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Oggigiorno, molti automobilisti si lamentano che le auto moderne hanno prezzi di listino troppo alti, trovando alle volte assurdo spendere per una utilitaria la stessa cifra con cui, trent’anni fa, si portavano a casa una berlina a tre volumi adatta alla famiglia e ai lunghi viaggi. E’ logico, quindi, chiedersi se le auto di oggi sono più care di quelle di ieri. Le Case costruttrici si giustificano dicendo che non è possibile fare un paragone tra le tante generazioni di automobili che si sono susseguite in questi ultimi tre decenni, soprattutto perché oggi le auto rispettano tematiche ambientali e parametri di sicurezza trascurati anche fino a qualche anno fa.
Per vedere se hanno ragione gli automobilisti o i costruttori, abbiamo confrontato i prezzi delle odierne Fiat Punto Evo, Volkswagen Golf, BMW Serie 3 e Mercedes Classe E con quelli delle rispettive antenate di dieci, venti e trenta anni fa. Attraverso i coefficienti Istat, abbiamo portato i prezzi al valore attuale della moneta. Inoltre, abbiamo evidenziato i progressi tecnici attraversati nelle ultime tre decadi dai quattro modelli, la cui scelta non è stata casuale, in quanto si tratta di vetture leader nei propri segmenti in relazione al periodo di riferimento. Infine, abbiamo elencato i vari dispositivi e accessori che sono andati ad arricchire, pian piano, la dotazione di serie di ciascuna auto.
Nel 1979, la Fiat 127 era la leader del segmento B, ma non solo. Infatti, era l’auto più venduta in Italia e in Europa. La versione base era rappresentata dalla 900 2 porte L, equipaggiata dal motore 903 da 45 CV che spingeva la vettura torinese ad una velocità massima di 135 km/h. Si trattava di un’auto lunga 365 cm, comoda all’epoca per 5 persone, con cambio a 4 marce ed un bagagliaio di 365 litri. Pesava meno di 700 kg e consumava in media 13,5 km con un litro. La versione d’ingresso della Fiat 127 costava 4.254.000 lire che, attualizzati, equivalgono a 12.400 euro. Nel segmento C, la Volkswagen Golf prima serie cominciava la sua cavalcata verso la leadership della categoria. Tra le qualità della compatta di Wolfsburg c’era anche il prezzo. A 4.785.000 lire si comprava la versione 1.1 3 porte, un’auto da 140 km/h, lunga 382 cm e mossa dal motore 1.1 da 50 CV. Il peso si assestava sui 750 kg, mentre il consumo medio si aggirava intorno ai 15 km/litro. Oggi, quest’auto la pagheremmo 13.950 euro. L’auto più desiderata del segmento D, invece, era la BMW 316. Sotto il cofano c’era il 1.6 da 90 CV, motore che, abbinato ad un cambio meccanico a 4 marce, permetteva alla vettura di Monaco di raggiungere i 160 km/h, consumando mediamente 10 km/l. La Serie 3 E21 aveva una carrozzeria a 2 porte, lunga 435 cm e con un peso poco superiore alla tonnellata. Per entrare in possesso di quest’auto erano necessari 8.410.000 lire, all’incirca 24.500 euro odierni. Infine, il segmento E era dominato dalla Mercedes W123, la cui versione base era la 200, sigla che identificava il motore 2.0 da 94 CV. L’auto era lunga 473 cm, aveva un bagagliaio di 500 litri, pesava 1340 kg e raggiungeva una velocità massima di 160 km/h, mentre il consumo medio era di 9 km al litro. Il prezzo di listino della Mercedes 200 era 11.918.000 lire, vale a dire 34.700 euro di oggi.
