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La Francia, la Germania ed altre nazioni europee hanno “drogato” il settore dell’auto con dei sussidi che hanno determinato un fenomeno di sovraproduzione da cui è necessario uscire quanto prima. Questo, in sostanza il pensiero espresso lunedì da Sergio Marchionne. Secondo il CEO di Fiat-Chrysler, “bisognerebbe seguire l’esempio americano”.
Marchionne ha parlato in termini positivi del processo di bancarotta controllata in cui, sotto l’amministrazione Obama, sono state condotte General Motors e Chrysler. Secondo il manager le due compagnie ne sono uscite “depurate” e gli USA hanno dimostrato il loro coraggio nell’affrontare un cambiamento così strutturale.
Il numero uno del costruttore italo-americano ha poi ribadito la propria disapprovazione nei confronti del mega-aiuto di stato con cui la Francia quest’anno ha iniettato miliardi di euro nelle casse di Renault e PSA Peugeot-Citroën, con un prestito a basso interesse.
“Questi interventi unilaterali sono pericolosi per la loro stessa natura, perché mettono in posizione di vantaggio i costruttori che ne sono toccati, mentre gli altri, come Fiat, sono costretti a competere con le mani legate dietro la schiena. E il tutto avviene sul terreno di un mercato comune”, ha dichiarato Marchionne.
L’ad Fiat ha poi quantificato la sovraproduzione europea nel settore auto in un buon 30%. Ora cosa succederà? Come farà Marchionne a portare la produzione annua di Fiat in Italia a 900.000 unità l’anno (considerando anche la chiusura di Termini Imerese nel 2011) dopo queste inequivocabili dichiarazioni?
acidpier
09 dic 2009 - 22:05 - #51io nn credo sia stato giusto erogare fondi a tasso agevolato alle case automobilistiche, se poi la sovraproduzione nn viene venduta, ne risulta un sovramagazzinaggio che si svaluta con il passare del tempo.
gli incentivi invece li trovo decisamente più giusti, aiutano in pari misura sia il cittadino che vuole cambiare auto che la casa che la produce.
cmq se vuole chiudere una fabbrica ha decisamente tutto il diritto di farlo…lasciarla aperta fiat la valuta una spesa, se questa spesa la portasse al fallimento e dovesse chiudere tutte le altre nn farebbe piacere a nessuno, credo, dato che molte più persone si troverebbero senza lavoro
murtle
09 dic 2009 - 22:06 - #52bibo, il fatto è che siamo in UE, ed è troppo facile in un momento di difficoltà far finta che non esista più nessun mercato comune ed aiutare i propri costruttori. quelli aiuti distruggono la libera concorrenza e non sono di certo legali (che poi siano stati “approvati” è un altro discorso, ma non è difficile capire il perchè).
per una volta che sono in torto gli altri, e non noi..
GIGA
09 dic 2009 - 22:13 - #53#51 DAI LA FIAT NON È STATA SEMPRE COSÌ, L’ITALIA HA UN OTTIMO KNOW HOW IN MERITO ALLE AUTO COMPRESO LA FIAT NEGLI ANNI FINO AGLI ANNI 70 ERA UNA DELLE MAFGGIORI CASE COSTRUTTRICI IN EUROPA POI SONO ARRIVATI CERTI INVESTITORI IN FIAT E … TUTTO È CAMBIATO….IL PROBLEMA È CHE PRIMA DELLA FIAT CI SAREBBERO ALMENO ALTRI 5 GRUPPI EUROPEI CHE DOVREBBERO CHIUDERE MA NON LO FARANNO MAI PERCHÈ I FRANCESI NON CHIUDERANNO MAI PIUTTOSTO FANNO CHIUDERE AGLI ALTRI DISTRUGGENDO TUTTO CIÒ CHE DI BUONO C’È ANCORA IN QUESTO SETTOREE!!!!
whitespider2
09 dic 2009 - 22:29 - #54giga
be..oddio.. io qualche sabilimento l’ho visto.. poi mi padre a folte lavora anche per fiat e spesso ne parliamo.. ci sono stabilimenti buoni, a livello quasi europeo ma ce ne sono altri che son veramente rimasti agli anni 90 e ciò non vabene per uno scenario che muta troppo velocemente… i soldi vanno sempre investiti se si vuole un ritorno! non bisogna dirmire mai, altrimenti vediamo cosa succede.. tantomeno cullarsi sulle vecchie glorie di 50 anni fa.. bisogna vivere il presente ed investire per il futuro, marchionne in questo è maestro..vediamo le sue continue chiacchiere e piani infiniti..ma alla fine se fa come dice mi fido.. finchè riesce a vendere un pò di multiair e tanta air va più che bene
rombo-v12-ferrari
09 dic 2009 - 22:33 - #55Il problema e’ che in Europa ci sono TROPPE TASSE. Qui non si farà più niente.
