Nella giornata del primo maggio ricorre il triste anniversario della morte di Ayrton Senna, uno dei più grandi piloti di Formula Uno di tutti i tempi. Sono passati 15 anni da quel Gran Premio di San Marino del 1994, quando il campione brasiliano rimase vittima di un pauroso incidente a bordo della sua Williams Renault. Da allora la Formula Uno è profondamente cambiata, ma Senna è sempre rimasto nel cuore di tutti gli appassionati, perché il suo talento per la guida lo rendeva oggettivamente affascinante sotto il profilo agonistico. Campione del mondo nella stagioni 1988, 1990 e 1991, Senna ha tenuto incollati davanti alla tv migliaia di spettatori in tutto il pianeta, di cui non possono non ricordarsi gli accessi duelli che il pilota carioca consumava assieme al suo rivale Alain Prost.
Ayrton Senna, pilota classe 1960, cominciò la sua carriera agonistica a 13 anni sui kart. Fino al 1983 è stato impegnato nelle serie minori, mentre il debutto in F1 avvenne l’anno seguente al volante della Toleman Hart, scuderia che poi diventò Benetton F1. Memorabile il secondo posto conquistato da Senna nel GP di Monaco, sotto il diluvio. A Montecarlo, il pilota brasiliano dette espressione delle sue doti migliori in gara: grande capacità di guida e totale controllo della monoposto sul bagnato.
L’exploit dimostrato da Senna con la Toleman gli valse, per la stagione 1985, il posto alla Lotus motorizzata Renault. La prima vittoria di Ayrton arrivò nel Gran Premio di Portogallo, sempre sotto una pioggia incessante. Senna rimase alla guida della scuderia fondata da Colin Chapman anche nelle stagioni ‘86 e ‘87. In quest’ultima, nonostante la Lotus fosse equipaggiata con i motori Honda, si rivelò poco adatta alle aspettative di Senna, voglioso di conquistare il titolo iridato.
Nel 1988, Ayrton Senna passò alla McLaren Honda come compagno di Alain Prost. Da quel momento cominciò la storica ed inevitabile rivalità tra i due piloti. Senna riuscì comunque nel suo intento: grazie alla conquista di 8 vittorie, si aggiudicò il suo primo titolo mondiale a Suzuka in Giappone, con una gara in anticipo, proprio ai danni di Prost.
L’anno seguente, Senna da campione in carica puntava al bis. Ma la lotta interna con il “Professore” si fece più accesa che mai. A Suzuka, ci fu lo storico contatto tra i due e in cui ebbe la peggio Prost. Senna riuscì a proseguire la gara ma fu fermato dai commissari per irregolarità nella manovra con il suo compagno di squadra e il titolo mondiale finì nelle mani del francese. Nel 1990 la musica non cambiò, perché Senna e Prost si trovavano ancora una volta rivali per il titolo ma con il campione in carica al volante però della Ferrari. Il mondiale si decise ancora una volta a Suzuka e questa volta fu Senna a restituire il torto subito, spedendo Prost fuori pista alla prima curva. E così, Ayrton fu campione del mondo per la seconda volta in carriera.
Senna si laureò campione anche nel ‘91 ma per lui fu una vittoria quasi facile, visto il calo di competitività sia della Ferrari che di Prost. Nonostante tutto, Senna dovette vedersela con la forte ascesa della Williams Renault, condotta da Nigel Mansell, ritornato alla scuderia inglese dopo la breve parentesi a Maranello. Infatti, l’anno dopo Senna nulla poté fare contro Mansell e la Williams a causa di un vistoso calo di affidabilità della McLaren e del motore V12 Honda che a fine ‘92 abbandonò il Circus.
