
La BMW X6 è quasi pronta al debutto e già la casa bavarese si butta a capofitto in un nuovo progetto: non cambiano le credenziali (uso di una piattaforma già esistente), non cambia la filosofia (ancora il concetto di SUV-coupè), cambiano le dimensioni e il target di clientela.
Mascherato come un’anonima Serie 3 station wagon (anche se opportunamente alzata e rinforzata), quello nelle foto sarebbe un prototipo della sorella minore della X6, la futura BMW X4, che condividerebbe il medesimo chassis della X3, su cui verrebbe cucita una carrozzeria con posteriore spiovente: l’effetto sportivo sarà più accentuato che non sulla X6, soprattutto per i minori volumi totali.
Pronta al debutto nel 2010 (lo stesso anno della prossima X3), speriamo non condivida le stesse linee dell’inguardabile rendering (nel seguito).

Trenta anni fa, la casa dell’elica biancoblu, lanciava per la prima volta la sfida all’acerrima rivale Mercedes sul terreno quasi sacro delle berline di grande rappresentanza: fino a quel momento infatti, dire ammiraglia significava automaticamente dire Mercedes-Benz, e il pensiero andava ad una storia di prestigio mondiale indiscutibile ed incontrastato, a modelli faraonici come la 600 Pullmann, veri paradigmi del lusso su quattro ruote.
Nel 1977 appunto, BMW presentò la sua ammiraglia, inizialmente nella versione 728i, subito seguita dalla 730i e dalla 733i, tutte spinte dai classici sei cilindri in linea, vero marchio di fabbrica della casa bavarese. Come fu evidente da subito, l’auto doveva molto del suo aspetto alla coupè serie 6, uscita dalla mano dell’allora responsabile del design Paul Bracq, e molto del suo comportamento dinamico all’esperienza maturata da BMW sugli altri modelli.
Le consegne per il progetto erano chiare: la BMW più grande ed imponente di tutte doveva mantenere il brillante comportamento stradale di tutte le auto della casa, per non tradire le aspettative della clientela e soprattutto per non sfidare Mercedes sul terreno a lei più congeniale: il comfort di marcia.
Assomiglia ad una Bmw Serie 1, ma della compatta bavarese ha solo le forme! Si tratta infatti della “Trio”, uno speciale mezzo 4×4 realizzato dal francese Pascal Boutet per partecipare al Dakar Rally 2008.
La Trio è lunga 4,20 metri, pesa 1.900 chilogrammi, ha carrozzeria in vetroresina ispirata alla Serie 1 e monta un motore Bmw 3.0 turbodiesel a 6 cilindri da 265 cavalli.
Nessun dato ufficiale sulle prestazioni della Trio, tranne la velocità massima di 185 km/h.
A voi giudicare il risultato, osservandola nella galleria fotografica.



Via | Autoblog.nl
Come di consueto, BMW accompagna le immagini ed i dati tecnici delle vetture nuove con numerosi video: nel caso della nuova Serie 6 restyling, ben 10…
Viene mostrata la vettura, nelle versioni coupé e cabriolet, da ferma in tutti i suoi dettagli (compreso l’azionamento automatico della capote della cabrio), e in movimento su panoramiche strade tortuose.

Abbiamo già segnalato le indiscrezioni, soprattutto provenienti dalla stampa tedesca, in merito alla futura BMW X6: costruzione negli USA (Spartanburg, South Carolina), piattaforma della X5, design più slanciato, con un’ancora minor propensione al fuoristrada leggero, motori potenti e dimensioni “maxi” anche all’interno.
I prototipi camuffati non lasciano ancora intuire la linea definitiva della vettura; un’idea del possibile aspetto della X6 la forniscono gli amici di Infomotori.com, con una serie di disegni in parte ispirati alle proposte stilistiche viste nella BMW Concept CS. Per vedere se la X6 somiglierà a questa, basterà attendere il prossimo Salone di Francoforte…

