La Volvo XC90 sarà offerta nel prossimo futuro anche con la sola trazione anteriore. La soluzione, che ha rapidamente preso piede nel segmento dei SUV di taglia media, sbarcherà dunque anche tra i modelli di maggiori dimensioni.
La futura generazione della grande sport utility svedese è ancora lontana dal momento del debutto, dopo qualche incertezza di troppo. Il modello, già in cantiere da qualche tempo, è stato bocciato da Ford per via del suo design e ancora oggi manca un po’ prima di vederlo su strada.
Le “malelingue” comunque, sostengono che Ford, in vista della cessione ai cinesi di Geely, abbiano preferito non impegnarsi finanziariamente nello sviluppo di un modello del genere. Ora rimane da vedere quali saranno le tempistiche di sviluppo del SUV, e quelle per portarlo sui mercati internazionali.
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L’ente americano NHTSA ha richiamato con due diversi provvedimenti un totale di oltre 140.000 Volvo vendute negli USA. Si tratta di esemplari prodotti tra il 2001 ed il 2005 e nel 2009. Tutte le auto in questione sono accomunate da un problema al sistema di adduzione del carburante.
La stragrande maggioranza dei veicoli in questione (circa 136.000) sono S60, S80, V70, XC 70 ed XC 90 prodotte nella prima metà del decennio e utilizzate nelle aree più calde del paese: su questi veicoli c’è un serio rischio di rottura della pompa benzina (con conseguente fuoriuscita di carburante e possibilità d’incendio), aggravato dall’impiego di benzine di differente qualità. Questa prima campagna di richiamo sarà avviata a gennaio.
La seconda, riguardante un numero ben più esiguo (poco più di 5000) di XC 60 prodotte nel 2009, si riferisce invece alle protezioni delle tubature di adduzione del carburante, che possono staccarsi lasciandole così esposte ad eventuali danni. La campagna di richiamo, come quella precedentemente menzionata, non comporta alcun onere per i clienti e sarà ugualmente varata a gennaio.
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Con la testa rivolta all’oriente, fra Cina ed India. La produzione del film “3 Idiots” ha utilizzato la Volvo XC90 R-Design quale auto protagonista della pellicola (diretta da Raj Kumar Hirani), compagna di avventure nel quartetto di attori composto da Aamir Khan, Kareena Kapoor, R. Madhavan e Sharman Joshi, star del cinema bollywodiano.
“Siamo orgogliosi di aver partecipato ad una produzione tanto attesa e prestigiosa” – commenta Paul De Voijs, responsabile di Volvo India – “Bollywood è un cult in India”. Per conquistare il mercato orientale, insomma, servono anche queste “comparsate”.
In Italia, Volvo ha chiuso il mese di novembre con una crescita nelle vendite pari al 48,59%. Si tratta del quinto mese consecutivo archiviato con segno ‘più’. Grazie alle 1.581 vetture immatricolate nel corso del mese appena concluso, la quota di mercato della Casa scandinava nel nostro Paese è passata dallo 0,60% di luglio allo 0,86% di novembre 2009. Questi risultati sono stati ottenuti grazie all’introduzione dell’allestimento speciale Polar per i modelli C30, V50, V70 e XC90 nonché all’ingresso delle versioni FWD a trazione anteriore per la Volvo XC60.
La Casa svedese prevedere un Dicembre ancora positivo e una chiusura d’anno in linea con i risultati del 2008, attorno alle 16.000 unità immatricolate. Analizzando i dati di vendita del secondo semestre 2009, si nota che le versioni Polar hanno immediatamente riscontrato il favore del pubblico, con particolarmente apprezzamento per V50 e C30, le cui versioni Polar sono state realizzate sulle base delle versioni DRIVe che hanno consentito anche l’accesso agli incentivi per la rottamazione.
Fino ad oggi sono state vendute in Italia 4.000 esemplari di Volvo C30, V50, V70 e XC90 in allestimento Polar, pari al 24% del venduto dalla Casa scandinava dall’inizio dell’anno. Bisogna considerare anche che le versioni Polar sono disponibili sul mercato solo da settembre e, quindi, hanno inciso sulle vendite di Volvo per soli tre mesi di commercializzazione. Se consideriamo solo i modelli V50 e C30, la percentuale di incidenza delle versioni Polar sul totale sale al 45%. Invece, la Volvo XC60, grazie all’introduzione delle versioni FWD a trazione anteriore equipaggiate con il motore turbodiesel 2.4 D5 a 5 cilindri da 175 CV, chiuderà l’anno con oltre 4.500 unità vendute e le versioni FWD rappresenteranno circa il 25%.
