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Dopo aver reso noto il modo in cui interverrà sull’acceleratore difettoso, Toyota torna sulla brutta grana del mega-richiamo che ha coinvolto milioni di auto in tutto il mondo. A farlo per la precisione, è la filiale statunitense del colosso nipponico, che chiede pubblica ammenda ai suoi clienti affidandosi alle parole di Jim Lentz, uno dei suoi top manager.
Lentz, annunciando che la casa ha trovato la soluzione al problema, non si risparmia da critiche: “Abbiamo sempre costruito auto contraddistinte da qualità e affidabilità. E sappiamo di avervi deluso”, ammette ai clienti. “Per questo motivo stiamo lavorando tutti per recuperare la vostra fiducia”, conclude il manager, che annuncia l’apertura 24 ore su 24 di alcuni punti di assistenza.
Il dirigente ha proseguito: “Toyota si sta impegnando affinché non si ripeta mai più un difetto del genere”, promettendo infine una rapida conclusione della campagna e rendendo noto che le auto coinvolte contemporaneamente in questo richiamo e in quello dei tappetini saranno adeguate con un solo intervento.
th
03 feb 2010 - 00:02 - #1Bravo!… questo è un atteggiamento serio e responsabile!
Sono certo che un Cliente che sente un discorso del genere è pronto a ridare fiducia alla marca se il comportamento a seguire è coerente con le parole spese.
carlo-ciao-
03 feb 2010 - 00:11 - #2bene,ma tra un po’ dovranno scusarssi per troppe scuse ,bastaaaaaaaa!
knoxville
03 feb 2010 - 00:13 - #3chissà il terrore di quei clienti, nn credo che le accetteranno così tanto queste scuse! Però è già tanto che chiedono scusa, quindi….
Sgrat
03 feb 2010 - 00:14 - #4Si ok ma le alfa a trazione posteriore? E quando vendiamo l’alfa alla VW? Ma soprattutto, termini imerese?
erikdesmolover
03 feb 2010 - 00:19 - #5Si sbaglia, si corregge, si “coccola” la clientela e si torna più forti di prima.
In america questo problema non mi avrebbe toccato perchè sicuramente starei guidando un v8 ad aste e bilancieri di almeno 40 anni con il pedale del gas fatto di fil di ferro e mattonelle!! ahahah
erikdesmolover
03 feb 2010 - 00:22 - #6voglio vedere quanti in italia sarebbero stati aperti 24 ore!! avrebbero chiesto i danni allo stato per il mal di schiena!
Dumah Brazorf
03 feb 2010 - 00:26 - #7Se i vertici di Toyota America sono dovuti ricorrere ad un video di scuse significa che i media stanno fomentando terrore nella utenza per spirito nazionalistico o più probabilmente imbeccati dai costruttori a stelle e striscie.
Il tizio lì avrebbe bisogno di una tiratina alla pelle delle palpebre, si vede che passa troppo tempo con espressione accigliata nel lavoro.
arna-ti
03 feb 2010 - 00:55 - #8@ 7 vallo a dire ai parenti dei morti che ci sono stati a causa del blocco dell’acceleratore se è solo terrorismo mediatico…
Altro che scuse e “si coccola la clientela tornado più forti di prima”: il problema era noto da tempo e toyota ha nascosto il problema fino a quando non è sorto lo scandalo! e così adesso stanno correndo ai ripari perchè in USA sono imbestialiti!
Il tizio dovrebbe prima risarcire tutti i familiari delle vittime e poi dimettersi non fare filmatini e accaparrarsi poi compensi milionari.
Giulio85
03 feb 2010 - 00:56 - #9Gli americani hanno sempre avuto paura dei giapponesi, per questo motivo GM e Ford stanno facendo incentivi per chi passa da una Toyota ad una loro auto.
Toyota ha spopolato in america proprio perché è uno tra i marchi più affidabili e solidi, ovviamente questo problema rischia di rovinare anni di reputazione positiva.
Giulio85
03 feb 2010 - 00:58 - #10@8: dove sarebbe la notizia di morti a causa di questo problema all’acceleratore? Quantomeno posta le fonti.
micifu
03 feb 2010 - 01:31 - #11Quelli della citroen quando fanno il video?
