
Il limite minimo di età per poter considerare un’automobile come vettura storica potrebbe presto passare dagli attuali 20 ai 25 anni. Questa manovra rientra nel disegno di legge proposto dal senatore Filippo Berselli per regolamentare il settore delle auto storiche. Nelle prossime settimane, il testo verrà esaminato in Parlamento per poi essere trasformato in legge entro fine anno.
Vista la delicatezza dell’argomento, l’avvocato Roberto Loi - Presidente dell’ASI, Automotoclub storico italiano - ha chiarito, soprattutto ai possessori di auto storiche, quali sono i punti salienti della nuova normativa. Loi ha dichiarato che “oggi sono considerate storiche le auto con almeno 20 anni, mentre in molti Paesi dell’Europa tale limite è fissato a 30 anni. Il nuovo limite d’età in Italia sarà aumentato a 25 anni. Tuttavia per le auto già certificate come storiche i diritti acquisiti saranno fatti salvi”.
Inoltre, aggiunge il Presidente dell’ASI, “sarà conservata la possibilità di reimmatricolare una vettura storica priva di targhe e/o di documenti. Nel caso la vettura abbia le targhe ma sia priva di documenti, si potrà reimmatricolare conservando le targhe originali, senza doverle sostituire con quelle bianche d’ultima generazione, mentre sarà possibile immatricolare in Italia una vettura storica acquistata nell’Unione Europea conservando le targhe estere originali che, al momento, si devono sostituire con quelle italiane entro 12 mesi dall’importazione”. Infine, l’avvocato Loi conclude dicendo che “al momento alcune prove tecniche messe a punto per effettuare la verifica delle auto moderne e che nel corso delle revisioni periodiche difficilmente sarebbero superabili da alcune tipologie di vetture, si è deciso d’effettuare tali verifiche tecniche sulla base delle prescrizioni tecniche valide all’epoca della produzione delle vetture”.
In passato, si era parlato anche dell’introduzione di un obbligo per le auto storiche nel dover effettuare la revisione esclusivamente presso uno dei centri prova del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il DDL che verrà presentato in Parlamento non dovrebbe contenere questa nuova norma, quindi sarà quasi certamente possibile continuare a revisionare le vetture presso i centri privati convenzionati con club di auto storiche.
Via | Quattroruote
Delysid
08 set 2009 - 09:03 - #1Beh certo, sicuramente le revisioni future saranno sempre più severe e difficilmente auto di 30 anni fa potranno passarle senza problemi. Ma una cosa volevo sottolineare… al momento la mia BMW E30 dell’84 a carburatori passa la revisione a pieni voti (e non ha impianto a gas) e anzi ogni volta il tecnico evidenzia il fatto come i valori ai gas di scarico siano praticamente uguali ad una qualsiasi utilitaria odierna… .
Come è possibile? La revisione è una buffonata? La benzina verde è una buffonata? Oppure la stragrande maggioranza dei motori odierni sono una buffonata?
A voi la sentenza.
Per quanto riguarda l’anzianità delle auto storiche io la lascerei a 20… altrimenti è più probabile che finiscano dal rottamaio.
edoracing
08 set 2009 - 09:08 - #2E’ giusto che ci sia una regola comune per i paesi europei ma 30 anni sono troppi, si rischia veramente come ha detto Delysid che finiscano dallo sfasciacarrozze un sacco di pezzi anche di una certa rilevanza anche se non economica ma storica
lascoltodelvenerdi
08 set 2009 - 09:12 - #3L’aumento di 5 anni è una proposta assurda fatta solo per incentivare le rottamazioni.
Ci sono auto che sono storiche già dopo 15 anni dalla loro produzione sono quei “instant classic” che lasciano un segno nel design o nella tecnica costruttiva.
Andrewtheboss
08 set 2009 - 09:19 - #4La cosa scandalosa è che IO sono d’epoca…. DUE VOLTE…
Sigh… :-(
archeopterix
08 set 2009 - 09:23 - #5ma lasciamo stare a 20 le auto storiche e tolgiamo un pò di AUTO BLU IN CIRCOLAZIONE!!!!!
Tolgono di quà e di la’ ma a loro nulla! Vergogna!
lupin sud salento lecce
08 set 2009 - 09:30 - #6se aspeta e spera che eliminano qualche macchna blu. siamo in italia nn in europa
lupin sud salento lecce
08 set 2009 - 09:31 - #7e se no il chines dei primati chi lo mantiene?
