Due gli aspetti interessanti di questa concept car che sarà presentata al prossimo Salone di New York nel mese di aprile. Il primo è che la Chevrolet Trax Concept fa parte di un gruppo di tre propotipi di world car “urbana”, realizzati dal centro di design Daewoo nella Corea del sud: in questo caso si tratta di una sorta di mini-SUV, mentre ancora sono da scoprire le altre due interpretazioni sul tema. Se veramente l’obiettivo è di sostituire la Matiz, originariamente progetto di Giugiaro pensato per Fiat come “nuova 500″, siamo su un registro completamente diverso.
La seconda particolarità è che tutte le tre proposte di “minicar global concepts”, a partire al prossimo 4 aprile, potranno essere votate via web nel sito Vote4Chevrolet: in questo modo sarà il popolo del web a stabilire la concept preferita, e quindi ad orientare il progetto della futura utilitaria. Dal punto di vista tecnico, l’unica cosa certa è la cilindrata del motore a benzina, un litro come nell’attuale Matiz. Attendiamo ora le altre due versioni.
A volte per migliorare le cose bastano piccoli passi, interventi lievi ma decisamente imp0rtanti. Chevrolet, che nel nostro paese ha sostituito i concessionari Daewoo con i medesimi prodotti, si appresta ad una semplificazione dei nomi a livello Mondiale. Oggi infatti, per esigenze di marketing, una stessa vettura assume nomi (e quindi badge, materiale pubblicitario ecc ecc) diverso per i vari mercati in cui è venduta. Un esempio: la nostra “Kalos” diventa “Aveo” negli Stati Uniti e “Lova” in Cina.
A questo punto ci chiediamo se Opel continuerà, come ha sempre fatto, a vendere le proprie auto come Vauxhall in Inghilerra !
Via | WindingRoad.com

Chevrolet Europa ha portato a Ginevra l’americana HHR per sondare le reazioni del pubblico nel vecchio continente e valutare una sua eventuale introduzione su questo mercato.
Non sappiamo se anche al di qua dell’Atlantico si sentiva il bisogno di un simile mezzo, vagamente simile alla Chrysler PT Cruiser nella rotondità delle linee e nelle finiture cromate “old style”.
Molto particolari e ben visibili nella galleria fotografica sono i passaruota e la calandra pronunciati della HHR, presentata negli USA un paio d’anni fa come compatta dalle forme originali, spaziosa, funzionale e divertente.
I designer Chevrolet si sono ispirati alla Chevrolet Suburban del 1949, l’antesignano degli “utility vehicle”.

Sarà che ci piacciono le muscle-car americane vecchie e nuove, sarà che il nostro cuore sobbalza ad ogni singulto di un carburatore quadricorpo Holley, sarà che il suono di alcuni V8 made in USA ci fa sempre rabbrividire, fatto sta che a Ginevra la suggestiva concept Chevrolet Camaro ha suscitato in noi una grande emozione!
Sapere poi che questo prototipo verrà trasformato in un paio d’anni nella futura Camaro di produzione, non può che riempirci di gioia e aspettativa, soprattutto alla luce di questa galleria fotografica.

Sono apparse le foto del motore della Corvette SS, auto che dovrebbe entrare in commercio nel 2009. Sarebbero state scattate nel Michigan prima che l’auto venisse trasportata in Germania per alcuni test. Si tratta di un V8, secondo le indiscrezioni dovrebbe diventare il più potente che Chevrolet abbia mai realizzato nella sua storia. Appare differente dal 7,0 litri montato sull’attuale Corvette Z06; è stata posta l’attenzione sulla sovralimentazione con modifiche riguardanti alcune componenti, in primis l’intercooler, prodotto dalla compagnia tedesca Behr, e la disposizione dell’alternatore.
Anche General Motors vuole entrare nel settore delle vetture a basso costo destinate ai mercati emergenti e per fare questo i suoi ingegneri stanno già valutando le prime proposte; l’auto potrebbe essere venduta con il marchio Chevrolet nel 2010/2011 in Russia, parte dell’Europa, Sud America e forse Cina.
L’idea parte dal crecsente successo incontrato da Renault con la sua Dacia Logan, venduta in 248.000 esemplari dal 2004. Una simile fetta di mercato, che secondo le previsioni di Carlos Ghosn della Nissan dovrebbe salire a 1 milione di auto nel 2009, non poteva rimanere fuori dai piani GM, soprattutto ora che anche Toyota e l’indiana Tata si preparano a proporre le loro vetture a basso costo, attorno ai 2.500 dollari.
Via | Motor Authority
Mentre in Italia le case Europee si limitano a rispettare, in molti casi, il minimo sindacale di 2 anni per la garanzia sul nuovo, ha già fatto notizia la conferma dei 7 anni che Hyundai concederà sulla nuova Cee’d.
General Motors in compenso sta portando avanti un progetto davvero ambizioso per le vetture usate negli Stati Uniti, annunciando al National Automobile Dealers Association’s convention and exposition di Las Vegas che le vetture certificate, con manutenzione regolare presso i centri ufficiali e costruite dal 2002 al 2006, godranno di una copertura di 5 anni o 100.000 miglia (160.000km) su tutte le parti meccaniche in movimento. Tutto ciò va ad aggiungersi ad una garanzia sull’intera vettura per i primi 3 mesi o 3000 miglia.
I marchi della galassia GM interessati a questa lodevole operazione sono Buick, Chevrolet GMC, Oldsmobile e Pontiac, ma iniziative simili stanno già partendo o sono allo studio per gli altri brand controllati dal gruppo, tra cui anche l’entry-level Saturn.