Dieci anni dopo, al posto della 127 si trovava la Fiat Uno, offerta a 10.666.000 lire nella versione base 45 3 porte Sting, spinta dallo stesso motore ad “aste e bilancieri” della progenitrice, rispetto a cui la Uno si rivelava più prestante (140 km/h), più comoda, più versatile (per via del portellone) e più parsimoniosa (16 km/litro). Attualizzando il prezzo, oggi costerebbe 10.350 euro. Salendo di categoria, la Volkswagen Golf seconda serie nella versione 1.3 3 porte CL costava 14.548.000 lire, cioè 13.950 euro. Rispetto alla prima serie miglioravano le prestazioni e il comfort, mentre l’incremento di peso (845 kg) incideva sui consumi (14 km/l). Invece, la versione entry level della BMW Serie 3 E30 era rappresentata dalla 316i 2 porte, equipaggiata con il motore 1.6i da 101 CV dotato di iniezione elettronica. Pesi e misure rimasero invariate rispetto alla generazione precedente, mentre migliorarono prestazioni (182 km/h) e consumi (12 km/l), grazie anche al cambio a 5 marce. I prezzi partivano da 21.900.000 lire, equivalenti agli attuali 21.300 euro. La Mercedes 200 della serie W124 aveva dimensioni pressocché identiche alla W123, anche se il motore era più potente (109 CV) e garantiva prestazioni migliori (187 km/h). Il minor peso (1300 kg) si rifletteva sui consumi (11 km/l). Inoltre, sulla W124 comparvero il servosterzo e l’ABS. Il tutto a 35.654.000 lire, vale a dire 34.700 euro.
Nel 1999, le eredi delle quattro vetture prese in esame si presentavano rivoluzionate soprattutto sotto il profilo della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, ma anche per altri aspetti. La Fiat Punto, vettura che sei anni prima aveva sostituito la Uno e giunta alla seconda generazione, era disponibile nella versione base 1.2 3 porte, equipaggiata con il motore Fire a 8 valvole da 60 CV che, abbinato ad un cambio a 5 marce, garantiva una velocità massima di 155 km/h e un consumo medio di 17,5 km/litro. Rispetto alla Uno, la Punto era dotata di airbag per il guidatore, chiusura centralizzata, vetri elettrici ed era in regola con la normativa Euro 2. Dieci anni fa era venduta a 17.700.000 lire; oggi costerebbe 11.300 euro. La Volkswagen Golf, invece, era giunta alla quarta generazione e la versione d’ingresso era rappresentata dalla 1.4 3 porte, mossa dal motore a 16V da 75 CV, capace di far raggiungere alla vettura tedesca una velocità massima di 171 km/h ed un consumo di 16 km/litro. Il peso incrementato a 1083 kg era giustificato dalle numerose novità strutturali, come il corpovettura da 415 cm, l’omologazione già Euro 4 e la ricca dotazione di serie che comprendeva 6 airbag, ABS, chiusura centralizzata, servosterzo, vetri e specchi retrovisori elettrici. La Golf 4 aveva un prezzo base di 27.686.000 lire, equivalenti ai 17.700 euro di oggi. Sul fronte BMW, la 316i della serie E46 aveva 4 porte, era equipaggiata con il motore 1.9i da 105 CV e raggiungeva i 200 km/h, consumando mediamente 13 km/l. A 49 milioni di lire si acquistava un’auto Euro 3 con 6 airbag, ABS, autoradio, clima, ESP e 4 vetri elettrici. Andandola a coprare adesso, costerebbe 31.300 euro. Infine, la Mercedes offriva la E 200 CDI Classic della serie W210, mossa dal motore 2.2 common-rail da 116 CV, a 65.100.000 lire con una dotazione di serie simile a quella della Serie 3. Così, la Classe E verrebbe venduta con un prezzo di listino odierno pari a 41.600 euro.
Oggi, per 11.800 euro si può acquistare una Fiat Punto Evo 1.2 3 porte Active, più grande, più sicura e più ricca della Punto del ‘99. La Volkswagen Golf 1.6 3 porte Trendline costa 17.000 euro e può contare su una dotazione arricchita da ESP, 7 airbag e clima rispetto alla quarta serie. Per quanto riguarda la BMW Serie 3, l’entry-level non è più una 316 ma la 318i, mossa dal 2.0i da 143 CV e in vendita a 31.250 euro. Invece, la versione base della Classe E è sempre una E 200 CDI, in allestimento Executive e facente parte della famiglia BlueEfficiency, con potenza incrementata a 136 CV e prezzo di 39.900 euro. A conti fatti, le auto di oggi costano il giusto, perchè offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo, maggiore sicurezza e prestazioni, nonché minori consumi. Senza considerare che, anche fino a 10 anni fa, promozioni e finanziamenti sulle auto nuove di zecca non erano pratiche così diffuse come adesso.
