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Tutti gli articoli con tag ferdinand piech

Volkswagen: entro fine anno l'alleanza con Suzuki

pubblicato da Dario Montrone

Suzuki Kizashi - immagini ufficiali

Entro fine anno, Volkswagen entrerà nel capitale di Suzuki con una quota iniziale pari al 10% delle azioni. Anche se il patron della Casa di Hamamatsu continua a smentire i contatti con Wolfsburg, un manager di Suzuki ha fatto sapere alla rivista tedesca ‘Automobilwoche’ che l’accordo di base tra le due Case verrà stipulato prima del 2010.

Sempre durante l’intervista rilasciata al Salone di Francoforte, l’ignoto manager della Casa nipponica ha affermato che “l’accordo tra Suzuki e Volkswagen porterà vantaggi per entrambe: Suzuki potrà accedere alla tecnologia VAG, mentre la Casa di Wolfsburg potrà intensificare la propria presenza nei grandi mercati di India e del Sud-Est Asiatico”. Inoltre, Volkswagen avrebbe accesso anche alle piattaforme sfruttate da Suzuki per le proprie citycar.

Sul fronte tedesco, il più entusiasta di questa operazione sarebbe Martin Winterkorn, presidente di VAG, il quale vede con ottimismo l’ingresso di Suzuki nella “galassia” Volkswagen. Anche Ferdinand Piech è dello stesso parere, anche alla luce delle ultime dichiarazioni espresse dal grande capo di Wolfsburg. Infatti, Piech ha affermato che Volkswagen è in trattativa con altre due Case per poter incrementare il numero dei brand di VAG dagli attuali 10 a 12. Questo perché, secondo il presidente del consiglio di sorveglianza, “dodici nomi si ricordano meglio di dieci”.

Via | Es.autoblog e UltimissimeAuto

Gruppo Volkswagen: si avvicina il cambio di nome in Auto Union

pubblicato da Fabio Sciarra

Il Gruppo Volkswagen potrebbe cambiare nome in Auto Union. L’ipotesi, di cui vi davamo anticipazione a metà maggio, torna oggi in auge: l’acquisizione di Porsche procede e lo scenario del mega-gruppo si concretizza. E così Martin Winterkorn ha fatto eco alle parole di Ferdinand Piëch, confermando le dichiarazioni rilasciate dal presidente oltre due mesi fa.

Obiettivo del gruppo? Uno solo. Winterkorn vuole superare Toyota e diventare il costruttore numero uno al mondo. “Vi sono alcune riflessioni sulla nuova denominazione, ad esempio su Auto Union, ma non è stata presa ancora alcuna decisione: è veramente troppo presto”, ha dichiarato Winterkorn durante un’intervista rilasciata al quotidiano Bild. L’ad ha concluso così: “Sono più convinto che mai che con Porsche abbiamo tutte le possibilità e le forze per diventare il nuovo numero uno al mondo”.

Via | IlSole24Ore (Ringraziamo il nostro lettore “claudiofoddi” per la segnalazione)

Porsche: i debiti ammonterebbero a 14 miliardi di euro

pubblicato da Dario Montrone

Debito Porsche a 14 miliardi di euro?

Secondo i settimanali tedeschi “Focus” e “Der Spiegel”, i debiti di Porsche ammonterebbero a 14 miliardi di euro. L’incremento di quattro miliardi sarebbe legata all’insolvenza di circa due settimane in cui si è trovata la Casa di Zuffenhausen. A questo proposito, Josef Ackermann - capo di Deutsche Bank - ha dichiarato che “Porsche necessita al più presto di denaro fresco e sarebbe auspicabile un aumento di capitale da parte delle famiglie Porsche e Piech”. Un portavoce della Casa, interpellato dai media, non ha voluto dichiarare l’ammontare dei debiti che Porsche deve alle banche. E’ stato solo precisato che l’indebitamento netto è pari a nove miliardi di euro, ai quali bisogna aggiungere le tasse che portano il debito a circa dieci miliardi di euro.

