Film Rush e tutto quello che c'è da sapere sul mondiale F1 del 1976

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Il Film: Un realismo pazzesco premiato anche da Lauda

Rush - James Hunt e Niki Lauda

La nostra storia d'altri tempi quindi finisce qui, con Hunt che vince il mondiale per un punto mentre Lauda diventerà uno dei più grandi campioni della Formula1, quasi un semi-dio capace di vincere 3 mondiali in una carriera longeva che ha abbracciato un decennio intenso e che lo ha visto primeggiare con auto aspirate e turbo, con una aerodinamica primordiale fino alle wing-car. Un pilota perfezionista ed un uomo capace del coraggio di avere paura. Ecco tutto questo verrà raccontato, molto meglio di così, nel film Rush, un colossal da 38 milioni di dollari in cui un regista appassionato di auto e storia ha tentato di compiere un’opera omnia, narrando la storia umana nella storia sportiva.

Macchine, piloti, attori, circuiti sono tutti ricostruiti con assoluta fedeltà: gran parte delle scene sono state girate con auto vere, ossia le auto di quegli anni, che Howard ha portato fuori dai musei di tutto il mondo. Hunt è interpretato da Chris Hemsworth mentre Lauda da Daniel Bruhl. Il nostro Pierfrancesco Favino interpreta il compianto Clay Regazzoni, mentre nella pellicola appaiono il vero Jochen Mass, che quel giorno era veramente al Fuji ed ora interpreta se stesso come compagno di squadra di Hunt a bordo della sua auto di tanto tempo fa. In Rush compare poi anche il vero Niki, che mette a nudo quali furono i suoi pensieri o sentimenti su Hunt; ma non vogliamo dirvi né dove né come per non rovinarvi la sorpresa, perché fino al 19 settembre desideriamo che anche voi coviate l’attesa per un film che porta alla ribalta l’età in cui la Formula1 è stata la bella copia di se stessa, di quello show algido e lontano dai cuori che la domenica pomeriggio tenta in tutti i modi di conciliarci il Randez Vouz con Morfeo.

Ma il plauso più bello verso la regia parte proprio da Lauda, presente alla prima del film che è rimasto piacevolmente impressionato proprio dal realismo e dalla fedeltà di immagini, storie e situazioni con le quali il film ha rappresentato la storia. Lauda è stato presente in molte scene ma resisteva sempre poco sul set e andava via subito. Per contro parlando di come è cambiata la Formula 1 negli anni un esempio è proprio in Nurburgring, si correva sul vecchio, pericolosissimo e da ben 22,8 km, oggi è molto più corto e più sicuro. Oggi si rischia pochissimo e si guadagna di più, "se corressi oggi sarei più ricco e avrei ancora il mio orecchio". Ma forse quella oggi Lauda faticherebbe a rivivere le stesse emozioni e assaporare la stessa magia tipica di quegli anni. "Oggi ci si può toccare, fare a ruotate e spesso non succede nulla, ai nostri tempi invece vivevi con la costante idea di farti male o lasciarci le penne...".

Meno entusiasta del film è invece Bernie Ecclestone che dal film non ricava un solo dollaro, perchè le immagini e la proprietà intellettuale del mondiale del 1976 non è coperto dai suoi diritti.

Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda

I trailer e la critica

Tra i numerosi Trailer già apparsi del film, sul secondo appare in anteprima un brano musicale (”Formula 1″) della colonna sonora del film, che il regista Ron Howard ha affidato al compositore premio Oscar Hans Zimmer (i due hanno già collaborato per i thriller Il Codice da Vinci e Angeli e demoni). Quello in risalto il lato “biografico” dell’operazione, versante in cui Howard dovrebbe dare il meglio visti i precedenti con script tratti da eventi reali, vedi "Apollo 13", il notevole "A Beautiful Mind" senza dimenticare "Cinderella Man". Anche in quest'ultimo caso Howard si è cimentato con un biopic a sfondo sportivo.

