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Oggigiorno, molti automobilisti si lamentano che le auto moderne hanno prezzi di listino troppo alti, trovando alle volte assurdo spendere per una utilitaria la stessa cifra con cui, trent’anni fa, si portavano a casa una berlina a tre volumi adatta alla famiglia e ai lunghi viaggi. E’ logico, quindi, chiedersi se le auto di oggi sono più care di quelle di ieri. Le Case costruttrici si giustificano dicendo che non è possibile fare un paragone tra le tante generazioni di automobili che si sono susseguite in questi ultimi tre decenni, soprattutto perché oggi le auto rispettano tematiche ambientali e parametri di sicurezza trascurati anche fino a qualche anno fa.
Per vedere se hanno ragione gli automobilisti o i costruttori, abbiamo confrontato i prezzi delle odierne Fiat Punto Evo, Volkswagen Golf, BMW Serie 3 e Mercedes Classe E con quelli delle rispettive antenate di dieci, venti e trenta anni fa. Attraverso i coefficienti Istat, abbiamo portato i prezzi al valore attuale della moneta. Inoltre, abbiamo evidenziato i progressi tecnici attraversati nelle ultime tre decadi dai quattro modelli, la cui scelta non è stata casuale, in quanto si tratta di vetture leader nei propri segmenti in relazione al periodo di riferimento. Infine, abbiamo elencato i vari dispositivi e accessori che sono andati ad arricchire, pian piano, la dotazione di serie di ciascuna auto.
Nel 1979, la Fiat 127 era la leader del segmento B, ma non solo. Infatti, era l’auto più venduta in Italia e in Europa. La versione base era rappresentata dalla 900 2 porte L, equipaggiata dal motore 903 da 45 CV che spingeva la vettura torinese ad una velocità massima di 135 km/h. Si trattava di un’auto lunga 365 cm, comoda all’epoca per 5 persone, con cambio a 4 marce ed un bagagliaio di 365 litri. Pesava meno di 700 kg e consumava in media 13,5 km con un litro. La versione d’ingresso della Fiat 127 costava 4.254.000 lire che, attualizzati, equivalgono a 12.400 euro. Nel segmento C, la Volkswagen Golf prima serie cominciava la sua cavalcata verso la leadership della categoria. Tra le qualità della compatta di Wolfsburg c’era anche il prezzo. A 4.785.000 lire si comprava la versione 1.1 3 porte, un’auto da 140 km/h, lunga 382 cm e mossa dal motore 1.1 da 50 CV. Il peso si assestava sui 750 kg, mentre il consumo medio si aggirava intorno ai 15 km/litro. Oggi, quest’auto la pagheremmo 13.950 euro. L’auto più desiderata del segmento D, invece, era la BMW 316. Sotto il cofano c’era il 1.6 da 90 CV, motore che, abbinato ad un cambio meccanico a 4 marce, permetteva alla vettura di Monaco di raggiungere i 160 km/h, consumando mediamente 10 km/l. La Serie 3 E21 aveva una carrozzeria a 2 porte, lunga 435 cm e con un peso poco superiore alla tonnellata. Per entrare in possesso di quest’auto erano necessari 8.410.000 lire, all’incirca 24.500 euro odierni. Infine, il segmento E era dominato dalla Mercedes W123, la cui versione base era la 200, sigla che identificava il motore 2.0 da 94 CV. L’auto era lunga 473 cm, aveva un bagagliaio di 500 litri, pesava 1340 kg e raggiungeva una velocità massima di 160 km/h, mentre il consumo medio era di 9 km al litro. Il prezzo di listino della Mercedes 200 era 11.918.000 lire, vale a dire 34.700 euro di oggi.