Intanto, giungono i primi commenti dei protagonisti della “telenovela” tra Porsche e Volkswagen. Intervistato da “Focus”, Ferdinand Piech ha definito l’acquisizione di Porsche da parte di VAG come “la vittoria della mia vita”. Infatti, la Casa di Wolfsburg ha vinto una lotta durata molti mesi contro Wendelin Wiedeking. Inoltre, Piech ha chiarito anche i dettagli dell’accordo: Porsche rimarrà indipendente, mentre il resto del pacchetto azionario verrà acquistato gradualmente entro il 2011. Invece, l’accordo di base che formalizzerà il passaggio della Casa di Zuffenhausen nelle mani di Volkswagen sarà firmato entro il 13 agosto.

Anche Wendelin Wiedeking tira le somme al seguito del suo allontanamento dalla guida di Porsche: “Il mio lavoro in Porsche non può che definirsi positivo. Quando il 1° ottobre 1992 sono diventato amministratore delegato, ero stato chiamato ad un compito molto difficile, perché Porsche era in una crisi profonda senza precedenti. Visti i risultati raggiunti a lungo termine, posso dire di aver realizzato il mio sogno”. Wiedeking, però, non ha parlato della scalata che Porsche ha tentato di mettere in piedi in questi ultimi anni nei confronti di VAG. Infatti, è l’unico demerito che viene attribuito al manager che comunque ha saputo ridare vitalità ad un brand in piena difficoltà nei primi anni ‘90.

Via | AutoMotorUndSport

VAG: otto miliardi di euro per Porsche

pubblicato da Dario Montrone

VAG: 8 miliardi di euro per Porsche

Questo giovedì potrebbe concretizzarsi l’acquisto di Porsche da parte di VAG. A renderlo noto è il settimanale “Der Spiegel”, con un articolo in cui spiega che il consiglio di sorveglianza della Casa di Zuffenhausen ha già dato il via libera all’operazione. Volkswagen entrerà subito in possesso del 49% di Porsche e verserà 8 miliardi di euro. Ma non finisce qui, perché il gruppo di Wolfsburg si impegnerà, nei prossimi anni, ad acquisire il restante 51%.

La cifra messa a disposizione da VAG servirà a Porsche per ripianare il mostruoso debito di 9 miliardi di euro, accumulatosi proprio per condurre la scalata nell’acquisizione dello stesso gruppo Volkswagen. L’ingresso di Wolfsburg nel capitale di Porsche comporterà l’allontanamento di Wendelin Wiedeking, attuale amministratore delegato della Casa di Zuffenhausen. Per lui sembrerebbe pronta una liquidazione di 100 milioni di euro ma, rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi, nella buonuscita di Wiedeking potrebbero esserci delle novità.

Infatti, Ferdinand Piech starebbe pensando di lasciare il comando del consiglio di sorveglianza di VAG proprio nella mani di Wiedeking, già membro del consiglio stesso. Comunque, si tratta ancora di supposizioni, anche perché tra Piech e Wiedeking non scorre buon sangue. Però, entro la fine di questa settimana si assisterà a quello che sarà il nuovo corso societario di Porsche.

Via | Es.Autoblog

Porsche: 100 milioni di liquidazione per l'amministratore delegato Wendelin Wiedeking?

pubblicato da Fabio Sciarra

wendelin wiedeking

Wendelin Wiedeking, attuale numero uno di Porsche, potrebbe ricevere una liquidazione di 100 milioni di euro per lasciare il timone dell’azienda e consentire la fusione con Volkswagen. A rivelarlo è la Süddeutsche Zeitung, che ha raccontato i dettagli di un incontro faccia a faccia tra Wiedeking e Wolfgang Porsche. Il presidente dell’azienda di famiglia ha rotto gli indugi recandosi di persona da Wiedeking e chiarendo che i suoi servizi non sono più desiderati.

