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Con l’apprezzabile intento di fare chiarezza nella vicenda dei due grossi richiami che l’hanno riguardata, la filiale italiana Toyota ha deciso di diramare un comunicato contenente utili delucidazioni sui provvedimenti in questione. Di seguito, ve ne riassumiamo le informazioni principali.
La prima campagna di richiamo, quella per il pedale dell’acceleratore, riguarderà in Italia un totale di circa 260.000 vetture. A partire dalla settimana in corso, la filiale nazionale del costruttore ha iniziato a contattare i clienti toccati dal provvedimento tramite l’invio di una lettera che invita a prendere appuntamento con il proprio concessionario e sottoporre la propria auto all’intervento necessario. L’aggiornamento richiederà circa 30 minuti.
La seconda campagna di richiamo, quella per il pedale del freno, riguarda solo la nuova Toyota Prius ed in particolare il suo sistema di ABS. Come ha precisato la casa nella giornata odierna, le vetture immatricolate in Italia e coinvolte nel provvedimento sono circa 2500. Toyota Italia sta attualmente procedendo nell’individuazione dei numeri di telaio corrispondenti per poi iniziare a contattare i clienti. L’intervento in assistenza durerà circa 40 minuti.
Chiunque volesse, può contattare il numero verde della casa (800 869 682, attivo 7 giorni su 7), per sapere se la propria auto è interessata dai richiami ed essere informato sulla procedura da seguire in tal caso. L’amministratore delegato di Toyota Motor Italia, Massimo Gargano, è intervenuto nella vicenda con una dichiarazione.
“Toyota, leader mondiale per volumi e reputazione qualitativa deve accettare di essere messa in discussione a fronte di episodi del genere. Le decisioni prese dalla casa hanno come unico obiettivo quello di confermare le alte aspettative dei clienti. Riguardo al pedale dell’acceleratore” ha concluso polemicamente Gargano “nel caos mediatico di questi giorni si è perso che sono bastate 26 segnalazioni di lieve malfunzionamento per portarci a richiamare 1.800.000 vetture in Europa”.
lfa
09 feb 2010 - 21:11 - #1hem, sembra che il problema ai freni si potrebbe estendere anche a modeli di Prius ben più vecchi.
http://www.thedetroitbureau.com/2010/02/investigation-reveals-prius-brake-problems-may-preceed-2010-model-year/
lfa
09 feb 2010 - 21:13 - #2Mi auguro poi che Gargano intendesse fare una battuta parlando di “segnalazioni di lievi malfunzionamenti”, quando ci sono stati molti morti e feriti negli Stati Uniti.
max-dobber
09 feb 2010 - 21:25 - #3Ovviamente i morti fatti da GM,Ford e Chrysler non contano.Gli americani non si smentiscono mai: due pesi e due misure. Io continuero’a non comprare mai un americana,le Voyager e le Cherokee di tutte le generazioni stanno piu’in assistenza che su strada tanto per prendere a esempio modelli di larga diffusione.
Tiger54
09 feb 2010 - 21:52 - #4Strano che i morti poi siano tutti americani… Lì ogni scusa é buona per puntare il dito sulla vettura!
lfa
09 feb 2010 - 22:16 - #5Anche i toyota-boys si distinguono, in quanto a serietà.
cermis
09 feb 2010 - 22:19 - #6Va bene, come dite voi c’è qualcosa sotto, però fatto sta che la toyota ha ammesso di aver problemi e difatti sta facendo questi richiami enormi… purtroppo…
e lo dico come persona affezionata alla casa giapponese!
ovviamente il governo americano dei problemi riscontrati da gm, ford&co non ne parla perchè potrebbe il tutto trasofrmarsi in una sorta di protezionismo che non si manifesta tramite sovratasse ma mediante accuse, vere o false, che potrebbero rivelarsi ben peggiori di qualsiasi altra cosa… almeno, questo per quello che vedo voi!
cermis
09 feb 2010 - 22:24 - #7Ma alla fine penso che la toyota se ne sia accorta di questi problemi che poi avrebbe risolto con richiami innoqui per semplici tagliandi o cose varie, gratis… poi è successo tutto questo caos e non si è potuto più far nulla, ma va comunque apprezzata la buona volontà ed il coraggio della casa che si è rovinata la faccia e non poco. Specialmente per il fatto che prima era considerata una delle case automobilistiche più affidabili, ora non più!
Allen78
09 feb 2010 - 23:04 - #8Sono anni che Toyota ignora problemi gravissimi sulle auto EUROPEE. (Leggete Quattroruote Dicembre 2007).
I nodi stanno arrivando al pettine…
rav
09 feb 2010 - 23:37 - #9Riguardo alle vittime mi dispiace per loro ovviamente ma sono morte tante persone anche alla guida di auto americane. Basti pensare al mega richiamo alle Ford Explorer che si ribaltavano peggio che la ClasseA (ma questo han fatto presto a farlo dimenticare). I problemi delle Toyota ci sono, però mi sembra che la casa stia agendo bene, hanno fatto due maxi richiami non da poco, perdendoci un sacco di soldi. Il presidente che si scusa pubblicamente… non come tante case occidentali che avrebbero minimizzato le cose.
gallo
11 feb 2010 - 06:13 - #10solidarietà