Le immagini ci confermano l’ottimo appeal iniziale, l’impatto visivo “epicheggiante” per quanto riguarda le sfide su pista, senza contare la colonna sonora di Hans Zimmer (autore delle colonne sonore di "Il gladiatore", della trilogia di Batman di Nolan e di Inception, solo per citarne alcuni), partitura che promette di regalare al film un surplus di coinvolgenti sfumature sonore. Rush debutterà in sala il 19 settembre.

Tornando invece al primo trailer questo mostra un certo equilibrio tra narrazione biografica e performance sportive in cui, mai termine fu più azzeccato, si preme l’acceleratore sul lato spettacolare e action dell’operazione, in uno sport, quello delle corse automobilistiche su pista che, a parte Le 24 Ore di Le Mans con Steve McQueen e il documentario Senna, non vanta titoli particolarmente memorabili. Citiamo qualche esempio con Giorni di tuono con Tom Cruise, Driven con Sylvester Stallone e il francese Adrenalina blu - La leggenda di Michel Vaillant, quest’ultimo tratto da un fumetto.

Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda

Ambientato sullo sfondo dell’epoca d’oro, sexy e glamour della Formula 1, Rush ritrae l’entusiasmante storia vera di due dei più grandi rivali che il mondo abbia mai visto: il bel playboy inglese James Hunt e il suo metodico e brillante avversario, Niki Lauda. Prendendo spunto dalla loro vita personale sia in pista che fuori, RUSH segue i due piloti mentre si spingono sino al punto di rottura della resistenza fisica e psicologica, in cui non vi è alcuna scorciatoia per la vittoria e nessun margine di errore.

Guardando le scene, le riprese e le storie traspare un forte senso di fedeltà con i fatti e le immagini originarie.
Infatti molte monoposto sono state ricostruite fedelmente, spesso sono state utilizzate quelle dei collezionisti (guidandole e finendo a volte in testacoda altre fuori pista...). Il risultato è che molte riprese di gara sono state perfettamente ricreate sul set in modo impeccabile, rendendole difficili da distinguere da quelle originali. Anche Ron Howard ha guidato alcune delle auto d'epoca durante le riprese, finendo anche lui più di una volta in testa coda.

Ciò che è stato esaltato e caricato dal regista sono i dialoghi tra Hunt e Lauda il tutto per drammatizzare e sottolineare la loro rivalità. In effetti il personaggio di Lauda è molto fedele all'originale (più nei modi che nell'estetia), tanto che Daniel Bruhl che lo interpretava ha studiato a fondo il personaggio fino a telefonare a Lauda al sorgere di ogni minimo dubbio (tipo: "Niki indossavi prima il casco e poi i guanti o vicevera?"). Meno fedele invece l'interpretazione di Hunt, soprattutto per il suo fare sopra le righe e spesso poco "politically correct", un Hunt forse troppo ingentilito rispetto alla sua coriacea e affascinante schiettezza da playboy, da ragazzo difficile e oltre gli schemi sempre diretto e solitamente irriverente.

Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
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Rush - James Hunt e Niki Lauda
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Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
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La carriera di Niki Lauda e di James Hunt


Rush - James Hunt e Niki Lauda

JAMES HUNT

James Simon Wallis Hunt, soprannominato Hunt "The Shunt" lo schianto, nasce a Londra il 29 agosto del 1947. Debutta nel '69 con la Formula 3, si guadagna il titolo di pilota inglese più promettente, vince diverse gare e passa alla Formula 2, supportato da Lord Hesketh, che decide poi nel 1973 che era l'ora di sbarcare in Formula 1. Debutta a Montecarlo con una Mark III e lo stesso anno fece una breve apparizione alla 9 Ore di Kyalami, guidando in coppia con Derek Bell e giungendo secondo. Vinse anche il Trofeo Campbell, assegnato dalla RAC, come miglior pilota britannico dell'anno. In pochi anni riesce a vincere 10 Gran Premi e laurearsi Campione del Mondo nel '76 proprio contro Niki Lauda. Subito dopo il titolo la sua carriera agonistica si ridimensiona e ben presto nel '79 decide di ritirarsi dalla lotta, nello stesso autodromo da cui era cominciato il Gran Premio di Monaco. Il passo successivo fu quello della telecronaca in cui non si risparmiava al microfono lanciando vigorosi attacchi a ex colleghi e lunghe polemiche. E' morto in casa a Londra a soli 45 anni, una morte prematura giunta nel 1993 per infarto.