Pierz94
08 set 2009 - 09:44 - #8Spero che in un futuro lontano nessuno si azzardi a dichiarare la propria tata nano un’auto d’epoca…
Bra
08 set 2009 - 10:01 - #9#1 - E’ la stessa cosa che hanno detto della mia del 1976…testuali parole dopo il controllo della scarico. “hai messo il catalizzatore? No perchè rientra nei valori delle EURO 4!!!!”
…ed io chiaramente non ho montato nessun catalizzatore.
Ci raccontano un mare di stronz… Questà è l’unica verità.
Delysid
08 set 2009 - 10:05 - #10#9 - Mi fa piacere Bra sapere di non esser l’unico. È evidente allora che ci prendono per il culo.
twin spark power
08 set 2009 - 10:10 - #11secondo me serve solo per far intascare allo stato altri 5 anni di bollo, che oltretutto secondo certe promesse già non dovevamo pagare!!
mahhhhhh
08 set 2009 - 10:12 - #12ennesimo incentivo alla rottamazione, quindi aiuto di stato a fiat. Senza di menticare 5 anni in più di bollo ed assicurazione piena da pagare per i possessori dei veicoli in questione.
Voglio che i 1000 milioni di euro che agnelli si è imboscato vengano restituiti finoi all’ultimo centesimo agli italiani, così come gli introiti della famiglia agnelli, elkan e simili degli ultimi anni.
SIETE SOLO DEI LADRI
Pinistuta
08 set 2009 - 10:19 - #13Leggendo tutto il pacchetto di proposte non mi sembra male, bisogna vedere cosa passerà e cosa no, comunque non mi pare un problema l’innalzamento dell’età delle auto storiche.
P.S. Anch’io diminuirei drasticamente le auto blu ma non c’entra un c.a.z.z.o con questo post, poi se lo si prende solo come sfogo và bene…
Pinistuta
08 set 2009 - 10:23 - #14E casomai le auto blu devo essere SOLO italiane! Basta con queste Audi del c.a.z.z.o! Se sono auto ministeriali o comunque di personaggi rappresentativi delle istituzioni italiane non trovo giusto che usino auto estere!
Come dite? Non ci sono ammiraglie? Per le più alte cariche c’é la Maserati Quattroporte, per gli altri una 159 và più che bene, sennò addirittura una Delta o una Bravo e gliela darei anche base, troppi lussi sennò a questi papponi…
alfadok
08 set 2009 - 10:35 - #15CHE BEL GOVERNO CHE ABBIAMO PUTTA-NIERI MAFIOSI CHE PARTORISCONO LEGGI COME QUESTE
alfadok
08 set 2009 - 10:43 - #16GIà X COLPA DEGLI INCENTIVI STANNO ROTTAMANDO AUTO COME 164 QUADRIFOGLIO,75 ASN, THEMA 8.32 X COMPRARSI DELLE MATIZ.
NON SANNO PIU COME DROGARE IL MERCATO.
dssssssss
08 set 2009 - 10:46 - #17lasciamola a 20 anni che va bene…già ci si lamente perchè si rottamano le auto storiche ora ancora peggio!!!
axx
08 set 2009 - 10:47 - #18[… si potrà reimmatricolare conservando le targhe originali, senza doverle sostituire con quelle bianche d’ultima generazione … ]
La cosa più logica, a mio avviso, sarebbe di creare una targa specifica, magari di colore diverso (nera?) esclusivamente per le vetture storiche.
DaZe
08 set 2009 - 10:48 - #19A me sembra giusto alzare la quota di anni a 25…eddai…già la Uno potrebbe essere considerata auto storica…per me le auto storiche sono altre…
Pinistuta
08 set 2009 - 10:52 - #20@16 Certo che se uno rottama una 164 Q.V. per una Matiz é perchè é caduto in rovina… Altrimenti la tieni in garage se é ben tenuta e aspetti il momento opportuno per tirarla fuori quando sarà storica…..
