Un po’ di immagini dalla nostra “gita primaverile” in quel di Villa Erba (Cernobbio, Como), tradizionale appuntamento, aperto anche al pubblico, del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. In questo caso si tratta delle concept cars che partecipavano al concorso in un’apposita categoria: bello vederle da vicino nella suggestiva cornice del parco, con il lago di Como sullo sfondo; bello sentirle a motore acceso, e vederle in movimento: fatto del tutto inconsueto, ad esempio, in un Salone automobilistico.
Proponiamo un’immagine per ciascuna delle concorrenti: Maserati GS Zagato (2007, in prima assoluta), Renault Nepta 2006, Mercedes-Benz Ocean Drive 2007, Jaguar C-XF 2007, Saab Aero-X 2006, Opel GTC 2007, Toyota FT-HS 2007, Bertone Barchetta 2007, Nissan Infiniti 2007, Rinspeed eXasis 2007, Ford Iosis 2005, Giugiaro VAD.HO 2007… ne manca una, che a Villa d’Este ha vinto il premio assegnato dal pubblico: la Ferrari-P4/5 Pininfarina di James M. Glickenhaus, alla quale dedicheremo a breve una speciale galleria…

Vorrei porre alla vostra attenzione questo fantastico photoshop, realizzato dal sito Speedheads.
Cosa ne pensate?

Di fronte alla Barchetta Bertone concept vista a Ginevra ci è tornato alla mente un prototipo omonimo dell’83, secondo noi una vera occasione sprecata per Ford. Si tratta della Ghia Barchetta concept, piccola spider biposto sviluppata da Ford Europa e Ghia e basata sulla meccanica della Ford Fiesta XR2. L’idea era molto promettente: produrre una semplice roadster con pochi e lineari elementi di carrozzeria e abbinarli a una meccanica di grande produzione con un motore pepato come il 4 cilindri 1.6 da 86 CV. Se solo Ford avesse creduto in questo progetto nato 24 anni fa (forse troppo in anticipo?), avremmo forse avuto una interessante spider a basso costo, sette anni prima della Mazda MX-5 e molto probabilmente migliore della Ford/Mercury Capri australiana ispirata alla Barchetta.
Una Fiat barchetta del XXI secolo: molto compatta (la base è della Panda 100 hp), piuttosto filante (anche se non bassissima rispetto a certe spider del passato), dalle forme moderne e dai materiali tecnologici, erede delle piccole Fiat spider del passato.
Il “guscio” superiore è interamente battuto e lucidato a mano da battilastra, come un tempo; in pratica un unico pezzo di alluminio si avvolge su tutto il corpo vettura, chiudendosi sullo specchio di coda e sulla minigonna inferiore; i parafanghi posteriori allargati danno slancio all’insieme, mentre il rollbar ricorda alcune celebri Bertone del passato (la X1/9, la concept Runabout).

Non ha ancora un nome, ma basta questa immagine per creare grande attesa intorno al prototipo che verrà svelato al prossimo salone di Ginevra.
Dopo i dubbi sulla stabilità dell’azienda, con notizie relative ad un maggior coinvolgimento del gruppo Fiat e la possibile produzione delle TVR in Italia, Bertone torna a far parlare di sè per ciò in cui riesce meglio: 2 posti secchi, grinta da vendere, meccanica della Fiat Panda 100HP, essenzialità.
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