Schumacher procede spedito: il medico che l'ha avuto in cura ritiene che la convalescenza possa durare anche 3 anni.

a:2:{s:5:"pages";a:5:{i:1;s:0:"";i:2;s:55:"Michael Schumacher proseguirà la riabilitazione a casa";i:3;s:82:"Si suicida in carcere il sospettato del furto delle cartelle mediche di Schumacher";i:4;s:88:"Michael Schumacher: Kagemusha sarebbe lo pseudonimo di chi ha rubato la cartella clinica";i:5;s:46:"Michael Schumacher: rubata la cartella clinica";}s:7:"content";a:5:{i:1;s:1530:" 2014_schumacher_fans

La riabilitazione di Michael Schumacher potrebbe durare fino a tre anni. Ne è sicuro il dottor Jean-François Payen, capo del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale di Grenoble, intervenuto qualche ora fa in merito alle condizioni dell’ex pilota tedesco. Payen è uno degli specialisti che hanno curato il tedesco durante la sua permanenza a Grenoble. A suo dire l’ex ferrarista

non è più in coma. Michael è nella sua casa, ha trovato l'ambiente ideale per svolgere la riabilitazione, ma sarà un percorso lungo e bisogna essere pazienti. Dobbiamo dargli tempo, perché dopo un infortunio alla testa, il recupero è caratterizzato da diversi step: nel suo caso, la riabilitazione dovrebbe avvenire nel giro di diversi anni, da uno a tre

Questa notizia arriva 298 giorni dopo il tragico incidente del 29 dicembre scorso, a Meribel (Francia), quando Schumacher sbatté la testa contro un sasso mentre stava sciando. Le ultime notizie in merito al suo stato di salute sono comunque incoraggianti: Schumacher è tornato da qualche settimana presso la sua casa di Gland, in Svizzera, dove sta affrontando le cure per tornare a vivere una vita normale.

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Michael Schumacher proseguirà la riabilitazione a casa

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Michael Schumacher tornerà presto a casa. Lo ha annunciato pochi minuti fa Sabine Kehm, manager del pilota tedesco, secondo cui

la riabilitazione di Michael Schumacher continuerà a casa. Nel corso delle settimane e dei mesi passati ha fatto dei progressi considerata la gravità della lesione ma ha davanti ancora un lungo e duro percorso

Il campione tedesco abbandonerà così il centro di riabilitazione dell'ospedale universitario di Losanna, dov’è stato trasferito lo scorso 16 giugno. Prima di allora Schumacher si trovava presso l’ospedale di Grenoble, in Francia, nosocomio in cui venne trasferito nelle ore successive al terribile schianto sugli sci dello scorso 29 dicembre. Al sette volte campione del mondo sono state diagnosticate lesione cerebrali diffuse ed il suo cervello fu danneggiato da un grosso edema.

Kehm ha inoltre aggiunto che

Queste sono informazioni generali e tirare conclusioni che lo stato di salute è fortemente cambiato sarebbe falso. Inoltre non sarà necessario realizzare alcuna costruzione sul terreno di casa Schumacher. Vogliamo ringraziare l'intero staff della clinica di Losanna per il loro lavoro e la loro competenza. Chiediamo il rispetto della privacy e che si evitino speculazioni sullo stato di salute di Michael

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Si suicida in carcere il sospettato del furto delle cartelle mediche di Schumacher

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Un nuovo sviluppo rende ancora più triste e dolorosa la già drammatica vicenda Schumacher. Due giorni fa si è impiccato l’uomo sospettato di aver rubato le cartelle cliniche dell’ex pilota, poi messe in vendita ed offerte per una cospicua cifra ai media. La notizia è giunta direttamente dalla magistratura svizzera. Il sospettato – la cui identità è rimasta segreta – era un dirigente della società svizzera Rega, che offre servizi di soccorso aereo.

Leggi anche: il furto della cartella clinica ed i successivi sviluppi

Fu proprio la Rega a trasportare il tedesco dall’ospedale di Grenoble alla sua casa di Losanna. L’uomo era stato arrestato martedì a Zurigo, in seguito alle denunce presentate dalla stessa Rega e della famiglia Schumacher. Nell'interrogatorio di polizia aveva respinto le accuse. La vittima doveva poi essere ascoltata dal magistrato, ma il colloquio fra i due non si è mai verificato: gli agenti lo hanno trovato impiccato nella sua cella di isolamento.

La procura ha dichiarato che attualmente non ci sono prove di ulteriori sospettati, ragion per cui il caso verrà probabilmente archiviato. Sabine Kehm, portavoce della famiglia Schumacher, ha rivelato che i famigliari del pilota sono “sbalorditi e scioccati” e che la moglie dell’ex pilota non sarebbe stata neppure informata del fermo. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, le prove raccolte dagli inquirenti erano apparse sin da subito schiaccianti ed a commettere il reato non ci sarebbero stati complici.

