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Mitsubishi: nuovo motore 1.8 Mivec

Pubblicato: 20 ott 2011 da Omar Abu Eideh

Mitsubishi ASX


Mitsubishi
annuncia un nuovo propulsore 1.8 benzina 16V in lega leggera, dotato delle ultime evoluzioni del sistema di alzata variabile valvole Mivec (Mitsubishi Innovative Valve timing Electronic Control) e dello start&stop, ora abbinabile anche a trasmissioni CVT. Questo 4 cilindri (alesaggio di 86 mm per una corsa di 77,4 mm), codice “4J10”, grazie alle tecnologie suddette, dovrebbe risultare molto parsimonioso e pulito: sarà presto montato su ASX, Lancer e Lancer Sportback e garantirà loro un consumo ridotto del 12% rispetto all’unità che andrà a sostituire. Il nuovo sistema Mivec e lo start&stop fanno parte del piano del costruttore giapponese per ridurre, entro il 2015, le emissioni di CO2 dei propri veicoli del 25% rispetto a quelle medie registrate da tutti gli altri costruttori nell’anno 2005. Nel 2020 il target è quello del -50%.

Grazie ad una migliorata combustione interna ed alla riduzione degli attriti fra pistone e cilindro, a fronte di consumi sensibilmente ridotti, la potenza e la coppia massima sono rispettivamente pari a 139 CV a 6000 giri e 172 Nm a 4200 giri. Il rapporto di compressone è di 10,7:1. Il nuovo sistema Mivec può inoltre essere applicato a motori con distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC) o a quelli con singolo albero a camme in testa (SOHC), come in questo caso. Il sistema start& stop si caratterizza per il controllo delle valvole: mantiene l’alzata al minimo per utilizzare meno aria e benzina al riavvio con chiari benefici su consumi ed emissioni. Il nuovo propulsore sarà costruito nello stabilimento giapponese di Shiga.

Mitsubishi ASXMitsubishi ASXMitsubishi ASXMitsubishi ASX

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di flanker27

    flanker27

    20 ott 2011 - 14:56 - #1
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    Il nuovo sistema Mivec può inoltre essere applicato a motori con distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC) o a quelli con singolo albero a camme in testa (SOHC)
    ……

    ma se uesto 1.8 è 16V, essendo un 4 cilindri non può essere sohc, bensì dohc! ahi ahi ahi

  • Profilo di takumi_fujiwara

    takumi_fujiwara

    21 ott 2011 - 09:15 - #2
    0 punti
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    Sigh poveri noi…Il motore uscente 4B10 era già sottopotenziato di suo (per chi cercava prestazioni sportive),quello nuovo sarà ancora un pelo più anemico (castrato dalle nuove normative?). Speriamo che il 12% di consumo in meno sia reale e tangibile,perchè a detta dei possessori il 1.8 è abbastanza assetato.Sinceramente speravo di più,Mazda con i miglioramenti skyactive sta facendo meglio,si vede proprio che non navigano nell’oro…
    P.s. Ahi ahi ahi? Di motori 4 cilindri 16v SOCH ce ne sono un bel pò (renault ad esempio),non significa nulla. La perdita di un albero a camme va verso una riduzione degli atriti e sopratutto di economia dei costi.
    Personalmente ritengo che anche il passaggio da DOHC a SOCH sia una perdita tecnologica ma sembra che sono riusciti ad accordare questo passaggio con un miglioramento del sistema MIVEC. Il miglioramento dei consumi dichiarato mi sembra arrivare più dal rapporto di compressione alzato che da aggiornamenti dei materiali…Vediamo quando usciranno più dettagli.

  • Profilo di flanker27

    flanker27

    21 ott 2011 - 10:45 - #3
    0 punti
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    amico amante di initial D, non hai capito un tubazzo del mio post: stavo segnalando l’errore dell’autore che prima dice che questo 1.8 è 16v, poi dice che è sohc… se è sohc un 4cilindri non può avere 16valvole, al massimo ne avrà 8

    indi per ci se è 16v questo motore dovrà per forza di cose essere dohc, capito?

    p.s. anche la micra k11 del 93 aveva un 1.0 e un 1.3 4 cilindri dohc, se è per quello…

  • Profilo di takumi_fujiwara

    takumi_fujiwara

    21 ott 2011 - 13:59 - #4
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    Amico amante dei caccia russi…Sei tu che non hai capito niente del mio post.
    Non c’è nessun errore ,il motore è cambiato da DOCH (4B10) a SOCH (4J10),almeno a leggere il comunicato Mitsubishi.
    Un unico albero a camme in testa (SOCH) può benissimo comandare le 8 valvole di aspirazione e le 8 di scarico da solo.Generalmente si usano dei bilancieri per farlo,ecco quello che ti ho spiegato nel mio precedente post. Quindi un 4 cilindri 16v SOCH,nessun errore dell’autore (seppure il comunicato in lingua inglese renda decisamente meglio).
    Come ho scritto sopra è una scelta votata a contenere i costi di costruzione e personalmente continuo a preferire i motori DOCH.
    In amicizia eh,siamo qui sul blog per confrontare le idee e le conoscenze dopotutto.

  • Profilo di flanker27

    flanker27

    21 ott 2011 - 23:57 - #5
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    per carità, è possibile mettere 2 bilancieri sopra ogni cilindro, però mi pare una boiata pazzesca, una complicazione inaudita… al punto che -non avendo mai sentito di altri motori siffatti- pensavo a un errore dell’autore

  • Profilo di flanker27

    flanker27

    22 ott 2011 - 00:03 - #6
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    la soluzione mista (cioè il bilanciere che aziona direttamente le valvole di aspirazione, mentre con un bilanciere azione quelle lato scarico) c’è anche sul 2.0 v6 turbo della 166 super di mio padre, ma ci sono solo 2v per cilindro… immaginare tutti quei bilancieri mi fa impressione :/

  • Profilo di takumi_fujiwara

    takumi_fujiwara

    23 ott 2011 - 13:32 - #7
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    Come ti ho scritto nel primo post ci sono molti motori che attualmente ne fanno uso (in primis renault). E’ una scelta legata a questioni economiche e temo che sempre più spesso ne faranno uso in tanti. Mettere dei bilancieri diminiuisce il costo di un ulteriore albero a camme,rende più facile la conversione da 8v a 16v (economie di scala anche sulla testata)..
    Dal punto di vista tecnico questa scelta influisce sul rendimento del motore aumentando gli atriti globalmente e , se non ben progettati,la massa dei bilancieri riduce anche il regime massimo a cui un motore può andare.Aggiungiamo che la testa diventa estremamente “affollata” rendendo difficile l’installazione persino della candela.
    Come sempre,è l’ennesima vittoria dell’economia(cosa conviene fare) sulla tecnica (cosa sarebbe meglio fare).

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