Sul sito Ferrari.TV il responsabile delle vetture GT stradali Roberto Fedeli torna a parlare del KERS e delle sue applicazioni sui modelli di serie. In una video intervista, ispirata dalle domande giunte dal forum ufficiali, Fedeli conferma che alcuni prototipi stanno già circolando con un sistema di recupero di energia concettualmente simile a quello nato per la F60 di Formula 1.
I test procedono e Ferrari non è ancora certa che questo tipo di dotazione sia realmente adatta alle vetture stradali: solo tra circa un anno i test daranno una massa di dati tali da poter prendere una decisione definitiva. Commercialmente, la possibile eliminazione di questo sistema dal regolamento Formula 1 2010 potrebbe convincere i vertici del cavallino a non investire ulteriormente. Queste nuove informazioni, comunque, confermano che la F450 non avrà, almeno al debutto, nessun sistema KERS a bordo e dovremo probabilmente attendere l’erede della Enzo per assistente alla eventuale prima applicazione stradale.

«Non a Francoforte, ma con tutta probabilità durante un salone poco seguente». Perché l’occasione è ghiotta, marketing tiranno: a Los Angeles, infatti, Ferrari potrebbe presentare una concept car spinta da un propulsore ibrido. Per ammissione di Amedeo Felisa, amministratore delegato, il quale ha poi confessato i “dubbi ambientali” del marchio.
Per ridurre le emissioni, il Cavallino sta infatti seguendo tre filoni di sviluppo: la sovralimentazione mediante turbo («Il feeling di guida, specie ai regimi più elevati, non ne risentirà»); l’utilizzo di bio-fuel («Abbiamo acquisito il know how grazie alla California, la cui centralina può essere adatta per l’E85»); lo sviluppo di un’architettura ibrida. Dalla F142 in poi, insomma, sarà tutta un’altra Ferrari.
Via | Car and Driver
Nel futuro, anche Ferrari si piegherà alla tecnologia ibrida per le proprie vetture. Dalla Casa di Maranello sono trapelati sei brevetti relativi ad altrettanti progetti diversi riguardanti una Ferrari mossa dalla combinazione di motore elettrico e propulsore termico. Tutti i progetti trafugati hanno in comune l’architettura principale dello schema ibrido.
Questo schema prevede la presenza di due motori elettrici che coadiuvano il propulsore principale. La soluzione ibrida non verrebbe sfruttata da Ferrari per ridurre i consumi di carburante, quanto per realizzare efficacemente una supercar del Cavallino a trazione integrale. I due motori elettrici sarebbero collocati all’interno delle ruote e verrebbero azionati per ottenere la trazione su tutte le quattro ruote.
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Entro il 2012, il Consiglio Europeo dovrebbe decidere se limitare o meno la media di CO2 a 130g/km per ogni Casa costruttrice di automobili. E’ ovvio che questo limite sia molto restrittivo per i costruttori di nicchia come la Ferrari. Ma la Casa di Maranello sembra essere pronta per affrontare questa eventuale situazione, stando alle dichiarazioni di Luca Cordero di Montenzemolo e Amedeo Felisa.
Il Presidente del Cavallino ha affermato che le emissioni di CO2 sprigionate dalle vetture Ferrari diminuiranno del 40% entro il 2012. Questo risultato sarà ottenuto grazie ad un utilizzo più ampio di materiali leggeri per la costruzione delle auto nonché della tecnologia ibrida. Una Ferrari ibrida potrebbe far storcere il naso ai propri estimatori, ma l’ad Felisa ha prontamente chiarito le ipotesi relative a questa soluzione.