VW, rischio incendio per le batterie: ricarica limitata all'80% su alcune auto elettriche

Volkswagen prepara un richiamo europeo per alcune ID.3, ID.4, ID.7, ID. Buzz e Cupra Born. Possibili difetti alle batterie e ricarica limitata all'80%

VW, rischio incendio per le batterie: ricarica limitata all'80% su alcune auto elettriche
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Fabrizio Caratani
Pubblicato il 20 ott 2026

Nuovi problemi per le batterie delle automobili elettriche Volkswagen. Dopo le iniziative avviate in Nord America, il gruppo tedesco si starebbe preparando a un’azione di richiamo anche in Europa, destinata a coinvolgere alcuni esemplari della famiglia ID. e della Cupra Born. Al centro della vicenda ci sarebbero possibili difetti di fabbricazione delle celle, con conseguente rischio di surriscaldamento e, nei casi estremi, incendio.

Secondo le anticipazioni pubblicate da Handelsblatt, Volkswagen potrebbe intervenire attraverso aggiornamenti software per limitare la ricarica all’80%, almeno fino alla risoluzione definitiva del problema. La campagna riguarderebbe vetture prodotte tra il 2023 e il 2025 e potrebbe protrarsi per circa due anni.

Volkswagen ID.3, ID.4, ID.7 e ID. Buzz: quali modelli sono coinvolti

Le segnalazioni riguardano alcuni esemplari di Volkswagen ID.3, ID.4, ID.7 e ID. Buzz, comprese le versioni Cargo del veicolo commerciale elettrico. Nell’elenco compare anche la Cupra Born. Non tutte le automobili appartenenti a queste famiglie sarebbero interessate. Il problema sembrerebbe infatti circoscritto alle batterie equipaggiate con determinate celle agli ioni di litio, prodotte da specifici fornitori.

Per il momento non figurano tra i modelli segnalati Volkswagen ID.5, Audi Q4 e-tron, Cupra Tavascan e le Ford Explorer e Capri elettriche. Particolarmente interessante è l’assenza delle vetture Skoda, nonostante condividano con diversi modelli Volkswagen la piattaforma MEB.

Questo elemento suggerisce che la criticità non riguardi necessariamente l’architettura tecnica comune, ma specifici componenti o lotti produttivi. Le informazioni disponibili non permettono ancora di stabilire quanti veicoli saranno effettivamente richiamati. La cifra di circa 660.000 unità, riferita alle vendite complessive dei modelli interessati nel periodo 2023-2025, non rappresenta quindi il numero delle automobili difettose.

Batterie difettose, perché Volkswagen potrebbe bloccare la ricarica all’80%

Alla base dell’iniziativa ci sarebbero anomalie nella produzione di alcune celle agli ioni di litio, che non rispetterebbero completamente gli standard qualitativi richiesti dal costruttore. In determinate condizioni, questi difetti potrebbero favorire un aumento anomalo della temperatura all’interno della batteria, fino a creare potenziali problemi di sicurezza.

Per ridurre il rischio, Volkswagen avrebbe previsto una limitazione della carica massima all’80% della capacità disponibile. Mantenere la batteria lontana dal livello massimo di carica può contribuire a ridurre le sollecitazioni elettrochimiche, ma non costituisce necessariamente una soluzione definitiva a eventuali difetti produttivi.

Resta infatti da chiarire quale intervento tecnico sarà adottato per ripristinare completamente le condizioni di sicurezza. Tra le possibilità figurano la sostituzione dei moduli interessati oppure interventi più estesi sul pacco batteria. Non risultano però conferme definitive sulle procedure che saranno applicate ai singoli veicoli.

Richiamo già avviato nel Regno Unito: cosa devono sapere i proprietari

Le prime iniziative europee sarebbero già partite nel Regno Unito, con riferimento a celle prodotte tra il 2022 e il 2025. Una campagna analoga è in corso anche in Nord America, dove le criticità sono state associate a celle fornite da una società collegata al produttore sudcoreano SK On.

Non è invece ancora chiaro quale azienda abbia fornito le celle potenzialmente difettose utilizzate nei veicoli europei. Per i proprietari italiani, l’aspetto fondamentale sarà verificare l’eventuale coinvolgimento della propria automobile attraverso il numero di telaio VIN e le comunicazioni ufficiali della rete Volkswagen o Cupra.

La presenza di un modello nell’elenco delle vetture potenzialmente interessate non significa automaticamente che ogni esemplare presenti il difetto.

In attesa di informazioni più precise, sarà importante attenersi alle eventuali indicazioni di sicurezza comunicate dal costruttore, comprese quelle relative ai limiti di ricarica. La vicenda evidenzia quanto il controllo della qualità delle celle sia determinante per l’affidabilità delle automobili elettriche, soprattutto quando componenti provenienti dagli stessi fornitori vengono utilizzati su più modelli e marchi.

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