Stellantis: arriva una nuova piattaforma di e-commerce integrato

Interagire, questo è l’obiettivo del nuovo servizio online per tutti i marchi della “big Alliance”: il canale digitale è complementare a quello fisico.

Se c’è una tipologia di acquisto che, presente da diversi anni, ha vissuto un vero e proprio “boom” in concomitanza con il diffondersi della pandemia e del lockdown, questa è il commercio online. La tendenza alla digitalizzazione ed all’e-commerce è in continua ascesa, tanto a livello mondiale quanto nazionale: nel nostro Paese, evidenzia una ricerca di Google per Stellantis Italia, sono attualmente quasi 27 milioni i “consumatori digitali” (gli e-shopper) che hanno dimestichezza con gli acquisti fatti dal proprio computer o da qualsiasi altro device.

Si tratta di un contesto in profonda trasformazione – e che fra l’altro, come vedremo, non lascia gli acquirenti “orfani” delle modalità tradizionali di acquisto – che Stellantis recepisce con il debutto in Italia di una piattaforma interamente digitale comune per i marchi che compongono l’”orbita” del nuovo big player nato dalla fusione tra Fca e Psa (Abarth, Alfa Romeo, Citroen, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Opel e Peugeot), ed in grado di integrare i canali online ed offline, per seguite ogni fase della vendita delle autovetture che compongono le rispettive lineup Stellantis, e garantire – specifica una nota stampa – “Le peculiarità di ogni brand nella customer journey”.

Un comparto in continuo sviluppo

Un’indicazione, quest’ultima, fondamentale in riferimento all’analisi Google cui si accennava in apertura, e che viene ulteriormente motivata da 4 punti percentuali in più nella propensione all’acquisto online di un nuovo autoveicolo in rapporto al periodo pre-Covid, nonché – prosegue Stellantis – nelle oltre 6.000 iscrizioni alle piattaforme di e-commerce di Stellantis, con oltre 2.500 clienti che hanno acquistato una nuova vettura del Gruppo. Di più: ad evidenziare l’affinità fra innovazione nel canale di vendita e sviluppo delle tecnologie di alimentazione, l’80% degli acquisti ha riguardato modelli elettrificati: dalle vetture mild-hybrid ai veicoli Plug-in Hybrid alle proposte interamente elettriche.

 

Le condizioni

Ogni ordinazione effettuata online, illustra Stellantis, non ha alcun vincolo, e dà all’utente la possibilità di recedere gratuitamente nonché di riottenere la restituzione immediata della caparra. In caso di consegna già avvenuta, ci sono quattordici giorni per ripensarci. Ulteriori benefit riguardano prezzi specifici e promozioni dedicate. Ad esempio: per l’acquisto online di una Jeep Compass, l’acquirente riceve in omaggio un buono-voucher da 500 euro che può essere utilizzato in prodotti e servizi Mopar.

Possiede le caratteristiche di una start-up

Obiettivo dichiarato da Stellantis nell’elaborazione del nuovo servizio di e-commerce va oltre il semplice concetto di “market place”: si tratta, evidenziano i vertici italiani del Gruppo, di una vera e propria start-up che punta su un’esperienza più ampia, seppure coerente con le tradizionali formule di acquisto. Una strategia la cui importanza è ormai fuori discussione, come del resto emerso di recente da una ricerca presentata in occasione dell’Automotive Dealer Day andato in scena a metà settembre a Veronafiere.