Kro
03 nov 2009 - 17:18 - #51Ke skifo di situazione, prezzi raddoppiati a stipendi mantenuti uguali o giù di lì…
asterbon
03 nov 2009 - 17:19 - #52Si, in effetti i prezzi sono paragonabili a quelli odierni, a parte i casi di upgrade ‘di marca’; tuttavia i confronti non possono essere sempre omogenei: è evidente che le Audi degli anni ‘70 e ‘80 non si ponevano sullo stesso piano di quelle attuali, pertanto se confrontiamo/riparametriamo il prezzo di un’ Audi 80 con quello di un’ A4, lo shock è inevitabile… mentre infatti MB 200 e Classe E 200 sono direttamente collegate, le Audi del periodo erano per VW quello che attualmente Lancia rappresenta per Fiat, cioè un una linea di prodotto premium creata su una base standard…
rav
03 nov 2009 - 17:22 - #53Quanto pagano le case per articoli come questo? Perchè che oggi le auto costino il giusto è una grandissima cavolata! A parte che il potere d’acquisto era ben diverso tempo fa, mettiamoci anche che ad oggi per portarsi a casa un’auto a prezzo “giusto” bisogna adattarsi e dimenticarsi di radio, clima, ESP (per tante è ancora optional) e altro. In più mi colpisce il paragone della Classe E… sinceramente sto ridendo parecchio visto che sì, la 200CDI B.E. costerà 39.000euro… di listino, poi aggiungiamo tutti gli optional che sono indispensabili e che costano una follia e meno di 42/45mila euro non la paghi…poi vedo che su un’auto da 40mila euro i sensori di parcheggio costano 800euro e mi chiedo… cosa giustifica il fatto che se porto la mia auto a montare i sensori in officina mi fanno il preventivo, tutto compreso, di 500euro circa… mentre alla mercedes li montano a 800euro? (300 in più)… Quindi non veliamoci gli occhi e diciamo giustamente che più si va avanti più le auto costano di più. E la cosa non è sempre giustificata da sistemi che dovrebbero essere obbligatori e indispensabili!
fiatista
03 nov 2009 - 17:24 - #54Un tempo le case pagavano 300.000 lire per articoli come questo. Oggi solo 100 euro. Vi sembra giusto? Scherzo eh!
Comunque secondo me questo articolo sta avendo l’effetto opposto a quello sperato: mi fa ancora più arrabbiare sulla situazione…
maury
03 nov 2009 - 17:26 - #55Sono d’accordo con quanti sostengono che gli stipendi non si sono adeguati nel corso degli anni agli aumenti, però a volte mi chiedo come sia possibile che in Italia nei periodi di vacanza ci sia code interminabili sull’autostrtada, se la gente non ha soldi dove va? Anche in montagna all’apertura della stagione invernale sarà tutto esaurito e allora come mai visto che si fa fatica ad arrivare alla terza settimana? Per non parlare dei locali alla moda della costa smeralda dove il più “poveretto” sembra il figlio di un emiro, siamo sicuri che come al solito non ci piacca piangerci addosso? Per quanto concerne le auto vedo un sacco di gente girare con auto al di sopra delle loro possibilità, ma chi gli da i soldi? Vorrei ricordarvi che se andate in banca o ad una finanziaria a chiedere un prestito senza le dovute garanzie non vi danno nulla, e quindi come si spiega tutto sto benessere?
fader_
03 nov 2009 - 17:31 - #56L’altro giorno ho tirato fuori la fattura di una Punto del ‘97 1.2 ELX: più di 19.0000.000 di lire…pensavo costasse di meno 10 anni anni fa!!!
steolc
03 nov 2009 - 17:35 - #57e alla fine bruciamo sempre petrolio di M.E.R.D.A quindi cos’è cambiato???
www.metalbike.altervista.org
rokkus87
03 nov 2009 - 17:42 - #58@ 13 ma hai fatto il calcolo dell’inflazione? vorrei rivolgermi a tutti: SAPETE COS’E’ IL VAN?????? se non lo sapete state zitti per favore!!! non potete paragonare prezzi di vent’anni fa con prezzi di oggi!! il valore del denaro decresce quindi bisogna attualizzarlo all’anno preso in considerazione. aprite un manuale di economia prima di aprire la bocca. vedrete che a conti fatti i prezzi sono sempre i soliti e oggi abbiamo 3000 cose in piu in macchina!!
jag-green
03 nov 2009 - 17:43 - #59Più indietro si va, meno senso ha una ricerca del genere senza il parametro del potere d’acquisto. Tanto ci sono i leasing, così il machinun ce lo compriamo lo stesso.