I nostri apparati fiscali stanno distruggendo completante l’industria.
a1
09 dic 2009 - 22:37 - #56La Francia e la Germania lo hanno fatto, infatti hanno dato 7 MILIARDI di euro a Renault e PSA e 1.5 MILIARDI di euro a Opel, della serie DELLA LIBERA CONCORRENZA ME NE FREG0 ALTAMENTE.
Gionny1701
09 dic 2009 - 22:49 - #57X whitespider2 (post #40)
Si è vero che gli incentivi aiutano a vendere e alla fine vanno nelle tasche della fiat, però la differenza con il prestito sta nel fatto che il prestito viene dato a priori, prima della produzione, mentre gli incentivi riguardano il venduto, sulle singole auto e quindi è una quantità di denaro che aiuta a vendere ma sulla produzione non hanno influenza perché non è nulla di più di quello che fatturerebbero sulla semplice vendita (senza contare che gli incentivi spesso sono concessi anche ai produttori stranieri, soprattutto se riguardanti l’ecologia). I prestiti sono al contrario un capitale extra non legato alla vendita che puoi usare per aumentare la produzione o lo sviluppo o tutto quello che ritieni necessario.
a1
09 dic 2009 - 22:53 - #58C’è una bella DIFFERENZA tra INCENTIVI e PRESTITO:
1) Gli INCENTIVI sono per tutti i costruttori
2)Il PRESTITO è dedicato ossia è per una sola CASA mentre tutte le sono escluse tipo la situazione in Francia
GIGA
09 dic 2009 - 22:57 - #59#45 perchè ripeti sempre la parola “complotti” ? serve un genio della finanza e della politica per capire che i francesi stanno cercandO di approfittare di questa crisi americana per cercare di dimostrare sempre più peso in questa europa ?
i tedeschi fanno i loro interessi e certamente in questo momento sono contingenti a quelli dei francesi soprattutto in questo settiore da sempre interessante per l’industria pesante tedesca ma prima o poi credo che i tedeschi si stuferanno di condividere il giocattolo con i francesi…
per quanto riguarda i posti di lavoro vorrei ricordarti che una azienda di grosse dimensioni come la renault e la peugeot nel momento in cui attuano un monopolio interno spartendosi il mercato di fatto annientano tutto il settore compresa la filiera…. e in questo modo spingono anche altre nazioni af are la stessa cosa come la germania
quindi di fatto anche se ha salvato qualche lavoratore in francia e in svizzera..lo stato francese nel contempo ha distrutto la possibilità ad altre aziende di ingaggiare il mercato (es. parlo delle medio.piccole ) insomma i francesi hanno da sempre delle leggi in ambito europeo che proteggono i loro interessi a dispetto del resto d’europa ma saranno proprio queste leggi ad impedire una vera integrazione tra gli stati europei.
lA FRANCIA HA UNA VISIONE DEL TUTTO PARTICOLARE DEL MERCATO EUROPEO E SOPRATTUTTO SUD EUROPEO I TEDESCHI A LORO VOLTA HANNO ANCHE LORO DEGLI INTERESSI IN COMUNE CON I PARTNER FRANCESI MA QUESTA VISIONE DELL’EUROPA E’ FIGLIa DI VECCHI INTERESSI OPPURE INVIDIE E RANCORI E INTERESSI PARTICOLARI CHE NON CREERANNO MAI NIENTE DI BUONO TRANNE FORSE FAR BATTERE CASSA ALLE GRANDI INDUSTRIE FRANCO TEDESCHE ALMENO FIN QUANDO NON AVRANNO PROSCIUGATO LE ECONOMIE LIMITROFE…
COME L’ITALIA,POLONIA,GRECIA ECC…
Paolo33
09 dic 2009 - 22:58 - #60@per caso
Secondo me è il tuo italiano che sta MUORENDO….
