Nonostante l’interesse nelle ultime settimane si sia concentrato sulla grande “svendita” di marchi operata da General Motors, anche Ford Motor Company ha (silenziosamente) compiuto dei passi avanti per cedere la propria controllata Volvo. Secondo alcune voci ben informate, alcuni manager della cinese BAIC (la stessa che aveva formulato un’offerta per rilevare Opel) si recheranno presto a Göteborg per visitare gli impianti produttivi della casa.
Il tentativo di BAIC comunque, non dovrebbe essere finalizzato all’acquisto di tutta la “baracca”: viste anche le nuove direttive del governo di Pechino sull’automotive nazionale, Beijing Auto potrebbe essere più concretamente interessata all’acquisto di assets e nuove tecnologie. Tuttavia, in Cina, c’è chi dubita di tutte queste news intorno allo shopping internazionale dei costruttori locali: “molte di queste notizie sono deliberatamente messe in giro da chi ha interesse a tenere alta l’attenzione”, affermano alcuni analisti.
Va comunque sottolineato in conclusione come Volvo faccia proprio al caso di BAIC: l’azienda cinese assembla Mercedes e Hyundai per il mercato locale, e ha a più riprese espresso il desiderio di diventare un costruttore a tutti gli effetti. Vista anche l’offerta formulata per Opel, si direbbe proprio che la via scelta dall’azienda per raggiungere il mercato sia l’acquisizione di un marchio (o di una parte di esso) già avviato…
Volvo ed il governo svedese hanno sospeso di comune accordo le trattative per l’erogazione di nuovi finanziamenti provenienti dalla Banca Europea degli Investimenti (EIB) in favore della casa di Göteborg. Il motivo è semplice: come dichiara Volvo stessa, la revisione strategica dei piani di Ford Motor Company potrebbe portare al divorzio con Detroit entro tempi davvero brevi.
Stoccolma aveva già erogato nello scorso mese di dicembre 2,6 miliardi di euro in favore di Volvo e Saab, le due case automobilistiche nazionali: si trattava di aiuti provenienti dalla stessa EIB, che poco prima aveva stanziato complessivamente 16 miliardi per aiutare l’automotive europeo a sopravvivere durante la crisi e ad accelerare lo sviluppo della mobilità sostenibile.
In un secondo momento, a marzo, l’EIB aveva approvato ulteriori 200 milioni di finanziamento per Volvo, somma però soggetta ad un’ulteriore “sblocco” a livello nazionale. Proprio questo mancato avallo definitivo è l’oggetto della contesa, che secca non poco il management di Göteborg.
Ford ha comunicato oggi i risultati finanziari relativi al primo trimestre del 2009, e le cose sono andate meglio del previsto: le perdite operative si sono attestate a 1,8 miliardi di dollari, contro gli oltre 3 miliardi attesi dagli analisti di settore. Wall Street ha subito dimostrato di apprezzare la notizia: sulla piazza di New York le azioni di Ford Motor Company sono balzate sin dall’apertura oltre il +20%.
Anche le prospettive per il futuro alimentano la fiducia degli investitori nei confronti dell’unica delle Big Three a godere di una discreta salute: la vendita di Volvo è ormai decisa e si tratta solo di attendere perché si verifichi, quasi certamente entro il 2009. In quel momento, le casse di Dearborn incamereranno un grosso flusso di denaro.
Ford ha inoltre colto l’occasione per confermare che non ha bisogno di alcun tipo di aiuto governativo e che prevede di tornare nel tempo a generare profitti contando sulle sue sole forze. Rimane comunque lontana la fine del tunnel: il rosso sparirà dai conti solo nel 2011.
Continua a leggere: Ford: meglio del previsto il primo trimestre 2009
Secondo il quotidiano svedese “Dagens Industri”, le Case cinesi Dongfeng Motor e Chang An Automobile sarebbero interessate all’acquisto di Volvo. Queste società fanno parte, assieme a Saic e Faw, del gruppo di case automobilistiche selezionate dal Governo cinese affinché guidino il consolidamento del settore e diventino produttori competitivi su larga scala. Si tratta di costruttori che producono circa due milioni di veicoli all’anno.
