Super Green Pass, trasporti, eventi pubblici: tutti gli obblighi in vigore

Ecco le nuove regole da seguire per utilizzare bus, tram, metropolitana: da lunedì 10 gennaio, la “certificazione verde” rafforzata serve anche nel TPL.

Salire su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico, anche locale; così come per l’ingresso nelle palestre e nelle piscine, per la visita ai musei, per prendere la funivia o per il pranzo al ristorante (anche all’aperto). Tutto questo, da oggi (lunedì 10 gennaio) è possibile solamente se si è in possesso del Green pass rafforzato, ovvero la “certificazione verde” ottenibile solamente da chi è stato vaccinato, oppure sia guarito dal Covid, e non più soltanto se ci si è sottoposti a tampone.

Le nuove regole rispondono a quanto previsto dal decreto che era stato emanato prima delle festività natalizie, e vanno ad aggiungersi all’obbligo vaccinale per gli “over 50” entrato in vigore sabato 8 gennaio in cui si dispone che da questa soglia di età occorrerà, dal prossimo 15 febbraio, essere in possesso del Green Pass rafforzato per poter entrare sul posto di lavoro.

È opportuno ricordare che il “Super Green Pass” è già obbligatorio per l’accesso nelle strutture residenziali, nei complessi socio-assistenziali, socio-sanitari e negli hospice. Con due dosi di vaccino ricevute, ma senza “booster”, occorre in più anche un esito di tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Trasporti

Il giro di vite del Governo in materia di certificazione riguarda, come si accennava in apertura, anche i sistemi di trasporto pubblico. Non più solamente aerei (anche soltanto per i voli nazionali), treni a medio-lunga percorrenza (Intercity, Intercity Notte, “Freccia” e Italo), navi e traghetti che collegano due regioni e pullman di linea. Il Green Pass rafforzato viene richiesto, in effetti, anche per salire sulle linee urbane di autobus, tram e metropolitane, nonché sui treni regionali e sulle corriere interurbane. Tali prescrizioni si riferiscono ai passeggeri di età superiore a 12 anni: al di sotto di questa fascia, non c’è l’obbligo di certificazione.

Mascherina obbligatoria

Va tenuto presente che per salire a bordo di un mezzo di trasporto pubblico occorre indossare la mascherina Ffp2. Le sanzioni vanno da 400 euro a 1.000 euro. L’obbligo della mascherina è in vigore fino al 31 gennaio 2022 anche all’aperto, a prescindere dalla fascia di colore (zona bianca, zona gialla, zona arancione). Fino al termine dello stato di emergenza sanitaria (31 marzo 2022), tuttavia, la mascherina Ffp2 va indossata per gli spettacoli e gli eventi pubblici che si svolgono all’aperto e al chiuso (teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo), nelle manifestazioni sportive al chiuso e all’aperto.

Scuolabus

Per i pullmini destinati al trasporto di alunni e studenti, fino al 10 febbraio viene dato il permesso di poter utilizzare lo scuolabus con il Green Pass “base” (chiaramente per i ragazzi di età superiore a 12 anni). Da quella data, non sarà più sufficiente la “certificazione verde” ottenibile con il tampone, ma bisognerà essere stati vaccinati.

Taxi e Ncc

Il decreto del Governo equipara i bus e pullman privati (quelli, cioè, destinati ai servizi di noleggio con conducente) ai mezzi di trasporto pubblico: perciò, i noleggiatori possono metterli a disposizione solamente a viaggiatori che siano in possesso del Super Green Pass. Non c’è alcun obbligo, tuttavia, per salire a bordo di taxi e autovetture a noleggio con conducente fino a nove posti compreso il guidatore. Lo stesso per i taxi collettivi.

Auto di proprietà

Quanto indicato qui sopra non vale per i mezzi di trasporto privati. Gli spostamenti e l’utilizzo sono dunque liberi, fatte salve le limitazioni relative ai colori delle regioni per gli automobilisti non vaccinati, che in “zona arancione” non possono uscire dal proprio Comune di residenza (tranne nei casi di salute, urgenza o necessità, o per rientrare nella propria abitazione). Se non si tratta di persone che appartengono allo stesso nucleo familiare, a bordo dell’auto possono entrare due passeggeri, che hanno l’obbligo di sistemarsi sui sedili posteriori.

Riepilogo

Di seguito un riassunto delle attività che richiedono l’obbligo di Green Pass rafforzato che resterà in vigore fino al 31 marzo 2022 (data di fine emergenza sanitaria).

  • Anche al chiuso per palestre, piscine, sport di squadra, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per le strutture di assistenza essenziale e per le attività di riabilitazione e terapeutiche);
  • Musei, mostre, biblioteche, archivi che vanno ad aggiungersi a cinema, teatri e sale concerto (per i quali l’ingresso era già riservato esclusivamente ai possessori di Super Green Pass);
  • Parchi tematici e parchi divertimento;
  • Centri ricreativi (tranne i centri educativi per l’infanzia), centri culturali e centri sociali;
  • Sale da gioco, casinò e sale scommesse.

Le prossime tappe principali di estensione Green Pass

  • Da giovedì 20 gennaio: obbligo del Green Pass “base” per recarsi dal parrucchiere, dal barbiere e per i centri estetici;
  • Da martedì 1 febbraio: sarà necessario il Green Pass base anche per entrare negli uffici pubblici, in banca, negli uffici di servizi finanziari e negli uffici postali. A partire dal 1 febbraio, la durata del Green Pass rafforzato sarà ridotta: per chi abbia ricevuto la prima dose o il richiamo da più di sei mesi, la certificazione verde scadrà, a meno che non ci si sottoponga ad una ulteriore dose di vaccino;
  • Da giovedì 15 febbraio: scatterà l’obbligo di vaccino per i lavoratori, di età superiore a 50 anni, impiegati nel settore pubblico e privato. Per l’accesso al luogo di lavoro, fino al 15 giugno 2022 essi dovranno esibire il Green Pass rafforzato. In caso contrario ci sarà la sospensione dal lavoro (senza perdita del posto) ed una sanzione amministrativa che andrà da 600 euro a 1.500 euro, con multa raddoppiata se si verrà “pizzicati” nuovamente.

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