Ramarro Bis
08 set 2009 - 10:55 - #21Già vedo le Alfa 75 pronte per la pressa con questa nuova genialata… credo che questa sia l’ennesima norma per far cassa!
lupin3rd
08 set 2009 - 11:04 - #22@20
Hai idea di quanto costi il bollo per un’auto del genere Euro 0 ? Sai quanto costa la manutenzione di un’auto a 6 cilindri e per di più 4×4 diciamo che se paghi prima un bollo ridotto è un’incentivo a tenerla e farla diventare storica.A tenerla sui cavalletti in garage la si rovina solo.
enthusiast
08 set 2009 - 11:11 - #23L’effettiva efficacia dei sistemi anti-inquinamento rimane un atto di fede… in casa abbiamo avuto una Fiat 500F e due Ford Escort, una 940 del 1974 (una delle prime prodotte) ed una 1.100 del 1979. Solo la 500 stentava un poco a rientrare nei limiti (anno 2003 o 2004); le Escort non hanno mai avuto alcun problema… anche nel 2006! Boh! L’Alfetta 2000 a carburatori (seconda serie) per rientrare nei limiti richiedeva una bella “sgasata” per ripulirsi dopo il tragitto da casa al centro per la revisione, ma fatto ciò non c’era alcun problema (e il motore girava che era una meraviglia); viceversa l’Alfetta Quadrifoglio Oro (ultima serie) non ha mai avuto alcun problema… ultima revisione 2005, poi purtroppo l’abbiamo “persa”. Boh ! Credo che la giusta lotta all’inquinamento - nel settore auto - non sia animata da solo spirito ecologista
alfadok
08 set 2009 - 11:22 - #24la verità è che le storiche con passaggio, bollo e assicurazione ridotti possono rovinare il mercato alle auto nuove, questa legge dovrebbe far indignare ogni amente delle auto …
ma questo governo non doveva abolire il bollo???
promesse …
promesse…
siamo l unico paese in europa a pagare cifre sproposiatate x bollo e passaggio
certom
08 set 2009 - 11:32 - #25nooooooo già speravo di far diventare la mia Volvo 240 SW Super Polar del ‘92 auto storica nel 2012!! ecco così finirà il mondo e non farò in tempo a vederla :o(((
ndw
08 set 2009 - 12:01 - #26E’ il concetto di auto storica che non può più essere legato esclusivamente all’età, è sbagliato!
Un tempo era concepibile: i modelli erano pochi, le auto in circolazione non moltissime, dopo 20 anni quasi qualsiasi cosa aveva un valore storico.
Ma oggi non è più così: ci sono miriadi di modelli prodotti in massa.
Qualsiasi Fiat Uno dell’83-84 sarebbe “storica”? Ma fatemi il piacere!!!
Un Alfa 75 V6 Quadrifoglio Verde invece sarebbe da considerare storica anche con “soli” 16 anni di età (le ultime furono immatricolate nel ‘93).
M.s.m.
08 set 2009 - 12:08 - #27Per me andrebbe anche bene - una vettura storica richiede parametri molto severi per essere considerata tale - a patto però che poi venga lasciata circolare liberamente senza fregnacce da ecopass et similia.
alfadok
08 set 2009 - 12:22 - #28anche la uno è storica xchè se c fai caso stanno sparendo e bisogna preservarle dalla pressa
zero1
08 set 2009 - 12:26 - #29perchè dovresti preservare le uno dalla pressa? che ne conservino una nel museo fiat per ricordare la storia dei modelli e basta, sarà mica una ricchezza, un motivo di vanto per il parco macchine italiano, assoldato che non è proprio una bellezza
zero1
08 set 2009 - 12:27 - #30dovrebbero tenere i 20 anni e definire modelli che non saranno mai auto d’epoca, perchè devono esserle tutte? chi l’ha detto? pensate al bel giorno in cui la nuova panda sarà un’auto d’epoca.. ma per piacere.. -_-
X-VOX
08 set 2009 - 12:51 - #31In effetti di vere auto da collezione, e future auto d’epoca oggi se ne fanno anche meno di una volta
nell’epoca della produzione di massa ormai anche per le supercar sarebbe da rivedere l’idea di cos’è veramente un’auto d’epoca dopo 20 o 25 anni che sia
nei concorsi tipo Pebble Beach infatti continuano a vincere auto degli anni 30, max anni 50/60, e questo fa pensare..
Mraxanni
08 set 2009 - 13:43 - #32Ennesima legge inutile, anzi dannosa, nel settore auto anche io sono del parere che l’età minima affinche un veicolo sia considerato d’epoca deve essere di 20 anni; in questo modo spariranno in silenzio molte auto che hanno fatto la storia per lasciar posto ad auto anonime e che probabilmente, visto tutti i problemi che da l’elettronica di oggi, non arriveranno ad essere d’epoca un giorno.