Stefano da Padova
03 nov 2009 - 17:44 - #60Eh si colpa dell’Euro… Ma lo sapete si o no che l’euro è fortissimo e ciò ci permette di importare a prezzi più bassi che con la lira? Lo sapete che i tassi di interesse con l’Euro si son ridotti drasticamente (anche quelli sul debito italiano?) La verità è che da 25 anni abbiamo una classe politica di banditi e incompetenti che giustificano i disastri che fanno dando la colpa all’europa. Il potere d’acquisto dei dipendenti cala continuamente mentre in giro vedo sempre più Porsche ed X6, ma voi continuate pure a lamentarvi della CGIL che protesta e continuate a votare Berlusconi, è quel che ci meritiamo
rokkus87
03 nov 2009 - 17:46 - #61@ 54 i sensori mercedes funzionano in “simbiosi” con tutta la strumentazione mercedes mentre quelli universali funzionano per fatti loro con un marasma di cavi da far passare (dunque devi mezzo sventrare la macchina e bucare i paraurti) e tenerti uno schermettino osceno con tanto di fischietto sul cruscotto che magari nn c’entra nulla con i tuoi interni quando con 300 euro in piu quando ordini l’auto già pronta e ti guardi il disegnino della macchina nel monitor con tanto di ostacoli disegnati… ditemi se non ne valga la pena
Ascott090
03 nov 2009 - 17:47 - #62Beh!! nel 1993 ci volevano 70 milioni x portarsi a casa una Karmann Corrado VR6 full optional, ergo……..oggi sarebbero forse 70-80 mila euro…a voi commenti.
Ciao
piervittorio
03 nov 2009 - 17:50 - #63Il confronto effettuato mi pare che preveda un’attualizzazione del prezzo di acquisto sulla base di parametri Istat, il che implicherebbe una sostanziale parità di potere di acquisto.
In realtà non è che gli stipendi abbiano diminuito il loro potere di acquisto, è che oggi consideriamo “normali” cose che nel 79 erano appannaggio dei più benestanti.
Ai più giovani vorrei ricordare che a quel tempo la televisione a colori era un lusso che si pagava a rate (molte), mentre oggi ne abbiamo più d’una, con abbonamenti vari a sky e playstation collegata, che il telefono fisso non c’era in tutte le case (anzi) e che le semplici interurbane erano un lusso (oggi abbiamo tutti un cellulare in tasca con traffico infinito o quasi).
Oggi andiamo tutti in vacanza in posti esotici o comunque lontani (nel 79 le vacanze si facevano a rimini in una pensioncina a ferragosto, stipati in 5 in una 127…), e il ristorante o la pizzeria non è più quell’evento riservato alle grandi occasioni che era allora.
Provate a decurtare dai vostri attuali stipendi tutti quei costi che oggi riteniamo indispensabili per il mantenimento del nostro tenore di vita, e che invece in quegli anni erano appannaggio degli “happy few”, e vi renderete conto che l’acquisto di un’automobile, infinitamente più grande, performante sicura e confortevole di quello che avreste solo osato sognare 30 anni fa, è quasi uno scherzo.
Ma forse molti di voi in quegli anni non erano ancora nati, e di sicuro non avevano ancora acquistato la loro prima automobile nuova!
Filippo ITA
03 nov 2009 - 17:53 - #64Dico un’altra cosa che darà fastidio forse a qualcuno: il famosissimo e pluri impiegato 1300 MultiJet (come il futuro SGE) viene costruito in Polonia (nuovo stabilimento fatto apposta… in Italia si mormorava di chiudere degli stabilimenti nel frattempo), dove gli operai se va bene prendono la metà degli stipendi degli Italiani e le tasse sono molto inferiori… ma… le Fiat costano esattamente come se fossero prodotte tutte in Italia….
Volkswagen/Audi fa fare molti componenti motore in Slovenia, Hungheria…. ma anche qui i prezzi continuano ad aumentare…..