La Casa svedese già in passato ha attirato l’attenzione di un altro costruttore cinese: la Geely. Ma la situazione è ancora poco chiara. Come descritto pochi giorni fa, Volvo attende la risposta della Banca europea degli investimenti riguardo al prestito di circa 445 milioni di euro, garantito dal Governo di Stoccolma. Entro Pasqua, comunque, si dovrebbe conoscere il destino del marchio scandinavo.
Continua a leggere: Volvo: Dongfeng Motor e Chang An Automobile interessate all'acquisto
Per quanto strano possa sembrare, il governo svedese adotterà la strategia dei “due pesi e due misure” con Volvo e Saab. Quest’ultima, proprio pochi giorni fa si è vista sbattere la porta in faccia dal Ministro dell’Industria, ed oggi lo stesso dicastero pare in procinto di intervenire in favore della controllata di Ford Motor Company, con un aiuto da 445 milioni di euro.
No alle richieste di General Motors, sì a quelle di FoMoCo, dunque: il governo della nazione scandinava ha comunicato che il prossimo mese di marzo sottoporrà al vaglio della Banca Europea degli Investimenti la manovra, segno che le decisioni importanti, al di là dei comunicati ufficiali, sono già state prese.
Per la precisione, la richiesta di Ford sarà soddisfatta per il 90% dalle casse statali e per il 10% da investitori privati. Ma perché questa palese preferenza per Volvo nei confronti di Saab? Il motivo è semplice.
Continua a leggere: Volvo: in arrivo 445 milioni di euro dal governo svedese?

Secondo quanto riporta la televisione di stato cinese, Geely sarebbe la più seria pretendente per rilevare il marchio Volvo dall’orbita Ford. E fin qui nulla di strano, se non ché i numerosi pretendenti (veri o presunti) hanno finora mostrato la stessa consistenza di un castello di carte. Anche queste anticipazioni sono pertanto semplici abboccamenti?
Parrebbe di no: William Clay Ford Jr., numero uno del marchio americano, e Li Shu Fu, amministratore delegato del gruppo cinese, proseguono i dialoghi per conto dei rispettivi brand. Per ora non si parla di cifre né date, anche perché il costruttore svedese dovrà prima concludere la partnership con Chang’an, mal disposto nei confronti dell’avanzata di Geely.
Via | China Car Times

Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel Daimler, così come già fatto da Bmw, ha rifiutato l’offerta di Ford per acquistare Volvo. Dieter Zetsche ha infatti attentamente valutato la situazione, ma gli ingenti investimenti necessari per poter allineare la produzione Volvo con quella Mercedes, consentendo forniture uniche e sensibili risparmi in produzione sarebbero stati troppo onerosi in questo momento di crisi.
A Volvo resta quindi la strada di un partner asiatico, visto che le circa 400.000 unità annue prodotte non bastano a sopravivvere da indipendente. Nel frattempo il governo svedese ha promesso aiuti per 2,6 milioni di Euro, che però andranno distribuiti anche per Saab, di proprietà General Motors. La tradizione svedese automobilistica è davvero in un momento difficile, tutti e due i marchi sono “in saldo” e rischiano di sparire dai libri di storia se non verranno prese importanti decisioni in tempi brevi.
Via |Finanza.repubblica (grazie a Stern per la segnalazione)
Ennesimo capitolo del “Toto-acquirenti-di-Volvo”: con Geely, salita alla ribalta proprio in queste ultime ore, ne abbiamo contati ben nove. Per chi volesse l’elenco completo, in questo nostro precedente articolo abbiamo raccolto tutti i protagonisti -veri o falsi- della lunghissima vicenda. Ma veniamo a Geely.
Come saprete, Ford Motor Company ha messo in vendita la sua controllata svedese, dalla quale spera di ricavare 6 miliardi di dollari, che di fatto la metterebbero quasi definitivamente al riparo dai contraccolpi peggiori della crisi dell’auto americana. Tra i pretendenti di cui si è chiacchierato, Geely è addirittura il terzo di nazionalità cinese, dopo SAIC e Chery.
