Primi teaser ufficiali dedicati alla nuova Chrysler 300C: la grossa berlina americana si mostra da vicino nei particolari che la caratterizzano, i veri elementi distintivi di un cambio generazionale che si configura più come un’evoluzione che come una rivoluzione. Questi scatti confermano tutto quanto visto su quelli rubati al muletto completamente “nudo” immortalato qualche giorno fa. Rimangono quindi le fiancate massicce e la vetratura laterale ridotta: l’aspetto da cattiva ragazza che ha commercialmente premiato la prima serie. Sotto al cofano batteranno il nuovo 3.6 V6 Pentastar ed il glorioso 5.7 V8 Hemi. Essi potranno essere abbinati alla trazione posteriore o a quella integrale. Fra le aspettative riposte in questa nuova 300C c’è quella di una maggiore attenzione per gli interni: quelli dell’attuale generazione, pur con un design tipicamente yankee (ma gradevole), peccano di piccole ingenuità in termini di qualità e assemblaggio. La speranza è che la nuova serie faccia un passo avanti anche in questo senso. Del resto dovrà battagliare con le rifinitissime Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E.
I fotografi dell’agenzia KGP Photography hanno pizzicato su strada il primo esemplare senza camuffature della nuova Chrysler 300C, berlina di segmento F che verrà commercializzata nei prossimi mesi anche con marchio Lancia. La 300C di seconda generazione si caratterizza per il frontale disegnato ispirandosi agli stilemi già utilizzati dalla 200, per le numerose cromature e per il volume posteriore reso personale grazie alla presenza di gruppi ottici con calotte trasparenti, spoiler e terminali di scarico dalle dimensioni generose. La nuova Chrysler 300C sarà disponibile con trazione posteriore o integrale e motori V6 3.6 Pentastar e V8 5.7 HEMI. Il debutto è in programma ad inizio 2011.

Durante il salone di Parigi Chrysler presenterà le Grand Voyager “Limited Black” e 300C “Walter P. Chrysler”, versioni speciali realizzate per suggellare la partnership con Lancia. L’imponente monovolume (lunga 5,14 metri) si caratterizza per la nuova colorazione Brilliant Black ed i sedili in pelle Black con inserti in microfibra. Nessuna novità sotto il cofano, dove trova spazio il quattro cilindri 2.8 CRD a gasolio (163 CV, 360 Nm) abbinato alla trasmissione automatica a sei rapporti. Il Chrysler Grand Voyager Limited Black dispone inoltre di fanali allo Xeno, tetto apribile, impianto audio a dieci altoparlanti con amplificatore da 506 Watt, due prese da 12v (una anteriore ed una posteriore) e cerchi in lega da 17” a 9 razze, mentre nell’abitacolo trova posto il sistema di navigazione satellitare con Bluetooth e telecamera posteriore di parcheggio.
La Chrysler 300C Walter P. Chrysler si riconosce per la tinta Brilliant Black , per i loghi dedicati, i cerchi in lega da 18 pollici a 9 razze ed il tetto apribile elettricamente. Nell’abitacolo sono presenti interni in pelle nera, finiture esclusive, sedili elettrici e riscaldabili, sistema di navigazione con schermo tattile, hard-disk da 20 Gb e Sound System Boston Acoustics a sette altoparlanti più subwoofer, amplificatore da 368 Watt e presa iPod. La berlina statunitense è proposta con motore V6 3.0 a gasolio (218 CV, 510 Nm) comandato dalla trasmissione automatica a cinque innesti. Entrambe le vetture saranno esposte nello stand Lancia.
Nuove foto spia per la seconda generazione della Chrysler 300C che, in Italia e in Europa, verrà commercializzata come nuova ammiraglia di Lancia. Le camuffature sono limitate al frontale e alla parte posteriore, mentre di lato la vettura sembra simile - se non identica - all’attuale generazione. Tuttavia, la Chrysler 300C porterà al debutto numerose novità estetiche e soprattutto tecniche, a partire dalla piattaforma LX a trazione posetriore pesantemente modificata.
Una particolarità della nuova generazione della 300C sarà la tecnologia a LED per i fari posteriori. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova Chrysler 300C sarà disponibile negli USA con i propulsori a benzina 3.6 V6 Pentastar e 6.2 V8 HEMI per la sportiva SRT-8. La nuova Chrysler 300C sarà presentata ufficialmente a fine anno, molto probabilmente al Salone di Los Angeles, in programma a novembre. La gemella con in brand Lancia debutterà nel 2011 e sarà equipaggiata anche motori diesel.