Il tuner tedesco Hartge vuole stabilire un nuovo record di velocità per automobili alimentate a GPL utilizzando una BMW Serie 1 appositamente elaborata.
La potenza prevista per l’auto da record “a gas” è superiore ai 550 CV e la velocità da raggiungere dovrà essere superiore ai 300 km/h. La base di partenza sarà probabilmente la Hartge H1, versione dotata dell’otto cilindri da 450 CV già proposta nel 2005.
Non è però del tutto chiaro se il record da battere sia quello di 315,291 km/h, stabilito nel 2004 dall’”IdéeVerte Compétition“, un prototipo di vettura costruito appositamente per lo scopo.
Via | Autoblog.nl
Quello di ieri, come possiamo leggere dai cugini di Motorsportblog.it, è stato un Gran Premio di Formula 1 caratterizzato da safety cars, dalle bizzarrie dei nuovi regolamenti che hanno sospeso dalla corsa Massa e Fisichella (quasi surreale, per quanto sia scritto nelle regole, venire sospesi per un passaggio con semaforo rosso: al posto dei Commissari di gara metteranno le telecamere e i vigili urbani…), dalla prima vittoria di Hamilton, a coronamento di una sfilza di podi da primato, da un Alonso sotto tono e da una Ferrari che deve ritrovare un po’ di verve…
L’evento più impressionante, però, è stato l’incidente occorso al 27° giro al pilota BMW Sauber Kubica, testimoniato dai video che seguono: l’auto si solleva in volo, scontra sulle protezioni a lato della pista, attraversa la strada girando su se stessa - fortunatamente evitata dalle altre vetture in transito - fino ad appoggiarsi verticalmente lungo il guard-rail dal lato opposto. Onore alla sicurezza delle formula 1 moderne: nonostante la dinamica violentissima dell’urto, la “cellula di sopravvivenza” è rimasta praticamente intatta, per cui il pilota, secondo le ultime notizie, è uscito completamente illeso e senza neppure una frattura. Da notare, nel secondo video, i piedi di Kubica che fuoriescono dall’abitacolo…
Continua a leggere: GP Canada F1: video dell'incidente di Kubica
In una recente intervista su Auto Motor und Sport, Sergio Marchionne ha dichiarato che Alfa Romeo e Lancia torneranno ad essere redditizie a partire dal 2010, quando i due marchi arriveranno a vendere complessivamente circa 300.000 auto; fino a quel momento, le perdite saranno supportate dai guadagni di Fiat.
Si ripone fiducia soprattutto nel ritorno del marchio Alfa Romeo negli Stati Uniti, che richiederà, almeno nel primo anno, forti investimenti, ma dovrebbe permettere di vendere, nel 2010, circa 20.000 vetture, inizialmente Brera, Spider e la sostituta della 166.
Continua a leggere: Marchionne: Alfa e Lancia inizieranno a fare utili nel 2010
“Ford Motor Company is not in discussions with BMW or any other company regarding an interest in the Volvo Car Corporation”: queste le perentorie dichiarazioni ufficiali pronunciate ieri dai portavoce di Ford in merito alla notizia, più volte ribadita dalla stampa internazionale, di un possibile accordo per la cessione di Volvo a BMW.
Ford, dunque, ufficialmente non sembra intenzionata alla vendita, e tra gli analisti ci sono pareri discordanti. C’è chi sostiene che, grazie al piano generale di ristrutturazione e alla recente vendita di Aston Martin, Ford non sia in una condizione tale da aver necessità impellente della vendita di Volvo, e in generale dei suoi marchi di lusso. C’è però anche chi sostiene che Ford stia tenendo la porta aperta per questa possibilità, qualora le cifre offerte fossero interessanti: secondo un analista della banca d’investimento Merrill Lynch, la vendita di Jaguar e Land Rover insieme potrebbe far entrare nelle casse Ford da 1,3 a 1,5 miliardi di dollari, mentre la vendita della sola Volvo varrebbe circa 8 miliardi di dollari. Staremo a vedere…
Secondo la testata inglese Autocar, BMW sarebbe seriamente intenzionata ad acquisire Volvo entre breve termine: questo sarebbe confermato dal fatto che BMW avrebbe chiesto informazioni ad una banca specifica sulle condizioni economiche e finanziarie della Casa svedese. Altro scoop: prima di pensare a Volvo, BMW avrebbe avuto nel mirino niente meno che… Alfa Romeo!
Alcuni analisti avrebbero rivelato ad Autocar che l’obiettivo di BMW sarebbe l’espansione dei propri marchi “satelliti”, per poter dare sostegno al brand Mini - che produce trazioni anteriori - con una gamma più completa (come ai tempi di Rover?)
Bella sfida sulle curve del Nürburgring fra una fantastica Porsche Carrera GT e una BMW M3 (della prima, gloriosa serie E30) “tunizzata” con doppio turbocompressore. Quasi sicuramente la Porsche non è al limite delle sue possibilità, ma fa comunque una certa impressione vedere l’indiavolata e non più giovanissima coupé bavarese tenere i ritmi della Carrera GT.
Alla fine si tratta di un “piano sequenza” di circa sei minuti sulla gialla supercar di Stoccarda, con audio BMW Motorsport Turbo; gioia per gli occhi e per le orecchie!
Mentre si discute su un’ipotetica BMW M1 e sul suo possibile ruolo di alternativa “light” rispetto alla M3 coupé, si moltiplicano le foto-spia della BMW M3 4 porte 2009: Leftlane News, ad esempio, ne ha raccolte una trentina, tra quelle già mostrate ed alcune nuove, con un esemplare di preserie in livrea rossa.
Fermi restando i dati tecnici, più o meno analoghi alla versione coupé, è da notare il tipico cofano con la “gobba”, e soprattutto il “trapianto” del frontale della coupé (M e normale) sulla carrozzeria della berlina. Chissà se anche le prossime Serie 3 sedan riceveranno una simile cura estetica del frontale…