In una recente intervista su Auto Motor und Sport, Sergio Marchionne ha dichiarato che Alfa Romeo e Lancia torneranno ad essere redditizie a partire dal 2010, quando i due marchi arriveranno a vendere complessivamente circa 300.000 auto; fino a quel momento, le perdite saranno supportate dai guadagni di Fiat.
Si ripone fiducia soprattutto nel ritorno del marchio Alfa Romeo negli Stati Uniti, che richiederà, almeno nel primo anno, forti investimenti, ma dovrebbe permettere di vendere, nel 2010, circa 20.000 vetture, inizialmente Brera, Spider e la sostituta della 166.
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L’Alfa Romeo 147, destinata a rappresentare il marchio nel segmento C ancora per qualche tempo, propone frequentemente novità di prodotto o di allestimento; il prossimo week-end (9 e 10 giugno 2007) sarà ad esempio presentata la serie speciale 147 Murphy&Nye, realizzata in collaborazione con la nota azienda italiana produttrice di abbigliamento sportivo e per la nautica.
Motorizzata con il 1.9 JTDM da 120 CV, la 147 M&N è riconoscibile esternamente per alcuni elementi: vernice esclusiva Azzurro Cristallo, cerchi in lega da 17″, terminale di scarico cromato, calandra, baffi e specchietti ad effetto satinato e, ovviamente, logo Murphy&Nye. All’interno, spicca l’accostamento dei colori blu e crema, con sedili sportivi in pelle; le cuffie del cambio e del freno a mano e la tasca portadocumenti dietro ai sedili anteriori sono chiuse da una “coulisse” rossa, mentre i batticalcagni presentano il logo M&N e i sovratappeti sono rifiniti con… cordino e alamaro.

Dopo la “fuga” di designers dai centri stile del gruppo Fiat, da Wolfgang Egger a Flavio Manzoni, ci si aspettava la “contromossa” da parte di Fiat, che puntualmente è arrivata: a partire dal 1 giugno 2007, Lorenzo Ramaciotti assumerà “la responsabilità della funzione Style” (!?) per tutti i marchi di Fiat Group Automobiles (dunque Fiat, Lancia e Alfa Romeo) e di Maserati, avente come diretto superiore lo stesso Sergio Marchionne.
E’ stata compiuta così una scelta all’insegna dello stile italiano: Lorenzo Ramaciotti è infatti notissimo nell’ambiente per essere stato uno dei protagonisti della Pininfarina: realizzatore di modelli e prototipi dal 1973, è stato direttore del design Pininfarina per ben 17 anni, e sotto la sua guida sono nate vetture come la Maserati Quattroporte e le Ferrari 550 Maranello, 360 Modena, Enzo, F430 e 612 Scaglietti. Vedremo ora se questa nomina si concretizzerà in un mutamento stilistico dei modelli futuri del gruppo.
E’ un’Alfa Romeo la vettura trionfatrice della 25a edizione della Mille Miglia, la rievocazione storica della celebre “Freccia rossa” disputata come gara di velocità dal 1927 al 1957; l’Alfa Romeo 6C 1500 S del 1928 dell’equipaggio Luciano Viaro - Luca Bergamaschi si è infatti aggiudicato la gara dopo aver duellato a lungo con la vettura giunta al secondo posto, la Bugatti T 37 del 1927 di Bruno e Carlo Ferrari.
Luciano Viaro vinse già nel 2005 con la medesima vettura, arrivando lo scorso anno secondo; l’Alfa Romeo è alla terza vittoria della rievocazione della Mille Miglia, avendo conquistato anche l’edizione 1977 con la RL del 1927.
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Nel prossimo week-end, 19-20 maggio 2007, le concessionarie Alfa Romeo presenteranno le nuove Alfa 159 berlina e Sportwagon dotate del 2.4 JTDm 20v da 210 CV e coppia massima di 400 Nm a 1.500 giri/min. Accanto alle versioni a trazione anteriore, debutteranno anche le versioni Q4, che montano la trazione integrale permanente a tre differenziali, con quello centrale di tipo autobloccante Torsen C.
Con quest’ultima configurazione, che in condizioni normali distribuisce la coppia al 57% alle ruote posteriori, le prestazioni peggiorano un poco: 226 km/h la velocità massima della berlina (224 km/h quella della SW), ed accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi (due decimi in più la Sportwagon).
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Interessanti le immagini riprodotte su World Car Fans relative ad un’Alfa Romeo 8C Competizione in test al Nürburgring: dopo le 8C delle foto in studio e nei Saloni automobilistici, ecco finalmente una vettura di preserie, in attesa della consegna definitiva dei 500 esemplari -pare- già tutti ordinati.
L’auto è parzialmente camuffata, con inserti neri e curiose “macchie” simili a pennellate; si intravedono alcune differenze rispetto alla concept, come i cerchi in lega di disegno differente, con misura e forma differenziate tra avantreno e retrotreno, il montante anteriore più grande, le prese d’aria ed altri dettagli dello scudo frontale…
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Secondo la testata inglese Autocar, BMW sarebbe seriamente intenzionata ad acquisire Volvo entre breve termine: questo sarebbe confermato dal fatto che BMW avrebbe chiesto informazioni ad una banca specifica sulle condizioni economiche e finanziarie della Casa svedese. Altro scoop: prima di pensare a Volvo, BMW avrebbe avuto nel mirino niente meno che… Alfa Romeo!
Alcuni analisti avrebbero rivelato ad Autocar che l’obiettivo di BMW sarebbe l’espansione dei propri marchi “satelliti”, per poter dare sostegno al brand Mini - che produce trazioni anteriori - con una gamma più completa (come ai tempi di Rover?)