Nuove foto spia Nuova Chrysler 300C
Via | SpyShots.nl
Il piano industriale di Fiat per i prossimi 5 anni presenta alcune incongruenze con il “Piano per l’Italia” svelato a fine 2009. Dei 12 modelli previsti per quest’anno e il 2011, solo la metà verranno effettivamente presentati, vale a dire la nuova Fiat Panda, la Linea restyling, la crossover su base Dodge Journey al posto della Ulysse, la nuova Lancia Ypsilon, la nuova ammiraglia su base Chrysler 300C e l’erede della Phedra su base Grand Voyager.
Per quanto riguarda il resto, alcune novità sono state rimandate al 2012 o addirittura cancellate, come la SUV di Fiat su base Dodge Nitro che avrebbe dovuto debuttare a fine 2010. Invece, per il 2011 era previsto il debutto delle nuove MPV compatte a 5 e 7 posti, ora attese tra due anni. Sempre nel 2012, l’Alfa Romeo MiTo subirà il restyling di metà carriera, inizialmente previsto per l’anno prossimo.
Infine, nel corso del 2011 erano attesi i modelli Lancia berlina e cabriolet di derivazione Chrysler. La vettura scoperta non è stata menzionata nel piano, mentre il segmento delle berline verrà ricoperto nuovamente dal brand italiano nel 2012 con una vettura a tre volumi realizzata sulla piattaforma Compact e l’anno successivo con una berlina di segmento D inizialmente destinata al mercato USA col brand Chrysler.
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In attesa del prossimo 21 aprile, quando i vertici dell’intero gruppo Fiat-Chrysler renderanno noti i dettagli del piano industriale 2010-2014, Automotive News anticipa i maggiori contenuti del piano stesso. A partire dai numeri caratterizzanti. Entro il 2014, Sergio Marchionne conta di rifocillare l’alleanza fino a spingerla verso il traguardo delle 5.5 milioni di immatricolazioni annue divise in maniera quasi equa - 2.8 milioni Fiat Group Automotive, 2.7 Chrysler Group LLC - tramite 16 nuovi modelli proposti con i marchi Abarth, Alfa Romeo, Fiat e Lancia. L’amministratore delegato guarderà con particolare attenzione a tre mercati cardine, dove verranno dirottati i principali investimenti: la Russia assorbirà 2.4 miliardi di euro per produrre 500mila vetture ogni 12 mesi, mentre in Cina, con Guangzhou Automobile, saranno prodotte 220mila esemplari ogni anno. Il Nord America sarà invece la culla della 500 - prodotta nello stabilimento di Toluca, in Messico -, presto seguita dalla versione Convertibile e con logo Abarth; tutte varcheranno anche in confini brasiliani.
Nel cuore della Torino operaria, a Mirafiori, avrà natali un inedito monovolume medio-piccolo, conosciuto come L0: ispirato nelle linee proprio alla 500, varcherà l’oceano per essere commercializzato in Nord America; in Europa qui da noi prenderà il posto di Idea e Multipla. Entro il 2014 sarà il momento dei saluti per Punto Evo e Bravo (2013), mentre la nuova Panda oltrepasserà le Dolomiti per cambiare domicilio: da Tychy, in Polonia - dove viene prodotta attualmente - , al sole di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento polacco verrà saturato dalla prossima Lancia Ypsilon, commercializzata - insieme alla Delta - con marchio Chrysler nei soli paesi anglosassoni. La Musa, invece, terminerà la propria carriera commerciale nel 2011. Il costruttore di Auburn Hills non subirà operazioni di re-badge per le prossime Sebring (berlina e cabriolet), 300C e Voyager.
Ed Alfa? Il costruttore del Portello potrebbe realizzare un’ammiraglia a partire dalla 300C, che verrà prodotta a Brampton, nell’Ontario, per poi essere esportata nei principali mercati. Il pianale utilizzato dalla 169, a trazione posteriore, fornirà la base meccanica per alcune coupé e cabrio con effigi Chrysler, Lancia e Maserati, tutte assemblate nello stabilimento ex Bertone di Grugliasco. La Giulietta verrà poi declinata in versione crossover, mentre la Giulia (erede della 159) sarà tripartita: berlina con dimensioni medie, station wagon e crossover grandi; tutte, però, su piattaforma “Compact Wide”. Novità anche per la Fiat Linea, sostituita (nel 2011) da un nuovo modello realizzato in Cina, e per le Uno e Palio. Infine, un ultimo inciso riguardante i motori. FTP adotterà la tecnologia MultiAir anche per i propulsori alimentati a gasolio, soluzione fondamentale per rispettare le future normative Euro 6 senza l’utilizzo di additivi chimici.
Entro il termine dell’anno corrente, Chrysler presenterà sei modelli interessati dal cosiddetto “redesign” (Model Year o aggiornamento estetico che dir si voglia) più ulteriori sette vetture oggetto di un restyling più profondo ed incisivo. L’indiscrezione, in realtà, non rivela nulla che già non si sapesse, ma ha il merito di trasmettere un ordine ben preciso nel processo di rinnovamento del marchio americano al primo vero chech-point dopo l’accordo firmato con il gruppo Fiat.