A Wiedeking viene sostanzialmente addossata la responsabilità dell’opa ostile su VW e dell’enorme debito contratto di conseguenza da Porsche, una cifra che ammonta oggi a 9 miliardi. L’ad si è inoltre messo di traverso sul cammino di Ferdinand Piëch -presidente Volkswagen-, che vorrebbe portare il colosso di Wolfsburg ad acquisire il 49,9% della casa di Zuffenhausen.

Wiedeking comunque, fa orecchie da mercante e non mostra alcuna intenzione di abbandonare il comando, che è nelle sue mani dal 1993. Il manager, arrivato quando Porsche era sull’orlo della bancarotta, ha ottenuto eccellenti risultati negli anni scorsi e si sente pertanto a posto con la propria coscienza: “Sono un amministratore felice e qui mi trovo bene” ha dichiarato alle celebrazioni per i 100 anni di Audi.

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Fusione VAG-Porsche: il nuovo gruppo si chiamerà Auto Union?

pubblicato da Dario Montrone

Auto Union: fusione VAG e Porsche

VAG e Porsche proseguono nei lavori che entro poche settimane porteranno le due Case tedesche ad una storica fusione. Alla regia di questa importantissima operazione finanziaria ed industriale c’è Ferdinand Piech, Presidente del Consiglio di Sorveglianza del gruppo di Wolfsburg e, allo stesso tempo, co-proprietario della Casa di Zuffenhausen. Recentemente, Piech ha rivelato che, una volta concluso il processo di fusione, il nuovo gruppo automobilistico tedesco si chiamerà Auto Union.

La scelta di questo nome non è casuale. Infatti, sono due i motivi principali alla base di questa decisione. Il nome Auto Union esprime al meglio il ruolo del nuovo colosso composto da ben dieci case automobilistiche, alle quali è stata garantita la massima indipendenza. Inoltre, Auto Union ha un rilevante valore storico nel panorama automobilistico: nata nel 1932 per unire assieme Audi, DKW, Horch e Wanderer, ha portato al debutto il simbolo dei “quattro anelli” che tutt’ora contraddistingue le vetture Audi ed è ricordata anche per le imprese sportive delle “silver arrows” nei GP degli anni ‘30.

Via | Autocar

Accordo Fiat-Chrysler, Piech: la partnership è un aiuto fra infermi

pubblicato da p.a.fina

Ferdinand Piech«Tre corridori claudicanti non possono certo realizzare il miglior tempo in una maratona. Tuttavia, sono felice quando vedo tre persone in difficoltà aiutarsi vicendevolmente». Con questa caustica battuta, Ferdinand Piech, Presidente del consiglio di controllo di Volkswagen, ha voluto esprimere il proprio punto di vista riguardo alla possibile alleanza fra Fiat, Chrysler ed Opel.

In Sardegna, giunto nel ruolo di gran cerimoniere per presentare la nuova Polo, Piech ha poi stuzzicato i cronisti, rispondendo con un’alzata di spalle ed una nuova “bordata” («Tre malati in un letto non fanno una persona sana») alle domande circa l’operato di Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat.
Via | Motori24 (Grazie al nostro lettore “derek” per la segnalazione)

Porsche controlla Volkswagen. Quali saranno gli sviluppi?

pubblicato da Fabio Sciarra

porsche-vw Proprio come succede nei primi capitoli delle saghe cinematografiche, ieri vi avevamo lasciato in sospeso in merito al futuro delle relazioni tra Porsche e VW dopo l’annuncio della scalata di Stoccarda: “Da questo momento inizia verosimilmente un nuovo capitolo nella storia del terzo costruttore più grande del mondo”, scrivevamo poche ore fa. E ora già iniziano a circolare le prime illazioni sugli sviluppi che si avranno nei prossimi anni.

Secondo alcune voci vicine al management VW, il partito di Piëch si starebbe preparando ad un’azione di ostruzionismo o quantomeno di forte opposizione alle decisioni sui piani di sviluppo che prenderanno Wiedeking e Wolfgang Porsche.