Nel 1993, Senna rimase in McLaren, questa volta motorizzata Ford. La Williams si dimostrò ancora più imbattibile dell’anno precedente che, dopo la migrazione di Mansell verso la Formula Kart americana, fu affidata ad Alain Prost, di ritorno dall’anno sabbatico. Ayrton fece gli straordinari riuscendo a conquistare 5 vittorie che però non furono sufficienti per combattere lo strapotere di Williams e Prost, il quale a fine anno si laureò campione del mondo per la quarta volta dando così il suo addio alla F1.
A fine stagione Senna aveva deciso di lasciare dopo 6 stagioni il team di Woking. Voci di corridoio davano molto probabile il passaggio del campione brasiliano alla Ferrari. Ma alla fine Ayrton decise di prendere il posto di Prost alla Williams e la scuderia di Maranello si dovette accontentare del ritorno di Berger, nelle ultime stagioni compagno di squadra di Senna.
Così, nel 1994 Senna si trasferì alla Williams campione in carica. Sembrava un titolo già segnato in anticipo, ma per Senna la partenza della stagione si rivelò difficile: nonostante nel weekend avesse conquistato entrambe le pole, si assistette ai ritiri del pilota brasiliano nelle prime due gare, poi vinte da Michael Schumacher su Benetton Ford.
Senna conquistò anche la pole del Gran Premio di San Marino, durante la sessione di prove svoltasi in uno scenario tragico: infatti, il weekend fu caratterizzato dal grave incidente occorso a Rubens Barrichello su Jordan il venerdì alla “Variante Bassa” (senza gravi conseguenze) e dall’incidente mortale di Roland Ratzenberger alla curva “Villeneuve” durante le qualifiche.
Ma in gara, alle 14:17, durante il settimo giro, Senna uscì improvvisamente di pista alla curva del “Tamburello”, a causa del cedimento del piantone dello sterzo, modificato in occasione della gara stessa, in quanto il pilota si era lamentato della scarsa visibilità della strumentazione. Il piantone - allungato e saldato manualmente - cedette in seguito alle sollecitazioni, portando a conseguenze tragiche: Senna, impotente nel governare la monoposto, riuscì a frenare ma non ad evitare il tremendo impatto con il muro del “Tamburello”.
A causa dell’urto violento, Ayrton subì una frattura alla base del cranio. Inoltre, il puntone della sospensione anteriore destra, spezzandosi, si piantò sopra il bordo superiore della visiera del casco del pilota, penetrando nella regione temporale destra e provocando lesioni gravi ed irreversibili. Senna fu subito trasportato con un elicottero al Policlinico di Bologna, dove spirò alle 18:40 del primo maggio 1994.
Ayrton Senna, a 34 anni, lasciò tutto e tutti dopo aver conquistato 3 titoli mondiali, 41 vittorie e 65 pole position. Quest’ultimo risultato è rimasto per tanti anni un record, superato poi solo da Schumacher con la Ferrari. Colleghi, familiari ed amici, ricordano di Senna il suo forte carattere. Alle volte si dimostrava cupo e riservato, quasi mai sorridente. Altre volte rissoso, soprattutto nell’episodio con Eddie Irvine del 1993, con cui Senna finì alle mani per difendere il connazionale e grande amico Rubens Barrichello. La figura di Senna è diventata simbolo di solidarietà per via delle campagne di raccolta fondi a sostegno dei poveri del suo Paese. La sensibilità dell’uomo Ayrton Senna è testimoniata da una bandiera austriaca, rinvenuta al momento del suo fatale incidente e che Ayrton portò con se per poi sventolarla in caso di vittoria in ricordo di Ratzenberger, con cui ha condiviso il tragico destino.
Richard Burns
01 mag 2009 - 15:38 - #1http://www.youtube.com/watch?v=iFnr6tyv-D0 Voyager - Senna: un destino già scritto? 1/4
http://www.youtube.com/watch?v=RWvDLm0WzAM&feature=related Voyager - Senna: un destino già scritto? 2/4
…
TLP
01 mag 2009 - 15:43 - #2Qundici anni senza il “Magico”… ma anche quindici anni senza Roland Ratzenberger.
