“AutoExpress” ha aggiornato la classifica delle cinque auto più vendute al mondo. La Top 5 è composta, nell’ordine, da Toyota Corolla, Ford F-Series, Volkswagen Golf, Volkswagen Maggiolino e Ford Escort. La compatta giapponese si conferma leader mondiale con oltre 35 milioni di esemplari venduti dal 1966 a oggi. Ma la salvaguardia del record sarà più difficile nei prossimi anni, perché il nome Corolla è utilizzato solo in Giappone, mentre nel resto del mondo ha lasciato spazio al nome Auris che identifica l’attuale hatchback di Toyota.
Al secondo posto incalza il mitico pick-up dell’Ovale Blu, venduto in 33,9 milioni di unità dal 1948 a oggi. Basti pensare che l’F-Series è commercializzato solo negli USA, dove è stato leader incontrastato delle vendite per ben 28 anni consecutivi. Al terzo e quarto posto si classificato i due modelli più rappresentativi di Volkswagen: la Golf e la Maggiolino. Quest’ultima può essere definita l’auto più venduta di tutti i tempi, dato che è rimasta quasi fedele all’originale per oltre 60 anni. La Maggiolino è uscita di produzione nel 2003, dopo 22.649.464 di esemplari venduti.
Invece, la sostituta Volkswagen Golf è giunta alla sesta generazione ed è stata venduta, dal 1974 a oggi, in circa 27.190.000 esemplari. Tra le cinque, la compatta di Wolfsburg è la sola destinata a diventare leader indiscussa delle vendite mondiali. Chiude la particolare classifica la Ford Escort, in commercio dal 1967 al 2000 e venduta in circa 16,5 milioni di esemplari, compresi anche gli esemplari destinati al mercato USA, totalmente differenti nelle linee da quelli europei. La Escort ha superato anche celeberrima Ford T, l’auto che ha dato il via alla motorizzazione di massa e venduta in circa 15 milioni di unità.
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Dopo mesi di silenzio attorno al suo nome, torniamo a scrivere di Luca De Meo, ex numero uno Alfa Romeo e Abarth nominato nel corso l’anno scorso a capo del marketing Volkswagen: la prossima campagna del marchio di Wolfsburg si chiamerà “Think Blue” e a nostra memoria dovrebbe essere la prima uscita pubblica di De Meo con indosso la “divisa tedesca”.
Il semplice messaggio sarà rivolto da un lato agli automobilisti, dall’altro verso l’interno, verso la mentalità stessa dell’azienda. La campagna sarà lanciata sulla carta stampata domani, sabato 27 febbraio, per poi sbarcare in tv, web, e applicazioni iPhone. “Il nostro obiettivo è quello di rendere Think Blue un nuovo forte motto aziendale nonché la sintesi di tutte le attività ecosostenibili di VW”, ha spiegato De Meo.
La campagna sarà in tutto il mondo in lingua inglese, “perché la tutela ambientale non conosce confini”, secondo il nuovo capo del marketing VW. La tagline, come avrete notato dall’immagine, giocherà con il vecchio claim “Think Small”, che accompagnò il Maggiolino negli anni ‘60. Ora, la sfida del futuro non sono più (solo) le dimensioni, ma una mobilità sempre più sostenibile.
Il design della nuova Volkswagen Beetle sarà “più muscoloso, ma non così differente rispetto alla generazione attuale”. Questa indiscrezione, riportata da Autocar dopo un colloquio con un anonimo responsabile Volkswagen, è accompagnata da una notizia strettamente connessa: la seconda riedizione del Maggiolino sarà infatti basata sulla piattaforma introdotta dalla nuova Jetta.
“Il design della carrozzeria subirà modifiche non invasive”, ha spiegato l’informatore, “destinate solamente a marcare l’evoluzione con la Beetle odierna. Le modifiche principali coinvolgeranno invece l’abitacolo, più spazioso, che trarrà beneficio da una evoluzione nelle proporzioni generali del corpo vettura”. Il nuovo Maggiolino verrà presentato nel corso del 2011.
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Volkswagen ha presentato la New Beetle in allestimento Final Edition. Ovvero una dolce eutanasia, da Los Angeles ai manuali di automobilismo: dopo undici anni di produzione il Maggiolino ci abbandona. Ma con classe e stile, qualità mai difettate. La versione d’addio verrà prodotta in 1.500 esemplari, tutti destinati al mercato nord-americano, con prezzi compresi fra i 20.240 Dollari della versione chiusa ed i 27.170 della cabriolet.
La Beetle Final Edition sarà riconoscibile in primis per la colorazione zuccherina, denominata Aquarius Blue e Campanella White, oltre che per le varie targhette commemorative sparse per il corpo vettura; sulla razza inferiore del volante è invece presente una incisione con numerazione progressiva. La motorizzazione prescelta è il 2.5 benzina da 150 cavalli, abbinato al cambio Tiptronic a sei rapporti.
75 anni fa, esattamente il 22 giugno 1934, Ferdinand Porsche ricevette l’ordine dal terzo Reich di sviluppare la vettura destinata al popolo tedesco. Hitler chiese all’illustre ingegnere austriaco di progettare un’auto economica, robusta e spaziosa, tutte caratteristiche che, in seguito, distinsero la Volkswagen Maggiolino nel panorama automobilistico. Per celebrare questa ricorrenza, nel Museo Porsche si terrà, fino al 31 luglio, una mostra dedicata alla mitica vettura della Casa di Wolfsburg.
Saranno esposte le foto dei prototipi originali della Maggiolino e degli uomini che collaborarono con Ferdinand Porsche alla progettazione e allo sviluppo dell’auto. Inoltre, durante la mostra saranno presenti due esemplari mai esposti al pubblico fino ad ora: un prototipo prebellico denominato VW38 e utilizzato dallo stesso Porsche come vettura personale e un prototipo di Maggiolino con motore diesel, risalente all’inizio degli anni cinquanta.
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