Toyota Yaris Hybrid: la prova su strada

E’ l’utilitaria ibrida di riferimento e con uno stile più raffinato ed un cambio migliorato risponde ad una concorrenza agguerrita

La Toyota è stata la prima a credere nelle potenzialità dell’ibrido, ed oggi che le concorrenti dei suoi modelli spuntano come funghi in ogni segmento, la Casa delle Tre Ellissi rilancia, a cominciare dalla nuova Yaris Hybrid, che sta conquistando la clientela delle utilitarie elettrificate con stile e tecnologia.

Esterni: uno stile che convince

Se c’è un appunto che si poteva fare alla Yaris della generazione precedente, è senza dubbio quello relativo ad un’estetica troppo giapponese e poco incline ai gusti degli automobilisti europei. Evidentemente, nel quartier generale della Toyota devono aver preso appunti in merito, e magari hanno sfogliato l’album dei ricordi, rimanendo estasiati dal design innovativo della prima Yaris approdata nel Vecchio Continente, sarà per questo che il nuovo modello è stato progettato tenendo molto in considerazione il design.

Con la “bocca” affamata d’aria all’anteriore, i passaruota allargati, e quella sottile linea rossa che va ad unire i fari posteriori, la Yaris Hybrid è diventata persino sportiva nella sua mise. Non dico che è una simil GR a 5 porte, ma a livello stilistico è una degna parente della versione derivata dai rally.

Interni: si sta bene in 4, ma l’accessibilità posteriore è migliorabile

Il cambiamento continua nell’abitacolo, dove la plancia razionale del modello precedente lascia il posto ad un nuovo elemento dallo stile che cavalca i tempi, che ospita una nuova strumentazione in cui spiccano i 2 quadranti: uno per il tachimetro e l’altro per le informazioni relative al cambio; non manca uno schermo per verificare in tempo reale i parametri della vettura.

Inoltre, il sistema d’infotainment presenta una display da 8 pollici connesso alla rete, vanta la radio dab di serie, e consente di effettuare il mirroring con lo smartphone per visualizzare le app più utilizzate. A livello di spazio bisogna dire che in 4 si viaggia comodamente, ma la luminosità è ridotta nella zona posteriore, dove i passeggeri devono fare i conti anche con un’accessibilità migliorabile.

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Al volante: diverte di più e consuma di meno

L’esame di guida promuove “il piccolo genio” grazie alla nuova piattaforma, che è stata irrigidita del 37%, ed al baricentro più basso di 1,2 cm. A queste modifiche si aggiunge un peso complessivo di poco superiore ai 1.000 kg ed un assetto capace di migliorarne l’agilità senza inficiarne il comfort grazie ad un buon assorbimento delle sconnessioni.

Quando si parla di Yaris Hybrid però, la protagonista principale rimane la power unit formata dal 1.5 a 3 cilindri da 91 CV e da un motore elettrico per una potenza di sistema di 116 CV. Come il modello precedente, la marcia inizia sempre in elettrico e l’auto sfrutta le fasi di decelerazione per ricaricare la batteria da 0,9 kWh. Chiaramente, in città l’elettrico diventa il motore preponderante, considerati i numerosi rallentamenti e le successive ripartenze, mentre nei tratti guidati, magari selezionando la modalità Sport si può sfruttare maggiormente l’unità termica.

D’altra parte, le prestazioni ci sono ed il tempo necessario per coprire lo scatto da 0 a 100 km/h, meno di 10 secondi, lo testimonia. Brillante ma anche parsimoniosa, la Yaris Hybrid consente di ottenere medie di consumo sopra i venti chilometri a litro in città, per arrivare intorno ai 26 km/l lungo i tratti extraurbani. In questo quadro dinamico decisamente convincente, segnaliamo anche il miglioramento relativo alla trasmissione, grazie ad un effetto scooter ridotto in maniera considerevole.

Prezzo: si parte da 21.500 euro

Il costo di partenza della Yaris Hybrid è di 21.500 euro, incentivi esclusi, e annovera nella dotazione di serie numerosi ADAS, come la frenata automatica capace di riconoscere i pedoni anche di notte, ed il sistema di mantenimento attivo della corsia.

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