Tutte le novità Toyota. IQ, Yaris, Avensis, Auris, Land Cruiser con le ultime foto spia, concept cars, prezzi, prestazioni, schede tecniche, modelli storici e d’epoca, prove su strada, presentazioni, commenti e anteprime sul mondo delle city car, berline, mpv e suv giapponesi
Eccola qui, la nuova Toyota Yaris: l’utilitaria nipponica si prepara a riproporsi nella sua terza generazione, e queste sono le prime foto spia ad immortalare un muletto del futuro modello.
La nuova Yaris, il cui debutto è atteso per il 2012, si aggira per ora con pesanti camuffature addosso, motivo per cui formulare un giudizio estetico sull’auto è assolutamente prematuro. Gli unici elementi stilistici riconoscibili sono per ora una parte della mascherina -ancor più “mossa” rispetto a quella dell’attuale Yaris restyling- e gli specchi retrovisori.
Di dettagli sul conto della prossima generazione, ovviamente, non c’è ancora traccia. L’unico dato che pare certo, è la presenza di una variante ibrida del modello, che andrà ad affiancare i due attuali benzina, il 1.0 tre cilindri 70 CV ed il nuovo 1.3 100 CV con doppio variatore di fase e start&stop.
Toyota Yaris: prime foto spia della nuova generazione
Via | AutoWeek.nl
Da Parigi a Parigi, due anni dopo. Scoccato il secondo anniversario dalla presentazione Toyota mette mano alla piccola iQ e ne modifica gli interni, resi più esclusivi grazie all’utilizzo di nuovi materiali e tessuti. Il disegno della consolle centrale resta invece immutato, mentre i poggiabraccio laterali ricevono un inserto lucido anziché satinato. Con il Model Year 2011 verranno inoltre resi disponibili nuovi rivestimenti per i sedili e plastiche color panna. I motori da 1.0 e 1.3 litri saranno aggiornati secondo le normative Euro 5.
Continua a leggere: Toyota iQ: prime immagini del Model Year 2011
Toyota ha comunicato nel corso del pomeriggio l’elenco delle novità che presenterà al Salone di Parigi. E la più interessante è senza dubbio il lancio della nuova Verso S, modello che segna l’ingresso del costruttore nipponico tra le monovolume di segmento B, quello di Citroën C3 Picasso e Opel Meriva, per capirci.
La caratteristica fondamentale del modello è secondo la casa la sua capacità di offrire tanto spazio all’interno pur a fronte di dimensioni non certo ciclopiche: la Verso S è lunga meno di quattro metri al contrario delle sue dirette rivali menzionate in precedenza. La C3 Picasso misura 408 cm e la nuova Meriva ha raggiunto addirittura i 429 cm totali.
In attesa di comunicare ulteriori dettagli su questa interessante novità, Toyota ha annunciato che a Parigi presenterà in prima europea la concept FT-CH, prototipo che anticipa una full hybrid di segmento B e che è stato presentato in prima mondiale al Salone di Detroit in gennaio. Non mancheranno infine la iQ aggiornata negli interni con materiali di qualità superiore e nuove combinazioni cromatiche, ed il lancio dell’Aygo Connect System, dispositivo multimediale destinato all’omonimo modello.