Sembra tuttavia che ci sia qualcosa di più concreto nel caso di Geely. Alcuni esponenti della dirigenza cinese hanno infatti già visitato il quartier generale di Göteborg, gettando le basi per le trattative e Mulally da parte sua sarebbe disposto a ridurre la richiesta economica. Ma rimane un grosso ostacolo.
Continua a leggere: Geely interessata all'acquisizione di Volvo

L’edizione svedese di auto, motor und sport ha recentemente realizzato alcuni render che prefigurano l’aspetto della prossima Volvo S60, berlina tre volumi che verrà anticipata dall’omonimo prototipo a Detroit in gennaio.
I render si basano su bozzetti ufficiali, che i nostri colleghi scandinavi hanno avuto modo di vedere proprio nelle mani di Steve Mattin, responsabile del design della casa.
Tutt’altro che facile il compito del modello, che dovrà fronteggiare le tre terribili medie tedesche al momento del suo debutto sul mercato: Volvo proverà a infastidirle con la versione berlina e una inedita station (chiamata provvisoriamente V60) che andrebbe a colmare il vuoto lasciato in questa nicchia dall’attuale generazione.
Continua a leggere: Ipotesi di stile per la prossima Volvo S60
“Da oggi riconsideriamo la nostra strategia per Volvo Car Corporation”. Queste le parole ufficiali usate da Ford Motor Company nel suo ultimo comunicato ufficiale. “Presto Ford venderà Volvo” è quello che tutti gli addetti ai lavori leggono tra le righe.
La casa svedese, nelle mani di Ford dal 1998, conoscerà il suo destino in via definitiva entro i prossimi tre mesi. Durante questo periodo la casa madre vaglierà tutte le possibili alternative per il futuro della controllata svedese.
Dearborn, ovviamente, non comunica nulla riguardo soggetti eventualmente interessati all’acquisto né trattative in fase di svolgimento. Come sempre, seguiremo gli sviluppi della vicenda.
Continua a leggere: Ford: la cessione di Volvo anticipata in un comunicato ufficiale
Prima o poi a forza di fare nomi, spunterà quello giusto. Come accade spesso in vista di cessioni importanti, anche per la vicenda Volvo sono stati tirati in ballo i soggetti più vari: prima Renault, poi Mercedes, infine Shanghai Auto. E ora Chery.
Secondo quanto riportato dall’autorevole Automotive News, i cinesi avrebbero già contattato istituti di credito e fondi di private equity alla ricerca della liquidità necessaria per rilevare il marchio scandinavo. Il controvalore di Volvo è valutato attualmente intorno ai 4,4 miliardi di dollari.
Inutile ribadire che Ford Motor Company, per l’ennesima volta, smentisce ogni ipotesi di vendita.
Nel corso della settimana appena conclusa si sono susseguite numerose indiscrezioni riguardo la presa di contatto tra Shanghai Automotive Industry Corporation e Ford: al centro dei chiacchierati dialoghi l’interessamento per Volvo, marchio svedese che da tempo sembra sull’orlo della cessione da parte di Detroit.
Come aveva fatto recentemente Mercedes, anche i cinesi di SAIC hanno smentito seccamente ogni minima intenzione di rilevare Volvo. “Per quanto ne so io, il nostro gruppo non ha mai contattato Ford Motor Company per parlare della casa svedese” ha dichiarato un portavoce dei cinesi ad Automotive News.
Sono ormai mesi che si parla di questa fantomatica cessione: per Volvo si disegnano gli scenari più disparati. Il meno probabile, in capo a tutto il gran rumore che si è fatto intorno alla faccenda, è proprio quello di rimanere parte del gruppo americano. Ford da parte sua continua a smentire nei comunicati ufficiali, ma le opinioni dei meglio informati (leggete le recenti dichiarazioni di Jerry York) puntano decise verso tutt’altra direzione.