Secondo alcune notizie comparse oggi sulla stampa americana a conferma di una nostra anticipazione del mese scorso, Henrik Fisker, proprietario della casa automobilistica che porta il suo nome e che ha dato vita alla splendida Karma, starebbe pensando con crescente convinzione all’idea di allargare la propria offerta verso il basso, con un modello ibrido più piccolo e conveniente.
L’obiettivo, chiaramente è quello di ampliare il proprio bacino di clientela, oggi costituito per lo più da acquirenti provenienti dai ceti più alti. Il mezzo per farlo comunque, non sarà un prodotto dai contenuti tecnologici inferiori, anzi: si tratterà, come nel caso della Karma di un modello a ricarica plug-in.
Con i suoi volumi, che Fisker si spera andranno ben oltre le poche migliaia di unità che fa registrare l’esculsiva Karma, il modello dovrebbe entrare nel novero dei grandi protagonisti del crescente mercato delle ibride. Allo scopo di realizzare il progetto, la casa ha già fatto richiesta per un finanziamento governativo al Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, che accorcerebbe i tempi di sviluppo fino a poco più di 24 mesi.
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Il colosso franco-nipponico Renault-Nissan ha annunciato oggi un accordo con alcuni enti che operano nel settore dell’energia e dei trasporti di Singapore per favorire lo sviluppo e la diffusione delle auto elettriche di massa nel prossimo futuro.
La metropoli asiatica, praticamente una città-stato, si presta in modo particolare alla diffusione di questi mezzi a zero emissioni: le auto elettriche si trovano a loro agio in ambiti urbani, e la rete elettrica ed infrastrutturale della nazione è particolarmente adatta a dar vita ad una fitta rete di punti di ricarica per i veicoli plug-in. Si allunga così con il passare delle settimane l’elenco degli enti governativi e non che hanno dato fiducia all’iniziativa globale di Renault-Nissan: prima di Singapore era stato il Ministero per l’Industria cinese ad aderire al programma.
Ancora prima, tra le tante iniziative già avviate dal colosso franco-nipponico, ricordiamo i programmi partiti in Portogallo, Israele, Danimarca, Principato di Monaco, Tennessee, Oregon, nella contea californiana di Sonoma, a Yokohama e Kanagawa in Giappone, nonché con il fornitore francese di elettricità EDF e con quello svizzero EOS.
Al meeting annuale degli azionisti tenutosi oggi a Parigi, Renault ha presentato il nuovo Kangoo BeBop Z.E., che in sostanza costituisce l’antipasto della variante elettrica di serie che sarà realizzata sulla base del multiruolo francese.
Si tratta ancora di un prototipo dunque, ma come sottolinea la casa della Losanga, la tecnologia nascosta sotto la carrozzeria di un normale Kangoo, a partire dal motore elettrico da 60 CV (a 12.000 giri) e 190 Nm e dalle batterie agli ioni di litio Nissan-Nec, è praticamente identica a quella che sarà utilizzata negli esemplari di produzione.
A partire dal mese di luglio, Renault avvierà un tour europeo del Kangoo BeBop Z.E., dando la possibilità a chi vorrà di provarlo, facendosi così un’idea piuttosto chiara di quanto ha in mente la consociata Renault-Nissan, che ha tutte le carte in regola per presentarsi in pole position sul mercato delle auto elettriche. Le vendite di queste Renault a zero emissioni inizieranno nel 2011.
Mercedes ha annunciato che è ormai pronta a realizzare una produzione in piccola serie della sua Classe B a fuel cell. L’innovativo modello arriverà entro la fine del 2009 e precederà di qualche mese la Smart Electric Drive: i primi esemplari della piccola due posti saranno pronti ugualmente per fine anno ed i programmi sperimentali prenderanno il via in alcune metropoli europee nei primi mesi del 2010.
L’annuncio è stato dato dalla casa nel corso di un viaggio dimostrativo organizzato per la F-Cell Roadster, recente e bizzarro prototipo che ha simbolicamente ripercorso il primo “lungo” viaggio affrontato da un’automobile, i 106 km tra Mannheim e Pforzheim percorsi da Bertha Benz nel 1888 a bordo della Patent Motorwagen, la prima auto della storia.
