Un’interessante crossover è pronto a debuttare al Salone di New York 2009. Si tratta della GMC Terrain, il cui debutto su strada è previsto per il 2010. Se all’esterno si presenta con una carrozzeria inedita, sotto la “pelle” la Terrain condivide piattaforma e gran parte della meccanica con la Chevrolet Equinox.
La GMC Terrain in versione “base” è equipaggiata con un nuovo 2.4 quattro cilindri ad iniezione diretta da 182 CV, caratterizzato da bassi consumi per gli standard americani. Infatti, percorre 12 km con un litro di benzina. Questo risultato è ottenuto anche grazie alla possibilità di inserire la modalità “Eco” attraverso un pulsante che limita la velocità di crociera, permettendo così un risparmio di carburante.
Al top di gamma, invece, si pone un 3.0 V6 - anch’esso ad iniezione diretta - che sviluppa una potenza di 264 CV, con cui la Terrain riesce a percorrere anche 10 km con un litro. Tutte le versioni della GMC Terrain sono equipaggiate con un cambio automatico a sei velocità, mentre la trazione può essere integrale o anche solo sulle ruote anteriori.

Sembra passata un’eternità da quando gli americani andavano matti per i grandi SUV, la benzina costava una sciocchezza e il credito godeva (almeno apparentemente) di ottima salute, e invece si tratta di circostanze che sono venute meno all’improvviso, solo pochi mesi fa. Incredibile, vero?
Oggi le grandi industrie devono fare i conti con una crisi globale esplosa in tutta la sua potenza e con una contrazione dei consumi che ha rappresentato un colpo durissimo per la produzione industriale e la pianificazione degli investimenti per i prossimi anni. In uno scenario del genere, un costruttore automobilistico si trova costretto ad adeguare il più velocemente possibile la propria offerta alle mutate condizioni di mercato. Necessità ancor più impellente per le tre grandi di Detroit.
GM ad esempio, sembra ormai decisa a far sparire del tutto i suoi grossi SUV: Chevrolet Tahoe, GMC Yukon e Cadillac Escalade, prodotti tra i più profittevoli nella centenaria storia del gruppo, sono diventati vecchi di colpo e pare che il capolinea della loro vita commerciale sia praticamente dietro l’angolo.
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La notizia è di quelle che ti fanno cadere le braccia: GM e Toyota si sfideranno a colpi di ecologia nel corso della notte degli Oscar, che si terrà prossimamente a Los Angeles. L’ottantesima edizione del premio più ambito nel mondo del cinema si svolgerà in una cornice automobilistica quantomeno insolita, fatta di mezzi a fuel cell e ibridi, come annunciato solennemente da GM l’altro ieri.
Il gruppo americano ha affermato che metterà a disposizione delle star del grande schermo varie Chevrolet Volt e GMC Yukon Hybrid, e Toyota dal canto suo non si è fatta attendere. Subito dopo è seguito il comunicato dei giapponesi, che offriranno le loro Prius, Camry Hybrid e Highlander Hybrid “agli amici dell’industria del divertimento”.
La gara per apparire belli e puliti si preannuncia serrata: chi avrà la faccia più verde, gli americani o gli asiatici?
Via | edmunds
Come ormai di consueto, dopo la pubblicazione delle foto ufficiali, arriva subito il video della GMC Denali XT Concept, il pick-up ibrido che prefigura un futuro più eco-compatibile per questi colossi tanto amati negli USA.
L’impressione rimane quella di ibrido anche dal punto di vista stilistico, più vicino all’immagine di un coupé che a quella di un mezzo da lavoro con cassone posteriore.
Tutto sommato ci pare un buon risultato, molto promettente anche nell’ormai imprescindibile ambito delle emissioni inquinanti!
Via | AutoblogGreen
GMC propone per il salone di Chicago un concept di pick-up finalmente diverso dai suoi canoni soliti: estetica aggressiva, quasi filante, soluzioni tecnologiche avanzate sotto il cofano (iniezione diretta, flex-fuel, propulsione ibrida, bassi consumi ed emissioni), una “stupefacente” attenzione alle qualità stradali, con sospensioni indipendenti per tutte e quattro le ruote. Decisamente più interessante rispetto alla Sierra Hybrid vista ieri.
Il motore V8 da 4,9 litri è una nuova evoluzione degli small-block GM, con una potenza massima di 326 cavalli e una attenzione tutta particolare per il contenimento dei consumi e delle emissioni che, in combinazione con il sistema ibrido bi-modale, permette di ridurre fino al 50% i consumi rispetto a pick-up simili. Tra il giro di vite sui consumi imposto dalle nuove regole USA e il prezzo del petrolio che aumenta inesorabilmente, non è impossibile che qualcosa di simile trovi posto sulle catene di montaggio GM.

Se il riscaldamento globale e l’innalzamento del livello del mare vi preoccupano, veicoli come il GMC Sierra Hybrid non faranno molto per rassicurarvi: GM vanta un calo dei consumi del 25% per questo colosso dotato di un motore V8 Vortec Small-block da 6 litri di cilindrata (332 cv) dotato di sistemi di disattivazione dei cilindri non necessari a mezzo carico e accoppiato ad un sistema di propulsione elettrico, ma questa rimane una “bestia” da 3 tonnellate circa e con consumi che, nella migliore delle ipotesi, non scendono sotto i 12 litri/100 km.
Via | Autoblog.com

General Motors avvierà negli Stati Uniti la produzione delle nuove trasmissioni ibride “two-mode”. Si tratta di un progetto portato avanti insieme a Bmw e Chrysler, o, per meglio dire, la vecchia DailmlerChrysler. Questo sistema prevede una modalità per la partenza e la guida a bassa velocità ed una per la guida più sportiva, ma sopratutto consente di viaggiare fino a 50km/h utilizzando soltanto la forza dei motori elettrici.
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Mentre in Italia le case Europee si limitano a rispettare, in molti casi, il minimo sindacale di 2 anni per la garanzia sul nuovo, ha già fatto notizia la conferma dei 7 anni che Hyundai concederà sulla nuova Cee’d.
General Motors in compenso sta portando avanti un progetto davvero ambizioso per le vetture usate negli Stati Uniti, annunciando al National Automobile Dealers Association’s convention and exposition di Las Vegas che le vetture certificate, con manutenzione regolare presso i centri ufficiali e costruite dal 2002 al 2006, godranno di una copertura di 5 anni o 100.000 miglia (160.000km) su tutte le parti meccaniche in movimento. Tutto ciò va ad aggiungersi ad una garanzia sull’intera vettura per i primi 3 mesi o 3000 miglia.
I marchi della galassia GM interessati a questa lodevole operazione sono Buick, Chevrolet GMC, Oldsmobile e Pontiac, ma iniziative simili stanno già partendo o sono allo studio per gli altri brand controllati dal gruppo, tra cui anche l’entry-level Saturn.