Nel primo trimestre del 2010, Chrysler vivrà una situazione di quiete prima delle tempesta introducendo le sole Grand Cherokee e Cherokee. Anche i sei mesi centrali saranno avari di sorprese, ad eccezione delle rinnovate Patriot e Wrangler, con tutte le novità concentrate nel periodo fra ottobre e dicembre quando debutteranno ben 9 prodotti. Ce ne sarà per tutti i segmenti: dalle SUV (Dodge Durango, Jeep Compass), alle monovolume (Dodge Grand Caravan e Journey) più una nutrita pattuglia di berline.
Oltre alle Charger ed Avenger ristilizzate, desteranno maggiore curiosità le Chrysler 300C e Sebring che verranno declinate anche con logo Lancia in vista della futura commercializzazione europea. Infine, entro il termine del 2010 la Fiat 500 verrà lanciata in nord America attraverso una omologa sotto l’egida Chrysler.
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Automotive News ha elencato i modelli Fiat e Lancia che debutteranno nel corso del biennio 2011-2012. Innanzitutto, il Lingotto sarebbe orientato a far scomparire Chrysler e Dodge dall’Europa a partire dal 2011. Alcuni modelli dei due brand americani verranno però commercializzati con i badge delle due Case torinesi. Già quest’anno arriverà la Dodge Nitro restyling che verrà venduta nel Vecchio Continente come la nuova SUV di Fiat.
Nel 2011, oltre alla terza generazione della Lancia Ypsilon, debutterà anche la nuova Fiat Panda. Sempre per l’anno prossimo, sono attese tre novità di Fiat, tutte della categoria MPV. La Ulysse sarà sostituita dalla Dodge Journey che, in occasione del restyling di metà carriera, adotterà gli stilemi di Fiat, soprattutto nella parte frontale. Inoltre, arriveranno le inedite monovolumi compatte a 5 e 7 posti che andranno a sostituire le attuali Idea e Multipla.
Il 2012, invece, sarà dedicato al rilancio del brand Lancia, soprattutto nell’alto di gamma. Il vuoto lasciato da Lybra e Thesis verrà colmato da due nuove berline di segmento D ed E che deriveranno, rispettivamente, dalle nuove Chrysler Sebring e 300C. In più, la nuova vettura media della Casa di Chivasso sarà disponibile anche nella variante cabriolet con tetto ripiegabile in metallo. Infine, la Chrysler Grand Voyager adotterà la calandra Lancia e verrà commercializzata come la nuova Phedra.
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La Chrysler 300C verrà presentata al salone di Detroit nelle sue versioni S6 ed S8, differenti solo nel propulsore ma accomunate dalla maggiore ricercatezza stilistica nel confronto con la berlina base. La tre volumi è infatti contraddistinta da paraurti in tinta con la carrozzeria, calandra con trama a nido d’ape senza cromature ed gruppi ottici bruniti. Non possono certo mancare nuovi cerchi in lega a dodici razze da 20 pollici.
Gli interni sono invece impreziositi dal nuovo volante con inserti in metallo e tessuto simil carbonio, mentre i sedili sportivi vengono foderati con pelle ed alcantara. Gli audiofili saranno soddisfatti dall’impianto Kicker a 13 altoparlanti – 422 Watt di potenza sonora, di cui 100 per il solo subwoofer – comprensivo di connettività Bluetooth, iPod e radio satellitare Sirius.
Sarà quindi il propulsore a decretare la differenza fra le due 300C, con il numero dei cilindri a seguire la “S” specifica dell’allestimento: la S6 è equipaggiata con il V6 3.5 da 250 cavalli, mentre la S8 utilizza l’otto cilindri Hemi 5.7 da 360 cavalli e 527Nm di coppia.
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Scott Burgess, giornalista del “Detroit News”, ha selezionato le dieci auto più significative del decennio appena conclusosi, classificandone 6 come Top e le altre 4 come veri e propri Flop, dando anche una spiegazione sul perché delle sue scelte. Secondo Burgess, le auto al top dal 2000 a oggi sono state le berline americane come la Cadillac CTS che “ha dato identità al marchio” e la Chrysler 300C, vettura che “fa ancora la sua figura, su strada”.
Non mancano le icone dell’industria automobilistica a stelle e striscie come Ford Mustang e Corvette Z06, la prima “semplicemente grandiosa”, mentre la seconda “annienta le supercar che costano tre volte tanto”. Inoltre, il collega statunitense considera la Honda Civic come un’auto “innovativa e abbordabile”. Ma l’auto del decennio è la Toyota Prius, “perché ha permesso alla Casa giapponese di costruirsi la fama di brand tecnologicamente all’avanguardia e dunque di diventare il primo produttore mondiale”.