Ascolta
01 mag 2009 - 15:44 - #3 (nascondi)UN MITO!
…e purtroppo una persona per dinìventare tale deve anche morire…
Un grande uomo e un grandissimo pilota. Purtroppo ci ha lasciato per un incidente che ancora ha dell’incredibile (ma cos’è successo veramente???)… non permettendoci di assaporare quella che sarebbe stata una bellissima sfida tra 2 grandissimi piloti: Senna-Shumacher.
PS: per mia coerenza, aggiungo che mi fa piacere venga ricordato l’anniversario della morte di Senna, ma per queste notizie c’è il più adatto Motorsportblog…
kymyk
01 mag 2009 - 15:49 - #415 anni sono tanti, ma nonostante ciò il suo ricordo è ancora fortissimo.
Nessuno come lui.
ax
01 mag 2009 - 15:50 - #5“l puntone della sospensione anteriore destra, spezzandosi, si piantò sopra il bordo superiore della visiera del casco del pilota, penetrando nella regione temporale destra e provocando lesioni gravi ed irreversibili”
Non sapevo anche questo, pensavo fosse morto solo per la rottura dell’osso del cranio (che suppongo sarebbe stata comunque fatale)…
è stata una brutta giornata quella, me la ricordo bene, avevo 8 anni e non capivo come si potesse correre dopo che ratzemberger era morto… forse quell’episodio è servito a rendere la formula uno sicurissima come quella attuale, ma se fosse stato evitabile…
a1
01 mag 2009 - 15:53 - #6Un Mito che manca a tutti gli appassionati di corse, il Mito non mure mai, grande Ayrton!!!!!!!!!!!!!!!!
AleArturo
01 mag 2009 - 15:54 - #7Sono nato nel pieno del successo di Senna, è stato uno dei miei primi idoli di ragazzino, quando ancora guardavo la F1 pieno di passione, di voglia, di coinvolgimento…
Coinvolgimento fomentato non solo dall’interesse per la tecnologia e l’amore per le macchine che ho sempre nutrito, essendo nato in una famiglia di appassionati, ma anche dalla stima per un pilota, per un personaggio, per un uomo che non era solo capace di vincere e di affermarsi sugli altri al volante, fra i cordoli, con le vittorie ma con la serietà, la genuinità, la bontà ed il valore morale…
Ricordo ancora quell’uscita di pista, quel dritto al Tamburello di domenica pomeriggio, ricordo la preoccupazione nei visi dei miei, ricordo l’attesa e la notizia struggente domenica sera, mai mi era venuto da piangere per la morte di un estraneo…
Ho un casco giallo con le strisce blu e verde, lo usavo per correre col go-kart amatorialmente, proprio in omaggio al campione brasiliano, campione in pista e fuori…
Ancora mi commuovo quando vedo le sue immagini, quando riguardo ai suoi successi e quando si parla della perdita e della scomparsa di un Uomo dalla caratura di Senna…
Meglio non parlare della vicenda fosca sulla sospetta manomissione del piantone della sua Williams, ho sempre avuto dubbi sull’accaduto, mio padre è sempre stato convinto che l’incidente non sia stato voluto dal destino, ma da qualcuno…
Limitiamoci ad onorare ed omaggiare Ayrton quì, ricordando il pilota fenomenale, le sue gare sul bagnato, i suoi gesti al volante e le sue doti di persona e di uomo…
I-AM-THE-STIG
01 mag 2009 - 16:00 - #8E’ stato, con Tazio Nuvolari, il più grande pilota del XX° secolo.
RIP
Paolo-360ChallengeStradale
01 mag 2009 - 16:03 - #9Oltre ad essere un grande pilota era anche un grande uomo. Di una educazione e di una intelligenza fuori dal comune. Grande oltre che in pista anche fuori. Sapeva cosa voleva dire la parola umiltà (non come quei fighetti montati di oggi vedi Massa che quando faceva il tester a Maranello era tanto amichevole con tutti adesso fa finta di non conoscerti). E’ stato uno dei più grandi. Una stella più luminosa delle altre in un periodo dove di stelle ce n’erano eccome (vedi la foto con Prost, Piquet e Mansell). Rimmarrà nel cuore di tutti.
