Xpeng P7 sopravvive a investimento ferroviario: una dura prova

Una Xpeng P7 è sopravvissuta a un investimento ferroviario in Danimarca; una G6 ha resistito a un booster in Israele. Analisi di sicurezza, validazione Euro NCAP e prospettive tecniche

Xpeng P7 sopravvive a investimento ferroviario: una dura prova
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Giorgio Colari
Pubblicato il 22 gen 2026

Una valutazione a cinque stelle nei crash test Euro NCAP, un incidente spettacolare che vede una Xpeng P7 travolta da un treno e un conducente danese che esce miracolosamente illeso: questi elementi, insieme, riportano con forza l’attenzione sul tema della sicurezza reale dei veicoli elettrici di nuova generazione. Il confronto tra le performance teoriche delle auto nei test standardizzati e la loro risposta nelle emergenze stradali concrete si fa oggi più attuale che mai.

La robustezza della carrozzeria

L’episodio, avvenuto alla fine del 2025, ha dimostrato come la robustezza della carrozzeria realizzata con materiali ad alta resistenza possa essere determinante nei momenti di massimo pericolo. Nonostante il veicolo sia stato completamente distrutto dall’impatto con il convoglio ferroviario, la cella passeggeri ha mantenuto la propria integrità strutturale, salvaguardando la vita del conducente. Quest’ultimo, ancora sotto shock ma illeso, ha espresso pubblicamente la propria riconoscenza nei confronti del costruttore, affermando la volontà di affidarsi nuovamente al marchio per i futuri acquisti.

Non è mancato il commento di He Xiaopeng, CEO dell’azienda, che ha sottolineato come le scelte progettuali e costruttive adottate siano state fondamentali per il lieto fine dell’incidente. Secondo il dirigente, le certificazioni ottenute sul banco di prova non sono semplici formalità, ma trovano conferma anche negli scenari più estremi della vita reale.

Invito alla cautela

Tuttavia, esperti e analisti specializzati in sicurezza automobilistica invitano alla cautela. Non si può generalizzare: ogni sinistro è influenzato da numerose variabili, come l’angolo e la velocità dell’impatto, la presenza di barriere e lo stato generale del veicolo. La resistenza della carrozzeria rappresenta solo uno degli elementi di un sistema molto più articolato, che comprende anche airbag, cinture di sicurezza, gestione dell’energia e protezione della cella abitacolo. Solo la combinazione efficace di tutti questi fattori può realmente garantire la sopravvivenza degli occupanti nei casi più gravi.

Un secondo caso, altrettanto emblematico, si è verificato in Israele e ha coinvolto una G6 dello stesso marchio. L’auto è stata colpita da un booster missilistico, ma, nonostante la violenza dell’impatto, la batteria non ha preso fuoco e i cristalli del veicolo hanno mantenuto la loro integrità. Anche in questa circostanza, il costruttore ha messo in risalto il ruolo delle protezioni dedicate al pacco batteria e dei sistemi di controllo termico, capaci di ridurre in modo significativo il rischio di incendio successivo a urti estremi.

Telai ultra resistenti

Dal punto di vista tecnico, l’industria automobilistica moderna si avvale di telai in acciai ultraresistenti, rinforzi specifici intorno alle batteria e avanzati dispositivi di gestione termica. Tuttavia, il vero banco di prova rimane quello dei test indipendenti e ripetibili, condotti da enti come Euro NCAP e da laboratori specializzati, che garantiscono un giudizio oggettivo e imparziale sull’efficacia delle soluzioni adottate.

Per chi si appresta ad acquistare un’auto elettrica, episodi come questi rappresentano un segnale positivo: una progettazione consapevole, unita a certificazioni riconosciute a livello internazionale, sembra poter aumentare sensibilmente le probabilità di sopravvivenza anche in incidenti di gravità estrema. Tuttavia, per le autorità di controllo e i professionisti del settore, resta imprescindibile il monitoraggio continuo, l’analisi dettagliata dei dati sugli incidenti reali e la massima trasparenza nella comunicazione dei risultati delle verifiche post-sinistro.

I due episodi – quello avvenuto in Danimarca e quello in Israele – diventano così casi di studio estremi, utili a comprendere quanto le soluzioni costruttive mirate possano effettivamente preservare vite umane. Rimangono, tuttavia, aperti alcuni interrogativi: quali circostanze specifiche hanno permesso questi esiti? Quanto sono trasferibili a contesti e condizioni differenti? Nonostante ciò, la combinazione tra certificazioni internazionali e prove reali rafforza la fiducia nei nuovi modelli elettrici, spingendo l’innovazione verso livelli sempre più elevati di sicurezza e affidabilità.

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