James Glickenhaus e la sua “cricca” di tecnici hanno pubblicato nuove immagini della Ferrari P4/5 Competizione, vettura che il quartetto Cappellari-Giovanardi-Larini-Salo utilizzerà per partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Rispetto alla one-off disegnata da Pininfarina, mossa dal V12 sei litri di provenienza Ferrari Enzo, la P4/5 Competizione utilizza il motore V8 4.0 F136 presente sotto il cofano della F430 GT2 e accreditato di circa 500 CV, scelto in funzione del suo minore consumo.
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Pininfarina potrebbe collaborare con la cinese BAIC per la realizzazione di nuovi prototipi su base Saab, che saranno presentati al Salone di Shanghai 2011. BAIC ha infatti rilevato dalla casa svedese la tecnologia relativa alle precedenti generazioni di Saab 9-3 e 9-5, attualmente assemblate con poche modifiche con il marchio BAW e l’intenzione, secondo le informazioni riportate da Gasgoo, è quella di creare un nuovo design mantenendo l’attuale piattaforma.
La collaborazione tra Pininfarina e BAIC potrebbe però non limitarsi solo a questa occasione, visto che il costruttore cinese ha formulato una proposta d’acquisto per la firma italiana. A Pininfarina sono da tempo interessate anche Mahidra e Magna, ma per il momento non ci sono stati ulteriori sviluppi: l’azienda italiana, dopo un difficile 2009, ha ceduto nel frattempo tutte le attrezzature della sede di Grugliasco a Rossignolo, a capo della rinata De Tomaso, ed ha recentemente rilanciato il progetto della propria city car elettrica Nido.
I margini per la trattativa sono decisamente vincolanti. “Siamo disposti a produrla in serie limitata qualora venga confermato l’interesse”, misurabile attraverso il semplice conteggio di prenotazioni ed anticipi. Durante l’evento stampa organizzato presso l’autodromo Paul Ricard i tecnici Pininfarina hanno dunque posto le condizioni affinché la nuova Stratos sviluppi una progenie, fertile com’è la bellezza dell’esemplare realizzato per l’imprenditore tedesco Michael Stoschek. Restano tuttavia da chiarire le modalità con cui ottenere le necessarie Ferrari 430 Scuderia.
La presentazione stampa ha inoltre coinciso con la pubblicazione delle prime immagini che raffigurano la nuova Stratos in livrea Alitalia e che mostrano il suo abitacolo, anch’esso ispirato alla 430 Scuderia ma decisamente peculiare nella conformazione delle portiere. Queste ultime, prive di materiale fonoassorbente, consentono infatti di ricavare un pozzetto in cui sono alloggiati i caschi.
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Rispetto alla Ferrari 430 Scuderia utilizzata come base tecnica la nuova Stratos si rivela più corta di 20 centimetri e più leggera di 80 chilogrammi, nonostante la presenza di roll-bar integrale omologato FIA (55 kg) e impianto di condizionamento (28 kg). Quando mancano poche settimane al termine dei collaudi l’imprenditore tedesco Michael Stoschek comunica nuovi dettagli della sportiva in esemplare unico realizzata da Pininfarina su base 430 Scuderia. La nuova Stratos guadagna nuovi ammortizzatori regolabili tramite un selettore posto sul volante, mentre le molle ed il camber sono ottimizzati per la guida in pista. I cerchi in lega da 19 pollici (con pneumatici Dunlop SportMaxx 265/30 davanti e 315/30 dietro) nascondo freni a disco in carbo-ceramica. La fibra di carbonio è utilizzata anche per alcuni componenti dell’abitacolo a contrasto con l’alluminio. Il peso complessivo (a secco) diminuisce così fino a 1.170 chili.
Nell’ambito dei festeggiamenti per l’80° anniversario societario, il presidente Paolo Pininfarina ha guidato nei giorni scorsi la Nido EV per alcuni chilometri fra il Campidoglio ed il Quirinale prima di mostrarla al sindaco di Roma Gianni Alemanno ed al presidente del Repubblica Giorgio Napolitano. L’utilitaria elettrica ha ricevuto così il battesimo su strade aperte al pubblico in attesa della commercializzazione prevista non appena un partner comprerà i diritti di produzione. Emanazione inaugurale del “Programma di Sviluppo Nido”, la Nido EV verrà realizzata anche nelle versioni con carrozzeria 2+2, pickup e veicolo commerciale leggero e motorizzazioni ibride o elettriche.
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I cugini francesi di Autosblog.fr hanno pubblicato in anteprima le prime immagini della piccola elettrica che la bretone Bolloré si appresta a presentare, verosimilmente già al Salone di Parigi che aprirà il prossimo 30 settembre.
Questo modello, sul cui conto non esistono ancora molte indiscrezioni, dovrebbe essere sul piano tecnico il fratello a tre porte della B0 sviluppata insieme a Pininfarina e presentata al Salone di Parigi del 2008. Siamo di fronte a una prima avversaria della Smart Electric Drive?