Fantasma Formaggino
01 mag 2009 - 16:04 - #10Probabilmente il più grande pilota di sempre. E un grande uomo. E’ brutto dirlo ma sua morte ha dato un impulso decisivo per la sicurezza in F1 (e forse non solo in F1). Se fosse morto qualcun altro mono importante probabilmente ce ne sarebbero stati altri dopo di lui. Invece sono 15 anni che in gara non muore più nessuno. Ed è un record che forse era inimmaginabile ai tempi di Ayrton o poco prima. E visti gli attuali standard di sicurezza destinato a migliorarsi gara dopo gara. L’incidente di Kubica in Canada di 2 anni fa ne è un esempio.
Michele G.
01 mag 2009 - 16:06 - #11che dire…. il mondo perde ed ha perso i migliori. Senna si è preso di diritto un posticino nel cuore di ogni appassionato di motori. il simbolo dell’uomo al volante di una automobile. forse come lui pochi. raffinato, veloce, emotivo, estremamente umano. uno spettacolo, si perchè quando si parla di umanità si rientra in ciò che è natura e diciamocelo, il meglio dell’universo è natura, uomo. pensavo qualche giorno indietro a quanti se ne sono andati lasciando un vuoto. Senna, i suoi compagni, amati odiati rivali, hanno chiuso il bel mondo della Formula uno dei motori. dopo loro il nulla, fatto di regole federazione gomme e microchip. triste, industriale, affaristica è la Formula uno odierna, pilotata da personaggi che sembrano non avere parte. tante comparse a bordo di automobili, pilotate dai fili dei due burattinai. niente più lotte all’ultimo giro, niente più auto spinte al traguardo senza carburante, niente più rivalità di uomini, che sapevano dividere nel bene, nella sportività, nell’esaltazione del rombo di un motore da gara. niente più ruote sull’erba per risparmiare l’ultimo millimetro di grip, niente più “sportellate” per vincere l’ultima sfida, niente più di niente. Ayrton è stato uno dei migliori, leggenda e storia dell’automobilismo, e con lui ho il sospetto che tutto il mondo dei motori se ne sia andato…..chiuso. il ciclo dell’uomo e della passione per il volante sembra svanire. ma come lui anche altrove; i grandi cantanti non esistono più, i grandi attori neanche a parlarne, grandi politici, un ricordo della società di un tempo, grandi industriali con idee e sogni, finiti, grandi piloti, il nulla, forse perchè non esiste più nulla di grande da pilotare. il nostro mondo signori è cambiato, in mano alla tv ed al commercio, in mano ai pettegoli, in mano a personaggi che del poco fanno bandiera, e del poco sono rappresentanti. prepariamoci a vivere senza miti, ecco la parola giusta, perchè li abbiamo persi tutti oramai e sembra che più nessuno sia candidato a divenir tale. i miti, personaggi ai quali avremmo voluto somigliare sono scomparsi, bravi, bravissimi, corretti, paurosamente uomini con qualità fuori dal comune se ne sono andati, e per ciò che riguarda l’automobilismo sono finiti al tamburello….una domenica di 15 anni fa…..
Paolo Giulio
01 mag 2009 - 16:10 - #12Posso dire di avere vissuto nella stessa epoca di un MITO… e l’ho anche visto dal vivo…
.
R.I.P.
Sbaro
01 mag 2009 - 16:14 - #13Che pilota ragazzi!! Io penso che mi sono innamorato della F1 grazie a lui veramente! Il giorno che è scomparso me lo ricordo come fosse ieri!! Sarai sempre nella nostra memoria Campione!!!
TILLOCA
01 mag 2009 - 16:18 - #14TILLOCA MATTEO : SENNA : ”IL MIO PARERE E’ CHE RIMANE FINO AD ORA ANCORA IL NUMERO 1”
LudoB
01 mag 2009 - 16:31 - #15Il simbolo di una Formula 1 che non c’è più. Una vita interrotta troppo presto, ma pur sempre mentre faceva quello che più significava per lui: correre. Ayrton, un uomo volante, ci sei sempre mancato da quando sei andato via e sempre ci mancherai.Tu hai lasciato uno sport che era, anche e soprattutto grazie a te, uno dei più belli in assoluto. Ora è diventato un baraccone inguardabile. Il destino ti ha risparmiato dall’assistere allo scempio che i baroni della fia hanno fatto di questo sport.
maurrino
01 mag 2009 - 16:35 - #16BRIVIDI
ilmanzo
01 mag 2009 - 16:48 - #17Siamo seri per una volta…capisco il fanatismo
Schumacher , nonostante i gran premi vinti, non è lontanamente paragonabile a senna. perfavore.
schumacher è il campione che ha aperto l era dei gran premi vinti con il calcolo matematico, con le strategie del team, quanti sorpassi si ricordano di schumacher ???? quanti ?? ..ben pochi. Quante bagarre ??? pochissime. mi dispiace per i suoi fan più accaniti. I
Paolo-360ChallengeStradale
01 mag 2009 - 16:55 - #18Innazitutto ricordiamo che Schumacher stava già iniziando a dire la sua ed anche molto bene negli ultimi anni di Senna. In ogni caso ogni paragone lo trovo sbagliato e stupido. Sono piloti che appartengono a generazioni diverse seppur confinanti. Ogni generazione, ogni epoca da i suoi frutti ed i suoi campioni. I paragoni stanno bene nelle chiacchiere da bar.
ooff66
01 mag 2009 - 17:05 - #19uno dei + grandi,che è diventato leggenda….chissà cosa avrebbe potuto fare ancora.
Per la mia generazione il + grande è stato schumi cmq.
Cacchio già 15 anni?allucinante! grandissimo ayrton
fabioshow
01 mag 2009 - 17:05 - #2017
guardati il gran premio di interlagos del 2006 e poi ne riparliamo.
AleArturo
01 mag 2009 - 17:06 - #21http://www.youtube.com/watch?v=jndde98qnIM
http://www.youtube.com/watch?v=AhXDgL0PrKk
http://www.youtube.com/watch?v=7mndfNGJIaQ
http://www.youtube.com/watch?v=lSBO83vtALQ
http://www.youtube.com/watch?v=mtyBB4ZKOS8
I suoi occhi prima dell’ultima partenza…
fabioshow
01 mag 2009 - 17:08 - #22comunque è stato un grande pilota, e una grande persona, peccato che sia dovuto finire così, quel maledetto gran premio…però è bello ricordare la vera f1 di una volta, dove i piloti si buttavano fuori pur di vincere (non come ora, che se ti buttano fuori vinci a tavolino). però c’è da dire che in materia di sicurezza la f1 era ridicola, sesi pensa che quel maledetto piantone venne modificato e saldato manualmente…oggi non sarebbe possibile, e forse è l’unica nota positiva tra tutto quello schifo di ora.
fabioshow
01 mag 2009 - 17:13 - #23quoto paolo al 18. schumacher e senna hanno una differenza di 10 anni sia anagraficamente che in formula 1. e ricordiamoci che la f1 di fine anni 80/inizio 90 e quella fine 90/inizio 2000 erano completamente diverse
mercedvolks
01 mag 2009 - 17:13 - #24alearturo http://www.autoblog.it/post/19723/accordo-fiat-chrysler-ecco-i-dettagli/2#2700741
fabioshow
01 mag 2009 - 17:18 - #2524
ti pare il caso?
ToniX dj
01 mag 2009 - 17:27 - #2615 anni senza di te,ed una formula uno sempre più sotto tono,Mio caro Ayrton.