Mister X
03 feb 2010 - 03:43 - #12Le scuse erano doverose, ma intanto il killeraggio e lo sciacallaggio da parte di chi rosica perchè Toyota è il primo costruttore mondiale come numero di veicoli prodotti continua. Riusciranno ad affossarla mettendola in cattiva luce con fiumi di commenti denigratori? Non credo, ma ormai il mercato dell’auto è diventato una guerra senza esclusione di colpi, meglio se bassi!
ogamitto
03 feb 2010 - 04:01 - #13@Giulio85- Lo ha detto la BBC mostrando le immagini degl’incidenti ed il primo risale al 2007 con un Tundra.
Guarda questo video che mostra come fermare un’auto in condizioni di acceleratore bloccato e vedrai anche come le auto tedesche in termini di sicurezza sono una spanna avanti (sempre): http://www.youtube.com/watch?v=FT07_JbnKWQ&NR=1
superpit
03 feb 2010 - 06:23 - #14Le scuse mi sembrano il minimo, certo non bastano a giustificare una leggerezza di questo tipo. La gravità di quello che è successo è sotto gli occhi di tutti e non bastano gli occhi tristi di qualche manager per ridare al marchio la credibilità perduta.
La credibilità se ne è andata, e per un’ottima ragione.
LikeAfish
03 feb 2010 - 09:24 - #15Beh, pare che i problemi siano iniziati già nel 2002, ma la Toyota ignorava tutto.
Dopo 2000 casi e 19 morti in 7anni e la pressione da parte del governo americano la toyota ha deciso di muoversi. BRAVI!!!
http://www.youtube.com/watch?v=kJ847n_UsYc
Claudio53
03 feb 2010 - 09:49 - #16Macchine tedesche più sicure di tutte? Come la Audi TT che si sollevvavano al posteriore per difeffot di progettazione aerodinamica o che erano soggette alla rottura di un tirante della sospensione posteriore e tante altre simpatiche cosucce? Ma per piacere …
themozz
03 feb 2010 - 09:57 - #17la toyota è stata INDEGNA a negare il problema così a lungo e meriterebbe di fallire, anche se fa buone auto. c’è anche da dire che basterebbe mettere il cambio in neutral o in folle e frenare
ogamitto
03 feb 2010 - 10:50 - #18Certo Claudio, almeno Audi s’e`mossa subito nel modificare il TT non ha aspettato degli anni per coprire le magagne con 16 morti e 243 feriti ed e` un problema che va avanti dal 2002. Leggiti l’articolo del Japan Times (scusa ma e` in Inglese)
http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nn20100202n1.html
insubria
03 feb 2010 - 12:52 - #19già mi vedo Marchionne in TV che si scusa con gli americani delle decine di difetti di cui soffrono i suoi modelli…
silvestrone
03 feb 2010 - 15:35 - #20In famiglia abbiamo tre auto di tre marche diverse, incluse una Toyota.
Fondamentalmente non abbiamo preclusioni nei confronti di una marca piuttosto che di un’altra e ci fa un po’ ridere chi si arrocca su una sorta di tifoseria Pro-Toyoya o Anti-Toyota, quasi si stesse parlando di squadre di calcio.
Per il dovere di cronaca :
Delle nostre tre auto, una ha avuto un problema al pedale del freno (occorreva dare due pedalate prima che la frenata avesse effetto, visto che alla prima il pedale affondava sino in fondo). Il difetto era certamente molto grave ai fini della sicurezza. L’abbiamo fatta riparare e ci è stato detto che qualche volta succedeva su quel modello. Il costruttore (non è Toyota in questo caso), non ha mai fatto alcun richiamo in tal sesnso (di fatto, il problema è stato totalmente ignorato). Se vi siano stati morti o meno per questa cosa, credo nessuno possa dirlo.
Ma di esempi ne potrei fare a decine.. proprio oggi ho visto una Volvo Polar con un semiasse spezzatosi in due in un rettilineo senza apparente motivo. Nessun ferito, per fortuna. Volvo ha fatto qualche richiamo?
