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GM e UzAvtoSanoat hanno costituito una joint-venture che avrà un ruolo determinante per lo sviluppo del mercato mondiale di Chevrolet, il principale marchio del gruppo. Come annunciato nel corso della conferenza tenutasi oggi a Tashkent, UzAvtoSanoat avrà la maggioranza del pacchetto azionario di GM Uzbekistan, mentre gli americani controlleranno il 25% delle azioni più una ed avranno la possibilità di aumentare in futuro la loro quota.
GM Uzbekistan produrrà modelli Chevrolet destinati al mercato locale. Captiva, Epica e Tacuma sono già assemblate nello stabilimento di Asaka e ad essi si aggiungerà entro la fine dell’anno anche la Lacetti. Altri modelli seguiranno nei prossimi anni andando a sfruttare tutto il potenziale produttivo dell’impianto che, una volta a pieno regime, sarà in grado di costruire 250.000 veicoli all’anno, una parte dei quali sarà commercializzata in altri paesi limitrofi ex-sovietici.
Gli americani porteranno in dote tutte le più moderne tecnologie applicate ai processi produttivi e provvederanno alla formazione dei 4700 operai impiegati ad Asaka. L’Uzbekistan è un mercato automobilistico con grandi potenzialità di sviluppo: negli ultimi cinque anni l’economia nazionale è cresciuta con un ritmo superiore al 7% annuo. Nel 2007 sono stati venduti più di 70.000 autoveicoli, il 7,5% in più rispetto all’anno precedente e si prevede che la crescita continuerà anche nei prossimi anni.
poz89
22 mar 2008 - 04:39 - #1“L’Uzbekistan è un mercato automobilistico con grandi potenzialità di sviluppo”
Eh gia… Sicuramente un paese dove guadagnare 50 dollari al mese e’ considerato 1 miracolo x i ceti piu poveri non puo che essere 1 ottimo mercato. magari li fanno pure le minirate da 20 euro al mese… Non parlo per sentito dire, ho parlato con 1 kazacco (di kazakistan) quando sono stato li che in uzbekistan ci va spesso x lavoro e le cose che racconta sono queste. Che poi alcuni girano con le MB600 non cambia la cosa….
GentlemanDriver
22 mar 2008 - 05:07 - #2“Gli americani porteranno in dote tutte le più moderne tecnologie applicate ai processi produttivi ( M16 & Humvee ) e provvederanno alla formazione dei 4700 operai impiegati ad Asaka ( dissuadendoli dallo spettro tentatore terroristico dell’ Avtomat Kalashnikova modello 1947 amichevolmente noto come Kalashnikov AK-47).
GentlemanDriver
22 mar 2008 - 05:10 - #3” Consigliabile, per il mercato interno, la produzione di automobili Chevrolet con fondo “antimina” ”
da “Le Cronache Del GD”
GentlemanDriver
22 mar 2008 - 05:24 - #4@1 Borat? :D:D:D
GentlemanDriver
22 mar 2008 - 05:27 - #5La verita’ e’ solo che l’ Uzbekistan e’ solamente un altro paese emergente da sfruttare con una manodopera da pagare pochissimo…ed un paese post-comunista da accaparrarsi economicamente.
poz89
22 mar 2008 - 05:35 - #6@4: si proprio lui!! :))) Certo che uzbekistan e’ un paese emergente pero come fa 1 a comparsi 1 auto da 10mila euro se ne guadagna 50 al mese??? (e ti ripeto che i dati sono davvero questi, non sto esagerando) va in bici, no??
Jag green
22 mar 2008 - 07:35 - #7Occhio, con questi paesi ex- le cose non si sa mai come vanno a finire per gli americani… ricordiamo sempre la dedica finale di Rambo III “Al valoroso popolo Afghano”.
Lucas (the original)
22 mar 2008 - 10:19 - #8Azzzzz… e chi lo dice a Putin adesso? (Uzbekistan = ex URSS)
oldsmobile
22 mar 2008 - 10:35 - #9Le macchine normali, non di prestigio, alla fine verranno quasi tutti costruite in questi paesi, come le magliette.
effe2
22 mar 2008 - 20:36 - #10quoto oldsmobile dopotutto gli operai di maranello se le possono comprare le ferrari? non credo la manodopera costa poco, le auto di quella fascia hanno poca reddittività è logico che le fabbrichino anche in uzbekistan, così i guadagni sono altri anche perchè lì anche le materie prime e l’energia costano poco, quindi è ancora più conveniente…
rutto
22 mar 2008 - 21:17 - #11GentlemanDriver
Ti posso assicurare che il governo e’ piu’ che felice che GM abbia fatto quest’accordo. Una persona e’ liberissima di lavorare o no, se la gente trova un posto dove viene pagata di piu’, vedrai che non andranno a lavorare per GM. Esattamente quello che facciamo noi.
Non mi sembra che la 500 “made in Italy” sia fatta in Italia…
rutto
22 mar 2008 - 21:19 - #12poz89
No, si compra un a’uto che costa meno (la Tata mi sembra ci abbia gia’ pensato, la Nano ti dice niente?)
Perche’ i lavoratori “sfruttati” in Polonia se la comprano la 500?
(e magari la 500 costasse 10 mila euro..)