Seat Leon ST Cupra: prova su strada e pista [Video]

Seat Leon Cupra ST, la versione “coda lunga” da 280 Cv e cambio DSG offre performance impressionanti, senza rinunce. L'abbiamo provata su strada e in pista: ecco come va.

Lunga o corta, poco cambia... quando una Seat Leon porta il logo Cupra, puoi essere certo che sarà una bomba. La Cupra ST, non fa eccezioni. Ve l'abbiamo descritta qui, ma è bene ricordare che alla base di tutto la wagon nasce sul pianale della berlina cinque porte. Stesso telaio MQB, stesso passo, ma un volume di carico che ora raggiunge i 587 litri in configurazione cinque posti e 1.470 con i sedili abbattuti.

Seat Leon Cupra ST

Invariate dotazioni e prestazioni perchè la Cupra ST pesa solo 45 kg in più della Leon “normale”, ed è quindi in grado di raggiungere i 100 km/h in 6 secondi e di lanciarsi fino ai 250 km/h. Il merito è del 2 litri turbo da 280 CV e 350 Nm di coppia sempre pronto ad assecondare i pruriti di chi si mette al volante, ma anche capace di un consumo medio dichiarato di 6,6 l/100 km. Questa volta però ci siamo concentrati sul puro piacere di guida. Ecco la prova -breve- su strada, e il test in pista.


Seat Leon ST Cupra : la prova in pista


Seat Leon Cupra ST

Aeroporto di Barcellona, Terminal 1. Le Leon Cupra ST sono schierate a spina di pesce, pronte per il test. L'aspetto da familiare non deve trarre in inganno, sotto al “vestito lungo”, c'è sempre la Leon Cupra più veloce di sempre... quella, per intenderci, che in versione 3 porte detiene il record tra le vetture strettamente di serie al Nürburgring... e che presto proverà a riprendersi anche quello assoluto delle trazioni anteriori con il pacchetto “Ultimate Sub 8”.

Con la coda lunga, la Cupra ST vuole conquistare giocando la carta della versatilità, presentandosi come l'auto ideale per l'uso quotidiano senza rinunce per lavoro, famiglia, tempo libero puntando però sul puro piacere di guida. La nostra prova parte proprio da qui. Scegliamo una Leon con cambio DSG, selezioniamo Comfort tra i diversi profili di guida e ci lasciamo cullare sulle statali di Barcellona in direzione Castellolì, per la prova in pista.

Su strada, il comfort è eccellente, per il lavoro delle sospensioni a controllo elettronico DCC, per la taratura scelta per lo sterzo e la gestione del cambio a doppia frizione. La Cupra ST fila via liscia senza affaticare; è anche molto ben insonorizzata a livello meccanico e aerodinamico, ma la generosa impronta a terra dei Bridgestone RE050 A da 235/35 R19 sul fondo freddo e rugoso spagnolo tradisce un po' il comfort globale. In pista però è tutta un'altra musica.

Seat Leon Cupra ST

Lasciate nel paddock le Cupra ST “normali”, ci troviamo in pitlane la versione dotata del “Performance Pack”, che adotta cerchi e pneumatici specifici, i Michelin Pilot Sport Cup 2, e l'impianto frenante con dischi anteriori da 370 mm campanina in alluminio e pinze Brembo a quattro pistoni. Un optional tecnico che comporta una riduzione delle masse non sospese di circa 20 kg, bello e funzionale.

In un attimo ritrovo la corretta posizione di guida, avvolto dai sedili sportivi, e seleziono il profilo di guida Cupra che velocizza il DSG, aumenta la risposta del 2.0 TSI, irrobustisce il feeling dello sterzo parametrico e mette sull'attenti il fantastico differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico. Ora siamo pronti! Fa freddo, circa 3 °C e preferisco lasciare l'ESP attivo. Il circuito di Castellolì è un tracciato di oltre 4 km caratterizzato da spettacolari sali e scendi, con curve in contropendenza.

Mi “incollo” all'apri pista. affondo con decisione sul gas e mi godo la spinta del 2.0 TSI. La coppia di 350 Nm è costante dai bassi, e già a 3.000 giri lancia la Leon in una grande progressione. Ma il bello arriva più in alto, quando il turbo raggiunge 1,1 bar di sovralimentazione e si passa dalla coppia alla potenza massima di 280 CV dai 5.600 ai 6.500 giri. Sound e spinta sono coinvolgenti, la Cupra anche in versione familiare fa davvero sul serio.

Ma la scoperta più entusiasmante arriva alle prime curve. Lo sterzo non solo è molto diretto, 1,1 giri “lock-to-lock”, ma è comunicativo e vivo tra le mani del pilota, con un feedback sensazionale. La Leon si inserisce precisa in curva, seguendo la traiettoria sicura di un appoggio a terra garantito dal grip dei Michelin da 235 mm. Il controllo di stabilità lascia sfruttare la ST senza invadenti tagli elettronici. In queste condizioni la Cupra Station è veloce e facile, veramente a prova di principiante. Anche sul veloce la coda è sempre ferma, fedele, non solo perchè imbrigliata dall'elettronica.

Seat Leon Cupra ST

La Leon Cupra è una delle poche sportive che consente la disattivazione completa dell'ESP. E allora, una volta presa confidenza con la pista, via tutto! Ritrovo immediatamente uno sterzo tra i più comunicativi, ma questa volta posso sentire l'azione del differenziale senza filtri e gestire la trazione “by my self”. In realtà, la Leon ST pattina pochissimo. Sia per l'assetto che in accelerazione non lascia sedere la ST scaricando l'avantreno, sia per la taratura elettronica scelta da Seat per l'autobloccante stesso. Le reazioni allo sterzo sono quasi del tutto assenti e la trazione anche in uscita con la seconda marcia efficace.

L'impianto frenante optional da 370 mm con pinze Brembo a quattro pistoncini, oltre ad essere bello è efficace, reattivo e potente anche dopo due giri tirati al massimo. Con l'ESP su OFF, la ST rimane composta, con la coda che non accenna al minimo sovrasterzo. Due giri di pista al fianco di Jordi Genè, pilota Seat Motorsport, mi hanno permesso di capire il limite vero della ST Cupra e di vedere come, volendo, si possa far scivolare la coda. Non è bloccata, quindi, ma molto ben bilanciata, sviluppata per offrire sempre grande stabilità e linearità. Ovvio che al crescere del ritmo, la propensione a girare con le anteriori porta un progressivo surriscaldamento e a un sottosterzo facilmente gestibile, ma rimane sempre una grande direzionalità.

Insomma se l'intenzione di Seat era quella di creare una station wagon versatile e divertente, l'obiettivo è pienamente centrato. La Leon ST Cupra non sarà tra le più sensuali, ma anche questo è più che soggettivo, ma è una vettura che mantiene tutto ciò che promette. Il DNA Cupra c'è tutto, ma c'è anche dell'altro. Ha tanto spazio per i bagagli, una dotazione molto ricca, finiture di livello, e quando la strada inizia a farsi movimentata è una wagon che fa paura anche alle sportive vere. Il tutto per circa 35.000 Euro. Difficile trovare di meglio.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO