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Accordi Fiat-BMW: si comincia con le ipotesi

La notizia della cooperazione che BMW e Fiat stanno valutando attualmente è ancora cosa fresca, ma da più parti iniziano a spuntare le prime indiscrezioni sul dettaglio degli accordi futuri. Di che si tratterà esattamente?Come avevamo anticipato, la rete di concessionarie Mini darà il supporto alla commercializzazione delle Alfa in America, e la controparte sarà


La notizia della cooperazione che BMW e Fiat stanno valutando attualmente è ancora cosa fresca, ma da più parti iniziano a spuntare le prime indiscrezioni sul dettaglio degli accordi futuri. Di che si tratterà esattamente?

Come avevamo anticipato, la rete di concessionarie Mini darà il supporto alla commercializzazione delle Alfa in America, e la controparte sarà l’arrivo della meccanica delle piccole di Torino in Inghilterra. Ora possiamo precisare che secondo le notizie più fresche, la prossima generazione della Mini (la terza, attesa per il 2012), con tutti i modelli derivati, e le eredi di Fiat Grande Punto e Alfa Romeo MiTo saranno imparentate in modo molto stretto, dato che nasceranno su una architettura comune realizzata dal contraente italiano.

Come se non bastasse, l’altra notizia-bomba è che a partire dal 2015 Mini svilupperà una seconda famiglia di modelli più grandi che andrà ad affiancare l’attuale e che nascerà sulla piattaforma C-Evo, anch’essa di natali italiani. Su questo pianale, che darà vita a modelli a trazione anteriore ed integrale, si baserà per esempio il Progetto 940 del Biscione.

Ma non di soli pianali vivono le joint-ventures: secondo quanto scritto poco fa da Automotive News, BMW e Fiat potrebbero sviluppare congiuntamente una intera famiglia di motori, con cilindrata compresa tra 1.2 e 1.6 ed alimentazione sia benzina che diesel.

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