Volkswagen abbandona i comandi touch: ritorno ai pulsanti fisici
Volkswagen annuncia il ritorno ai pulsanti fisici su modelli come ID. Polo per migliorare ergonomia e usabilità, rivalutando l'uso dei comandi touch
Il minimalismo digitale ha segnato una svolta radicale nel design automobilistico degli ultimi anni, ma ora Volkswagen decide di invertire la rotta e riscoprire il valore della fisicità nei comandi di bordo. Dopo un periodo in cui la casa tedesca aveva puntato tutto su superfici touch e linee essenziali, la pressione dei clienti e l’esperienza d’uso hanno imposto un ripensamento profondo. A guidare questo cambio di paradigma è la consapevolezza che la tecnologia deve sì stupire, ma soprattutto semplificare la vita di chi guida.
Thomas Schäfer, CEO del gruppo, ha descritto la vecchia strategia come “un approccio in stile iPhone”, riconoscendo però i limiti di un’interfaccia eccessivamente digitale. Proprio per questo, Volkswagen si prepara a reintrodurre elementi tanto familiari quanto richiesti: pulsanti fisici, manopole e interruttori meccanici faranno nuovamente parte dell’abitacolo, restituendo agli utenti quella ergonomia che sembrava essere stata sacrificata sull’altare del minimalismo.
La novità su ID. Polo
Il primo modello a beneficiare di questa inversione di tendenza sarà la compatta elettrica ID. Polo. Sulla nuova vettura, infatti, ritroveremo una console centrale arricchita da veri pulsanti, una manopola rotativa dedicata alle funzioni principali e, soprattutto, comandi tradizionali sul volante, in sostituzione delle superfici sensibili al tocco. Anche la portiera del conducente vedrà il ritorno dei quattro interruttori classici per i finestrini, una scelta che richiama la storia e l’identità del marchio.
Le motivazioni di questa svolta non si limitano alle richieste della clientela. L’esperienza d’uso ha evidenziato problemi concreti: basti pensare al cursore touch per la climatizzazione, posizionato sotto lo schermo centrale e privo di retroilluminazione nelle prime versioni. Questo dettaglio, apparentemente insignificante, ha reso difficile – se non impossibile – regolare la temperatura in condizioni di scarsa luce, costringendo la casa a rivedere la soluzione solo in un secondo momento. L’episodio ha messo in luce i limiti di una progettazione troppo sbilanciata verso il digitale e poco attenta alle esigenze pratiche.
Un altro aspetto interessante emerge dalle dichiarazioni dei vertici di Wolfsburg. Se, come sottolineato dal CEO di Ferrari Benedetto Vigna, i comandi touch possono ridurre i costi di produzione fino al 50% rispetto ai pulsanti tradizionali, la scelta di Volkswagen privilegia ora l’usabilità e la riconoscibilità del prodotto rispetto alla mera logica economica. Kai Grünitz, responsabile Ricerca e Sviluppo, ha ammesso che le decisioni precedenti erano state imposte dall’alto, ma oggi la filosofia aziendale si è evoluta verso un maggiore ascolto degli utenti.
I vantaggi sono tanti
I vantaggi di questa inversione sono molteplici: il ritorno ai pulsanti fisici garantisce un feedback tattile immediato, riduce la distrazione durante la guida e assicura la piena operatività anche in assenza di luce. Tuttavia, non mancano i sostenitori delle interfacce digitali, che sottolineano la pulizia estetica e la possibilità di aggiornare le funzioni tramite software. La risposta di Volkswagen sembra orientata verso una soluzione ibrida, capace di combinare il meglio dei due mondi: comandi fisici per le operazioni più frequenti e critiche, touch screen per quelle meno utilizzate.
Questa transizione coinvolgerà non solo i futuri modelli, come anticipato dal concept ID.Every1, ma anche le vetture attualmente in gamma. Sono già previsti importanti restyling per ID.3 e ID.4, che andranno a correggere le scelte più controverse adottate in passato. Anche la recente evoluzione della Cupra Born dimostra che un equilibrio tra pulsanti e schermi è possibile e, anzi, auspicabile nel breve periodo.
Per il settore automotive, la scelta di Wolfsburg rappresenta un vero punto di svolta: il dibattito progettuale torna a privilegiare il bilanciamento tra innovazione digitale e bisogni concreti degli automobilisti. I costruttori e i fornitori saranno chiamati a rivedere le proprie strategie produttive e di approvvigionamento, mentre il mercato osserverà con attenzione se il ritorno ai comandi fisici saprà davvero soddisfare le esigenze quotidiane di chi guida. La sfida, ora, è riuscire a coniugare tecnologia e semplicità, senza mai perdere di vista la centralità dell’esperienza utente.