Parla la moglie di Schumacher: Michael migliora lentamente

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Le condizioni di salute in cui versa Michael Schumacher sono in miglioramento. La bella notizia giunge direttamente dalla moglie Corinna, intervistata dal magazine tedesco Neue Post.

Andiamo avanti. Ovviamente in modo lento, ma almeno andiamo avanti

La signora Schumacher è parsa inoltre più rilassata e sorridente, tanto da aver partecipato nei giorni scorsi ad un concorso ippico in Svizzera: il Corriere della Sera riferisce che Corinna Schumacher è stata fotografata dalla Bild al Reining Reiter Turnier European Championship di Givrins, in Svizzera, dove dieci anni fa comprò un maneggio. Nel frattempo gli inquirenti stanno braccando il responsabile del furto della cartella clinica, tanto da aver stabilito l’indirizzo IP del computer da cui sarebbe partita la richiesta iniziale.

L’indirizzo IP va di fatto considerato è un'etichetta numerica, utile per identificare in maniera univoca un dispositivo (host) collegato a una rete informatica. Il computer sarebbe nella disponibilità di un’azienda svizzera, con sede a Zurigo, specializzata nel ramo degli elicotteri ed a cui venne affidata inizialmente la responsabilità del trasporto di Schumacher, quando il 16 giugno fu trasferito dall’ospedale di Grenoble al centro ospedaliero di Losanna.

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Michael Schumacher: Kagemusha sarebbe lo pseudonimo di chi ha rubato la cartella clinica

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Gli inquirenti stanno rintracciando chi si nasconde dietro allo pseudonimo Kagemusha, ovvero il malvivente che avrebbe rubato la cartella clinica di Michael Schumacher e starebbe cercando di venderla agli organi d’informazione. L’identità dell’uomo (o della donna) è ancora sconosciuta. Ai fini dell’indagine è ininfluente sapere che Kagemusha si traduce in italiano con L’ombra de guerriero, così com’è poco utile sapere che Kagemusha è anche il titolo di un film diretto da George Lucas.

Jacqueline Hubert, direttrice generale dell’ospedale universitario di Grenoble, ha dichiarato alla Bild che

il sistema informatico è stato messo a completa disposizione di esperti, affinché possano determinare se qualcuno abbia effettuato precise ricerche della cartella di Schumacher o se si siano verificati attacchi hacker dall'esterno

Inoltre, secondo Hubert, solo un

un numero limitato di persone poteva accedere al file archiviato sotto lo pseudonimo di Jerémy Martin: il medico curante ed una manciata di dipendenti

D’ogni modo il principale quotidiano di Grenoble, Le Dauphiné Liberé, rivela che un fondamentale documento cartaceo sarebbe rimasto incustodito ed alla mercè dei malintenzionati: il Corriere della Sera precisa che

si tratterebbe di una bozza di una dozzina di pagine nelle quali gli specialisti del reparto di rianimazione, dove Schumi è stato ricoverato per sei mesi, riassumevano per i colleghi di Losanna i punti salienti della cartella clinica del pilota, dal suo arrivo in coma nel primo pomeriggio del 29 dicembre scorso, dopo il rovinoso incidente di sci, fino al giorno delle sue dimissioni, il 16 giugno scorso, per iniziare la riabilitazione

Qualcuno sarebbe dunque riuscito a copiarla, o per lo meno ad appuntarsi i dettagli salienti. Potrebbe comunque essere stato un membro dello staff, in quanto il fascicolo non era intestato al campione tedesco ma al fantomatico Jeremy Martin, pseudonimo utilizzato per garantire la privacy del paziente.

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Michael Schumacher: rubata la cartella clinica

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Un nuovo dramma scuote i famigliari di Micheal Schumacher. La versione online del quotidiano tedesco Bild rivela che uno o più malviventi avrebbero sottratto la cartella medica del campione tedesco, custodita presso l’ospedale di Grenoble e già messa in vendita. Sabine Kehm, manager del tedesco, ha confermato la notizia e rivolto un accorato appello agli organi d’informazione.

Questi documenti non vanno acquistati o pubblicati: agiremo in tutti i modi per evitare che questo accada. Nei giorni scorsi documenti e dati sono stati rubati e offerti ai media in cambio di soldi. Chi offre questi dati sostiene che si tratti della cartella clinica di Michael.

Non possiamo giudicare se i documenti siano autentici, ma il fatto è questo: i documenti sono stati rubati e il furto è stato denunciato. Le autorità sono state informate. Attiriamo l'attenzione dei media sul fatto che l'acquisto di tali documenti e la loro pubblicazione sia assolutamente vietata.

I dati provenienti da cartelle cliniche sono altamente confidenziali e non possono essere resi pubblici. Saremo quindi tenuti ad adire alle vie legali nei confronti di qualsiasi pubblicazione del contenuto o riferimento alla cartella clinica

Il quotidiano rivela inoltre che i documenti sarebbero in vendita per 50.000 euro. Il 7 volte campione del mondo è stato trasferito qualche giorno fa presso la clinica universitaria di Losanna (Svizzera), dove proseguirà la riabilitazione.
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