Nell’occasione, la casa non ha rivelato ulteriori informazioni sulla Classe B F-Cell, ma è presumibile che questa disporrà degli stessi 136 CV e 320 Nm della BlueZero F-Cell presentata al Salone di Detroit in gennaio.
Mercedes F-Cell Roadster: rievocato il primo viaggio della storia
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Koel Saga, il responsabile dei sistemi di propulsione ibrida Toyota, ha dichiarato ieri che la casa giapponese intende realizzare in futuro una variante ibrida della sua sport utility di maggiore successo, la RAV4. Saga ha dichirato che “Toyota deve accelerare se vuole offrire solo auto ibride entro il 2020″.
La RAV4 dovrebbe far parte delle dieci nuove ibride previste entro il 2012 e, un po’ a sorpresa, potrebbe debuttare sul mercato cinese in anteprima mondiale. Saga si augura addirittura che ciò avvenga “il prima possibile”.
Resta da conoscere più precisamente la data del debutto prevista e i mercati su cui sarà proposto il modello, ma sembra verosimile ipotizzare l’arrivo della RAV4 ibrida anche in Europa.
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Crescono i contenuti, cala il prezzo. L’equazione può suonare strana, ma tant’è. La nuova Toyota Prius, almeno negli Stati Uniti, costerà 1000 dollari meno del modello uscente. Toyota USA ha annunciato ieri i prezzi della nuova generazione della sua iconica ibrida, in vista della commercializzazione che oltreoceano partirà a fine maggio.
L’allestimento base, chiamato Prius I, costerà 21.000 dollari, e come le altre versioni, dalla II alla V, si attesterà su cifre abbastanza inferiori alle attuali. La Prius II ad esempio, costerà 22.000 dollari, contro i 23.375 richiesti per la corrispondente versione attuale.
Visto il debutto europeo della Honda Insight, già etichettata “l’ibrida low-cost”, succederà lo stesso anche in Italia? Speriamo…
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Una delle concept car più interessanti del Salone di Shanghai inaugurato oggi è sicuramente questa bizzarra Brilliance elettrica. Il veicolo, chiaramente ancora allo stadio di show-car, è dotato di due motori elettrici e di batterie agli ioni di litio.
Curioso il principio di funzionamento dei due propulsori: il primo, dotato di 30 CV, offre un’autonomia di 130 km ed una velocità massima di 40 km/h. Quando si avvia la seconda unità, la potenza complessiva supera i 60 CV e la velocità massima può così raggiungere i 130 km/h.
Spettacolare poi il sistema elettrico di apertura delle porte, che si allontanano dal corpo vettura per poi scivolare lungo la carrozzeria e svelare l’abitacolo hi-tech. Tutto molto bello. Peccato solamente per qualche somiglianza di troppo con la Volkswagen Space Up!…
Salone di Shanghai: Brilliance EV Concept
Via | CarScoop
Renault-Nissan ha annunciato oggi una partnership con il Ministero dell’Industria cinese per lo sviluppo e la diffusione delle auto elettriche nel gigante asiatico, in vista della mobilità a zero emissioni.
Il Governo di Pechino ha lanciato un programma sperimentale che prevede l’arrivo di mezzi a propulsione alternativa nei trasporti pubblici di 13 città cinesi, grazie al know-how di Nissan nel campo delle auto elettriche, che verrà sfruttato in un secondo momento anche per la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica delle batterie.
L’accordo raggiunto con la Cina fa parte di un programma di respiro ben più ampio: il gruppo Renault-Nissan è intenzionato a proporsi come leader mondiale nel campo delle auto elettriche. Ai primi del 2011, inizieranno le vendite dei modelli a zero emissioni nel colosso d’oriente, per poi raggiungere gradualmente volumi di massa a livello globale entro la fine del 2012.
Uno dei motivi che più impedisce la diffusione delle auto elettriche presso il grande pubblico è quella che gli americani chiamano “range anxiety”, ovvero la paura di rimanere a piedi sul più brutto, quando le batterie hanno esaurito la carica. Questo è uno dei motivi per cui alcuni costruttori, GM in testa con le sue Opel Ampera e Chevrolet Volt, hanno pensato alle EREV, le elettriche ad autonomia estesa che sfruttano un motore a scoppio come generatore.
