Prende sempre più corpo l’ipotesi di assemblare la Fiat 500 destinata agli USA nell’impianto Chrysler di Toluca, in Messico. Lo rivela il “Wall Street Journal”, con un articolo che appare nell’edizione del lunedì. Secondo l’autorevole quotidiano americano, la scelta di produrre la 500 in Messico sarebbe ideale sia per il mercato statunitense che per quello sudamericano, soprattutto dal punto di vista logistico e del contenimento dei costi di produzione.
Però, la scelta di Toluca potrebbe non essere approvata dal potente sindacato UAW, nel frattempo entrato nel capitale di Auburn Hills con una importante quota azionaria. Infatti, gli operai messicani non sono rappresentati da UAW. Inoltre, lo stesso sindacato sottolinea che l’accordo siglato tra il Lingotto e Chrysler riguardava esclusivamente gli stabilimenti americani, i quali dovrebbero accogliere le linee produttive dei modelli Fiat e Alfa Romeo destinati agli States.
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In un’intervista rilasciata ad Automotive News, il progettista di Fiat Roberto Giolito ha spiegato come sarà articolata la gamma della 500 destinata al mercato USA. Lo sbarco oltreoceano della Fiat 500 rappresenterà il primo passo industriale dell’alleanza siglata da Fiat con Chrysler. La citycar del Lingotto sarà disponibile in quattro diverse varianti che verranno tutte realizzate a partire dal 2011 nell’impianto di Toluca, in Messico. Oltre alla 500 berlina ci sarà anche la nuova 500C e la 500 Giardinetta. E’ prevista anche una versione ad alte prestazioni, una sorta di gemella della Abarth 500 ma griffata col brand Fiat. Inoltre, Giolito non ha escluso l’ipotesi relativa ad una quinta variante, una piccola SUV da lanciare in seguito e basata sulla Panda 4×4.
La Fiat 500 sarà venduta attraverso il network dei concessionari Chrysler e, per quanto riguarda gli altri modelli interessati dall’alleanza, il designer di Fiat ha ribadito che non si tratterà di vetture già presenti solamente ribattezzate come Chrysler. Anche sul discorso delle piattaforme che il Lingotto fornirà ad Auburn Hills per realizzare i propri veicoli, Giolito ha chiarito che non si tratterà di una semplice fornitura, ma saranno elaborate secondo le “specifiche per Chrysler perché le auto saranno vetture statunitensi, progettate per la clientela americana da una compagnia americana”. Infine, non è stato escluso un coinvolgimento di Ford nella vicenda, la quale potrebbe essere interessata a importare la nuova Ka, nata dal progetto della stessa Fiat 500.
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La Fiat 500 conferma il proprio successo commerciale non solo in Italia ma anche all’estero. In una recente intervista rilasciata ad Automotive News, l’ad di Fiat Automobiles Lorenzo Sistino ha dichiarato che il 54% delle 500 sono state vendute al di fuori dei confini nazionali. E’ la prima volta che, nei 110 anni di storia della Casa automobilistica italiana, un modello Fiat venda più all’estero che in Italia.
Il successo della citycar del Lingotto è destinato ad aumentare nel prossimo futuro. Infatti, a breve debutterà la variante scoperta denominata 500C e, nel 2011, avverrà il tanto atteso sbarco negli Stati Uniti. Oltreoceano, la Fiat 500 non solo aumenterà la propria popolarità ma sarà anche la prima vettura figlia dell’accordo siglato tra Fiat e Chrysler.
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Dopo Fiat 500 e Alfa Romeo MiTo, anche la Abarth 500 sbarca ufficialmente in Giappone. La piccola sportiva della Casa torinese, mossa dal 1.4 T-Jet da 135 CV, è in vendita sul mercato nipponico a 2.950.000 yen, pari a poco più di 21.500 euro. La dotazione di serie è molto completa: ESP, cerchi in lega, clima automatico, sedili sportivi e sistema audio sono compresi nel prezzo.
Rispetto alla versione europea, la Abarth 500 destinata al mercato giapponese presenta alcune differenze. Oltre al volante posizionato a destra, nel quadro strumenti compare il manometro del turbo. Invece in alto, a sinistra del tachimetro, c’è l’indicatore di cambio marcia, racchiuso in un’appendice circolare.
Via | Es.Autoblog

L’azienda svedese AutoAdapt ha realizzato una versione a propulsione elettrica della Fiat 500, alimentata da batterie Alelion. Saranno 100 gli esemplari di cinquino elettrico che verranno assemblati quest’anno, ma per il 2010 AutoAdapt prevede di aumentare la produzione a 300 unità.
Le 500 vengono fornite ad AutoAdapt direttamente dalla Casa torinese. L’azienda svedese si appresta solo ad installare il motore elettrico e il pacchetto di batterie alle vetture “nude”. Sono tre le versioni disponibili della 500 Elettrica, differenziate l’una dall’altra per il livello di autonomia: 100, 150 e 200 km. Alelion garantisce che le batterie possono essere ricaricate almeno 22.000 volte senza manifestare alcuna perdita di rendimento e ben si adattano alle basse temperatura della terra scandinava.
Il prezzo base della Fiat 500 Elettrica, relativo alla versione da 100 km di autonomia, è di 400.000 corone svedesi, circa 37.000 euro. AutoAdapt ha, inoltre, lasciato intendere che la 500 Elettrica è solo l’inizio di una duratura partnership con Fiat: infatti, sono allo studio le varianti elettriche di Panda, Punto Classic e Grande Punto.
Via | Autoblog.nl
Barbie, la più famosa “fashion doll” di tutti i tempi, il prossimo 9 marzo compirà cinquantanni. E per il suo compleanno non poteva che ricevere un regalo altrettanto fashion: una Fiat 500, nata dalla collaborazione tra il Centro Stile Fiat e la Mattel. Il pubblico potrà ammirare questa nuovissima Fiat 500 show car dalle 18.30 di lunedì 9 marzo, per le vie del centro di Milano, nell’immancabile quadrilatero della moda.
Fiat ha fatto le cose in grande per la presentazione della 500C: uno stand trasformato in un area verde con prato, panchine ed uccellini ha fatto da cornice alla spettacolare presentazione della 500C, presente in 4 esemplari che mostrano anche i nuovi colori nati appositamente per la versione Cabriolet: warm grey e pearl red, oltre alla capote disponibile in nero, avorio e rosso. Gli esemplari erano anche decorati con alcune delle nuove decals inserite nei nuovi listini e frutto delle iniziative online della community 500.