Un problema simile ha accomunato alcuni modelli General Motors e Toyota prodotti nella fabbrica NUMMI gestita in joint venture in Calfiroania, portando a una campagna di richiamo che ha riguardato circa 200.000 auto prodotte dal costruttore americano e ben 1.100.000 della casa nipponica.
Le auto interessate dai richiami, dovuti al rischio di stallo del motore, sono state tutte prodotte tra il 2005 ed il 2008. Toyota in particolare ha ricevuto oltre 1000 segnalazioni di questo tipo relativamente alla Corolla e alla Corolla Matrix. Il modello GM toccato dal problema è ovviamente la Pontiac Vibe, gemella americana della Matrix.
Il problema è stato attribuito dai costruttori alla centralina elettronica, prodotta dalla Delphi. Il fornitore si è difeso precisando che “la centralina è stata progettata su precise specifiche emanate da Toyota”, ma ha assicurato che sarà comunque al fianco dei due costruttori nella risoluzione dei problemi.
La Toyota iQ, lanciata sui mercati europei nel corso del 2009, andrà incontro ad alcuni piccoli aggiornamenti durante l’anno prossimo, secondo quanto riportano i tedeschi di AutoBild.
Non si tratterà di un vero e proprio restyling, dal momento che la carrozzeria non subirà alcun intervento: la mano dei progettisti interverrà piuttosto sugli interni, a migliorarne la qualità. Nell’abitacolo debutteranno dunque nuovi materiali più pregiati degli attuali, e saranno inoltre disponibili ulteriori possibilità di personalizzazione in termini di combinazioni cromatiche.
Fatta salva, l’attuale gamma motori, una ulteriore novità dovrebbe essere il debutto di un nuovo allestimento base, volto ad abbassare il prezzo d’ingresso del modello: probabilmente questa nuova versione, abbinata al solo 1.0 benzina tre cilindri e al cambio manuale, si chiamerà iQzero.
Continua a leggere: Toyota iQ: piccoli aggiornamenti nel 2011
La Toyota Prius sarà presto dotata di un nuovo optional: il generatore di suono artificiale. Tutti sappiamo che uno dei rovesci della medaglia delle auto elettriche (e ovviamente delle full hybrid come la Prius, in grado di marciare per brevi tratti con il solo motore elettrico), è la loro silenziosità assoluta: un potenziale rischio per i pedoni nei contesti urbani.
I costruttori si stanno muovendo su questo fronte per ovviare al problema, e la soluzione proposta dalla casa nipponica consiste in un segnalatore acustico in grado di cambiare tonalità al crescere della velocità.
Il dispositivo, denominato ufficialmente Approaching Vehicle Audible System, sarà disponibile dapprima in Giappone -ad un prezzo di circa 120 euro-, dove è stato caldeggiato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’Approaching Vehicle Audible System verrà molto probabilmente adottato anche dagli altri modelli ibridi del gruppo Toyota e dovrebbe sbarcare in tempi brevi anche sui mercati internazionali.
Via | Autoblog.com

Era un’ipotesi troppo degradante per risultare credibile. Ed invece, alla luce dei nuovi elementi raccolti, la muraglia eretta da Toyota per difendersi dallo scandalo pedali non poggiava su un terreno sabbioso. Le indagini condotte dall’NHTSA (ente statunitense deputato a vigilare sulla sicurezza stradale) hanno appurato che gli incidenti imputabili ad un guasto al pedale dell’acceleratore non sono causati né da malfunzionamenti all’elettronica di bordo né da improvvisi bloccaggi del pedale stesso. Su 58 sinistri analizzati attraverso lo studio della scatola nera i tecnici hanno dimostrato come in 35 occasioni il conducente non abbia frenato, in 14 occasioni abbia frenato con forza non sufficiente ed in 9 occasioni abbia premuto il pedale del freno ad impatto ormai avvenuto.
I responsabili dell’NHTSA tengono comunque a precisare che il campione analizzato è poco significativo - 58 incidenti su oltre 3.000 schianti sospetti -, ma questo non impedisce al costruttore giapponese di ribadire la propria buona condotta. “Abbiamo condotto oltre 4.000 ispezioni senza mai riscontrare un malfunzionamento”, recita un comunicato poi ripreso da Steve Sant’Angelo, responsabile qualità per il marchio Toyota, che ammette la presenza di due guasti: “Il pedale del gas accusa qualche difficoltà nel ritornare in posizione ed il tappetino a rischio incastro. Ma l’elettronica non c’entra”.
Via | Quattroruote

La nuova Toyota Highlander debutterà prossimamente al salone di Mosca. La nuova SUV giapponese, al momento riservata al mercato Russo ed in seguito prevista anche negli Stati Uniti, viene anticipata da questa prima immagine ufficiale. Le somiglianze con la nuova RAV4 sono piuttosto evidenti, anche se per il momento non è prevista l’importazione di questo modello in Europa: l’unico suv full size previsto nel vecchio continente è il Land Cruiser, nelle versioni D4D e V8.

