Una Land Rover Defender per proteggere l'Orso Bruno Marsicano

La prima edizione dei Defender Awards vede tra i vincitori l'associazione Salviamo l'Orso che riceve una Land Rover Defender e un finanziamento complessivo di 120.000 euro.

Una Land Rover Defender per proteggere l'Orso Bruno Marsicano
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 24 mar 2026

Sessanta orsi bruni marsicani in pericolo, una Land Rover Defender in dotazione e 120mila euro per sostenere progetti concreti di tutela ambientale: sono questi i numeri che sintetizzano il valore del primo Defender Awards, un’iniziativa che segna un nuovo punto di incontro tra il settore automobilistico e la conservazione della natura. Il progetto, promosso da Jaguar Land Rover, si traduce in un pacchetto di risorse integrato destinato a sei organizzazioni no profit impegnate nella salvaguardia di ecosistemi fragili. Tra queste spicca l’italiana Salviamo l’Orso, protagonista di un rafforzamento operativo fondamentale per la sopravvivenza dell’orso bruno marsicano, la sottospecie più minacciata dell’Appennino centrale.

I Defender Awards rappresentano un modello innovativo di collaborazione tra industria e terzo settore. Ogni organizzazione selezionata riceve in dotazione, per due anni, un fuoristrada della Casa, un contributo economico di rilievo e un percorso di formazione tecnica e organizzativa. Gli organizzatori sottolineano che questa formula nasce con l’obiettivo di supportare interventi in territori difficili da raggiungere, evidenziando così l’impegno del marchio verso la sostenibilità e la responsabilità sociale. Un impegno che si concretizza nel mettere a disposizione strumenti e competenze in grado di fare la differenza sul campo.

Salviamo l’Orso si dedica da anni alla protezione dell’orso bruno marsicano, una sottospecie la cui popolazione è ridotta a soli sessanta individui sparsi nell’Appennino centrale. L’associazione ha già realizzato oltre cinquecento recinzioni elettrificate, distribuito cassonetti bear proof per limitare il contatto tra animali e rifiuti, condotto bonifiche ambientali per rimuovere materiali pericolosi e messo in sicurezza fonti d’acqua rischiose per la fauna selvatica. Queste azioni concrete dimostrano una strategia orientata alla prevenzione e alla mitigazione dei conflitti tra uomo e natura.

Durante la cerimonia di consegna della vettura, Federico Funaro, Defender & Discovery Brand Director Europe, ha sottolineato come il progetto rappresenti “un supporto operativo concreto per chi lavora quotidianamente in prima linea per la conservazione”. All’evento ha partecipato anche Stefano Orlandini, presidente dell’associazione, che ha evidenziato come la dotazione di un fuoristrada migliori sensibilmente l’efficacia delle operazioni, soprattutto nel raggiungere aree remote, trasportare materiali pesanti e monitorare i nuclei selvatici.

Sul piano pratico, la disponibilità di una Land Rover Defender permette di intervenire rapidamente su sentieri impervi e terreni non asfaltati, facilitando il trasporto di strutture di protezione, materiali di bonifica e strumenti di monitoraggio. Inoltre, garantisce una presenza più costante nelle zone critiche per la fauna. La formazione prevista dal riconoscimento trasferisce alle organizzazioni competenze fondamentali, dalla guida fuoristrada avanzata alla manutenzione tecnica, incrementando l’autonomia e la sicurezza degli operatori sul campo.

Per Salviamo l’Orso, il riconoscimento rappresenta un potenziamento decisivo in un contesto dove ogni intervento può incidere concretamente sulla riduzione dei conflitti uomo-fauna e sul miglioramento delle prospettive di sopravvivenza della specie. La cerimonia di consegna ha evidenziato la nascita di una partnership significativa tra il settore automobilistico e la conservazione ambientale: un esempio di come risorse industriali e know-how possano essere trasformati in risultati tangibili per la tutela della biodiversità.

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