Vabbè stiamo a vedere quello che succederà, personalmente non penso che possiamo fare molto…
whitespider2
09 dic 2009 - 23:08 - #61gionny
beh si, è chiaro.. la penso uguale
a1
09 dic 2009 - 23:09 - #62quella di Sarkozy è una emerita P0RCATA, alla faccia delle regole e del libero mercato.
GIGA
09 dic 2009 - 23:50 - #63x per caso
non ci fare caso io mi diverto a fare strafalcioni ha ha ha
#61 si scrive morendo non muorendo va bene far incavolare gli esimi professori di questo blog ma tu esageri…
GIGA
10 dic 2009 - 00:03 - #64su una cosa credo siamo tutti d’accordo una azienda che non investe per il futuro è destinata al declino se marchionne è veramente qualcuno che conta qualcosa in questa “confusa” gestione della fiat allora dovrebbe mettere tra le sue priorità quella di investire parecchi denari sulla ricerca.
xml
10 dic 2009 - 00:16 - #65E’ buffo che Marchionne si lamenti degli aiuti di stato dati ad altri, visto che la Fiat é da 50 anni (almeno) che ne riceve….
Paolo33
10 dic 2009 - 00:19 - #66Giga
Infatti vai al post44
boio
10 dic 2009 - 01:12 - #67Qualcuno conosce la parola “prestito”? poichè è stato accettato a livello europeo, questo contratto richiede la restituzione al concessionario ( il paese) della somma data con l’aggiunta, in questo caso, di un piccolo interesse.
Quante volte i soldi dati dallo stato italiano sono tornati indietro?
GIGA
10 dic 2009 - 01:35 - #68#67 Ha fatto uno strafalcione abbastanza grave in quanto non credo che sia dovuto a un errore di digitazione cmq dai credo che in questo blog non ci sono solo italiani ma anche molti stranieri e in genere nel mio caso quando faccio gli strafalcioni è dovuto al fatto che attraverso certe storpiature diventa molto difficile per i mal intenzionati tradurre quello che scrivo in qualche altra lingua….
;)
vive la franz...
10 dic 2009 - 01:42 - #69#68 il problema non è il prestito in se ma chi amministra il prestito e chi lo riceve
se in un determinato caso abbiamo un paese in cui ci sono persone che sono dentro determinati organismi europei e nello stesso tempo fanno parte di un determinato governo che riceve il suddetto prestito e nello stesso tempo queste stesse persone sono le medesime che fanno parte dell’organismo oppure della impresa che riceve il prestito stesso.. be allora direi che c’è qualche piccolo problemino in questo sistema dal punto di vista burocratico e economico…..non credi?
culatello
10 dic 2009 - 02:03 - #70Il discorso di Marchionne non fà una grinza, la storia della connubio Italia - Fiat lo dimostra benissimo. Il protezionismo è il declino di ogni industria con uno sprepero di risorse incredibile.
Dunque: I mercati emergenti, che potrebbero assorbire la produzione, saranno serviti da produzione propria.
Questo per la Fiat in futuro significa:
- Chiudere Pomigliano, Termini Imerese e Mirafiori (bella gatta da pelare) e
- fare dei prodotti che si vendono in un mercato saturato, cioè che si distinguono radicalmente (bel cambio di cultura) e
- che apportano più reddito per auto prodotta invece di numero di macchine prodotte in assoluto; e anche qui servirebbe un cambio radicale della gamma.
tenerone
10 dic 2009 - 09:27 - #71Già…peccato che i Francesi molto più nazionalisti di noi se ne fott-ono ampiamente del mercato degli altri paesi e tendano a salvaguardare il loro e i loro posti di lavoro…anche con scelte a detta di Marchionne discutibili. Facesse così anche lui, invece di dedicarsi ai mercati degli altri pensasse di più a curare e valorizzare i marchi italiani storici che ha per le mani anzichè pensare di gettarli nel c-e-s-s-o tutti i giorni con scelte a dir poco scellerate…
blulancia
10 dic 2009 - 10:19 - #72E allora visto quanto dichiara Marchionne invece che voler produrre milioni di utilitarie con le quali far concorrenza a cinesi e asiatici vari, perchè fiat non sfruttare i nobili marchi come Lancia e Alfa per realizzare vetture pregiate, di nicchia dove il margine di guadagno è ben superiore?