Quanto all’euro 4, euro 5 anche secondo me è una mezza buffonata, ho visto auto e moto storiche dare dei valori eccellenti al test dei gas di scarico, ovviamente se messe ben appunto.
KITT
08 set 2009 - 14:02 - #33Si vabbè veicoli di 30 anni fa che rientrano nella normativa euro4… questo fa capire a quanto serva il bollino blu come è fatto ora. Il test viene solamente effettuato, da quello che so io, a poco più del regime minimo mentre, sempre a quanto ne so io, per l’omologazione euroX vengono effettuati dei cicli particolari che non consistono nello stare solamente a poco più del minimo. Il bollino blu non serve ad una mazza se non a scoprire auto che sono veramente catorci (ad esempio che bruciano un sacco di olio), ma tanto se uno ha un catorcio sicuramente conosce qualcuno che gli fa passare lo stesso il test
treschino
08 set 2009 - 15:00 - #34Da alcune parti però se ne è abusato di questa realtà, le auto d’epoca regolarmente registrare ASI o club federato pagano solo 10% rispetto al bollo, sembra che diversi proprietari di FIAT Panda anni 80 abbiano ottenuto questa agevolazione spacciandolo per veicolo storico!
Quindi in questo senso ben venga l’innalzamento dell’età minima.
330P4
08 set 2009 - 16:13 - #35Hanno rotto il C…O!! In Italia l’auto e già tassata in maniera vergognosa, per non parlare delle assicurazioni, la tassa di circolazione per chi non può permettersi l’acquisto di un’autovettura nuova è semplicemente scandalosa come importo grazie agli pseudo verdi del c…o come l’ex ministro “Pecorina Scagno”, adesso anche questa!
La cosa tra l’altro mi interessa personalmente, speriamo non se ne faccia nulla.
pierluigi ronati
08 set 2009 - 17:14 - #36Vergogna!!!!!!!
Hanno fatto sparire dei veri gioielli dalla circolazione,e ora vogliono levarci anche quel poco???
RIUNIAMOCI E MANIFESTIAMOGLI CONTRO A QUESTI LADRI!!!!!!!!
Via le tasse dall'Automobile
09 set 2009 - 00:51 - #37Bastardi bastardi bastardi,nient’altro che dei bastardi ladri mangiasoldi a tradimento,che un fulmine incenerisca chi vuole quest’altra fregatura per la gente!
alfadok
09 set 2009 - 10:18 - #38qualche anno fa il cinquino era l auto da povero sfigato, ora è un auto da collezione, in futuro anche le panda faranno questa fine, come anche le uno, vanno preservateeeee
mica son storiche solo le suparcar??
storico
10 set 2009 - 12:18 - #39più che con il governo, io me la prenderei con l’ASI che, pur di far cassa continua, si è guardata bene dallo stilare il famoso elenco di autovetture di interesse storico richiesto dalla legge e ha continuato a rilasciare attestati a qualsiasi scassone (compresi i fiat ducato degli extracomunitari che vanno a esporre la loro merce al mercatino) pur di incassare soldi.
Tira e ritira la corda delle esenzioni fiscali anche a mezzi e gente che con la passione storica non c’entravano NULLA, ecco che ora si è spezzata e i VERI appassionati e le vere auto di interesse storico se la prendono in quel posto.
siamo nella solita itaGlia, non c’è niente da fare…………
sonny
10 set 2009 - 20:57 - #40sono i motori moderni a essere una buffonata,nessuno dice che da€0 a €1 l’abbattimento è del 95% mentre da €1 a €4 la differenza è del 3%,ecco piegato eprchè una vettura del 1984 con i primi catalizzatori e in buona efficienza non abbia nulla da invidiare in termini di inquinanti a una auto oriderna,ma del resto in italia se non cambi macchina ogni 2 anni non fai contento lo stato quindi tutti zitti….
