QVT: Audi pronta a lanciare una nuova generazione di Quattro

Logo AudiDinamismo ridefinito. Con questa formula Audi presenta alla stampa l’ultima evoluzione della trazione Integrale “Quattro”, che debutterà prossimamente sulla nuova Audi A4, con un nuovo differenziale posteriore sportivo che dovrebbe garantire un piacere di guida, una sicurezza ed una stabilità di marcia ancora superiori.

Questo nuovo sistema, grazie al continuo monitoraggio della ripartizione della coppia trasferita alle ruote posteriori, incrementerebbe l’agilità delle vetture della casa tedesca. Permetterebbe inoltre di affrontare le curve in maniera ancora più diretta e aggressiva, alzando il limite di
tenuta laterale a nuovi standard.

“Understeer becomes a thing of the past”; il sottosterzo diventa un concetto del passato, si legge a chiare lettere nel comunicato: quasi una presa di coscienza degli attuali problemi dinamici tipici delle auto di Ingolstad.

La “posteriorizzazione” dell’Audi è iniziata nel 2005 con il lancio della RS4 B7, dotata della ripartizione asimmetrica della coppia motrice che, grazie ad un differenziale centrale Torsen C, garantisce il 60% della forza trainante al retrotreno.

Il nuovo step tecnologico arriva proprio con l’introduzione di questo nuovo differenziale posteriore capace di pilotare tutta la coppia destinata all'assale posteriore verso una singola ruota, per garantire la maggiore neutralità possibile nelle reazioni.

E, proprio come il sistema Performance dynamic control di BMW, funziona indipendentemente dal fatto che le marce siano innestate, contribuendo così a semplificare il lavoro dell’ESP e a garantire velocità di percorrenza in curva ancora più elevate. Gli effetti del nuovo dispositivo dovrebbero diminuire ulteriormente l’inerzia dell’anteriore e la sua resistenza iniziale nel seguire le traiettorie.

La tendenza a “chiudere la curva” sarebbe totale, a detta degli ingegneri, senza però dover intervenire con manovre di controsterzo; a tutto vantaggio della facilità di guida e della sicurezza di marcia.

Il sistema infatti avrebbe anche una funzione stabilizzante simile a quella dell’ESP: tutte e due i dispositivi basano i loro interventi sulla velocità delle ruote, intervenendo con azioni mirate sulle singole in caso di differenti velocità di rotolamento. La differenza fondamentale risiede nel
fatto che, mentre l’ESP agisce sulle ruote frenandole indipendentemente, il sistema Audi accelera la velocità di quella “in ritardo” trasferendovi maggiore coppia motrice e, al contempo, tagliando la potenza alla ruota con maggiore velocità. Ne più e ne meno di quel che fa il sistema Dynamic Performance Control BMW, del quale ci aveva parlato UF qualche tempo fa. Con un tempo di reazione di circa 100 millisecondi, il sistema sarebbe più veloce anche dell’ESP.

Tuttavia lo stabilizzatore elettronico rimarrebbe vigile e comunque pronto ad intervenire qualora si superino i limiti consentiti. Ma i suoi interventi risulterebbero assai più limitati: mentre l’ESP interviene quando il principio di sbandata è già in atto confrontando l’angolo dello
sterzo e l’effettiva rotazione del corpo vettura, il sistema Audi interviene in anticipo “prevedendo” la situazione.

Il QVT, dovrebbe essere questo il suo nome, inoltre risulta più leggero, meno complicato, più veloce e meno avvezzo a dissipare potenza rispetto al sistema utilizzato attualmente. E dovrebbe essere esente da manutenzione.

Il sistema farà il suo debutto sulla nuova Audi A4 e farà parte del pacchetto “Audi drive select” che, in combinazione con lo “sterzo dinamico” (l’active-steering di Audi, che cambia la sua risposta in funzione della velocità) e gli ammortizzatori a gas a controllo elettronico, garantirebbe nuovi standard dinamici per tutta la categoria. Il nuovo pacchetto permetterà al guidatore di poter scegliere fra 3 differenti impostazioni di risposta: confort, automatic e dynamic.

Con questa prima opzione il comportamento dell’auto è assolutamente improntato alla stabilità di marcia e con un ottimo grado di assorbimento delle asperità. In automatic, il sistema si pone a metà strada fra le esigenze di confort e dinamismo. L’ultimo settaggio, dynamic, consente
invece una guida più sportiva con un rollio molto ridotto ed una maggiore libertà di funzionamento per il nuovo differenziale posteriore.

A completare il pacchetto ci pensano gli ammortizzatori a gas a smorzamento tarabile in base alle condizioni di marcia.

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