Invece, le auto flop dello scorso decennio sono la Jaguar X-Type, definita una “auto orrenda dentro e fuori”, nonché la variante scoperta della Chrysler Sebring, vale a dire “una delle cabrio più vendute d’America, lentamente scaduta nell’attuale, sgradevole, forma”. Non è esente da critiche nemmeno la Smart fortwo, in quanto “le macchinine degli autoscontri sono più divertenti e più spaziose”. Ma lo scettro di ‘auto più brutta’ viene conferito da Scott Burgess alla Pontiac Aztek, “forse la peggiore auto disegnata nell’ultimo decennio, vittima del desiderio di piacere a tutti”. Su questa, siamo tutti d’accordo con lui.
Continua a leggere: Auto Top e Flop del decennio secondo il "Detroit News"
A conclusione della lunga conferenza stampa tenutasi nella giornata di ieri, ricapitoliamo i punti principali del piano industriale Fiat-Chrysler. Sergio Marchionne, CEO della Casa di Auburn Hills, ha illustrato il futuro produttivo dei brand Chrysler, Dodge, Ram e Jeep. E’ stata fatta luce sulle sinergie per quanto riguarda piattaforme e motori, nonché sui modelli che a breve lasceranno le catene di montaggio e quelli che, invece, entreranno presto in produzione.
Cominciamo dalle vetture che presto abbandoneranno i listini. I primi modelli a scomparire dalle scene saranno la Chrysler PT Cruiser e la Jeep Commander, entrambe verso la fine del 2010. Nel 2011, sarà la volta del pick-up Dodge Dakota e della supercar Viper. Quest’ultima, però, potrebbe ritornare in una nuova generazione già nell’anno successivo. Sempre nel 2012, ci sarà la dipartita della Caliber e delle Jeep Patriot e Compass.
Per quanto riguarda i modelli prossimi al debutto, già l’anno prossimo assisteremo al restyling della Avenger e all’ingresso di una crossover Dodge di grandi dimensioni. Verso la fine del 2010, ci sarà l’attesissimo debutto della Fiat 500, equipaggiata con il motore 1.4 MultiAir da 105 CV. Inoltre, il cinquino verrà venduto oltreoceano attraverso la rete Chrysler in spazi espositivi totalmente dedicati. Nel 2011, oltre alla Fiat 500C, arriverà anche un pick-up Ram di taglia media, primo veicolo del neonato brand. Il biennio 2012-2013, invece, sarà ricco di novità per il gruppo Chrysler. In questo periodo debutteranno i primi modelli frutto dell’accordo con Fiat. Nel 2012, sarà la volta delle berline compatte griffate con i brand Dodge e Chrysler, nonché della Abarth 500 e dei veicoli commerciali Ram di piccola e grande taglia. Molto probabilmente, questi ultimi saranno il Doblò e il Ducato in versione americana.
Continua a leggere: Piano industriale Fiat-Chrysler: il punto della situazione
Chiudiamo la nostra copertura del piano di rilancio Chrysler con la conferenza di Olivier Francois, amministratore delegato della “nave ammiraglia”. Il manager francese si affida ad una massima (“Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”) di Eleanor Roosvelt, moglie di Franklin Delano, per indicare nella piacevolezza visiva il filo rosso ad unire i marchi Chrysler e Lancia, destinati ad una profonda partnership.
Dopo aver presentato il nuovo logo ed alcuni (infausti) parallelismi fra alcune interpreti dei marchi, Francois si sofferma condizioni sine qua non per aumentare le vendite del brand statunitense: maggior numero di modelli in gamma, aumentare qualità ed immagine dei prodotti, sviluppare un design emozionale.
Le novità relative alla gamma, invece, saranno introdotte sul mercato a partire dal primo quadrimestre del 2010, quando ciascun modello verrà proposto in una versione speciale, dedicata ad un preciso target: la 300C Sport Edition è pensata per i giovani, la Town & Country (Voyager sul mercato europeo) Fashion Edition per famiglie, la PT Cruiser Final Edition per “trend setter”, Sebring Ocean Edition per i viaggiatori.
Durante l’ultimo quadrimestre del 2010, Sebring e Town & Country verranno sottoposte ad un restyling profondo. Ultimi interventi prima dei fuochi d’artificio: nel 2012 sarà presentata una Compact Sedan (segmento C) basata su un’omologa torinese, a cui seguiranno, nel 2013, tre vetture, di cui due segmento D su pianali Fiat ed una segmento B frutto di un rimarchiamento. Il 2014, infine, sarà l’anno del nuovo Voyager.
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