Per quanto riguarda la legge sono anni che se ne discute,io da possessore di ben 3 storiche in casa (over 25 per fugare ogni dubbio)spero che rimanga tutto tale e quale.
johnsurfer
10 set 2009 - 22:59 - #41non a caso proprio adesso che le prime auto ‘90 con catalizzatore quindi euro 1 da quì a 1-2anni avrebbero beneficiato dei costi ridotti come auto storiche, un vantaggio per auto già considerabili “moderne” che forse avrebbe reso meno appetibili gli sconti rottamazione
io credo che il problema non sia solo il concetto di auto storica con l’età perchè se no si sarebbe posto anche prima, il fatto è che ora entriamo nell’ epoca delle euro1,2,3 e si voglia garantire come fatto negli anni precedenti a garantire con questo meccanismo psicologico un mercato di nuove immatricolazioni per sostituzione, quindi concordo con chi dice una norma che va a favore degli incentivi alla rottamazione e allo stato che incassa pure bolli auto per un altro po’ di anni
SteRR
25 set 2009 - 01:16 - #42E le tasche dello stato si gonfiano…..
Le parole per commentare questi soprusi non bastano più. Bisogna agire!
Decreto Bersani a parte mi vien da pensare che in Italia la passione per i motori non è consentita.
Da dove iniziamo??? C’è da sbizzarrirsi!! Voglio analizzare solo un paio di aspetti per non scrivere un romanzo( e già così…..)
Codice della Strada.
Premetto che sanzionare certi modi di guidare e di comportarsi in strada sia doveroso,al di là dal superamento del limite di velocità, certe persone guidano con troppa superficialità e poca considerazione;la guida infatti è un’ azione che pur essendo quotidiana, ha la peculiarità di diventare pericolosissima in alcune situazioni, per se stessi in primo luogo, per gli altri (con altri intendo persone e ANIMALI ,spesso ignorati) e anche per gli oggetti, perché no.
Lo stato Italiano per ovviare a questi atteggiamenti e a quelli che sono volutamente fuori dal “limite”, cosa fa? SANZIONA. (e le tasche dello stato si gonfiano).
Ovviamente come conseguenza dello spauracchio, “multa”, c’è l’assolutamente positiva riduzione del numero degli infortuni in strada, di conseguenza la spesa pubblica per la sanità diminuisce (e le tasche dello stato si gonfiano.)
Poi per valutar la correttezza della sanzione bisognerebbe analizzare caso per caso, ci sono delle situazioni di abusi di potere da parte delle forze dell’ordine (per fortuna casi rari) e in altri casi c’è una volontà di comprensione da parte dei singoli tutori dell’ordine, che sono più morbidi e comprensivi della stessa norma, sia verso chi ha “fatto” la bravata sia a chi ha commesso una “distrazione”,casi che vediamo più frequentemente, motivo per il quale stimo e ringrazio tutti quelli che chiudono un occhio…sono comprensivi. Infatti, la mia non è una critica a loro bensì a chi legifera!!!!
La giustificazione del lavoro dei nostri governanti è il mettersi alla pari con l’Europa. Mi stanno bene le sanzioni ma perché oltre a sanzionare, si inizia a essere attivi e propositivi, non punitivi, per una volta , modus operandi che questo paese proprio non conosce.
Credo che con i fondi recuperati dalle multe, si potrebbero iniziare delle campagne per sensibilizzare utenti delle carreggiate e pedoni. Perché non svolgiamo programmi riconosciuti a livello Europeo per insegnare davvero alla gente a guidare, non come si fa’ ora, dove prendere la patente è una buffonata….e la colpa non è dell’autoscuole che sono poco severe; perché non far dei corsi per regalar senso civico e semplici consigli anche a tutti i pedoni, alla fine pedoni e autisti sono tutti utenti della strada, tutti a loro modo responsabili del buon utilizzo e del buon comportamento civico.
Vorrei fare appello alla costituzione, un articolo parla di Diritto della Salute, come di diritto ad avere l’assistenza medica, lo stato dovrebbe occuparsi di far in modo che TUTTI i cittadini siano messi in grado di affrontare la potenziale pericolosità di alcuni aspetti della vita quotidiana come il comportamento sulle strade, insegnando atteggiamenti per vivere la vita al meglio, offendo un servizio pubblico di buon livello per tutti, facoltosi e non, dai bambini agli anziani….gratuito, morbido, facile…..
Gli economisti non hanno pensato di investire per una volta un po’ di denaro pubblico in maniera intelligente?…Direi proprio di no.
Invece gli investimenti sono nel creare sistemi tutor autovelox o etilometri sempre più efficienti economici e senza possibilità d’errore ne di scampo.