E’ in vendita la nuova Alfa Romeo 159 con il 5 cilindri 2.4 JTDm 20 valvole, che ha ora potenza massima aumentata da 200 a 210 CV, e coppia massima sempre di 400 Nm, ma ad un regime inferiore (1500 giri/min anziché 2000). Secondo i dati dichiarati, aumenta di poco anche la velocità massima, ora di 230 km/h (prima 228…) e 228 km/h per la Sportwagon (226 la precedente); migliora anche accelerazione da 0 a 100 km/h di due decimi di secondo per entrambe le versioni (8,2 la berlina, 8,4 la SW).
Gli allestimenti disponibili sono Progression, Distinctive, Exclusive e TI, con un prezzo che parte da 34.300 euro per la berlina Progression (35.800 euro per Sportwagon) fino alla berlina in versione TI, top di gamma, proposta a 39.800 euro (41.300 euro la Sportwagon). nelle immagini, l’Alfa 159 Sportwagon nell’allestimento TI.
Secondo fonti di Automotive News, alcuni responsabili Alfa Romeo avrebbero confermato l’intenzione di produrre la 159 berlina in Cina, a partire dal 2009.
Grazie al recente accordo Fiat-Chery, le Alfa 159 verranno costruite nello stabilimento Chery di Wuhu, alla periferia di Shanghai; la produzione annua dovrebbe attestarsi inizialmente sui 30/35.000 esemplari.
La notizia giunge a confermare le recenti dichiarazioni di Marchionne sulle trattative in atto con il gruppo cinese per la costruzione delle Alfa Romeo.
La sfida, secondo Marchionne è quella di “… essere sicuri che dallo stabilimento della Chery escano veramente delle Alfa e ciò richiede un grande impegno da parte nostra sia qualitativo che ingegneristico”, in modo da rispondere in maniera consona alla crescente richiesta del mercato cinese..
Atra sfida importante sarà quella di trovare fornitori in Cina e in altri paesi capaci di fornire componenti di qualità per la 159 berlina “made in China”. Si tratta di un problema non da poco, dato che i precedenti piani per la costruzione della 156 cinese erano falliti proprio su questo punto; per i fornitori è di gran lunga preferibile e più conveniente vendere le parti alle linee di montaggio Alfa Romeo per i mercati occidentali.
Via | MotorAuthority
Abbiamo già avuto modo di ammirare al concorso di Salvarola Terme l’Alfa Romeo 33 Stradale del 1968, ed ora ve la riproponiamo nelle immagini di Alan Guerzoni, sempre dal medesimo evento.
Bellissima nelle linee, create dal grande Franco Scaglione e realizzate dalla Carrozzeria Marazzi, ma anche dotata di una meccanica derivata dalle corse: motore 8 cilindri a V posteriore centrale, cilindrata 1995 cc, depotenziato a 230 cavalli a 8800 giri (la versione da corsa ne aveva circa 270 a 9600 giri/min), cambio a 6 marce, velocità massima (teorica…) di 260 km/h, peso di soli 700 kg. Nei giorni di Villa d’Este, non si può fare a meno di ricollegarci all’edizione dello scorso anno, nella quale era presente l’Alfa Diva…
Sergio Marchionne ha stupito i giurati del premio “Top Manager Mondo 2006″ (assegnatogli dal mensile InterAutoNews) anticipando alcuni dei progetti che “bollono nel pentolone del gruppo Fiat”: produrre l’Alfa Romeo in Cina con la Chery (!), preparare lo sbarco in Usa della 500 (dopo il 2010), riesumare il marchio Innocenti per farne la vettura low cost del gruppo, e rientrare nel settore dei fuoristrada, da cui è assente dai tempi della mitica ‘Campagnola’, con un restyling del Massif.
Queste le sue affermazioni su una ipotetica Alfa Romeo “a mandorla”: I colloqui per produrre le Alfa Romeo in Cina stanno andando avanti. L’idea è buona, la facciamo, ma prima dobbiamo essere sicuri che dallo stabilimento della Chery escano veramente delle Alfa e ciò richiede un grande impegno da parte nostra sia qualitativo che ingegneristico. Vogliamo essere sicuri che il prodotto sia quello giusto, ma non ci vorrà molto. La cosa più importante ora è l’accordo sui motori, che sono essenziali per lo sviluppo della linea.
A oggi, “l’amministratorone delegato” non ne ha sbagliata una… che abbia ancora ragione? o forse, come recitano gli spot Alfa, è il cuore che ha sempre ragione?
Via | Corriere

Lunedì 2 aprile 2007, data del lancio ufficiale dell’Alfa Romeo 8C Competizione in Giappone, sarà ricordata come il giorno in cui i 70 esemplari destinati al mercato nipponico sono stati tutti venduti, al prezzo di 22 milioni di yen (140.000 euro circa). Il fatto non stupisce più di tanto, dato che nel paese del sol levante risiedono numerosi alfisti e collezionisti di supercar, disposti ad aspettare fino al 2009 per le prime consegne e a piazzare l’8C al centro dei loro garage-museo.
Se poi la supercar è italiana e di colore rosso, allora i nipponici perdono il lume della ragione e sono disposti a tutto pur di averne una. Ci conforta l’idea che raramente da queste parti si spendano soldi a vanvera e che se qualcuno ha deciso di bruciare in un attimo l’intera fornitura giapponese della 8C Competizione (su 500 pezzi prodotti), ciò significa che qualcuno in Alfa Romeo ci ha visto giusto.
Finalmente un’altra marca Italiana, oltre Ferrari, torna a scatenare passioni e follie in tutto il mondo!