Quindi il vero problema sono loro… le case automobilistiche, che producono a 1 e vendono a 1.000, spacciando il rincaro come costi di produzione e ricerca….
gvnnhhhg
03 nov 2009 - 17:53 - #65#23
robland
03 nov 2009 - 18:10 - #66Il vero motivo per cui le auto di oggi costano più di quelle di ieri è che pesano il doppio!!!!!
il minor costo dell’elettronica è controbilanciato dal numero sempre crescente degli ammennicoli elettronici contenuti nelle automobili; inoltre i costi di ricerca e sviluppo ci sono sempre stati. L’unica cosa su cui non puoi fare economie di scala è il caro e vecchio ferro che costa sempre un tot al kilo. Ergo…. doppio peso doppio costo, elementare Watson.
uno di tanti
03 nov 2009 - 18:14 - #67confrontando tra’ il 1999 e il 2009 il mio stipendio e’ cresciuto del 66% (compresa la crescita professionale e l’anzianita’ di servizio), la Punto del 28%, un affitto di una casa e’ aumentato del 133% (costa una volta ed un terzo in piu’), la spesa per i generi alimentari 175%, per l’abbigliamento si sta’ mediamente sul 200% e con qualita’ piu’ scadente.
non sono le auto ad essere aumentare, ma purtroppo cose molto piu’ essenziali, che limano i nostri risparmi “sfruttabili” (anzi, annullano, visto che difficilmente la gente riesce ancora a mettere qualche soldo sotto al mattone).
PS: le auto sono diminuite di prezzo in questi 2 anni, introducendo versioni meno accessoriate e generalizzando per obbligo accessori sulla sicurezza, ma 2 anni fa’ una punto non la pagavi 11800 euro nemmeno con gli incentivi statali….
Stefano da Padova
03 nov 2009 - 18:17 - #68@Piervittorio: si certo, hai citato solo beni elettronici che son gli unici che costano meno, ma prova a vedere il prezzo degli alimentari o comunque di tutti i beni di consumo non tecnologici. Anche per quento riguarda le pizzerie oggi costano di più non di meno! Infatti dieci anni fa andavo quasi tutte le settimane, una margherita costava 3.000 lire, oggi costa 4-5 euro
Stefano da Padova
03 nov 2009 - 18:19 - #69@67: straquoto
aldo m3 portato a 600cv
03 nov 2009 - 18:23 - #70ricordo la prova di quattroruote febbraio 1987, m3 contro 190 e 2.3-16v…ebbene sono passati 20 anni, ma con 50 milioni le compravi… ora le rispettive m3. è c63 amg parlando il lire chè fa + scalpore costano 160 milioni, cioè + del triplo, x questo il mondo va male
kommt
03 nov 2009 - 18:24 - #71I prezzi delle auto non sono variati se rapportati all’inflazione, però rispetto a 20-30 anni fa:
- Il lavoro non è più sicuro come una volta (precariato, capi furbetti che non erogano stipendi, turnover cassa integrazione continui, premi produzione e straordinari a nero sempre meno presenti)
- Abbiamo cellulare, internet ADSL, personal computer, stampante, fotocamera, playstation, tv lcd e Sky, prodotti e servizi che cambiamo periodicamente, gravando non poco sui consumi
- di conseguenza consumiamo più corrente
-La bicicletta non la usa più nessuno, pertanto il 90% dei patentati vanno a far la spesa in macchina anche per 1km, consumando benzina-gomme-olio ecc.
-Molti di noi, specie le donne, sono malati di Shopping e spendono anche 1/3 del proprio stipendio mensile in capi d’abbigliamento. comunque, si tende a far durare il proprio vestiario molto meno.
- Prezzi delle case cresciuti esponenzialmente anche in rapporto all’inflazione:
negli anni ‘70 un appartamento per famiglie costava circa 60-70 stipendi medi, oggi fate un pò voi i conti se si trovano trilocali a meno di 90-100 mila euro….
thegas
03 nov 2009 - 18:41 - #72buondì. io lavoro in una fonderia e posso dirvi che alla fine no è il macchinario di per sè che viene a costare, ma le modifiche a “modelli” già esistenti o modelli ex novo, che devono essere progettati, costruiti, su cui si fanno delle prove che se non vanno a buon fine…si ricomincia daccapo. e ad ogni modifica son soldoni…pensate alle presse per una mascherina in plastica: deve essere perfetta, ed al primo restyling và sostituita…alla fine se fossimo noi ad accontentarci delle auto per più anni e non a volere sempre cose nuove probabilmente lì le economie di scala farebbero diminuire i prezzi!