Alleati del presidente saranno i sindacati dei lavoratori VW, spaventati da eventuali tagli di personale, e una clausola legata alla scalata di Porsche, che porterà uomini VW all’interno del cda di Stoccarda, il quale ha potere di veto sui piani aziendali di Wolfsburg. Chiaro? Leggete e rileggete con attenzione perchè la clausola suddetta è un passaggio chiave in questo Risiko tutto tedesco.

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Aria di congiura a Wolfsburg: Porsche vuol far capitolare l'"eterno" Piëch

pubblicato da Fabio Sciarra

ferdinand piech E menomale che sono due aziende strettamente imparentate, sia per storia che per sangue. E se così non fosse stato? Sarebbe stata ancora più combattuta la scalata di Porsche su Volkswagen? Forse no. Forse quando si dice “fratelli coltelli” non è solo per ottenere una banale rima.

Secondo quanto riporta la rivista tedesca MotorZeitung, Wolfgang Porsche, ad dell’azienda di famiglia, avrebbe ottenuto l’avallo per rimuovere suo cugino Ferdinand Karl Piëch dal ruolo di presidente dell’impero Volkswagen. “Il problema non è il se, ma il quando e il come” avrebbe confermato un alto dirigente Porsche alla stampa teutonica.

Che i rapporti fra cugini non siano idilliaci lo sanno pure i sassi, ma a quanto pare venerdì scorso si è tenuta una seduta parecchio turbolenta del cda di Wolfsburg. Piëch avrebbe mandato a quel paese i tre rappresentanti Porsche che siedono in consiglio senza mezzi termini. “Sono disgustato dal comportamento del Presidente” ha dichiarato Wolfgang oggi, a metà tra rabbia celata e ironica riverenza.

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Piech vorrebbe una casa motociclistica nel gruppo VW

pubblicato da Fabio Gemelli

Volkswagen concept GX3Ferdinand Piëch, presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen e instancabile mente dietro innumerevoli successi Porsche, Audi e VW, in una recente intervista al settimanale tedesco Stern ha rivelato di essere ancora molto interessato a un “piccolo, prestigioso marchio motociclistico”.

In pratica il boss del gruppo tedesco già proprietario di Volkswagen, Audi, Seat, Skoda, Bugatti, Bentley e Lamborghini vorrebbe allargare e diversificare il proprio campo d’azione con l’acquisizione di una casa motociclistica importante e famosa.

Piëch, che ha dichiarato “io stesso guido una Ducati con 180 cavalli e un rapporto peso/potenza migliore di una Bugatti da 1.000 CV”, sembra non aver ancora digerito una vecchia occasione perduta, quando non riuscì ad acquistare la Ducati nel 1985, approfittando della profonda crisi finanziaria in cui versava la casa italiana.

Giusto per suggerire qualche nome al vulcanico manager tedesco, potremmo citare una manciata di marchi medio-piccoli e prestigiosi, come Gilera, Laverda, KTM, Indian e Triumph.

Via | Winding Road

Volkswagen produrrà un'auto da 100 km con un litro di gasolio

pubblicato da Alvise-Marco Seno

Ferdinand Piech - Presidente del Consiglio di Sorveglianza Volkswagen

In un’intervista al Brauschweiger Zeitung, in occasione del suo 70° compleanno, Ferdinand Piech - Presidente del Consiglio di Sorveglianza Volkswagen (nonché azionista di Porsche AG), ha dichiarato che l’azienda produrrà una vettura compatta e super economica, in grado di percorrere ben 100 km con un litro di gasolio. L’enorme progresso nella tecnologia raggiunto oggi, ha dichiarato Piech, ha permesso di avere grandi vantaggi nell’ambito dei materiali e nei processi di riduzione dei costi.

Martin Winterkorn, Amministratore Delegato di Vw, sarà in grado di rendere questa vettura una realtà, anche se non si ha notizia della tempistica occorrente per vedere questa auto su strada. Piech ha spiegato che sono in corso trattive con un costruttore, il quale potrebbe essere in grado di fornire i componenti entro un paio d’anni.

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