Volkswagen, stop al 3 cilindri 1.0 turbo dopo 14 anni: si passa ai 4 cilindri ibridi
Volkswagen abbandona il motore 1.0 a 3 cilindri per adeguarsi a Euro 7. Al suo posto 1.5 TFSI e 2.0 TSI con versioni MHEV, PHEV e full hybrid; 2.0 TDI resta
Il motore 1.0 tre cilindri Volkswagen potrebbe essere vicino alla fine della sua carriera. Con l’arrivo della normativa Euro 7, la casa tedesca starebbe valutando una revisione profonda della gamma, eliminando uno dei propulsori più diffusi degli ultimi anni.
Si tratta di un cambiamento importante, perché questo motore è stato per oltre un decennio il punto di accesso alla gamma di molti modelli del gruppo. Ora, al suo posto, arriverebbero motori di cilindrata maggiore, ma sempre più elettrificati. Una scelta che va in controtendenza rispetto al downsizing che ha dominato il settore negli ultimi anni.
Perché Volkswagen abbandona il 1.0 tre cilindri
Introdotto nel 2012, il 1.0 turbo tre cilindri è diventato uno dei motori più diffusi e apprezzati per affidabilità ed efficienza. È stato montato su modelli come Volkswagen Polo e Volkswagen T-Cross, ma anche su vetture di marchi collegati come Seat e Skoda. Il problema oggi è legato soprattutto alle nuove normative. Con Euro 7, rispettare i limiti sulle emissioni diventa più complesso e costoso, soprattutto per motori piccoli e molto spinti.
Secondo le indiscrezioni, Volkswagen avrebbe quindi deciso di semplificare la gamma, puntando su unità più grandi ma più facili da elettrificare e da rendere conformi alle nuove regole. Non è l’unico segnale di cambiamento: recentemente è stata annunciata anche l’uscita dal mercato europeo del 2.5 litri cinque cilindri della sportiva Audi RS3, un altro motore iconico destinato a sparire (almeno in Europa) nei prossimi anni.
Nuovi motori 1.5 e 2.0: più potenza e ibrido
La strategia futura sembra chiara: spazio ai quattro cilindri. Per le auto fino a circa 150 cavalli, il riferimento sarà il 1.5 TSI, già presente su diversi modelli e destinato a diventare il nuovo standard. Questo motore offre più coppia e una guida più fluida rispetto al 1.0, soprattutto nei percorsi extraurbani.
Per le versioni più potenti, invece, si punterà sul 2.0 TSI turbo benzina, mentre sul fronte diesel resterà il 2.0 TDI, con potenze comprese tra 116 e 193 cavalli. La vera novità riguarda però l’elettrificazione:
- sistemi mild hybrid (MHEV);
- versioni plug-in hybrid (PHEV);
- e in prospettiva anche full hybrid.
Questo significa che anche i motori più grandi potranno mantenere consumi contenuti e emissioni più basse, compensando l’aumento di cilindrata.
Cosa cambia per chi compra Polo, T-Cross e simili
Per chi guarda a modelli come Volkswagen Polo o Volkswagen T-Cross, il cambiamento sarà concreto.
Le versioni entry-level potrebbero diventare più potenti e meglio equipaggiate, ma anche leggermente più costose. Il passaggio a motori 1.5 ibridi porterà vantaggi soprattutto in termini di:
- fluidità di guida;
- migliori prestazioni in autostrada;
- maggiore efficienza nei consumi reali.
D’altro canto, potrebbe venire meno l’opzione più economica in assoluto, rappresentata dal piccolo 1.0. In sostanza, Volkswagen sembra voler alzare il livello medio della propria gamma, puntando meno sul prezzo d’ingresso e più su tecnologia e qualità percepita. Guardando avanti, questa scelta potrebbe anticipare una tendenza più ampia: meno motori piccoli estremi e più unità ibride di cilindrata maggiore, in grado di rispettare le normative senza sacrificare troppo le prestazioni.