Dieci anni dopo, al posto della 127 si trovava la Fiat Uno, offerta a 10.666.000 lire nella versione base 45 3 porte Sting, spinta dallo stesso motore ad “aste e bilancieri” della progenitrice, rispetto a cui la Uno si rivelava più prestante (140 km/h), più comoda, più versatile (per via del portellone) e più parsimoniosa (16 km/litro). Attualizzando il prezzo, oggi costerebbe 10.350 euro. Salendo di categoria, la Volkswagen Golf seconda serie nella versione 1.3 3 porte CL costava 14.548.000 lire, cioè 13.950 euro. Rispetto alla prima serie miglioravano le prestazioni e il comfort, mentre l’incremento di peso (845 kg) incideva sui consumi (14 km/l). Invece, la versione entry level della BMW Serie 3 E30 era rappresentata dalla 316i 2 porte, equipaggiata con il motore 1.6i da 101 CV dotato di iniezione elettronica. Pesi e misure rimasero invariate rispetto alla generazione precedente, mentre migliorarono prestazioni (182 km/h) e consumi (12 km/l), grazie anche al cambio a 5 marce. I prezzi partivano da 21.900.000 lire, equivalenti agli attuali 21.300 euro. La Mercedes 200 della serie W124 aveva dimensioni pressocché identiche alla W123, anche se il motore era più potente (109 CV) e garantiva prestazioni migliori (187 km/h). Il minor peso (1300 kg) si rifletteva sui consumi (11 km/l). Inoltre, sulla W124 comparvero il servosterzo e l’ABS. Il tutto a 35.654.000 lire, vale a dire 34.700 euro.
Nel 1999, le eredi delle quattro vetture prese in esame si presentavano rivoluzionate soprattutto sotto il profilo della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, ma anche per altri aspetti. La Fiat Punto, vettura che sei anni prima aveva sostituito la Uno e giunta alla seconda generazione, era disponibile nella versione base 1.2 3 porte, equipaggiata con il motore Fire a 8 valvole da 60 CV che, abbinato ad un cambio a 5 marce, garantiva una velocità massima di 155 km/h e un consumo medio di 17,5 km/litro. Rispetto alla Uno, la Punto era dotata di airbag per il guidatore, chiusura centralizzata, vetri elettrici ed era in regola con la normativa Euro 2. Dieci anni fa era venduta a 17.700.000 lire; oggi costerebbe 11.300 euro. La Volkswagen Golf, invece, era giunta alla quarta generazione e la versione d’ingresso era rappresentata dalla 1.4 3 porte, mossa dal motore a 16V da 75 CV, capace di far raggiungere alla vettura tedesca una velocità massima di 171 km/h ed un consumo di 16 km/litro. Il peso incrementato a 1083 kg era giustificato dalle numerose novità strutturali, come il corpovettura da 415 cm, l’omologazione già Euro 4 e la ricca dotazione di serie che comprendeva 6 airbag, ABS, chiusura centralizzata, servosterzo, vetri e specchi retrovisori elettrici. La Golf 4 aveva un prezzo base di 27.686.000 lire, equivalenti ai 17.700 euro di oggi. Sul fronte BMW, la 316i della serie E46 aveva 4 porte, era equipaggiata con il motore 1.9i da 105 CV e raggiungeva i 200 km/h, consumando mediamente 13 km/l. A 49 milioni di lire si acquistava un’auto Euro 3 con 6 airbag, ABS, autoradio, clima, ESP e 4 vetri elettrici. Andandola a coprare adesso, costerebbe 31.300 euro. Infine, la Mercedes offriva la E 200 CDI Classic della serie W210, mossa dal motore 2.2 common-rail da 116 CV, a 65.100.000 lire con una dotazione di serie simile a quella della Serie 3. Così, la Classe E verrebbe venduta con un prezzo di listino odierno pari a 41.600 euro.
Oggi, per 11.800 euro si può acquistare una Fiat Punto Evo 1.2 3 porte Active, più grande, più sicura e più ricca della Punto del ‘99. La Volkswagen Golf 1.6 3 porte Trendline costa 17.000 euro e può contare su una dotazione arricchita da ESP, 7 airbag e clima rispetto alla quarta serie. Per quanto riguarda la BMW Serie 3, l’entry-level non è più una 316 ma la 318i, mossa dal 2.0i da 143 CV e in vendita a 31.250 euro. Invece, la versione base della Classe E è sempre una E 200 CDI, in allestimento Executive e facente parte della famiglia BlueEfficiency, con potenza incrementata a 136 CV e prezzo di 39.900 euro. A conti fatti, le auto di oggi costano il giusto, perchè offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo, maggiore sicurezza e prestazioni, nonché minori consumi. Senza considerare che, anche fino a 10 anni fa, promozioni e finanziamenti sulle auto nuove di zecca non erano pratiche così diffuse come adesso.