Ci machi….tanto!
uncampione
01 mag 2009 - 17:29 - #27io l’incidente l’ho visto in diretta da ragazzino, e ho pianto(cosa che non facevo mai).ancora me lo ricordo perfettamente. Non me ne fregava niente con quale macchina correva o che bandiera portava, era semplicemente bellissimo guardare lui che correva.
mercedvolks
01 mag 2009 - 17:39 - #28#25 nn ho fatto niente di male stavo cercando alearturo,cmque onore ad Ayrton è una leggenda della F1 ricordo vagamente quella corsa in tv avevo circa 8 anni ma ricordo che fu una tragedia nel susseguirsi dei giorni
motorfans
01 mag 2009 - 17:41 - #29Una vera leggenda non muore mai.
uncampione
01 mag 2009 - 17:42 - #30e comunque quelle si che erano macchine!linea pulita cambio manuale tutta meccanica…altro che sti accrocchi de chip e alette varie che se prendono la scia in curva vanno a taglià il prato…poi dicono che la formula 1 è noiosa, e te credo se mettessero un pc al posto del pilota nn cambierebbe niente.
Audiporcherie
01 mag 2009 - 17:58 - #31Grande,grandissimo Ayrton,
ricordo ancora quella domenica assolata,vidi l’incidente,andai via,pensando che in qualche modo si salvasse,dopo aver visto incidenti terribili dai quali diversi piloti si salvarono… era il tempo in cui,dopo qualche anno senza tragedie,il Circus pensava di essere diventato immune a questi fatti,ma il Weekend sul Santerno fu la doccia fredda che nessuno si aspettava,iniziato male con la morte del povero Ratzenberger il sabato. La sera seppi che Ayrton non ce la fece e fu una doccia fredda anche per me,ero incredulo.
All’epoca Senna era antipatico a + di qualcuno,e qualche stagione noiosa con le sue troppe vittorie l’abbiamo vissuta,anch’io ogni tanto dicevo “Ha vinto ancora lui”,ma ora tutti ne rispettiamo la grandezza. Probabilmente il talento + grande di tutti i tempi,forse ancora mezza spanna sopra a Jim Clark,Fangio e Schumacher..
Imbattibile sul giro secco per la pole e sul bagnato,ma anche sull’asciutto con una buona macchina,non necessariamente la migliore.
E,come dice Paolo,un campione di umanità,lui,Paulista,che non dimenticava mai di aiutare i bambini brasuiliani meno fortunati di lui,quelli delle favelas…
Conservo ancora la copia di Autosprint con la copertina nera e la scritta rossa “E’ morto Senna”…ogni tanto la risfoglio…
Grandissimo Ayrton.
Audiporcherie
01 mag 2009 - 18:10 - #32@3,Ascolta,
caro corregionale,non sono d’accordo sul fatto che notizie come queste non debbano essere riportate su Ab.
E’vero che c’è Motorsportblog ma presumo che qui siamo tutti appassionati d’auto,e un buon appassionato si interessa sempre delle notizie + importanti del mondo delle corse. Sono notizie che interessano tutti,ce ditu ? ;-)
Audiporcherie
01 mag 2009 - 18:21 - #33…guardate la foto dove posano assieme,abbracciati alle spalle 4 campioni del mondo,nonchè grandi piloti: Senna,Prost,Mansell e Piquet,con Senna e Prost che cmq ben si guardano dall’abbracciarsi amichevolmente,essendo acerrimi nemici..