Acquisti di auto online: il 43% degli italiani è favorevole

L’iniziativa, organizzata da Quintegia e dedicata al mondo delle concessionarie, ha messo in luce un dato che la dice lunga sulle preferenze dei consumatori italiani in materia di acquisto di una nuova auto: il 43% degli intervistati si è detto pronto ad affidarsi ai canali di e-commerce, anziché ad un dealer “fisico”, proprio in virtù dei valori di comodità, risparmio e rapidità nella scelta del nuovo veicolo attraverso il Web che ha avuto un ulteriore “boost” durante i drammatici mesi di lockdown. Fra le modalità più “gettonate”, ha evidenziato l’analisi a cura dell’Automotive Customer Study di Quintegia, al primo posto c’è il portale online corporate della concessionaria ufficiale (che ha ricevuto l’88% delle preferenze), seguito dal sito Web ufficiale della Casa costruttrice (individuato dal 23% dei consumatori interpellati nel sondaggio), dai siti degli autosaloni multimarca indipendenti (per il 16%), dai portali online delle società di noleggio (6%) e, in ultimo (3%) dai siti dei “big player” nell’e-commerce come Amazon (e va tenuto presente che proprio quest’ultimo ha, in un recente passato, già proposto un canale di vendita per l’acquisto di autovetture).

L’importanza dell’approccio “phygital”

Acquistare online corrisponde peraltro, nell’accezione “new gen” del processo, non solamente al mero atto di conclusione di un contratto (ovvero: il potenziale cliente spulcia le proposte online, individua ciò che egli ritiene che risponda al meglio alle sue esigenze, e formalizza l’acquisto passando alla cassa e fornendo i propri dati per l’invio dell’oggetto a domicilio). Questo può essere vero per diversi prodotti, ma nel caso di un autoveicolo, la scelta viene ponderata con attenzione, valutata con eventuali offerte proposte dal Costruttore e dalla filiale di vendita. E c’è, molto spesso, la necessità di “toccare con mano” ciò che si comprerà. La stessa indagine Quintegia rappresenta molto bene questo aspetto: cifre alla mano, per il 90% dei consumatori intervistati la possibilità di vedere “dal vivo”, e magari provare con un test drive prima di concludere l’acquisto, il veicolo al quale si è interessati è “Molto importante” o “Abbastanza importante”. Allo stesso modo del… contatto umano: quasi tutti quelli che hanno partecipato al sondaggio (il 96%) hanno dichiarato di volere sempre discutere e confrontarsi con una persona (una “figura di riferimento”, dunque) in modo da ricevere ascolto e recepire consigli e suggerimenti ad hoc sulla versione e l’allestimento potenzialmente più indicati. In effetti, per il 55% dei consumatori la concessionaria resta il canale privilegiato per la conclusione di un acquisto avviato online, laddove – a conferma di quanto esposto – per il 37% dei consumatori intervistati da Quintegia l’esclusione della modalità di acquisto online di un’auto nuova viene motivata, al primo posto, nella carenza di supporto di un esperto; seguono, al 21%, il fatto di non poter vedere fisicamente la vettura desiderata, e – al 20% – nelle difficoltà che possono sorgere di fronte a varie problematiche.

L’acquirente va seguito passo passo

Nasce qui una “felice convivenza” fra e-commerce e punto vendita “tangibile”: è il concetto “phygital”, in cui la vendita online è complementare – nel caso degli autoveicoli – agli showroom. In relazione alla nascita del nuovo canale commerciale online Stellantis integrato e comune a tutti i “brand” che debutta in Italia, Santo Ficili, Country manager della nuova “big Alliance” per il nostro Paese, indica come l’integrazione fra i due canali (virtuale e fisico) garantisce alla concessionaria un ruolo essenziale, e aiuta il cliente a meglio riconoscere ed esprimere le proprie esigenze: “L’aspetto vincente di questa nuova forma di commercio elettronico è l’integrazione tra gli aspetti virtuali, online, e quelli tradizionali: il dealer mantiene la propria centralità e resta attore protagonista del processo d’acquisto. Acquisisce però un ulteriore punto di contatto con i clienti in modo da intercettare e soddisfare le nuove esigenze di acquisto. La digitalizzazione rappresenta un passo fondamentale per soddisfare pienamente le necessità dei nostri clienti e migliorarne l’esperienza con i nostri brand e i nostri dealer, che restano comunque il perno della strategia operativa”.

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