giaserg
03 nov 2009 - 15:29 - #1Oggi le case spendono sempre meno, ricarrozzano, reciclano condividono restyling spostano la produzione, licenziano, risparmiano, ma i prezzi salgono sempre!
giaserg
03 nov 2009 - 15:31 - #2Ma poi che paragone è, il potere d’acquisto degli stipendi era il doppio!
irridvx
03 nov 2009 - 15:31 - #3#1
sacrosante parole!
bibendus
03 nov 2009 - 15:32 - #4se il prezzo delle auto non è cresciuto, allora vuol dire che gli stipendi sono calati!!
fatto sta che 10 anni fa potevo comprarmi senza grossi problemi un’auto tipo Audi A4 mentre oggi faticherei a comprarmi una golf… (e non ho detto A3!)
audiporcherie
03 nov 2009 - 15:32 - #5Se confrontiamo tutte le dotazioni odierne con quelle davvero scarne anche di Bmw e Mercedes di 30 anni fa,la sicurezza,il maggior comfort,le prestazioni delle auto attuali,esse sono più convenienti delle loro “nonne”.
audiporcherie
03 nov 2009 - 15:33 - #6E’ vero cmq,gli stipendi e il potere d’acquisto di 30 anni fa non erano paragonabili a oggi.
alfonso
03 nov 2009 - 15:34 - #7AUTOBLOG!!!! immaginavo non aveste tenuto conto della cosa più importante…gli stipendi medi!!!!
una volta la vita era più giusta con i salari, se li rapporti ai prezzi delle auto
oggi i prezzi son giusti ok, ma i salari medi a qaunto stanno
alfonso
03 nov 2009 - 15:34 - #8bravo giaserg!
orimpico
03 nov 2009 - 15:35 - #9se fossimo ancora con le lire il discorso avrebbe anche senso… con l’euro il potere d’acquisto degli stipendi è decisamente calato… così come le piccole imprese che prima magari fatturavano 1-2 miliardi e le banche le prendevano in considerazione, ora se fatturi 500mila-1milione ti sbattono la porta in faccia…
chianticlassico
03 nov 2009 - 15:37 - #10non si è scoperto nulla di nuovo
MAX POWER
03 nov 2009 - 15:38 - #11tutte cavolate….prima con 10 stipendi ti compravi un’ auto….oggi con 10 stipendi ti compri lo scooter manco tanto grosso di cilindrata….
losmilzo
03 nov 2009 - 15:39 - #12la tecnologia x consumare sempre meno e avere sempre migliori prestazioni si paga…..la sicurezza si paga…..
siamo i primi a lamentarci che la nano è poco sicura, allora vogliamo 15 airbag dentro l’auto…..
siamo i primi a dire che la golf 1.6 non va allora vogliamo il 2.0……
poi però anche il 2.0 deve essere euro5 e quindi consumare come un 1.2 di 15 anni fa…..
queste cose si pagano, e quindi l’aumento del prezzo delle auto ci sta secondo me….
il problema è tutto il resto…il potere d’acquisto degli stipendi si è dimezzato e ci lamentiamo del prezzo delle auto….ma il problema vero si ha quando si va a fare la spesa tutti i giorni e invece di spendere 50.000 lire a settimana si spendono 150euro….e si comprano le stesse cose…….
jason-bourne
03 nov 2009 - 15:44 - #13Oggi un’auto del segmento B entry level costa mediamente 10.000 €, che al cambio lira/euro del 2002 (1€=1936,27£) equivalgono a circa 19.300.000 lire. Inutile dire che neglia anni ‘90 con 19 milioni compravi auto di fascia superiore complete di relativo equipaggiamento.