Gli ultimi anni in cui il circus era ancora umano,foto così non si vedono + ora…
Ho un po’ di nostalgia,mi piaceva anche l’ammiraglio Nelson Piquet,il Brasiliano un po’guascone che vinse il 1′titolo dell’era Turbo,con la Brabham-Bmw nell’83,vincendolo in volata contro Arnoux su ferrari 126 C3…
Motore che sviluppava in qualifica 1150cv,e ogni tanto succedeva che il povero Nelson sveniva sul podio per la disidratazione e la fatica…
E ricordo anche che in un incidente in cui fu costretto al ritiro per speronamento,non mi ricordo da parte di chi,scese dalla monoposto e andò dall’avversario ancora in vettura scaricandogli una serie di pugni sul casco… :)
Peccato che Piquet figlio non dia alcuna soddisfazione al papà,prossimo a ricevere un sonoro calcio in c. da Briatore.
anthony150cv
01 mag 2009 - 18:22 - #34Senna.
Un uomo, un campione, un mito.
Di talenti del genere nè nascono uno ogni cento anni (se và bene)
Però non scordiamoci anche di R. Ratzenberger
Michela 31
01 mag 2009 - 18:46 - #35I veri campioni come te non muoiono mai ma vivono sempre nel cuore delle persone che hanno loro voluto bene veramente!!15 anni senza di te sono tanti ma è come se tu non te ne fossi mai andato e il fatto che la tua morte sia sentita ancora adesso in moo così forte lo dimostra!
Dott. Massimo Seminari
01 mag 2009 - 18:51 - #36Buon Pilota niente da dire ma nulla a che vedere con Ronnie Peterson il più grande di tutti i tempi quasi sempre sprecato al volante di catorci indegni della Sua classe ….
Addio Ronnie sempre nel mio cuore !!!!
Massimo
Destroyer90
01 mag 2009 - 19:09 - #37un campione.
Quartana
01 mag 2009 - 19:16 - #38E giusto che non si possano paragonare due piloti così diversi come Senna e Schumacher, ma la vita non è sempre giusta, perciò per me Senna resta il miglior pilota che abbia mai visto correre, carico di genialtà, sarcasmo e combattività, mentre Schumacher lo vedo solo come ragionere del rischio che ha fatto sempre il compitino da secchione pimo della classe.
lion king
01 mag 2009 - 19:40 - #39AYRTON FOR EVER,ERA E RESTERÀ IL MIGLIOR PILOTA DI TUTTI I TEMPI!!!!!!
Jag green
01 mag 2009 - 19:51 - #40Incredibile come certi personaggi fuori del comune si riconoscano a pelle. Senna, già affermato, percepì nettamente che c’era un suo simile, quel giovane tedesco piombato in F.1 col patrocinio Mercedes insieme a due altre promesse.
Non si amavano, vennero quasi alle mani, si osservavano. Maledetto week-end.
E, duole dirlo, quel maledetto week-end lo si ricorda proprio per la scomparsa di Senna. Fosse andata diversamente, quanti si sarebbero ricordati di un Carneade di nome Ratzenberger? Forse non ci sarebbe stata nemmeno quella rincorsa alle norme di sicurezza, tutte quelle protezioni ai lati dell’abitacolo… forse, forse.
Di certo, chi seguiva la F.1 in quegli anni ha vissuto e conosciuto, grazie alla TV e a Zermiani in tuta, alcuni degli ultimi Grandi. Oggi non se vedono più. Peccato.
Audiporcherie
01 mag 2009 - 19:52 - #41@38,
No Quartana,
D’accordo che Senna probabilmente è il migliore,ma Schumi ha dimostrato di avere le palle per vincere 7 mondiali,rischiare di vincerne altri 3,e non lesinando mai in rischi quando correva,vedi le sue gare da dominatore sotto il diluvio,la gamba spezzata a Silverstone ‘99,i sorpassi a volte quasi impossibili,la costanza da martello in tutto l’arco di un GP. Se Senna è il migliore,Schumacher è sotto di lui di un capello,non dimenticare che proprio l’arrivo del fenomeno Schumi rese oltremodo nervoso il grande Ayrton,che vedeva vacillare pericolosamente il suo trono con questo allora giovane e arrembante tedesco…chi segue i GP da un po’lo sa perfettamente.