io nel 96 ho comprato una tigra 1.4, pagata 24.000.000, oggi con 12.000 euro o poco più posso prendere una macchina della stessa grandezza ma con moooolti accessori che quella volta potevo solo sognarmi…c’è poco da fare, pretendiamo molto, è per questo che ci sembra di avere poco!
kitt
03 nov 2009 - 18:43 - #73Ottimo articolo ed analisi ben fatta. L’unico problema è che i parametri di attualizzazione dei prezzi sono presi da quell’inutile istituto quale che è l’ISTAT, che ci ha fatto credere che nel periodo di transizione dalla lira all’euro l’inflazione sia stata del 2% quando era palese a tutti che i prezzi sono aumentati del 30% dopo un mese e del 100% dopo un anno, senza controlli verso quei cani dei commercianti che se ne sono approfittati alla grande (ma che hanno pianto quando poi, tirata troppo la corda, i consumi sono crollati).
Quindi considerando che l’attualizzazione dei prezzi ormai è completamente falsata, e che gli stipendi (dei comuni mortali) non si sono adeguati alla diminuzione del valore del denaro, il risultato è che ora è molto più difficile acquistare un auto che, in proporzione, sembra costare come 30 anni fa.
Il discorso si può quasi estendere a qualsiasi altra cosa venduta.
Fernando Botto
03 nov 2009 - 18:48 - #74Ascoltatemi:
mio zio, nel 1986 comprò una serie 3 versione 2.4 diesel e la pagò 34.000.000 una cifra eccezionale per l’ epoca, ma l’ auto non aveva nulla sopra!!!!!
nel 1995 si prese una lancia k con alcantara, clima auto, abs, ecc ecc versione 2.4 e la pagò 55.000.000
nel 2004 , quando ormai la sua lancia aveva 480.000 km, ha preso una thesis. L’ ha pagata 44.000 euro (!!)
Nel 2008 (evidentemente la thesis non era riuscita) si è preso una nuova serie 3 3.0 x con pelle e tutto quanto 46.000 euro…..
giudicate voi
strigiforme
03 nov 2009 - 18:53 - #75Nel 1970 mio padre ha comprato un A112 pagandola 975.000 lire,nel 1976 comprò una A112 Elegant metallizzata con contagiri come opzional pagandola 3.600.000 lire
kitt
03 nov 2009 - 19:12 - #76@ 75
Negli anni 70 c’è stata la crisi energetica. La storia è è sempre ciclica…
kire
03 nov 2009 - 19:19 - #776Davvero molto interessante questo articolo :) Sono daccordo con molti di voi a dire che il prezzo delle auto é aumemntato di parecchio… ma ciò che a me fa più rabbia é il fatto che gli stipendi dei comuni mortali sono rimasti sempre gli stessi da parecchi anni, che di conseguenza porta ad avere un potere d’acquisto enttamente inferiore anche solo a 10 anni fa! Una volta esisteva anche il ceto chiamato “medio”, della quale penso che facevamo parte tutti quanti noi… oggi giorno la forbice sociale fra chie é ricco e chi é “povero” continua ad aumentare sempre più ed ha raggiunto livelli astronomici! infatti non esiste più, o quasi, il ceto medio ma moltissima popolazione é finita nel ceto “basso”. A fronte del 5-6% della popolazione che ha continuato ad arricchirsi, il restante 90% é divenuto sempre più povero. Io sono perennemente incàzzato con tutti quelli che giocano a fare i grandi “manager”, diventando sempre più milionari mentre la povera gente stenta ad arrivarea fine mese con 1000 Euro, o se preferite 3000 fr. … Saluti a tutti :)
barbieraperonzolo
03 nov 2009 - 19:38 - #78era cosi difficile fare una tabella con tutti i dati? ve la leggete voi sta brodaglia
reo85
03 nov 2009 - 19:44 - #79i prezzi saranno giusti come dite voi, ma oltre all’acquisto bisogna considerare il mantenimento, e se uan volta si partiva da cilindrate basse ora si parte da cilindrate + grosse, e a causa delle maggiori dimensioni e pesi, nonostante la tecnologia le macchine “base” non consumano meno di quelle di una volta
bmwnavo94
03 nov 2009 - 19:55 - #80sarà una macchina decente la saxo arrrràààààààààààààà cs dici qll ke ha sballato tt è stato l’euro le makkine sn raddoppiate di presto ed è owio ke la vita nei decenni passati era meno cara ke adesso xk owiamente ade gli stipendi sono aumentati!!!!!!!!!!!!!!!!