Phil77
03 nov 2009 - 15:45 - #14Non sono tanto convinto che le auto costino il giusto. Le economie di scala nel progettare vetture e componenti abbassano molto i costi di produzione e quindi non credo che l’aumento di contenuti sia una voce così forte nella salita dei prezzi. E poi come già detto le buste paga di 20/30 anni fa avevano molta più forza delle attuali. Il mio pensiero è che le case ci marcino un bel po’.
picoale
03 nov 2009 - 15:46 - #15Si ma rispetto agli anni ‘80 si sono aggiunte cose che una volta non si compravano… quando eravate alle medie vedevate qualcuno con un tac della Motorola? E quanti avevano in casa un computer? O un condizionatore? Gli stipendi si saranno abbassati di 10€, sono le abitudini che sono cambiate
jef
03 nov 2009 - 15:47 - #16Le auto sono sempre state care perchè MEDIAMENTE ci vuole più di un’anno di stipendio per comprarne una, e dopo 4 anni valgono la metà.
Senza contare manutenzione ed eventuali danni che sono esagerati come costi
alfonso
03 nov 2009 - 15:48 - #17inoltre oggi hanno delle economie di scala e dei numeri di fabbricazione che portano ogni auto a costare un cacchio per fiat o vw che siano…
e poi i concessioanri mi vengono a dire che una putno classic metano con solo il clima di otpional sotto gli 8271 euro non possono farl aperchè ci perdono???e la fiat glele vende a 8271′?? MA CHE STRO.NZATE SONO???? per un’auto che ha 10 anni e 2 modelli dopo già usciti???
già ci pigliano per i fondelli con i prezzi, poi mi dici così??credi siano tutti sce.mi??
alla fiat vw ecc ecc costeranno 500 euro le auto, le vendono a 3-400 euro ai conce e i conce a 8000 10000
Vannista
03 nov 2009 - 15:50 - #18-> “Senza considerare che, anche fino a 10 anni fa, promozioni e finanziamenti sulle auto nuove di zecca non erano pratiche così diffuse come adesso.”
Ma va…non ce ne eravamo accorti!!
Prorio per compensare la drastica caduta del potere d’acquisto degli stipendi avvenuta sopratutto negli ultimi 20 anni.
Una volta era quasi obbligatorio comprare l’auto “in contanti” ma era anche molto più facile poterlo fare perchè le famiglie riuscivano ad accumulare più risparmi, oggi è quasi un eccezione…….
enrico-xc
03 nov 2009 - 15:55 - #19dal 1979 ad oggi sono circa triplicate, non so se lo sono anche gli stipendi, qualcuno ha una busta paga di allora?
intenditore
03 nov 2009 - 15:58 - #20Ricordo che 10 anni fa,mi padre voleva comprare un alfa romeo 156 1.9 jtd 107 cv(motore allora mooolto teconologico,primi tra i common rail) distintive,quindi con molti optional,a 40000 di vecchie lire,e ti portavi a casa una bella berlina,oggi con 20000 ti compri un utilitaria full optional,o una berlina compatta,con motore sottodimensionato,e con pochi optional,vedi te se sono aumentati i prezzi in 10 anni..
roberto-taf
03 nov 2009 - 16:03 - #21I soldi sono quelli…..è che in casa abbiamo tante di quelle cose che 20anni fà non c’erano….e molte di queste costa mantenerle non tanto comprarle. La voce energia è aumentata drasticamente, sono state introdotte un sacco di tasse ed imposte che prima non c’erano……..forse le auto sono quelle che al cambio sono rimaste pari. Eì tutto il resto che è aumentato a dismisura. esempio su tutti? I jeans. Sono sempre loro…i macchinari sempre quelli eppure ora per un jeans si spendono anche 140€…..almeno nelle auto c’è tecnologia etc etc
alby_85
03 nov 2009 - 16:05 - #22Non considerare la variazione degli stipendi e del relativo potere d’acquisto in questi trent’anni è sbagliato.
Va da se che le auto di oggi hanno un rapporto qualità/prezzo nettamente migliore di un tempo. I prezzi non sono sostanzialmente cambiati, la sostanza è molto diversa.
E non è vero che trenta anni fa non si conoscevano molto bene le economie di scala o la condivisione dei pianali. La 127 era un’Autobianchi Primula. La Uno è rimasta con il telaio immutato per due generazioni. La seconda BMW Serie3 della storia (quella grigia nella seconda striscia di foto) non era altro che un restyling della prima serie, idem dicasi per la Golf. Tra le altre cose, tanto per fare un esempio, negli anni ‘70 e ‘80 la VW condivideva i pianali (e in quegli anni anche telai e carrozzerie) tra i suoi modelli VW e Audi. Guardate una Polo prima serie e un’Audi 50. Se non fosse per la mascherina non ci sarebbe modo di distinguerle.