Questa estate ho visto una Mini Cooper andata a fuoco, col conducente che se l’è cavata per poco uscendo per tempo. Sono stati fatti richiami?
D’altra parte, non mi stupiscono affatto le scuse di Toyota.
Sono stato in Giappone recentemente, ed è successo che un treno arrivasse in ritardo di 8 minuti (!) sull’orario previsto. Un fatto che in Europa / America non avrebbe avuto alcuna rilevanza. Beh… in quel caso il controllore si è dovuto scusare con tutti i passeggeri (passando in rassegna tutti i vagoni, scomparto per scomparto, passeggero per passeggero) a nome della compagnia.
Lo scorse mese ho impiegato 7 (!!!) ore da Rimini a Genova per colpa di di un treno ad Alta Velocità Frecciarossa in ritardo e conseguenti coincidenze saltate.. nessuna scusa e nessun rimborso da Trenitalia.
Se ci si limita a guardare alle scuse offerte o negate dalle compagnie, si dedurrebbe che Trenitalia funziona molto meglio delle linee ferroviarie giapponesi.
ponch888
03 feb 2010 - 17:21 - #21@18 la TT è stata commercializzata nel ‘98 ed è stata richiamata dopo anno, visto che le prove ad alta velociatà saranno state fatte prima di venderla capisco che io e te abbiamo idee diverse rispetto al termine “subito”.
Comunque esistono anche altri casi per svariate altre marche (anche molti esemplari di supercar anni fa avevano una propensione a “giocare con il fuoco”) ciò non toglie che quello successo con Toyota sia effettivamente grave
ogamitto
04 feb 2010 - 05:10 - #22@21- D’accordo ci ha messo un’anno, ma Toyota con un’altro richiamo, quello della Prius che ha dei problemi ai freni, non e` nuovo. Senza contare che sia nella seconda generazione di Prius che nella terza in presenza di ghiaccio l’auto non va ne avanti e ne indietro, le Prius sono state richiamate anche in Giappone (notizia data alla BBC World e dai media Giapponesi). Un richiamo del genere in Giappone potrebbe essere davvero dannoso per Toyota,i Giapponesi sono molto sensibili sulla fiducia.
Se si parla di singoli casi di Volvo, Mini e compagnia bella, non e` il caso milioni di veicoli, oltre 8 milioni, mi sembra un tantino esagerato. Quanto alla precisione dei treni in Giappone sono pienamente d’accordo ed e` per questo che vivo in Giappone, pero` vorrei ricordarti Silvestrone che un incidente della JR che si e` verivicato qualche anno fa` ad Osaka i responsabili della JR hanno prima dato la colpa al conduttore e poi le autorita` hanno incriminato i dirigenti per aver dato pressione al personale nel mantenere la tabella di marcia in orario aumentando la velocita` consetita e causando l’uscita del treno fracassandosi contro una palazzina.
silvestrone
04 feb 2010 - 20:24 - #23@22 -
Se vivi in Giappone avrai notato che per cultura i giapponesi sono intolleranti verso gli errori, che in quel paese si pagano a carissimo prezzo. Avrai notato politici chiedere pubblicamente scusa per i loro errori (quando le colpe sono provate), e allo stesso modo avrai notato dirigenti di aziende chiedere pubbliche scuse per la loro incapacità a risolvere un determinato problema.
Hai notato mai nulla del genere in Italia/Europa/USA? Mai visto un politico Italiano/Europeo chiedere scusa per qualcosa?? La probabilità di vedere qualcosa del genere rasenta lo zero assoluto.
Il paragone tra le ferrovie, infatti, non voleva sottolineare la puntualità dei Shinkansen e buttare fango sui Frecciarossa, ma semmai voleva enfatizzare come la soglia che fa scattare le scuse ufficiali da parte di una compagnia sia basissima in Giappone, ed estremamente più ampia altrove.
Il paradosso è che l’eccesso di scuse può finire per creare danni non indifferenti in paesi dove la negazione dell’errore o quanto meno la minimizzazione dei problemi è la regola.