Con questo non voglio dire che è giusto che un ubriaco possa guidare tranquillamente o che si possa sfrecciare lungo le autostrade a velocità folli. Lungi da me ma…
In pedagogia si studiano 2 sistemi per insegnare: quello del bastone e la carota e quello del non enfatizzare nulla; da noi si dovrebbe usare il primo metodo ma aimè vedo solo il bastone e mai la carota.
Pensare che la guida sotto lo stato di ebbrezza è diventata penale non mi ha destato molto sgomento, fino al momento del sequestro della vettura in caso di superamento di un certo limite. Capisco la difficoltà di creare uno strumento per contener la cosa, ma trattare alla stessa stregua un ubriaco e un delinquente sequestrando l’oggetto con il quale sì è commesso il reato è una mostruosità. Potrei capire una specie di sequestro preventivo ovviamente con restituzione, ma non il pignoramento. Norma inoltre che va a ripercuotersi maggiormente sui meno abbienti o su chi veramente in situazione eccezionale, si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
In quelle situazioni, penso, si potrebbe organizzar la società in maniera tale che le persone siano “aiutate” a non infrangere una la legge a mio avviso troppo severa. Le vie da percorrere potrebbero essere le più disparate, promuovendo l’utilizzo dei mezzi pubblici, per esempio, favorendo magari l’utilizzo del taxi per tornare a casa con un “incentivo statale”. La punizione, infatti, colpisce il pensionato che porta la moglie a pranzo o del giovane che ha fatto serata con gli amici mentre il vero delinquente continuerà a non curarsi ed ad infrangere la legge. Diciamo che per una serata d’allegria puoi passare da cittadino normale ad alcolizzato delinquente…..un po’ caro come prezzo direi.
Gli spazi.
Le aree adibite per praticare gli sport di velocità con veicoli non sono all’altezza della richiesta, molti circuiti distano molto da tanti appassionati,sembra assurdo nella patria storica della velocità, del motore si debba viaggiare per 3 ore per trovar il circuito più vicino a casa I costi sono elevati e purtroppo fuori dalla portata della maggioranza delle persone.
Purtroppo in questo paese è il calcio a far da padrone, per il resto, lo spazio e le energie, sono limitate..…Noi che siamo la patria della Ferrari , della Lamborghini della Delta della Ducati…noi …noi che ci sentiamo tanto castrati.
Le modifiche.
Per quanto riguarda la legislazione sulle modifiche, anche qui da mettersi le mani nei capelli…Quando si parla di allinearsi con l’Europa per quanto riguarda intascarsi i soldini i nostri governi sono magici ma per il resto viviamo in una speranza di un miraggio lontano.
Qui le discussioni potrebbero protrarsi in esempi particolari d’ogni tipo!
La prima difficoltà è la mancanza di chiarezza su quello che si può o quello che non si può fare, la seconda, considerando il poco certo che si può ottenere, è la complessità di una burocrazia italiana terribile, ma la cosa grave è che quest’aspetto non “aiuta” solo il mondo dei motori, ma tutta la vita di noi cittadini.
Il mercato.
Seguo movimenti import-export da un po’ d’anni e ci sono alcune cose che mi sono oscure: perché i migliori prodotti italiani sono destinati ai mercati esteri?perché i pezzi d’importazione più gustosi non sono destinati al mercato italiano? Probabilmente ci saranno molteplici ragioni per le quali siamo estraniati dai prodotti più divertenti. Sarebbe bello però conoscere queste motivazioni.
I costi di gestione.
Il costo del carburante è una farsa, se il petrolio sale, il prezzo dei carburanti sale, se invece scende … diminuisce?? Ormai lo sanno anche i bimbi che paghiamo ancora le accise
Vergogna!!!!( E le tasche dello stato si gonfiano)
Acquistare una vettura usata che non è un’utilitaria,diventa proibitivo per tantissimi motivi.
Il primo è il costo del passaggio di proprietà, tassa veramente assurda che cambia in base alla potenza della vettura.
Una vettura potente è considerata bene di lusso;il proprietario dovrà esser tassato in maniera proporzionale. La cosa assurda è che se uno l’acquista usata è ovvia cosa che non se la può permettere nuova,quindi non trovo più giusto il conteggio della tassa.