Forse oggi si condivide di più, ma è anche vero che si fa molta più ricerca sulla sicurezza. Sui motori il progresso c’era allora così come c’è oggi, anche in tema ambientale. Solo che 30 anni fa nessuno sapeva cosa fosse una normativa anti inquiamento (esistevano già prima della Euro1, avevano semplicemente nomi diversi e poco noti).
exmotumbo
03 nov 2009 - 16:13 - #23a me pare di ricordare che nel 1978 la Volkswagen Golf 1.1 5 porte, versione base (non GL) a 5 porte costasse 3.340.000 lire, 600.000 in più la versione GL, non quasi 5 milioni. Tanto più che la Ford Fiesta sempre versione base, sempre nel ‘78 costava esattamente 2.900.000.
dove li avete trovati quei listini chissà…
haw
03 nov 2009 - 16:15 - #24Scusate ma in questi anni la tecnologia è anche progredita, chiaro che si pagano gli allestimenti piu ricchi e piu sicuri ma oggi le case hanno anche economie di scala impensabili anni fa, e cmq è tutto relativo ai tempi in cui esce un’auto, ovvio che ora si vuole l’airbag ma il costo dello studio di un’airbag ed il costo di industrializzazione ormai dovrebbero essere insignificanti, quindi si arriva cmq al risultato che
1 - le fanno pagare tanto
2 - abbiamo cmq sempre meno potere d’acquisto.
Sono un ragazzo di 28 anni, lavoro da un po di anni ed ho uno stipendio medio e forse anche un po sopra la media, ma oggi devo far debiti per riuscire a prendermi uan C30 nonostante mi avvalga degli incentivi e degli sconti ! e non stiamo parlando di una berlina ! Oggi è sconcertante pensare cosa compri con 20.000 euro… cosa ci compravi in periodo ante euro con 40.000.000 milioni di lire ?!?!? delle signore auto !!
exmotumbo
03 nov 2009 - 16:16 - #25tanto più che è assurdo che Golf e 127 costassero uguale e difatti non era così.
fabioshow
03 nov 2009 - 16:18 - #26mio zio nel 2002 comprò l’audi a4 avant, appena uscita, full optional, 1.9 tdi e la pagò intorno ai 70 milioni. oggi per la stessa auto ci vogliono almeno 45mila euro. che sono 90 milioni…
fiatista
03 nov 2009 - 16:18 - #27@13
“Negli anni ‘90 con 19 milioni compravi un’auto di tutto rispetto…” Magari! Io nel 1996 ho pagato quasi 20 milioni la mia Citroen Saxò, accessoriata con lo stretto indispensabile e con un motore 1.1
haw
03 nov 2009 - 16:19 - #28ah dimenticavo:
” Senza considerare che, anche fino a 10 anni fa, promozioni e finanziamenti sulle auto nuove di zecca non erano pratiche così diffuse come adesso.”
il che secodo voi cosa significa ?!?!? che la gente ce la fa ad acquistare le auto nuove ???
fiatista
03 nov 2009 - 16:23 - #29I prezzi comunque sono aumentati un po’, ma gli stipendi non si sono adeguati di conseguenza. Ed è questa la cosa peggiore. Purtroppo è una situazione quasi solo italiana.
Io ho degli amici all’estero che in famiglia sono operaio (il marito) e bidella (la moglie) ed hanno una Audi A6 ed una VW Polo. In Italia già grazie se avessero una Stilo ed una 600
turbo-11
03 nov 2009 - 16:27 - #30Il problema delle auto attuali rispetto alle vecchie sono i costi di gestione…
Senza considerare che tutto a causa dell’euro è cresciuto, ora la benzina/gasolio costano ben di più di qualche anno fa, per la garanzia allungata si devono per forza fare i tagliandi in concessionaria (che costano un botto) oltre che per il fatto che se non si fanno in concessionaria ti rimane perennemente la scritta service nel computer di bordo.
