Green Pass, trasporti, spostamenti e luoghi di lavoro: le norme da rispettare

Dall’obbligo della “certificazione verde” al lavoro alla disciplina dei mezzi di trasporto: ecco la casistica completa.

Il Governo ha, giovedì 16 settembre, varato l’atteso decreto legge che disciplina l’obbligo della “certificazione verde” per tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Il provvedimento scatterà il 15 ottobre, e resterà in vigore fino al prossimo 31 dicembre 2021, data fissata da tempo come cessazione dello stato di emergenza sanitaria dunque suscettibile di ulteriori variazioni.

Con il dl “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening” che ha avuto via libera in modo unanime dal Consiglio dei ministri, l’obiettivo è chiaro: si punta essenzialmente sulla vaccinazione come “Misura fondamentale per aprire una nuova stagione. Con questo decreto, estendiamo dal 15 ottobre l’utilizzo del Green Pass a tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato”, secondo quanto osservato dal ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa organizzata al termine del Consiglio dei ministri di giovedì scorso.

Per questo, è utile ricapitolare le modalità di utilizzo dei mezzi di trasporto, privati e pubblici, in ordine all’uso dei sistemi di autoprotezione e sulla disciplina degli spostamenti.

Autoveicoli ad uso privato

Persone conviventi

Si ritiene, alla luce delle norme fin qui emanate, che le modalità di protezione da osservare fra persone conviventi e che dividono lo stesso abitacolo della vettura siano le stesse. Ovvero: nessun divieto in particolare, né meccanismo di distanziamento o di utilizzo della mascherina (non è un obbligo, tuttavia: nulla vieta che anche fra persone che dividono lo stesso tetto non si debba indossare la mascherina).

Persone non conviventi

Valgono le regole adottate per il noleggio con conducente e i taxi. Ovvero:

  • Soltanto il conducente può prendere posto nella fila anteriore di sedili;
  • Ciascuna fila posteriore di sedili può essere occupata da un massimo di due persone, e ciascuna delle quali deve sistemarti in corrispondenza di ogni lato. Perciò: se guidatore e passeggeri non sono conviventi, il massimo consentito è tre persone per le autovetture con cinque posti omologati, cinque persone per le auto con sette posti, e sette persone per multispazio e Van con nove posti a sedere;
  • Tutti gli occupanti (conducente e passeggeri) devono indossare la mascherina.
  • Unica condizione che esenta dall’obbligo della mascherina: se la vettura viene provvista di paratia divisoria (come ad esempio il classico pannello in plexiglass) tra la fila anteriore e quella posteriore di sedili.

Se si trasportano persone conviventi e non conviventi

Si tratta, a nostro modo di vedere, di una situazione tipica: come comportarsi in questo caso? Si ritiene che, sebbene il Governo abbia più volte fatto riferimento a regole che si uniformano al “trasporto non di linea”, in questo frangente accanto al guidatore può prendere posto il familiare convivente, mentre “dietro” si conferma il limite delle due persone per ogni fila di sedili.

Certificazione verde: trasporti pubblici

Treni, aerei, navi

Dal 1 settembre 2021 e fino almeno al 31 dicembre, il Green Pass è obbligatorio per tutte le persone che utilizzano:

  • Treni Alta Velocità;
  • Treni Intercity e Intercity Notte;
  • Treni interregionali;
  • Tutti i voli, anche quelli nazionali;
  • Tutti i traghetti e le navi a percorrenza medio-lunga, compresi i servizi di collegamento fra due territori regionali, fatta eccezione per i traghetti che collegano le due sponde dello Stretto di Messina;
  • I bus che effettuano servizi periodici o continuativi lungo tratte di collegamento fra più di due regioni e con modalità predefinite di itinerario, orario, frequenza e prezzi.

Da notare che per tutti i mezzi di trasporto pubblici (anche quelli locali, di cui ci occupiamo qui sotto) la capienza massima è aumentata dal 50% all’80%. La verifica del Green Pass viene effettuata, sui treni, al momento della verifica del biglietto. Se il viaggiatore non è in grado di esibire la certificazione, oppure questa risulti non veritiera, c’è l’invito a spostarsi in una zona del convoglio riservata a passeggeri senza Green Pass per poi scendere alla prima stazione utile. In materia di trasporti aerei, si richiede l’osservanza di ulteriori misure di protezione, come ad esempio la sostituzione della mascherina se il volo supera quattro ore, la custodia degli indumenti nelle cappelliere all’interno di contenitori monouso (che vengono consegnati al momento dell’imbarco), e negli aeroporti l’istituzione di percorsi a senso unico, fino ai “gate”, per separare i flussi dei viaggiatori in entrata ed in uscita, nonché la misurazione della temperatura corporea. Su treni a lunga percorrenza e aerei che garantiscono un ricambio di aria ogni almeno tre minuti e l’utilizzo di filtri altamente efficienti, si autorizza la capienza massima.

Trasporto pubblico locale: bus, tram, metropolitana

Fermo restando l’obbligo della mascherina e la massima raccomandazione di rispettare il distanziamento nonché avere a portata di mano un gel disinfettante da utilizzare subito prima l’ingresso a bordo e subito dopo essere scesi (prescrizioni valide per tutti i mezzi di trasporto pubblici, anche quelli a lunga percorrenza), in materia di TPL – che per sua natura è più complesso – vale quanto segue:

  • Capienza massima autorizzata: 80%;
  • Facoltà, conferita al conducente o al manovratore, di non effettuare la fermata per evitare il sovraccarico del mezzo oltre al consentito.
  • Ripetiamo brevemente le norme di comportamento da osservare nell’utilizzo dei mezzi pubblici.
  • Utilizzare sempre la mascherina, anche alle fermate (se in questo caso sia impossibile rispettare la distanza minima di un metro);
  • Rispettare, nelle stazioni, la segnaletica e le indicazioni dei percorsi da seguire (avendo sempre l’accortezza di distanziarsi di almeno un metro dagli altri utenti);
  • Per la salita e la discesa dal mezzo pubblico: utilizzare le porte indicate;
  • A bordo, sedersi solamente sui posti consentiti;
  • Avere cura di disinfettarsi le mani prima di salire, subito dopo essere scesi e anche durante il tragitto, ed evitare di toccarsi il viso.

Mascherina al chiuso: dove è obbligatoria

Anche nelle regioni in zona bianca, l’utilizzo della mascherina va rispettato.

Di seguito una panoramica dei luoghi e delle attività in cui occorre averla indossata.

  • Tutti i negozi, le attività commerciali, gli uffici pubblici e privati, i supermercati;
  • Nei ristoranti e nei bar, fatta ovviamente eccezione per le consumazioni ai tavoli;
  • In tutti gli ospedali, gli ambulatori, gli studi medici, le cliniche e le residenze protette;
  • In tutti i luoghi all’aperto dove non sia possibile osservare la distanza minima di un metro fra le persone, e in tutte le situazioni di assembramento o di affollamento (che è in ogni caso consigliabile evitare).

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