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Volvo rinnova l’XC90, applicando limitati aggiornamenti riassunti dalla consueta dicitura “Model Year”. La modifica di maggior rilievo? Il divanetto supplementare di serie, con cui ottenere la configurazione dell’abitacolo a sette posti. Vengono altresì resi disponibili le barre longitudinali sul tetto con colorazione alluminio satinato, inediti cerchi in lega da 18 pollici e nuove tinte per abitacolo e carrozzeria.
La gamma motori resta invariata, con le due unità a benzina (V6 3.2 da 238 cavalli e V8 4.4 da 315) a corollario del cinque cilindri diesel 2.4 da 185 cavalli. La seconda generazione del Volvo XC90 è stata rinviata a data da destinarsi, aspettando di risolvere i problemi societari.
Negli Stati Uniti le Volvo XC70 e XC90 sono risultate le vetture più confortevoli per i cani. I due modelli si sono aggiudicate il “Cesar Five Dog Bone Awards”, un premio assegnato dai lettori di “Animal Fair Magazine”. Entrambe le “cross country” di Volvo sono state premiate per lo spazio di cui dispongono e per la facilità che i nostri amici a quattro zampe hanno nel salirvi a bordo.
Forte di questo riconoscimento, pensando anche al benessere dei passeggeri a quattro zampe, la Casa svedese ha progettato dei dispositivi speciali in grado di soddisfare le esigenze sia dei padroni che dei cani. Oltre alla spaziosità e alla facilità di accesso, i modelli V50, V70, XC60, XC70 e XC90 offrono una nuova linea di accessori dedicata appositamente al trasporto degli animali.
Tra questi, l’accessorio più utile è rappresentato dalla pratica griglia di protezione che, posta fra l’abitacolo e il vano bagagli, permette di evitare che il cane venga proiettato in avanti in caso di frenata brusca o collisione. Una paratia longitudinale per il vano bagagli permette poi di suddividerlo in due sezioni, consentendo di sistemare l’animale in una delle due e i bagagli nell’altra. La paratia si rivela pratica quando si trasportano le buste della spesa.Molto interessante è il tappetino per il vano bagagli in vinile, durevole e resistente alla sporcizia, che copre il pavimento, le pareti laterali e il retro dei sedili posteriori, proteggendo l’interno della vettura anche quando il cane è bagnato o sporco.
Volvo rispolvera la sigla Polar per lanciare un nuovo allestimento dedicato ai modelli C30, V50, V70 ed XC90, dove l’attenzione è rivolta in particolare al prezzo d’acquisto ed alla combinazione con le versione drivE ecologiche. C30, con motore 1,6 desel da 109Cv, ha prezzi compresi tra 17.450 e 20.150 €, con FAP, cerchi in lega da 16″, interni in tessutto, controllo di stabilità, ingresso Aux per impianto Audio ed altri pacchetti opzionali. La versione più costosa è quella con allestimento DrivE e sistema Start-Stop di serie.
La V50 Polar, con motorizzazione identica alla C30 ed allestimento simile, viene proposta a prezzi compresi tra 21.200 e 24.150 €, con in più assetto sportivo, comandi radio al volante e climatizzatore automatico. La V70 Polar è disponibile con motore 2 litri benzina/bioetanolo E85 da 145Cv al prezzo di 30.950 € ed in versione 2 litri diesel 136Cv a 32.950 €: per tutte sono di serie comandi audio al volante, bracciolo anteriore e posteriore, Cruise control e cerchi da 16″. La XC90 Polar, infine, viene proposta unicamente con motore D5 da 185Cv in versione manuale e Geartronic automatica, rispettivamente a 42.800 e 44.700 €, con cerchi da 17″, controllo di stabilità, cruise control, interni in tessuto, allestimento 7 posti ed impianto Audio Performance con ingresso Ipod ed USB. Volvo ha attivato anche una speciale formula di supervalutazione dell’usato e, per i modelli C30 e V50, i valori di emissioni permettono di accedere agli incentivi statali.
Per il terzo anno consecutivo, Volvo si è confermata il marchio premium più venduto in Russia. Al di là delle cifre in termini assoluti (la casa ha immatricolato 21.041 esemplari), quello che più conta è il significato che questo costante gradimento assume in vista della grande crescita prevista per il mercato automobilistico russo nei prossimi anni.
I modelli più amati dai russi sono quelli della gamma XC, con la grande XC90 in testa alle preferenze (da sola ha contribuito per un terzo delle immatricolazioni), seguita dalla station XC70.