Solo un turbo a favore della Subaru potrà insinuarsi nella più fedele simmetria. Secondo alcune indiscrezioni lanciate da riviste giapponesi, le sportive realizzate a quattro mani da Subaru e Toyota utilizzeranno lo stesso motore 2 litri da 203 CV, che verrà proposto nella sua versione turbo da 265 CV - in allestimento STi - per la sola coupé delle Pleiadi. La FR-S pagherà dunque uno scotto quantificato in 60 cavalli, oltre alla non paternità della piattaforma: l’ossatura deriva infatti dalla Legacy con le sospensioni posteriori della Impreza. Le due sportive giapponesi condivideranno poi la trasmissione manuale a sei rapporti e l’estetica del corpo vettura, differente solo nel paraurti anteriore e nei cerchi in lega.
Via | Motortrend

Toyota avrebbe iniziato a lavorare su una piccola coupè a trazione posteriore da dedicare al collaudatore Hiromu Naruse, recentemente scomparso durante i test stradali della Lexus LFA Nurburgring edition. La piccola coupè low-cost adotterebbe la base costruttiva della Aygo FR Hot Hatch (in foto), concept da meno di 1000 kg presentata al Salone di Tokyo. In questa versione la piccola utilitaria giapponese è spinta da un 4 cilindri 1.5 che scarica la sua potenza sulle ruote posteriori. Ciò ha reso necessario l’adozione di un nuovo comparto sospensivo a doppi triangoli sovrapposti al retrotreno.
L’idea di una piccola sportiva con motore anteriore e trazione posteriore per giovani (e squattrinati) appassionati, era uno fra i progetti voluti da Naruse; una sorta di Mazda MX-5 più economica e non decappottabile “made in Toyota” per intendersi. La vettura si posizionerebbe sotto la FT-86 e potrebbe essere costruita ad Osaka, nello stesso stabilimento dove nasceva la Daihatsu Copen. Debutto previsto per il 2012 con prezzi a partire da 10/12.000 euro.
Via | Autocar
Toyota ha raggiunto quota 1 milione di auto ibride vendute in Giappone. Il numero totale nel mondo, è invece giunto a quota 2,68 milioni. Il primo modello commercializzato risale al 1997, quando fu lanciato il van Toyota Coaster Hybrid EV, mentre i più recenti modelli introdotti sono la terza generazione di Prius, la Lexus HS250h e la Toyota Sai, oltre alla Lexus CT200h di prossima introduzione. La gamma riservata al mercato giapponese è sempre stata, comunque, più ampia rispetto a quanto offerto nel resto del mondo. Toyota ha calcolato che, grazie ai bassi consumi delle proprie vetture ibride, dal 1997 ad oggi sono stati itrodotti nell’atmosfera 4 milioni di tonnellate di CO2 in meno rispetto alle versioni a benzina tradizionali.
Basteranno questi grandi risultati a risollevare l’immagine del marchio, dopo i ripetuti scandali sui problemi tecnici delle proprie vetture ? Da status simbol, la Prius stessa si è trasformata nell’immagine simbolo dell’ormai famoso guasto al pedale dell’acceleratore, costato fior di milioni per i richiami ufficiali ed i risarcimenti. Le previsioni di vendita, tuttavia, restano lusinghiere: per il 2011 si preve una produzione di 1 milione di Ibride, il doppio rispetto al 2009, grazie all’introduzione di Prius Plug-in, Auris Hybrid e di una nuova citycar derivata dalla FT-EV Concept, evoluzione della IQ.

Toyota -è notizia dei giorni scorsi- ha rinnovato il 16 luglio il suo trademark sul nome Supra negli Stati Uniti: se fino a poco fa quelle sul ritorno della coupé nella gamma del costruttore giapponese erano solo chiacchiere -per quanto fondate- la notizia di oggi è un indizio veramente “pesante” nella direzione di una conferma dei sospetti.
Il costruttore ovviamente si ostina a non commentare le notizie, ma diventa sempre più difficile nascondersi dietro il classico muro di silenzio: la riesumazione di un vecchio marchio registrato espirato nel 2006 è ovviamente una manovra ben lontana dall’essere casuale.
La novità -siamo sempre nel campo delle ipotesi-, rispetto a quanto già sapevamo è che la denominazione Supra potrebbe andare a identificare non già la derivata di serie della FT-HS, concept ibrida presentata al Salone di Detroit del 2007, bensì la FT-86, prototipo ad alimentazione tradizionale lanciato al più recente Salone di Tokyo del 2009.
Continua a leggere: Toyota: il ritorno della Supra si avvicina