James Hunt e la Formula 1
Stagioni 1973-1979
Scuderie March, Hesketh, McLaren, Wolf
Mondiali vinti 1 (1976)
GP disputati 93 (92 partenze)
GP vinti 10
Podi 23
Pole position 14
Giri veloci 8

Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda

NIKI LAUDA

Andreas Nikolaus Lauda, meglio noto come Niki Lauda, nasce il 22 febbraio del 1949 a Vienna, in Austria. A diciotto anni è già in gara su una Mini Cooper S, mentre l'esordio in Formula Tre arriva nel 1970. Un anno di Formula Due e poi l'esordio tra il 1971 e il 1972, in Formula Uno.

L'occasione della vita arriva nel 1974 quando Enzo Ferrari lo vuole nella scuderia del Cavallino. Da qui la svolta. 9 pole con la Ferrari due vittorie e un quarto posto nel Mondiale. Ma è solo l'inizio. Nel 1975, a bordo della leggendaria Ferrari 312 T, Niki Lauda vince il suo primo titolo mondiale.

Il '76, l'anno in cui è ambientato Rush, invece è l'anno del suo schianto, un anno in cui tutto doveva essere più facile, ma così non è stato. Il primo agosto del 1976 al circuito del Nurburgring, Niki Lauda perde il controllo alla curva Bergwerck e sbatte durante, durante il secondo giro.

La sua Ferrari prende fuoco, Niki viene salvato per miracolo, ha grandi ustioni e importanti complicazioni respiratorie, ma non molla. Quaranta giorni dopo è di nuovo in pista, a Monza, con soli due gran premi saltati e a fine gara è quarto. A fine campionato, in Giappone al Fuji, Lauda è davanti ad Hunt per soli di tre punti. Ma piove troppo e i demoni dell'Inferno Verde, il Nurburgring, lo spingono a rinunciare alla gara.

Hunt vince il campionato grazie ad un terzo posto. Ma Lauda e la Ferrari l'anno dopo sono ancora lì e, nel 1977, vince il suo secondo titolo Mondiale. A Maranello però i rapporti non sono più quelli degli inizi, in breve tempo, arriva la separazione. Nel 1978 Lauda passa alla Brabham-Alfa ma non riesce ad imporsi al volante della Brabham e a soli 30 anni, matura la sua decisione di ritirarsi.

A fine '81, però torna al volante della la McLaren-Fordcon con cui chiude al quinto posto. Nel 1984, arriva il turbo, Lauda e Alain Prost, dominano tutta la stagione. Per mezzo punto Niki Lauda è campione del Mondo per la terza volta. Il 1985 è il canto del cigno per Lauda. Vince Prost e dopo l'ultimo acuto di Lauda in Olanda, arriva la sua definitiva decisione di abbandonare le corse.

Niki Lauda e la Formula 1
Stagioni '71-79 e '82-'85
Scuderie March, BRM, Ferrari, Brabham, McLaren
Mondiali vinti 3 (1975, 1977, 1984)
GP disputati 170
GP vinti 25
Podi 54
Pole position 24
Giri veloci 24

Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda
Rush - James Hunt e Niki Lauda

Testi e archivio storico: Arnaldo Baroni
Contributi di: Lorenzo Baroni e Claudio Galiena
Hanno collaborato: Omar Abu Eideh e Mirco Magni

Rush - James Hunt e Niki Lauda
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Rush - James Hunt e Niki Lauda

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