danbios
03 nov 2009 - 20:27 - #81Il potere d’acquisto di un salario medio basso si e’ dimezzato negli ultimi dieci anni.Chi e’ al potere ha deciso a tavolino di rendere la classe operaia (quella che produce veramente in italia)piu’ povera.Non hanno capito pero’ che se gli operai non spendono ne risente l’economia di tutto il sistema.Rivolgo una domanda a tutti i politicanti di questo paese:Con 1000 euro al mese(e molti non li guadagnano neanche piu’)come si fa a vivere,mandare avanti una casa e pure comprare la macchina nuova???fanc.ulo a voi
carandua
03 nov 2009 - 20:35 - #82Quoto piervittorio in toto.
Fiesta del ‘91, 1.3, con optional fendinebbia, autoradio e tettuccio, 13.500.000 lire, ad occhio e croce attualizzabile a 12000 €.
La Fiesta di oggi, circa allo stesso prezzo, in più ha:
più spazio
motore che va di più e consuma meno
migliori finiture
servosterzo
clima
ruote e freni di ben altre dimensioni
paraurti e altre parti di carrozzeria in tinta
molte altre comodità in più
molta più sicurezza attiva e passiva
Indubbiamente, grazie ai progressi di ingegneria e logistica, la nuova fiesta costa molto meno.
Ora immaginate la nuova fiesta con ruote non in lega con pneumatici 155 su cerchio da 13, freni posteriori a tamburo, paraurti di plasticaccia nera, senza servosterzo, senza airbag, senza tutto quello che negli ultimi 15 anni è comparso sulle utilitarie.
Costerebbe forse 8000€!!
Dre
03 nov 2009 - 20:45 - #83Ma bisogna vedere anche il potere d’acquisto, no?
MarcoFure
03 nov 2009 - 21:30 - #84bravi lamentatevi del potere d’acquisto
è tutta colpa dei comunisti (Silvio docet)
GabrieleGLP
03 nov 2009 - 21:42 - #85Ok mi fido del dato puramente automobilistico ma secondo me non basta. Il test diventa significativo se mettiamo pure a confronto gli andamenti degli stipendi. Le macchine costeranno anche lo stesso o addirittura di meno ma sono diventate comunque molto più impegnative da comprare e mantenere…. E per tutto ciò io ringrazio le case automobilistiche che potrebbero abbassare i prezzi fatturando lo stesso tanti utili, e buona parte della classe politica che prima ci ha tolto uno strumento che proteggeva i salari dall’inflazione come la scala mobile e dopo ha introdotto l’euro senza imporre un calmiere dei prezzi che impedisse la corsa verso l’alto dei prezzi di qualsiasi cosa.
io ho il ttrs
03 nov 2009 - 21:43 - #86FINALMENTE UN BELL’ARTICOLO.
BRAVO.
babbo-natale-di-cantu
03 nov 2009 - 21:58 - #87Oggi le case spendono sempre meno, ricarrozzano, reciclano condividono restyling spostano la produzione, LICENZIANO, risparmiano, ma i prezzi salgono sempre!
questo soprattutto fiat anzi forse solo fiat! poi c’è da considerare quanti soldi statali fiat riceve!!!! quindi a quel prezzo quel obrobrio di evo è una ladrata assurda!
la 159 cmq only-alfa sarò un altro segmento. ma la golf è qualità superiore sicuramente quindi con quei soldi mi prenderei sicuramente non un alfa ops fiat
babbo-natale-di-cantu
03 nov 2009 - 22:11 - #88per dire un esempio elettronico un pc nel 98 pentiunm 2 750mhz 4gb di hard disk cheda video 8mb e 32mb di ram costava 2milioni e 500 lire oggi un pc pentium core quad 2.83ghz 1 tera di hard disk 4gb di ram 1 gb di scheda video tv ecc costa 850e! bene o male il prezzo è ugale solo che la qualità è aumentata decisamente.
il problema dei prezzi è tutta colpa dello stato!
bubu
03 nov 2009 - 22:19 - #89L’eventuale maggiore costo delle auto oggi non si può certo attribuire alle maggiori prestazioni-sicurezza-consumi delle auto odierne rispetto a quelle di una volta perchè anche un tempo le auto erano comunque all’avanguardia sotto questi aspetti (per i rispettivi periodi, ovvio).
