Stellantis accelera sull’elettrico: possibile SUV Opel su base Leapmotor

Stellantis e Leapmotor trattano per un SUV Opel elettrico su piattaforma B10, assemblato a Saragozza dal 2028. Obiettivo: 50.000 unità l'anno e riduzione tempi e costi di sviluppo

Stellantis accelera sull’elettrico: possibile SUV Opel su base Leapmotor
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 apr 2026

Un nuovo SUV elettrico Opel sviluppato su base cinese potrebbe arrivare entro il 2028. È questa l’ipotesi che torna a circolare con forza dopo le ultime indiscrezioni su un possibile ampliamento della collaborazione tra Stellantis e Leapmotor. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma le trattative sarebbero in fase avanzata.

L’idea è chiara: sfruttare piattaforme e tecnologie già pronte per accelerare lo sviluppo e ridurre i costi. In uno scenario in cui il mercato elettrico europeo si fa sempre più competitivo, soprattutto per la presenza dei costruttori cinesi, Stellantis starebbe valutando una strategia più pragmatica.

Perché Stellantis guarda alla tecnologia Leapmotor

La possibile collaborazione con Leapmotor risponde a esigenze molto concrete. Sviluppare da zero un’auto elettrica richiede investimenti elevati e tempi lunghi. Utilizzare una piattaforma già esistente consente invece di accorciare il ciclo di sviluppo e contenere i costi.

Questo aspetto diventa ancora più rilevante in una fase in cui Stellantis sta ricalibrando la propria strategia, tornando a dare spazio anche a motori ibridi ed endotermici. L’elettrico resta centrale, ma con un approccio più flessibile. Un altro elemento chiave è la concorrenza. Marchi come BYD stanno guadagnando terreno in Europa grazie a prezzi competitivi e tecnologie mature. Collaborare con un partner cinese potrebbe aiutare Stellantis a restare competitiva senza dover sostenere da sola tutti i costi di sviluppo.

C’è poi un tema industriale. Portare un nuovo modello in produzione significa anche aumentare l’utilizzo degli stabilimenti europei, migliorando l’efficienza complessiva.

Il nuovo SUV Opel: cosa sappiamo davvero

Secondo le indiscrezioni, il nuovo modello Opel nascerebbe sulla base della Leapmotor B10, un SUV elettrico già previsto anche per il mercato europeo. La produzione dovrebbe avvenire nello stabilimento Stellantis di Saragozza, in Spagna.

Il progetto, noto internamente con il nome in codice O3U, avrebbe un obiettivo produttivo di circa 50.000 unità l’anno. Leapmotor fornirebbe componenti chiave come motori elettrici ed elettronica, mentre Opel si occuperebbe del design e dell’identità del prodotto.

Gran parte dello sviluppo tecnico potrebbe svolgersi in Cina, confermando una collaborazione stretta tra le due aziende. Tuttavia, è importante sottolineare che si tratta ancora di indiscrezioni. Le dichiarazioni ufficiali restano prudenti e parlano di confronti in corso senza dettagli concreti su piattaforme condivise.

Strategia e scenari futuri tra Europa e Cina

Il possibile SUV Opel non sarebbe l’unico progetto sul tavolo. Secondo le stesse fonti, Stellantis starebbe valutando l’utilizzo della tecnologia Leapmotor anche per la prossima generazione della Opel Mokka. Non solo. Ci sarebbero anche primi contatti per un possibile modello Alfa Romeo, sempre da produrre nello stabilimento spagnolo. Uno scenario che, se confermato, segnerebbe un cambio importante nella strategia industriale del gruppo.

Resta però un quadro in evoluzione. Le posizioni ufficiali delle aziende sono ancora caute e non confermano una collaborazione così estesa. Questo significa che il progetto potrebbe cambiare oppure non concretizzarsi nei tempi ipotizzati. Un momento chiave sarà la presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis prevista per il 21 maggio. In quell’occasione potrebbero emergere indicazioni più precise sul futuro dell’elettrico e sulle partnership strategiche.

Per ora, il messaggio è chiaro: la competizione globale spinge i costruttori a trovare nuove soluzioni. E l’alleanza tra Europa e Cina, almeno sul piano tecnologico, potrebbe diventare sempre più centrale nei prossimi anni.

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