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Tutti gli articoli con tag lotus engineering

Lotus: il numero uno Mike Kimberley si ritira per problemi di salute

pubblicato da Fabio Sciarra

Lotus Evora - nuove immagini

Mike Kimberley, amministratore delegato del Gruppo Lotus, abbandonerà la sua carica per problemi di salute, come ha annunciato oggi il diretto interessato. A prendere il suo posto in via provvisoria sarà un comitato esecutivo composto di membri del cda Lotus e rappresentanti dell’azionista di maggioranza, la malese Proton.

Kimberley -che fra un mese compirà 71 anni- soffre di gravi problemi alla schiena, e nonostante l’intervento chirurgico di fine del 2008, i guai di salute non sono terminati, tanto che i dottori curanti lo hanno costretto al riposo assoluto, per non aggravare ulteroirmente la situazione.

Sotto il suo comando, sono state soprattutto le attività di Lotus Engineering a crescere e a proliferare: negli ultimi anni il braccio tecnologico di Hethel si è affermato definitivamente come una delle più accreditate compagnie di consulenza e sviluppo nel settore dell’automotive high-technology a livello globale.

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Lotus, "Ma quale crisi?": cresce la produzione e aumentano le assunzioni

pubblicato da Fabio Sciarra

Lotus Evora

Alla faccia della crisi e del pessimismo che domina l’economia globale da quasi un anno a questa parte, Lotus sembra rappresentare un piccolo isolotto di crescita, innovazione e successo. La piccola azienda inglese ha appena lanciato la Evora, il primo modello tutto nuovo dopo ben 14 anni dall’ultima creazione, e ha già iniziato a raccogliere i primi frutti, annunciando un boom degli ordini e nuove assunzioni per il prossimo anno fiscale.

La Evora, nata in soli 27 mesi nel contesto del depresso settore automobilistico inglese, particolarmente colpito dalla crisi internazionale, ha rilanciato da sola le sorti della casa di Hethel, dipendente a tutt’oggi da un solo modello, pur sempre apprezzato dagli appassionati, la Elise/Exige.

Grazie alla nuova 2+2 a motore centrale, Lotus ha potuto annunciare orgogliosamente un incremento della produzione, per fronteggiare in qualche modo la domanda, che nel 2009/2010 si prevede sul +50% rispetto all’attuale anno fiscale. Non solo: la casa è alla ricerca di ingegneri e altri dipendenti in vista di questa crescita dei numeri.

Lotus EvoraLotus EvoraLotus EvoraLotus Evora

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Lotus e Toyota: chi progetta "ibridi rumorosi", chi silenziatori per unità plurifrazionate

pubblicato da p.a.fina

Active Noise Control

«L’Active Noise Control rientra nel programma di novità cui Lotus si è da tempo dedicata» commenta Mike Kimberley, amministratore delegato della casa britannica. E se lo dice lui, perché non credergli? Il sistema, appena presentato , consiste in un generatore di rombi dedicato alle auto ibride.

Sviluppato in collaborazione con Harman, questo bislacco marchingegno (ma non basterebbe un colpetto di clacson?) valuta la posizione dell’acceleratore e la velocità dell’auto per poi fornire un impulso sonoro ad alcuni amplificatori (300W di potenza massima), nascosti nel volume anteriore dell’auto. Ovviamente, la natura del rombo (ma anche dei canonici beep) può essere scelta dal guidatore.

Il quale viene addirittura tutelato da Toyota: il costruttore giapponese vuole introdurre (ancora con lo zampino di Lotus) una tecnologia in grado di attutire le sonorità emesse dai propulsori plurifrazionati, rendendo ancor più ovattato l’abitacolo.
Via | Motorauthority

Ginevra 2009: Lotus Omnivore Engine Concept

pubblicato da p.a.fina

Lotus Omnivore Engine Concept

Il down-sizing diventa radicale. Ed onnivoro, abituando il propulsore a qualsiasi tipo di combustibile. Lotus Engineering presenterà al salone di Ginevra il propulsore (ancora sotto forma di prototipo) Omnivore, bicilindrico due tempi in grado di “deglutire” sia alcool che benzina.

Questa, però, non è la sua unica particolarità. L’aver eliminato il coperchio della testata, dando origine ad una struttura monoblocco, ha consentito di risparmiare peso e guadagnare affidabilità. Una simile “rivoluzione copernicana” ha come presupposto l’assenza delle classiche valvole, sostituite da una differente valvola di scarico: è così possibile ottenere fasature variabili a seconda della sua apertura.