le gomme durano sempre meno per garantire una tenuta migliore e costano sempre di più a causa delle misure che hanno…
Senza andare a prendere in esame bollo e assicurazioni varie…
achab
03 nov 2009 - 16:28 - #31concordo con #27, nel 1996 ho pagato una fiat punto S 55 18.000.000 di lire, senza nessun accessorio, non so cosa si poteva comprare jason #13 con 19milioni ? forse in Romania o nell?est Europa ?
only-alfa
03 nov 2009 - 16:31 - #32IL PROBLEMA STA NEL FATTO CHE IL POTERE D’ACQUISTO è MOLTO DIMINUITO
COME DICE ALFONSO CHE HA RAGIONE PRIMA UNA 156 TE LA PORTAVI A CASA CN 4000000 DI LIRE OVVERO 20000 EURO……ORA CN QST SOLD PRENDI UNA GOLF….MEDIA CONTRO BERLINA….AD OGNI MODO I SOLDI SPESI SI VEDONO DOVE SN ANDATI….ORA LE AUTO SN MOLTO PIù SICURE…TUTTAVIA CIO NN SI GIUSTIFICA…….MENO MALE CI SONO GLI ECOINCENTIVI!
ivan1979
03 nov 2009 - 16:33 - #33rapportateo allo stipendio di un metalmeccanico allora e oggi poi me lo riraccontate
only-alfa
03 nov 2009 - 16:33 - #34SCUSATE NN ERA ALFONSO ERA INTENDITORE CHE PARLAVA DLL 156
SCUSA INTENDITORE!!!SCUSA ALFONSO!!!
ivan1979
03 nov 2009 - 16:39 - #35inchieste pilotate dalle case costruttrici per farci credere che non ci stanno fregando…. tutto perche si stanno accorgendo che la gente ne ha piene le scatole di spendere cifre enormi per l’auto gia costa un occhio la casa figurati se spendo pure per l’auto….
kawasaker86
03 nov 2009 - 16:43 - #36notare i consumi più o meno simili a quelli d 30 anni fa!!! lobby petrolifera collusa cn lobby dell auto!!! non fatemi ridere su… cos’è credete ancora a babbo natale!??!!?
PS: solo cn la crisi i consumi di carburante cominciano a calare sul serio, e, sempre sul serio, sempre cn la crisi, parte la vera rivoluzione dell alternativa al petrolio–>elettrica (ke piaccia o no)
ooff66
03 nov 2009 - 16:43 - #37la golf IV e la prima punto erano splendide
jason-bourne
03 nov 2009 - 16:45 - #38@27,31
Si scusate, mi riferivo agli anni ‘80, forse primi anni ‘90.
In ogni caso chi giustifica l’elevato prezzo delle automobili con l’inserimento di nuovi accorgimenti tecnologici non fa molta strada, dato che è un discorso espandibile ad ogni auto di ciascuna epoca relativa a quella precedente.
Filippo ITA
03 nov 2009 - 16:51 - #39Io una cosa la posso aggiungere: nel 2001 ho comprato una Seat Leon 1.6 stella (quindi base) per 26.000.000 di lire solo 2.000.000 in più di una PUNTO 1.2000cc un po accessoriata. Quando nel 2002 è entrato l’euro la Seat proponeva il mio modello a circa 13.000 Euro, la Punto era gia a 15K 16K Euro. Mentre il mio stipendio da 2.130.000 Lire è passato a 1.100Euro….
Quindi il problema non sono solo le auto, che con la scusa dell’euro e della ricerca di nuove soluzioni condivise all’inverosimile tra tutti i vari costruttori, giustificano così i rincari, ma soprattutto gli stipendi che sono stati gli unici ad essere perfettamente convertiti al contrario di tutto il resto (aggiornato con questa logica: 1.000 Lire = 1 Euro; 500 lire = 50 cent di Euro)…
appuccino
03 nov 2009 - 16:56 - #40E’ tutta colpa di questo maledetto euro…fino al 2001 si stava bene!