Altre indiscrezioni sono trapelate sulla Fiat 500 Cabrio, considerata la più importante novità di quest’anno della casa torinese. La variante scoperta della sfiziosa citycar sarà presentata al 79esimo Salone dell’Auto di Ginevra che si terrà nel prossimo mese di marzo.
Durante la kermesse elvetica, sarà svelato anche il nome definitivo della prima versione derivata dalla piccola torinese. E’ molto probabile che il modello si chiamerà “500 C”. Confermate le caratteristiche del corpo vettura, ovvero la configurazione a quattro posti e il tetto in tela che scorre lungo i montanti, particolari che fanno apparire questa 500 più una Targa che una vera e propria cabriolet.
Per quanto riguarda i propulsori, al momento del lancio saranno disponibili il 1.2 da 69 cavalli e il 1.4 da 100 cavalli. Il 1.3 MultiJet e la sportiva Abarth sono previste in un secondo momento. Per il futuro, invece, non è esclusa una variante cabriolet vera e propria, mentre è sicura l’adozione dello start-stop, sistema progettato per ridurre l’8% del consumo di carburante e che sarà installato anche sulla berlina. La commercializzazione della 500 C è prevista per l’inizio dell’estate.
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Tempo fa è comparsa un’altra proposta relativa a una vettura simile, dalle linee molto giovanili e trendy. Recentemente, dai meandri della Rete è emerso un nuovo studio visionario che delinea un possibile futuro “famigliare” per la nuova Fiat 500, ancora intriso di quell’aura “retrò” che ha contraddistinto la 500 dell’epoca d’oro.
A priori, un po’ di spazio ci potrebbe essere anche per lei, per una 500 Giardiniera: BMW sta per lanciare la Mini Van; la stessa 500, “anticamente”, ha avuto una versione Stration Wagon e, in ultima istanza, è arcinoto l’interesse del popolo italico verso le vetture per famiglia.
Potrebbe non significare niente. Pero’, a meno che non si tratti di una applicazione “provvisoria” una certa curiosità la foto che vi proponiamo la suscita.
Su questa 500 in versione definitiva fotografata, a giudicare dall’arredo, in uno stabilimento di produzione, si può notare (oltre al fatto che mancano i paraurti cromati) che il logo al centro del musetto non è quello nuovo, che potete vedere nella pagina principale del sito ufficiale della Casa torinese, in alto a sinistra. Quest’ultimo infatti (inaugurato sulla nuova Bravo) è di colore rosso.

Il prossimo settembre 2007 per l’Italia e per la Fiat si annuncia un evento epocale. E, francamente, speriamo che la Fiat 500 “strappi” alla Mini by BMW un po’ del successo che la piccola replicante tedesca sta ottenendo senza sosta.
A quel punto, la trepidazione aumenterà ancora di più in vista della presentazione della versione Abarth, quella che soprattutto i nostalgici delle Abarth 595 e 695 (prodotte dal geniale Carlo Abarth negli anni Settanta) stanno aspettando con ansia.
La rediviva bombetta del Lingotto monterà il nuovo 4 cilindri 1.5 Turbo con iniezione diretta di benzina (150 Cv) che attualmente sta per fare il suo debutto sulla nuova Fiat Bravo.
Con uno slancio degno dei più appassionati, Fiat sta orientando tutte le proprie energie di marketing per fare della nuova Fiat 500, prossima alla presentazione entro qualche mese, un successo epocale, molto più vasto di quello che sta attualmente riscuotendo la Mini.
Logico, dunque, che la piccola Fiat ci venga proposta e riproposta continuamente anche da chi, con l’azienda del lingotto non ha nulla a che fare: ormai, insomma, la 500 è la vera protagonista e, costi quel che costi, gli italiani “devono” vederla!
Così hanno pensato anche i pubblicitari Total per la realizzazione dell’ultimo spot della compagnia petrolifera. Il filmato, come si può notare, punta molto sulla qualità del servizio (il prodotto, dal canto suo, continua a costare uno sproposito nonostante il prezzo del greggio, nelle ultime settimane, sia precipitato).
Tuttavia, a quelli che sulla “Nuova 500″ degli anni Settanta hanno imparato la doppietta, non sarà sfuggito un particolare, forse creato ad arte per dare alla piccola Fiat un’aura di normalità: ebbene, il benzinaio infila la pompa nella parte posteriore della fiancata. In realtà, il serbatoio della vera 500 si trova davanti, sotto il cofano (il motore, un 2 cilindri in linea, è piazzato posteriormente “a sbalzo”, esattamente come sulle Porsche 911).
Via | Racewaynews.net