Lotus Omnivore Engine ConceptLotus Omnivore Engine ConceptLotus Omnivore Engine Concept

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Guangzhou Auto Show: Europestar Persona

pubblicato da Lorenzo Corsani

Europestar Persona

Al salone cinese di Guangzhou ha debuttato un nuovo brand chiamato Europestar: si tratta di una operazione commerciale ideata in joint venture da Youngman Auto e Lotus Engineering per rivendere le vetture malesi Proton sul mercato cinese.

Il primo modello Europestar è la RCR, chiamata in cinese “Jingsu”, fotocopia della Proton GEN-2 hatchback, seguita dalla variante berlina che presentiamo nella gallery e chiamata Persona. Il motore è un 4 cilindri benzina 1,6 litri ingegnerizzato da Lotus, abbinato ad un cambio manuale a 5 rapporti oppure automatico a 4.

Europestar PersonaEuropestar PersonaEuropestar Persona

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Lotus ed Oaktec portano in pista la Honda Civic Hybrid

pubblicato da p.a.fina

Honda Civic Hybrid race car

Ossimoro: figura retorica in cui vengono accostati termini in forte antitesi fra di loro. Un illustre esempio? E ‘l naufragar m’è dolce in questo mare. Meno poetica e ben più spicciola la correlazione risultante dalla partnership fra Honda, Oaktec e Lotus Engineering: allestire una versione da gara della Civic Hybrid. Un’auto nata per il risparmio messa alla frusta fra i cordoli: persino Leopardi si stupirebbe.

È vero, Peugeot si è dimostrata più tempestiva, ma il suo scopo è focalizzato nella sola vittoria. La Civic, invece, verrà utilizzata come laboratorio ad alte prestazioni su cui avviare esperimenti per accrescere i margini del comparto elettrico affinando il sistema di controllo della frenata rigenerativa. Oltretutto si rivelerà un’auto “democratica”: Lotus focalizzerà la propria esperienza sulle batterei, mentre il preparatore britannico Oaktec sul propulsore a combustione e sul telaio. Il debutto è atteso alla fine di ottobre, in occasione del Rockingham Dunlop Max Sport Cup.
Via | Motorauthority

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Spyker e Lotus firmano un accordo di collaborazione

pubblicato da Fabio Sciarra

Spiker a Ginevra 2008

Spyker e Lotus hanno firmato nella mattinata di oggi un accordo di fornitura riguardante parti e componenti. L’accordo contempla la fornitura di componentistica da parte inglese per la prossima C8 Aileron di Spyker ed una collaborazione in materia di “Concept Design and Engineering” per quanto riguarda tutte le prossime creazioni del marchio olandese.

Soddisfazione viene espressa da entrambe le parti contraenti: “Spyker e Lotus hanno compreso l’importanza dell’intensificazione delle loro relazioni, che andava accresciuta fino al punto di condividere componenti ed intere piattaforme” dichiara Victor Muller, CEO Spyker.

Mike Kimberley suo pari ruolo di Lotus, gli fa eco: “Lotus Engineering ha una grande tradizione nello sviluppo di soluzioni innovative per clienti terzi, ed anche stavolta metteremo a disposizione tutto il nostro know-how sulla costruzione di auto leggere e sull’eccellente dinamica di guida per permettere a Spyker di posizionarsi autorevolmente tra i costruttori di sportive premium”.

Spiker a Ginevra 2008Spiker a Ginevra 2008Spiker a Ginevra 2008

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E' ufficiale: nasce la divisione ibride/elettriche di Lotus

pubblicato da Fabio Sciarra

logo lotus Lo avevamo anticipato a fine gennaio quando, traendo le conclusioni da un discorso fatto a mezza bocca da Mike Kimberley sull’ecologia e la riduzione delle emissioni, ci eravamo sbilanciati parlando dell’adozione della propulsione ibrida da parte della casa inglese. Oggi Lotus ha diramato il comunicato ufficiale che conferma definitivamente la strada intrapresa.

E’ stato lo stesso Kimberley a formalizzare la nascita del nuovo ramo di Lotus Engineering, che avrà un proprio reparto di ricerca e sviluppo, indipendente da quello esistente, ed esclusivamente concentrato sulla progettazione di mezzi dotati di motore elettrico. “Nel prossimo quinquennio -ha concluso- aspettatevi ulteriori sviluppi in questa direzione”.

A capo della costola ecologica è stato nominato Phil Barker, che da parte sua si è detto soddisfatto ed entusiasta per la sfida cui è chiamato. Barker ha 41 anni ed è entrato in Lotus nel 2003. Laureato in ingegneria meccanica a Coventry, si è occupato esclusivamente dello sviluppo dell’ibrido per la casa inglese in questi anni. Certo che fa uno strano effetto sentirlo parlare di Lotus “zero emission”…