Volkswagen ID. Buzz: prezzo, prova, autonomia del Bulli elettrico

La Volkswagen ID. Buzz sfrutta la piattaforma MEB e richiama le forme del Bulli per viaggi ad impatto zero.

La Volkswagen sa come fornire sempre nuove interpretazioni al tema dell’elettrico. Lo dimostra il nuovo ID. Buzz, l’ultimo nato dalla piattaforma MEB appositamente studiata per le auto a batteria del Gruppo. Abbiamo avuto modo di guidarlo per scoprire come va su strada.

Volkswagen ID. Buzz: un’estetica che conquista

La prima cosa che balza all’occhio quando ci si accinge a salire a bordo di una Volkswagen ID.Buzz è l’originalità del suo design. Chiaramente, i richiami a quello stile personale e rigoroso delle varie ID.3 e ID.4 ci sono tutti, ma su questo Van elettrico c’è qualcosa di più: l’anima del Bulli. Sarà la verniciatura bicolore, saranno quella sorta di prese d’aria sui montanti, ma il riferimento al mitico furgoncino tanto amato dai surfisti è evidente e riuscito. Piace perché ispira simpatia e, tutto sommato, con i suoi 4,71 m di lunghezza è abbastanza compatto. Inoltre, il Cx di 0,285 è molto valido per il genere di veicolo.

Volkswagen ID.Buzz: 6 posti e tanto spazio per i bagagli

La Volkswagen ID.Buzz, con il suo passo di 2,9 metri, offre un abitacolo ampio sia davanti che dietro, con 6 posti utili ed un vano bagagli da 1.121 litri che può essere ampliato fino a 2.205 litri. Fedele alla sua filosofia green, sfrutta materiali riciclati, mentre lo schema a due schermi, rispettivamente da 5,3 pollici e 12 pollici, per strumentazione digitale ed infotainment, riprende quello delle ID.3 ed ID.4. C’è anche l’ormai famosa barra luminosa attraverso la quale l’auto interagisce con il guidatore. Adesso, il software del sistema multimediale usufruisce di un aggiornamento che lo rende più rapido nel recepire ed offrire informazioni, mentre la connessione con lo smartphone avviene in modalità wireless. Rimane la necessità di familiarizzare con una plancia dove i tasti fisici sono ridotti al minimo, e dove lo schermo dell’infotainment è utilizzato anche per gestire il climatizzatore.

Silenzio e prontezza di risposta vanno a braccetto con consumi interessanti

La ID.Buzz porta la tecnologia dell’elettrico Volkswagen nel mondo dei Van, con tutte le limitazioni che questo genere di veicoli comporta. Chiaramente, le forme, per quanto originali, sono funzionali alla destinazione d’uso, quindi i consumi sono, per forza di cose, superiori a quelli di una ID.3 ed ID.4. Comunque, se la media è di 20 kWh/100 km, i 17 kWh/100 km nella guida urbana risultano un dato piuttosto interessante. Viene da chiedersi quanto possa consumare a pieno carico, ma questo lo scopriremo in un test canonico. In questa presa di contatto abbiamo apprezzato i valori indicati dal computer di bordo, abbinati al raggio di sterzata di circa 11 metri favorito dal motore posizionato al posteriore e dalla trazione al retrotreno. Lo schema è quella della ID.4 che abbiamo provato mesi fa: con un propulsore elettrico da 204 CV ed una batteria da 77 kWh. Ne deriva un’autonomia di poco inferiore ai 400 km ed una capacità di ricarica piuttosto interessante. Infatti, la ID.Buzz accetta fino a 170 KW, a patto di trovare una colonnina così potente, e consente di ricaricare l’80% del pacco batteria in 30 minuti se la carica residua è del 5%, ed in 20 minuti se è al 20%. Inoltre, è scattante, agile, ed offre un comfort di alto livello. Di strada, dal 1949, il Bulli ne ha fatta tanta, e adesso punta tutto sulla sostenibilità adattando look e tecnologia al passo con i tempi.

Prezzo: si parte da 66.000 euro

La ID.Buzz ha un listino importante, che parte dai 66.000 euro della versione Pro, ed arriva ai 68.500 euro della variante Pro+, quella con quasi tutto di serie, e l’imperdibile colorazione bicolore. Considerando la forbice di prezzo e la dotazione, il consiglio è quello di puntare sulla variante più ricca per non avere alcun ripensamento.

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