Dicono che le vetture potenti siano più a rischio di sinistri; fino a prova contraria una vettura potente avrà freni, telaio, tenuta di strada,migliori rispetto ad un’utilitaria, quindi premettendo un utilizzo corretto e consono al codice della strada, queste saranno più “sicure” rispetto alle utilitarie. Quindi perché demotivarne l’acquisto?
Il discorso va a pari passo con il bollo,antica tassa radiotelevisiva, successivamente tassa di possesso per la costruzione e manutenzione di strade e alla loro illuminazione.
Chiedendo un servizio ad un privato se il servizio non è all’altezza del prezzo “pattuito” ci si tutela. Voglio far notare che non trovo giusto il pagamento di una quota alta o bassa che sia per un servizio scadente. Nella maggioranza dei comuni italiani la situazione del manto stradale è pietosa e le vetture sono rovinate, consunte, prematuramente a causa delle fatiscenti condizioni dello stesso fondo. Sarebbe giusto potersi opporre al pagamento di un servizio scarso e inoltre poter farsi rimborsare danni subiti, anche quelli non in situazioni momentanee come un tombino aperto.
Poi si presentano delle situazioni veramente goliardiche. Percorro un tratto di superstrada quasi ogni giorno per recarmi al lavoro. Fino a pochi mesi fa il limite di velocità era di 80 KMh, estremamente bassa per il tipo di strada, ma consono per la sua condizione. Dopo innumerevoli incidenti, la gestione è intervenuta. Ha rattoppato le carreggiate alla meno
peggio,( soldi di contribuenti sprecati!!) e ha abbassato a 60 il limite di velocità.
Soluzione certamente comoda ed economica. Per fortuna,non ho mai visto le forze dell’ordine approfittarsi della situazione e per questo ne do plauso. Anzi quando ho chiesto se ne sapevano qualcosa son caduti dalle nuvole, dicendo che l’intervento era di completa competenza della società che gestisce la strada.
Fino a qualche anno fa per destinar una vettura ad uso sportivo, quindi esente a bollo e assicurazione bastava demolirne le targhe, oggi ci fanno credere che non sia più possibile.
Il costo delle assicurazioni, inoltre, incide notevolmente sul buget annuale degli utenti.
Sicuramente la responsabilità delle quote esorbitanti delle polizze non è solamente delle
Società d’assicurazione, ma di tutte quelle persone si sono approfittate dei sinistri per gonfiare i conti.
Ovviamente poi anche le assicurazioni ci hanno marciato sopra.
Il miraggio di felicità per coltivar la mia passione motoristica da lavoratore italiano medio,
arriva con la speranza di poter mantenere 2 vetture,una per l’utilizzo ludico e una come mezzo di trasporto. Ovviamente è improponibile con assicurazione e bollo a prezzo pieno, quindi col 20esimo anno d’ età se la vettura è in buone condizione puoi aver accesso a delle facilitazioni economiche, infatti a fronte di questo obiettivo ho cercato in tutto e per tutto con enormi fatiche e spese,di mantenere “giovane” la mia vettura…uno sforzo economico che ancora per poco mi potrò permettere; avevo calcolato anni e spese,ma lo Stato mi vuole rovinar i piani infatti come ciliegina sulla torta arriva la volontà dei nostri governanti di portare la vettura d’epoca da 20 a 25-30 anni…
Ennesima fregatura a persone come me che dopo mille cure speravano di mandar presto in pensione la propria vettura, per usarla solo i fine settimana, e invece anche questo piacere ci verrà tolto dallo stato.
Quindi cosa devo fare? continuare il salasso fino al possibile, come unica vettura?
Già ora vale un paio di migliaia d’euro, poi quanto varrà,qualche centinaio?
Dovrò rottamarla buttando tutti i soldi e le fatiche…
Grazie mille!!!!!
Le tasche dello stato si gonfieranno a dismisura, anche sta volta a discapito nostro, e non solo, credo nella possibilità che il governo abbia “accordi” commerciali con le aziende automobilistiche, per obbligare a rinnovare il parco vetture circolanti, sicuramente aspetto positivo per il settore impiego di costruzione e vendita, ma altrettanto dannoso per altre categorie come autoriparatori e tutti gli appassionati.
Quindi chi sa cosa si può fare per cambiare una o più di queste cose inizi a farsi avanti, che abbiamo bisogno di vento nuovo, di sentirci bene nel nostro paese senza sognar sempre di esser da un’altra parte, alla fine questa è casa nostra e paghiamo noi!