La quota di mercato della casa svedese è rimasta pressoché inalterata rispetto all’anno precedente (21.077 immatricolazioni nel 2007), ma l’arrivo della XC60 fa ben sperare per una significativa crescita nel 2009. Come su molti altri mercati, anche in Russia le ricerche rivelano che tra gli atout più convincenti delle auto di Göteborg spiccano la sicurezza e la pulizia del design.
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I mercati dell’est europeo continuano a premiare Volvo, marchio evidentemente molto gradito al pubblico di quei paesi. Dopo aver ricevuto un recente riconoscimento in Polonia, la casa svedese è stata premiata anche in Russia, dove il suo XC90 si è aggiudicato il titolo di SUV dell’anno 2008, nonostante la sua età relativamente “avanzata”.
Volvo Russia non fa niente per nascondere la sua soddisfazione, giustificata dalla serrata competizione esistente in quel particolare segmento del mercato. Il sondaggio ha raccolto i voti degli automobilisti che hanno espresso la propria preferenza via SMS o sul web, e che per la terza volta negli ultimi quattro anni (2005, 2006, e per l’appunto, 2008) hanno premiato il SUV full-size di Göteborg.
David Thomas, presidente della filale russa Volvo, fa notare come il mercato del grande paese ex-sovietico, sia secondo solo a quello statunitense per quanto riguarda il segmento SUV. “Ai russi piacciono le auto di grandi dimensioni”, sottolinea compiaciuto. La quota di mercato della casa svedese è destinata a crescere ulteriormente con l’arrivo dell’XC60.

I model year 2009 di Volvo S80 e XC90 si arricchiranno di nuove importanti dotazioni che le renderanno ancora più lussuose e confortevoli. Due le novità principali, la funzione di massaggio e ventilazione dei sedili anteriori e i nuovi materiali disponibili per gli interni.
Saranno le versioni Executive a beneficiare di questi interventi, che comprenderanno pure alcune chicche dal sapore “artigianale”, come le cuciture a mano e l’inedito orologio analogico. I piccoli dettagli che migliorano l’atmosfera di bordo non sono tutti qui: il sistema di illuminazione è stato migliorato e per quanto riguarda la Volvo S80 V8 è ora disponibile un set di calici con incisa la denominazione Executive, sistemati nel minibar disponibile come optional. Coccole da ammiraglia presidenziale, insomma.
Al di là degli interni, che combinano quindi la pulizia scandinava ed il lusso delle ammiraglie, ci sono tutti gli ultimi dispositivi di sicurezza attiva sviluppati da Volvo, forniti di serie su tutte le motorizzazioni (3.0 T6, 3.2, 4.4 V8 e 2.4 D5) con cui è abbinato l’esclusivo allestimento.

Risorge senza essere scomparsa.
Dopo la notizia riportata dall’edizione svedese di Auto Motor und Sport (“non è in progetto una seconda generazione della Volvo XC90”), ecco puntuale la smentita di rito del costruttore scandinavo: “Attualmente la nostra attenzione è orientata verso la sua versione restyling, ma smentiamo categoricamente di aver abbandonato il progetto del nuovo modello”.
Forse preoccupata dal grido d’allarme lanciato, Ford avrebbe deciso di mettere a disposizione per la prossima XC90 una piattaforma tutta nuova (più leggera e robusta), così da mantenere viva l’attenzione attorno ad un modello soffocato dalla concorrenza tedesca.
Via | World Car Fans

Sfidare le tedesche sul loro campo di battaglia (che riguardi il lusso, le berline o i SUV) si rivela sempre un’impresa da temerari: da ora si può unire all’esercito degli sconfitti anche Volvo, costretta a lasciar dissolvere il progetto XC90 al termine delle sua carriera commerciale, nel 2012.
Secondo lo svedese di Auto Motor Sport i fattori che hanno comportato il lancio della spugna sarebbero molteplici: la mancanza di nuove motorizzazioni, di nuove trasmissioni e della sempre più fondamentale variante ibrida, la volontà di diminuire peso ed ingombri per ridurre le emissioni inquinanti e la voracità delle già citate tedesche nel cannibalizzare il dorato mercato nordamericano.
Ma ciò non significa che la XC90 si trascinerà stancamente per altri cinque anni, dato che nel 2009 un profondo restyling le donerà nuova linfa; in mancanza di tale ammiraglia, le attenzioni del costruttore scandinavo si catalizzeranno sulle sorelline XC60, XC30 e XC50.
Via | World Car Fans