WRC: a 47 anni un leggendario Loeb vince il rally di Monte Carlo

La battaglia epica tra Loeb ed Ogier ha visto l’alsaziano trionfare dopo un rally tiratissimo.

Un’edizione da paura, quella numero 90 del rally di Monte Carlo, con una lotta epica tra i due campioni che hanno dominato la scena rallistica negli ultimi anni: Loeb ed Ogier! L’alsaziano, alla fine, ha avuto la meglio, ma che gara tirata, che emozioni, che ritorno in grande stile per il mondiale rally reso ancora più interessante dal battesimo delle vetture ibride.

Due francesi contro

Si narra che ai tempi della Citroen Loeb fosse indispettito dal talento di Ogier, al punto che quest’ultimo decise di sposare il progetto Volkswagen con la Polo WRC piuttosto di rimanere a sotto i colori del Double Chevron a rendere la vita difficile al pilota che era già leggenda. Mai scelta fu più azzeccata, visto che con la vettura tedesca Ogier ha dominato un mondiale dopo l’altro, diventando il re della categoria mentre Loeb abdicava per dedicarsi ad altre sfide come la Dakar. Ad oggi, Loeb è ancora il pilota con più mondiali in bacheca, 9 per la precisione, mentre Ogier è a quota 8, dopo qualche ripensamento e la minaccia, sempre più frequente, di un ritiro. I due si sono ritrovati l’uno contro l’altro proprio nello scorso weekend in occasione del “Monte” così lo chiamano gli appassionati più integralisti, con due vetture ancora da affinare, rispettivamente, la Puma Rally1 per Loeb, e la YarisGR Rally1 per Ogier, figlie dell’era ibrida e con 500 CV da scaricare su strade rese insidiose da ghiaccio e neve. Le premesse di un duello all’ultimo sangue c’erano tutte, ma il risultato ha superato le aspettative. E adesso, visto che sono a contratto part time, si faranno ingolosire dall’aspirazione mondiale, o correranno a gettone?

La fuga, la rimonta e la foratura, c’è tutto nel Rally di Monte Carlo

La grande classica del rally si è aperta con Loeb che è scattato in testa dopo le prime prove speciali, ma Ogier non ha mollato la presa, ha spinto, copiando nel frangenti cruciali della gara anche la scelta di gomme di Loeb, fino a scavalcarlo mettendo un vantaggio rassicurante tra sé e il compagno di squadra di un tempo. Poi, nell’ultima giornata, con la prova speciale 15, Ogier aveva guadagnato secondi preziosi, tanto da iniziare a pensare ad amministrare un tesoretto cronometrico niente male, 24 secondi e 6 decimi per la precisione. Ma nella speciale successiva una foratura della sua Yaris GR ha rimesso tutto in discussione, Loeb è salito in cattedra, è passato in vantaggio “cronometrico” e, dall’alto della sua esperienza, ha capitalizzato l’occasione chiudendo la power stage con dieci secondi e mezzo di vantaggio su Ogier. Il pilota Toyota è stato anche penalizzato per partenza anticipata, e così si è chiuso un rally che profuma di leggenda. Una corsa che ha sorpreso lo stesso Loeb, il quale ha dichiarato di non aspettarsi così tanto da questo appuntamento, e invece si è portato a casa l’80esima vittoria a 47 anni suonati, diventando il pilota più anziano a vincere una gara del mondiale rally. Il 26 febbraio saranno 48 le primavere del cannibale, e il 27 si correrà in Svezia, chissà che programmi avrà per il suo compleanno…

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