JdmClubItalia
JOE1971
13 ott 2009 - 21:01 - #43..la new beetle (specialmente cabrio), la Mazda MX5, e la C3 pluriel sono auto
dal SICURO futuro collezionistico. –Saluti–
Antonio Verucci
24 ott 2009 - 11:32 - #44Questa storia dei bolli auto è veramente una vergogna, anche perchè il nostro caro Berlusconi aveva promesso di toglierla visto che già il costo dei carburanti è il più alto del mondo! Un appassionato di auto come me che per conservare una mercedes sl del 1990 pensava di accedere all’asi ecco che innalzano a 25 anni l’età minima per avere accesso e poi si lamentano che la gente va via dall’italia va ad investire all’estero…siamo il paese + tassato + torturato da vincoli e gravami e stranezze per chi volesse aprire una attività produttiva è meglio si faccia il segno della croce . Ognuno dice la sua e non si arriva mai a capire cosa deve essere fatto e come noi che lavoriamo e diamo lavoro ci siamo rotti i c………. adesso basta si diminuiscano gli stipendi (portandoli a livello degli altri paesi europei) e vengano aboliti tutti i privilegi (che sempre noi paghiamo ) ai nostri cari onorevoli e che siano ridotti numericamente max al 30% , e lavorino come fa il povero Brunetta invece di pensare a chi nella sua vita privata ama frequentare altre donne (di questo dovrà renderne semmai conto nella sua vita privata) uniamoci tutti e andiamo a buttarli fuori dal parlamento rossi-neri e verdoni sono tutti uguali! pensano solo a restare attaccati alle loro sedie e se c’è qualcuno che la pensa diversamente lo fanno fuori appena possibile. Questa è l’Italia dove una azienda per sopravvivere è costretta ad evadere ,se la tassazione fosse equa allora tutti pagherebbero le tasse perchè non converrebbe fare i furbi e la tassazione degli operai sarebbe ridotta in modo da rilanciare l’economia …sono i tanti piccoli che muovono il mercato non i pochi stramiliardari ricordatevelo!
elvis71
13 dic 2009 - 21:15 - #45Non mi’ntendo di politica ne’ di gestione economica aziendale ne’ di mercato finanziario,però mia nonna mi aveva raccontato la storia di un gigante con due braccia e cento teste e di un altro con cento braccia ed una testa soltanto….
stecco
08 apr 2010 - 10:41 - #46riquardo ad aumentare di 5 anni il limite per diventare d’epoca mi sembra veramente assurdo considerando poi che io sono in possesso di una vettura da 10 anni (356.00€ di bollo all’anno tra l’altro!) e in questo momento ha 19 anni, mi sento in dovere di oppormi a una legge cosi fasulla ai miei occhi, per questo vi inviterei ad essere piu’ uniti e che in parlamento pensino a cose piu’ importanti che giocare gli obbi dei cittadini….un saluto da stecco pt………..
Valeria Bonucci
21 mag 2010 - 15:44 - #47Vorrei sapere ad oggi quali sono i documenti da presentare e a chi per dichiarare auto d’epoca una vettura. Posseggo una Mercedes del 1990.
Grazie
Joe39
29 mag 2010 - 23:29 - #48x Valeria:
Non esiste il Registro Storico Mercedes???????
Se esiste mettiti in contatto con loro e la iscrivi. Ciao.
Joe39
29 mag 2010 - 23:33 - #49…altrimenti iscrivila qui: www.rivs.it
Passione75
08 giu 2010 - 15:07 - #50Ma perchè aumentare l’età minima delle auto storiche? Una legge del cavolo solo per far aumentare le vendite di auto nuove con mille difetti. Oggi trovare un’auto nuova che non dia un minimo problema nel primo anno di vita è un miracolo, come trovare un ago nel pagliaio. Così vogliono solo ammazzare dei miti. L’unica cosa che devono alzare sono i c… dalle poltrone e andare a lavorare (tutti, destra,sinistra,centro). Poi, cosa ne può capire un politico di auto storiche. Una persona con tanti sacrifici la mantiene per 20 anni, arriva a 20 anni e gli dicono “oh, scusate, ma l’età è diventata 25 anni”. Uniamoci tutti e difendiamo il nostro diritto di governare, non di essere governati.