Eni: addio al nome Agip, resta solo il “cane a sei zampe”

“Se costruiamo automobili, dobbiamo saper fare anche la benzina”. Con questa frase, il presidente dell’Eni Enrico Mattei annunciò la nascita dell’ente di cui l’Agip, prima compagnia petrolifera italiana, ne era la colonna portante. Dopo ottantatre anni (correva l’anno 1926, ndr), l’acronimo di Azienda Generale Italiana Petroli scomparirà dalle insegne delle stazioni di servizio Agip. Ad


“Se costruiamo automobili, dobbiamo saper fare anche la benzina”. Con questa frase, il presidente dell’Eni Enrico Mattei annunciò la nascita dell’ente di cui l’Agip, prima compagnia petrolifera italiana, ne era la colonna portante. Dopo ottantatre anni (correva l’anno 1926, ndr), l’acronimo di Azienda Generale Italiana Petroli scomparirà dalle insegne delle stazioni di servizio Agip. Ad indicarle rimarrà solo il logo del “cane a sei zampe”.

La scelta di sopprimere il nome Agip è legata a fattori comunicativi. Infatti, come sottolineato da Paolo Scaroni – ad di Eni – tutti i maggiori competitor della compagnia nazionale hanno lo stesso nome della capogruppo che la controlla. Quindi, per un motivo di uniformità societaria, si è deciso di sostituire, entro l’anno, le insegne attuali delle pompe di benzina con il logo dell’Eni, cioè il famoso cane, le cui sei zampe sono da sempre oggetto di varie interpretazioni, come descritto nella pagina web presente sul sito dell’Eni.

A livello agonistico, l’Agip ha collaborato, in passato, con le maggiori case automobilistiche: ricordiamo l’accordo ultraventennale con la Scuderia Ferrari di Formula 1 o la fornitura di carburante per le Audi 80 e A4 Competition impegnate nel CIVT tra il 1994 e ’97. Le ultime apparazioni del logo Agip sulle monoposto risalgono al 2001, nell’ultima stagione del team Benetton F1.

Via | Quattroruote

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