mario mario
10 dic 2009 - 10:20 - #73Incredibile che proprio l’ad di Fiat critichi gli aiuti statali, che oltretutto in questo caso sono solo prestiti, contrariamente ai miliardi presi da Fiat durante decenni.
asterbon
10 dic 2009 - 11:26 - #74Non lo so, ma a me sembra tutta una presa in giro… da anni, ad ogni fluttuazione del mercato utilizzano la CIG (finanziata dalla collettività tutta), poi vogliono gli incentivi, sennò minacciano chiusure (è un ricatto, ma non si può dire… sempre con soldi pubblici però), poi una volta che i conti tornano, si comprano Bertone, Chrysler etc… e chiudono stabilimenti che non danna ABBASTANZA profitto… come se Termini fosse stata aperta in base a valutazioni di mercato… è ovvio che fabbriche come quella siciliana nascono per cercare di dare impulso ad un territorio economicamente depresso, come è ovvio che se non gli si affianca strutture, opere (strade, ferrovie) e servizi adeguati, il rischio è che diventino cattedrali nel deserto, come puntualmente avviene in Italia, e la Mafia credo che centri qualcosa, in quanto una popolazione affrancata dal bisogno economico non è certamente docile ai boss come chi deve elemosinare favori per sopravvivere… la politica in questo contesto è COMPLICE e fiancheggiatrice, perchè invece di darsi da fare per risolvere quanto sopra, non investe un centesimo su quanto necessario e butta invece fiumi di denaro in imprese senza futuro (vi ricordate l’ Isotta Fraschini degli anni 90?) e grandi costruzioni inutili, ma che servono solo ad ingrassare le grandi imprese amiche e a legittimare, alla fine della fiera, le scelte di privati imprenditori come Marchionne che in base alle regole attuali puntano solo a far guadagnare l’azienda e gli azionisti, costi quel che costi…non era così in passato, quando il capitale privato vedeva spesso il lavoro come una risorsa non come un mezzo puro e semplice, ed il capitalismo era concepito come motore di sviluppo sociale (vedi le aziende del conte Gaetano Marzotto)
per caso
10 dic 2009 - 12:34 - #75La differenza sostanziale è che Obama e Marchionne vogliono tagliare e ristrutturare dfinitivamente; gli aiuti hanno questo obiettivo strutturale.
In Europa invece, tutti sovvenzionano per fare in modo che nessuno chiuda e nessuno licenzi, che nulla cambi. Ma questo è il modo per distruggere aziende e mercato.
Questo dice Marchionne e non gli si può dare torto.
Quindi speriamo che chiuda tutte le fabbriche in perdita e utilizzi i soldi per la ricerca invece che buttarli in strutture senza futuro volute dai politicanti.
maxberlin
10 dic 2009 - 19:43 - #76La cassa integrazione la PAGANO LE AZIENDE con i contributi. E’ mai possibile che ci siano ancora persone che non conoscono la cosa!!!
ll
11 dic 2009 - 13:13 - #77# a1 rosica rosica,,però,quando le porcate le faceva fiat? allr?? ed i soldi che fiat ha ricevuto in america quest’anno?? chissene del libero mercato.. fanno bene i tedeschi ed i francesi ad essere “nazionalisti”ed ad avere questi comportanti… però,mi dispiace proprio che sei disinformato i soldi che renault e psa hanno ricevuto li dovranno restituire e sono stati concessi questi prestiti solo a determinate condizioni ad es:riportare la produzione di qualche modello in francia.. renault l’ha già fatto…clio storia..:) ti sei dimenticato delle critiche di industriali come calearo che forse ha svelato il fatto che ci saranno incentivi pro fiat soprattutto per auto a metano,,quindi incentivi solo per fiat.. ennessima scelta errata…erano meglio(CALEARO)fondi o incentivi per le aziende che investono o vorrebbero investire in nuove tecnologie…. :)
io con golf gti mkI batto aldo 530
11 dic 2009 - 18:34 - #78no non sovrapproduzione di auto, ma di immondizzia come tutte le fiat!