automobilista
03 nov 2009 - 16:59 - #41la macchine oggi sono concentrati di elettronica la quale è scesa a costi irrisori, quindi anche le auto avrebbero dovuto scendere di prezzo, considerando anche le condivisioni di oggi!!! un esempio: mio padre comprò il primo videoregistratore di casa nell’85 o giù di li, era un VHS e lo pagò un milione! oggi compri un registratore DVD con HD foto musica e tant’altro con 300 euro!!! un tv color? negli anni 80 un 28″ un milione, oggi un LCD 32″ mediamente 400uero!!!!
appuccino
03 nov 2009 - 17:02 - #42Ma automobilista quella è informatica, elettronica…le auto hanno un pò di elettronica ma non puoi paragonare un motore ad un pc…sono industrie differenti
“Se le macchine avessero la stessa velocità di progresso dei computer di oggi noi avremmo macchine che costano 20 euro e fanno 100 km con un litro”
fiatista
03 nov 2009 - 17:03 - #43Anni fa un cellulare Alcatel grosso come un mattone costava svariati milioni. Qualche mese fa ho acquistato un bellissimo Samsung, piccolissimo, 2 fotocamere (una da 3.2 megapixel) e l’ho pagato poco più di 130 euro.
Perchè anche per le auto non c’è stato un discorso simile? Non venitemi a dire della ricerca perchè pure per passare dalla mattonella Alcatel al piccolissimo Samsung c’è ricerca.
Frank_007
03 nov 2009 - 17:04 - #44Ricordo che nel 90 con 200 milioni di lire mi sono comprato una ferrari 456, oggi con 100 mila euro ti fai qualsiasi macchina accessoriata tipo bidoni con classe s mercedes o audi a8…nn c’è proporzionalità
mraxanni
03 nov 2009 - 17:06 - #45A mio parere le case automobilistiche ci fanno pagare le auto più di quanto valgono, non a caso la produzione delle auto Europee è sempre più delocalizzata in stati come quelli dell’america latina o dell’Asia dove la manopoera costa molto meno che in Europa. Inoltre i materiali non si può dire che siano stati migliorati rispetto al passato (anzi sono di minor qualità). In definitiva saranno più accessoriate e più sicure ma meno rifinite e stracolme di plastiche che dopo un paio d’anni di utilizzo si deteriorano. Inoltre le auto nuove a differenza di quelle del passato sono progettate per essere sostituite dopo un paio d’anni (o almeno quella direzione si sta prendendo). Una cosa è sicura il modo di produrre auto è cambiato notevolmente, tendendo sempre più ad interessarsi degli aspetti del marketing piuttosto che di quelli ingegneristici e manifatturieri.
raku_
03 nov 2009 - 17:06 - #46Io non darei la colpa all’Euro, o almeno non tutta la colpa.
Sono gli stipendi a non essere stati più “ritoccati” mentre tutto il resto sale inesorabilmente.
Dove andremo a finire?
automobilista
03 nov 2009 - 17:06 - #47#appuccino
Non dimenticare le condivisioni e le economie di scala. Tanto per fare un esempio, prima oltre alla targhetta del modello ti mettevono anche quella dell’allestimento, oggi questa è quasi scomparsa! Poi lo stampaggio delle lamiera lo si faceva con macchine che costavano un occhio, oggi queste stesse macchine costano meno e hanno bisogno di meno manutenzione, insomma ci sono parecchi elementi che mi dicono che i prezzi delle auto sono aumentati olte misura! Forse è esegarato dire che dovevano addirittura scendere, però non dovevano aumentare così tanto.
appuccino
03 nov 2009 - 17:13 - #48@fiatista
si vede che sei un fan della fiat..
I computer sono un’eccezione, mai si era visto un tale progresso in un’industria, qualcosa di eccezionale, 5 anni fa era tanto 100 giga di memoria oggi ti fanno 1000 giga di memoria! Ogni settore ha i suoi tempi di progresso.
fiatista
03 nov 2009 - 17:16 - #49Cosa c’entra con le Fiat? xD
exmotumbo
03 nov 2009 - 17:16 - #50nah, il costo di produzione di un’auto (materia prima + assemblaggio) nel corso degli anni è aumentato poco, è la progettazione che come costi sta andando alle stelle, oggi progettare un’utilitaria costa 10 volte di più rispetto a 30 anni fa