Un confronto obbiettivo va fatto solo posticipando il capitale necessatio per acquistare na determinata vettura in una certa epoca.
treschino
03 nov 2009 - 23:57 - #90Però in Italia BMW, AUDI ecc non hanno mai venduto tanto come in questi ultimi anni…
La crisi? Boh….
Giova_mi
03 nov 2009 - 23:59 - #91Bellissima la foto scelta per questo articolo: una splendida 127 del 1977.
Rivedere questa automobile mi ha ricordato le emozioni che provavo quando ero bambino guardando le auto dalla vetrina del concessionari sotto casa.
E’ innegabile, le Fiat di 30anni fa riuscivano a regalare emozioni che oggi si sognano.
Probabilmente e’ dovuto al fatto che erano pensate e costruite da persone vere e non da gelidi computer
mraxanni
04 nov 2009 - 10:22 - #92#91 quoto pienamente
ROBY67
04 nov 2009 - 13:46 - #93Io faccio una valutazione, potere d’acquisto euro a parte… Nel 1991 ho acquistato una ford fiesta sx 3p 1.100 da 54 cavalli nuova a lire 14.000.000 (lasciando perdere gli interessi sulle rate…). La dotazione: contagiri, specchietti regolabili dall’interno, vetri elettrici, contagiri, sbrina lunotto posteriore con tergilunotto, cinture anteriori e posteriori, vetri posteriori apribili a compasso, predisposizione autoradio, appoggiatesta anteriori e chiusura centrallizzata. Gli accessori acquistati: tetto apribile (manuale ovviamente), tendina parasole per il tetto apribile. Dodici anni dopo con la rottamazione acquisto un Ford Ka 1,3 collection a 7800 euro (intorno ai 15 milioni al cambio) che in più rispetto alla vecchia cara Fiesta ha: cambio a 5 marce, 4 airbag, clima manuale, abs, vernice metallizzata, vetri elettrici anteriori, motore 1300 da 70 cavalli, appoggiatesta anteriori e posteriori. La dotazione anche di sicurezza è migliorata a fronte di un prezzo abbastanza simile (anche se con contributo rottamazione). Al tempo rimasi sorpreso della poca differenza nonostante vi fossero 12 anni in mezzo…
Italians Ciao
04 nov 2009 - 15:28 - #94Quoto @31 e commenti simili
1996: Ford Fiesta Techno 1.2 75cv, aria condizionata, cerchi in lega con pneumatici maggiorati, stereo con quattro altoparlanti, vernice metallizzata, airbag frontali, servosterzo, lunotto termico, fendinebbia. Insomma tutti gli optional possibili per l’epoca. Prezzo 24milioni di lire.
2009: Ford Fiesta Titanium 1.2 82cv, stessi accessori, freni anteriori a disco, volante e cambio in pelle. Circa 13500 euro ovvero 26 milioni a 139mila lire (prima della crisi la Titanium costava di meno, al contrario della Plus).
MarcoFure
04 nov 2009 - 15:32 - #95si le dotazioni sono aumentate di serie
non dimentichiamo che la fiat prevedeva il modello base come nella punto I serie che non aveva niente, ne lo specchietto retrovisore lato passeggero, nessun contagiri o lancetta temperatura acqua, il predisposizionamento radio lo dovevi pagare, gli airbag, vabbè quelli allora erano per i modelli di fascia superiorie, la chiusura centralizzata era di serie solo per la 75 o la sx, e infine ti verniciavano a malapena la carrozzeria
Drake
04 nov 2009 - 15:54 - #96dovrebbero obbligare le case a costruire un design e tenerlo per almeno 8 anni anzichè fare restylng a vantaggio delle svalutazioni
POLLICICREDETEPURE
11 mar 2010 - 14:48 - #97sono gli stipendi che non aumentano non vedo questo assurdo paragone che fanno per me le auto di oggi costano troppo rispetto prima.
errarista
27 lug 2010 - 08:26 - #98Crisi????????????????????
io vedo in giro sempre fuoristrada e macchine di lusso!!!!
michele2011
19 nov 2011 - 14:09 - #99Nel 1989 comprammo la nostra prima Fiat, una UNO CS da un concessionario di Trapani, al costo scontato di 8.200.000 Lire. Sei mesi di stipendio.
Quest’anno per la nuova segmento entry ci sono voluti quasi un anno di stipendio.
La nostra non è una bella generazione.