Auto elettriche: flop di vendite nel primo mese di commercializzazione negli USA

Chevrolet Volt

Se il buongiorno si vede dal mattino, sembra che la commercializzazione delle auto elettriche negli USA non sia partita come ci si aspettava: a dicembre (primo mese di commercializzazione) Chevrolet Volt e Nissan Leaf, che costituiscono la cartina al tornasole di questo primo bilancio, hanno fatto segnare consegne ridicole; appena 300 Volt e 10 Leaf. Numeri decisamente molto lontani da quanto si aspettano i costruttori; una vera tragedia se si considera che queste auto, oltre alle tonnellate di pubblicità di cui hanno goduto in questi mesi, dovrebbero beneficiare dell’ “effetto novità”, quello che fa fare il tutto esaurito. Un fattore non da poco sul più importante mercato del mondo.

General Motors e Nissan non si lasciano comunque scoraggiare, affermando di essere piene di ordini (addirittura oltre 50 mila) e attendendo il 2012 (quando le due auto saranno vendute in tutti gli stati della confederazione) come vero e proprio anno di svolta commerciale. Fra le motivazioni che potrebbero aver causato questo “debutto amaro” potrebbe esserci lo scetticismo: non deve essere facilissimo accettare l’idea di passare da tonanti V8 a benzina da 5 km/litro, marchiati con sigle leggendarie come “Small Block” ed “Hemi”, a piccole, silenziose e complicate unità elettriche. Per di più il problema del costo dei carburanti non gioca a favore: nonostante i rialzi portati dalla crisi economica, le benzine continuano ad avere un costo ridicolo se paragonato a quello medio europeo.

Nissan Leaf
Nissan Leaf
Nissan Leaf
Nissan Leaf

Ma a remare contro è anche il prezzo: in Usa una Volt costa 40.280 dollari e una Leaf 32.780; più di una Cadillac o di una Corvette. Nomi che continuano ad avere il loro peso nell’immaginario collettivo americano e non. E’ necessario ricordare che i listini suddetti poi beneficiano di un maxi incentivo governativo di 7.500 dollari, deciso dal Congresso per il lancio delle auto elettriche. Se esso non venisse confermato nei prossimi mesi, sarebbe l’ennesimo gancio allo stomaco per un genere di auto che tutti sembrano volere ma che nessuno prende. Almeno per il momento. Resta comunque qualche altro dubbio: il mercato è davvero pronto per le auto ad elettroni? I costruttori sono davvero in grado di proporle a prezzi concorrenziali?

Via | Repubblica (Grazie ai nostri lettori per la segnalazione)

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