Ma i risultati ottenuti dalla Tesla Roadster durante un viaggio in Francia hanno dimostrato che anche con questi zero-emission vehicle si può viaggiare (relativamente) senza patemi per percorsi anche molto lunghi. In occasione del Rallye Monte Carlo d’Energies Alternatives, la scoperta californiana ha percorso 388 km senza mai fermarsi per effettuare la ricarica. L’evento, a cadenza annuale, prevede un percorso che spazia dalle autostrade alle provinciali, e l’edizione di quest’anno ha visto la sola Tesla arrivare a destinazione senza bisogno di ricariche.
Tra le concorrenti c’erano anche una RUF EV ed alcune Mitsubishi i-MiEV, ma nessuna di loro ha eguagliato la spiderina. Che per giunta, secondo la sua strumentazione di bordo, avrebbe potuto proseguire senza problemi per altri 61 km, per un totale di 449 km. E pensare che il costruttore dichiara un’autonomia massima di 355 km!
Continua a leggere: Tesla Roadster: 388 km attraverso la Francia con una sola ricarica
Della nuova Mercedes ML 450 Hybrid presentata dalla Stella al Salone di New York sono due numeri impressionanti a stupire: il modello offre il 90% della potenza dell’ML 500, ma consuma quasi il 60% in meno rispetto a quest’ultima. Il SUV di Stoccarda porta al debutto sulle rive dell’Hudson un nuovo propulsore ibrido davvero molto interessante, costituito dal noto 3.5 V6 da 280 CV e da due unità elettriche da 30 CV ciascuna.
Il modello è dotato di un controllo intelligente del “drivetrain”, che a seconda delle condizioni di marcia adatta continuamente il flusso di potenza, spaziando dal funzionamento totalmente elettrico fino all’opposto, quando il 100% della potenza proviene dall’unità a scoppio. Il climatizzatore inoltre è alimentato grazie ad un compressore elettrico autonomo, che ne permette il funzionamento anche quando il V6 è spento.
L’ML 450 Hybrid adotta ovviamente la trazione integrale, con la quale vengono scaricati a terra i 340 CV di potenza ed i 515 Nm di coppia massima, un valore di rilievo assoluto, considerata soprattutto la sua disponibilità praticamente dal regime minimo. Basterà dire che il 5.5 V8 dispone di 530 Nm…
Salone di New York 2009: Mercedes ML 450 Hybrid
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Fisker sta attualmente lavorando ad un nuovo modello da posizionare sotto la sua berlina-coupé plug-in, la Karma. “Uno dei prossimi prodotti sarà un veicolo più piccolo della Karma: indicativamente si inserirà in una fascia superiore sia rispetto alla Chevrolet Volt che nei confronti della Tesla Model S, ma per il momento è difficile dire di più”, ha dichiarato un portavoce ufficiale della casa ad edmunds.
Questo misterioso modello non ha ancora un nome ufficiale, né sarà presentato entro la fine del 2009, ma ciò che più conta è che le basi finanziarie per la sua realizzazione sono solide: Fisker incasserà presto 85 milioni di dollari da un gruppo di investitori privati, che saranno impiegati in questo progetto.
E la Karma? La Karma per il momento sembra andare bene: il costruttore ha già raccolto 1300 ordini (a scatola chiusa, nessuno ancora l’ha provata), accompagnati dal versamento di caparre pari a 5000 dollari. La stragrande maggioranza delle prenotazioni proviene dalla California, e sembra che molti personaggi in vista -precisamente attori e politici- siano già in lista d’attesa.
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La Citroën C-Cactus, concept car presentata al Salone di Francoforte del 2007, avrà un futuro di serie. La conferma arriva, dopo numerose anticipazioni, da L’Auto Journal.
Si dice che il modello resterà esteticamente molto simile al prototipo e che la sua lunghezza complessiva si aggirerà intorno ai 420 cm. A spingere questa inedita, piccola ibrida francese, ci penserà un motore turbo a benzina in grado di erogare 100 CV, abbinato ad un’unità elettrica. Il debutto del modello dovrebbe avvenire a cavallo tra gli ultimi del 2011 e l’inizio del 2012.
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