Audiporcherie
01 mag 2009 - 19:53 - #42Jag,
condivido perfettamente.
Andrea M
01 mag 2009 - 19:58 - #43Un mito, un gradino oltre la media dei grandi piloti, era anche un gran signore. Con piloti come Senna sono diventato un appassionato di F1, che allora era una gioia vedere, non solo noia come negli ultimi anni.
Capirete così che sono schifato dall’attuale F1, dopo aver gustato il periodo di Senna e tanti altri grandi campioni, adesso mi viene proprio difficile guardare una gara, e sentire tutto il contorno di polemiche, scandali e tutto tranne che sport e tecnica.
marco1979
01 mag 2009 - 20:03 - #44un grande, anzi IL grande!
peppuzzo
01 mag 2009 - 20:15 - #45ricordo ancora quel giorno…un grande pilota, un grande uomo…..sempre con noi
KECH
01 mag 2009 - 20:17 - #46Diciamo che di Senna ne ho sentito parlare ma fondamentalmente ,avendo nel ‘94 6 anni,non ho mai approfondito la sua conoscenza…..Vedendo però i video che °1 ha postato(Tutti e 4) cavolo sono rimasto affascinato da questo grande pilota…….carismatico e differente,più umano(così come era la F1 di quei tempi ) rispetto a quella odierna……non mi resta che ricordarlo e ricordare anche l’altro poilota purtroppo deceduto…..R. Ratzenberger…
R.I.P
Magic4Ever
01 mag 2009 - 20:19 - #47Oggi come allora, OBRIGADO AYRTON…
maurossi
01 mag 2009 - 20:24 - #48Purtroppo il 1° maggio piu’ che la festa dei lavoratori mi fa venire in mente la scomparsa del piu’ grande pilota di formula 1 , che insieme a Tazio Nuvolari fanno da soli l’intera storia delle corse automobilistiche , io il giorno prima ero ad Imola , quel giorno fu il ritorno al lutto in formula 1 dopo molti anni , alla notizia dell’incidente e della morte di Roland Ratzenberger l’autodromo gelo’ e piombo’ il silenzio , io e molti altri andammo a casa , un nuovo lutto in Formula 1 , il giorno dopo , io che le gare le seguivo tutte per vedere il grande Ayrton , la gara non la guardai , alla notizia dell’incidente di Senna cominciai a piangere , sapevo come sarebbe andata a finire , l’anno dopo tornai ad imola il e feci un giro di pista a piedi , raccolsi un po’ di asfalto del tamburello , stavano facendo i lavori per modificare la curva , li ho messi insieme al modello della Williams di Ayrton in una vetrina e smisi di guardare la formula 1, tanto senza di lui per me , non aveva piu’ senso!
toroilgrande
01 mag 2009 - 20:56 - #49Grande Ayrton,
ti porterà sempre nel cuore.
Avevo 18 anni, eri il mio idolo.
Adesso guardo i tuoi video (Donnington 93) e la tristezza lascia il posto a un sorriso…
vai, you can fly very high…
zibo
01 mag 2009 - 21:34 - #50Tu si che eri un vero pilota.. di quelli forti dentro e fuori.. che non ti sei mai vergognato di dare somme in beneficenza.. ho sempre temuto che quell’incidente non fosse frutto solo di un caso.. non è possibile che un meccanico di F1 non riesca a fare una banale saldatura di un pezzo meccanico importante come il piantone dello sterzo.. avevo 5 anni nel lontano 1994.. non mi ricordo cosa ho fatto 3 giorni prima di oggi.. ma mi ricordo come ho vissuto quel giorno di 15 anni fa.. vedevo mio padre preoccupato, mia madre piangeva per un povero ragazzo di 34 anni, bello, ricco e bravo perdere la vita in quel modo.. io giocavo col lego, montavo una macchina, costruivo pian piano la mia passione per l’ingegneria.. grazie Ayrton. SEMPLICEMENTE…TE