Secondo un’anticipazione di InsideLine, Pininfarina e AvtoVAZ potrebbero presto intavolare delle trattative per portare la produzione della Lada Niva in Italia, negli stabilimenti della firma torinese da dove fino a qualche tempo fa usciva la Mitsubishi Pajero Pinin.
Non si parla ancora di volumi produttivi, ma a quanto pare le Lada Niva “made in Italy” dovrebbero essere destinate ai mercati europei. Ma questa collaborazione italo-russa potrebbe spingersi ancora oltre: Pininfarina è infatti pronta a sviluppare una nuova piattaforma per Lada e a dare un contributo importante nella definizione dello stile dei prossimi modelli della casa, tra cui una inedita sette posti il cui lancio è previsto per il biennio 2011-2012.
Tutto qui? Pare di no: l’azienda piemontese sembra anche interessata a riavviare la produzione delle ZIL in Russia, concentrandosi su nuovi modelli di rappresentanza in grado di rilanciare il marchio presso i dirigenti politici ed industriali del paese.
Certo non era la pista più adatta per scaricare tutti i 515 CV. Ma tant’è. Michael Stoschek si sarà divertito comunque. L’imprenditore e collezionista tedesco ha svolto nuovi test per definire il comportamento della Stratos, coupé in esemplare unico disegnata ed industrializzata da Pininfarina utilizzando come base tecnica una Ferrari 430 Scuderia. Lo sviluppo della sportiva ha richiesto 24 mesi.
La famiglia Pininfarina sarà ricevuta al Quirinale dal Presidente Napolitano: la storica firma piemontese festeggia nel 2010 gli 80 anni di attività, e porterà per l’occasione a Roma alcuni dei suoi prodotti più significativi. Tra questi, l’Alfa Romeo 2uettottanta (che tanti sperano si possa trasformare in un modello di serie…), la Florida II del 1957, esemplare unico che fu l’auto personale di Pinin, e la Nido, piccola elettrica che proprio nella Capitale debutterà su strada.
Alla Nido è stato attribuito il ruolo di apripista per l’edizione 2010 di ItaliaClassica, concorso d’eleganza che si terrà sabato 25 settembre a Roma e che sarà dedicato quest’anno a Pininfarina ed Alfa Romeo. Il corteo andrà dal Campidoglio al Qurinale, dove per l’appunto ad attendere i discendenti di Pinin ci sarà il Presidente della Repubblica. In auto, insieme a Paolo Pininfarina ci sarà il Sindaco Gianni Alemanno.
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A partire dal prossimo autunno Pininfarina interromperà la produzione delle Alfa Romeo Brera e Spider, destinate così alla pensione dopo cinque anni di carriera commerciale. Ne dà notizia la stessa azienda torinese. “La produzione delle Alfa Romeo - si legge nel bollettino finanziario relativo al primo semestre 2010 - terminerà in autunno”, in ossequio all’accordo firmato con Gian Mario Rossignolo per l’acquisto dei macchinari utilizzati nello stabilimento di Grugliasco. Pininfarina ha inoltre terminato di assemblare anche la Ford Focus C-C, anch’essa di stanza nell’hinterland torinese.
L’Alfa Romeo Brera non verrà sostituita da alcun nuovo modello. Identica sorte per la Spider, la cui casella prevista nel piano industriale non ha impedito ai vertici di Fiat di congelare il progetto.
(Ringraziamo il nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
La soluzione dell’enigma è fornita dai giornali tedeschi, “confessori” di Michael Stoschek. Il 63enne imprenditore tedesco, fondatore e amministratore delegato dell’azienda Brose KG (specializzata in accessoristica per auto), ha ricevuto nei giorni scorsi la Stratos commissionata a Pininfarina e realizzata in esemplare unico su base Ferrari 430 Scuderia. Lo stesso Stoschek ha organizzato un set fotografico di presentazione - riservato per l’appunto ai media tedeschi - e ricongiungimento, vista la presenza di una Lancia Stratos con livrea Marlboro presente nella sua collezione di vetture d’epoca. Non è ancora chiaro se Pininfarina produrrà la sportiva in piccola serie.

Mitsubishi dovrà pagare quasi 20 milioni di Euro a Pininfarina per il contratto di produzione della Colt CZC. Il costruttore Giapponese aveva infatti stretto un accordo con l’azienda italiana per la produzione della piccola cabriolet, che tra il 2006 ed il 2008 ha totalizzato appena 16,695 unità, contro le 60.000 previste.
Mitsubishi ha contestato a Pininfarina dei ritardi nella produzione e dei problemi legati alla qualità del prodotto chiedendo 43,4 milioni di Euro di danni e Pininfarina ha risposto con una richiesta danni per 100 milioni di Euro per gli investimenti fatti a fronte di una produzione decisamente limitata rispetto alle previsioni. La corte internazionale di Parigi ha accettato sia la richiesta danni avanzata da Pininfarina, sia la contestazione circa i ritardi richiesta da Mitsubishi, stabilendo in totale il risarcimento di 19,2 milioni di Euro a favore dell’azienda italiana.
Via | Autonews.com