BMW iX5 Hydrogen, autonomia fino a 750 km e rifornimento in meno di 5 minuti

BMW annuncia la iX5 Hydrogen, SUV a celle a combustibile con 750 km di autonomia, sette serbatoi, 7 kg di idrogeno e rifornimento veloce in circa 5 minuti. Debutto previsto 2028

BMW iX5 Hydrogen, autonomia fino a 750 km e rifornimento in meno di 5 minuti
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 apr 2026

La BMW iX5 Hydrogen alza l’asticella della mobilità a idrogeno. Il marchio tedesco introduce una nuova tecnologia di stoccaggio che promette fino a 750 km di autonomia e un pieno completato in meno di cinque minuti. Un passo concreto verso un’alternativa reale alle auto elettriche tradizionali, soprattutto per chi percorre lunghe distanze.

La novità principale riguarda il sistema chiamato BMW Hydrogen Flat Storage, una soluzione che cambia il modo in cui l’idrogeno viene immagazzinato a bordo. Il risultato è immediato: più autonomia, migliore gestione degli spazi e nessun sacrificio per l’abitacolo.

Nuovi serbatoi piatti: più autonomia e meno ingombro

Il cuore dell’innovazione è il nuovo sistema di serbatoi. Non più elementi cilindrici separati, ma una struttura composta da sette serbatoi piatti ad alta pressione da 700 bar collegati tra loro. Questo approccio permette di sfruttare meglio ogni centimetro del veicolo. I serbatoi sono integrati nel telaio e protetti dalla struttura dell’auto, con benefici anche sul fronte della sicurezza.

Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizza materiali compositi rinforzati con fibra di carbonio, leggeri ma estremamente resistenti. L’idrogeno viene gestito attraverso un’unica valvola centrale, che coordina il flusso tra le diverse camere. Per l’utente, il vantaggio è concreto. L’autonomia arriva fino a 750 km, il rifornimento richiede meno di cinque minuti e lo spazio interno resta invariato rispetto alle versioni tradizionali. Il sistema può immagazzinare circa 7 kg di idrogeno, un dato che lo rende competitivo anche nell’uso quotidiano.

Come cambia l’esperienza di guida con l’idrogeno

La BMW iX5 Hydrogen non è solo autonomia. Il sistema a celle a combustibile lavora insieme a una batteria ad alta tensione di nuova generazione, creando una sinergia simile a quella delle auto elettriche. In pratica, l’idrogeno produce energia elettrica che alimenta il motore, mentre la batteria gestisce i picchi di potenza e il recupero energetico. Rispetto a un’auto elettrica classica, cambia soprattutto l’utilizzo quotidiano.

Non ci sono lunghe attese alla ricarica e i tempi di rifornimento sono paragonabili a quelli di benzina o diesel. Questo rende il modello particolarmente interessante per chi viaggia spesso o non vuole dipendere dalle infrastrutture di ricarica. BMW introduce anche aggiornamenti lato software e dinamica di guida, come il sistema Heart of Joy e il controllo dinamico della coppia. Il risultato è una risposta più pronta, maggiore stabilità e una guida fluida, in linea con le aspettative del marchio.

La tecnologia a celle a combustibile è arrivata alla terza generazione, più efficiente e potente rispetto al passato. Un segnale chiaro che lo sviluppo sta accelerando e che il progetto non è più in fase sperimentale.

Produzione e futuro: quando arriva la BMW iX5 Hydrogen

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la produzione. La nuova architettura della X5 è progettata per ospitare diverse motorizzazioni sulla stessa linea, dall’elettrico al plug-in hybrid, fino ai motori tradizionali e all’idrogeno. Questo approccio consente di ridurre costi e complessità, aumentando al tempo stesso la flessibilità produttiva. È un passaggio fondamentale per portare questa tecnologia su larga scala.

L’obiettivo è avviare una diffusione più ampia della BMW iX5 Hydrogen a partire dal 2028. Non si tratta quindi di un debutto immediato sul mercato di massa, ma di una fase di consolidamento. Resta però un nodo importante: la rete di rifornimento a idrogeno è ancora limitata. Senza uno sviluppo rapido delle infrastrutture, la crescita potrebbe essere più lenta del previsto. BMW continua comunque a puntare su una strategia aperta, in cui elettrico, ibrido e idrogeno convivono. La iX5 Hydrogen rappresenta un banco di prova concreto. La tecnologia è pronta, ora tocca al contesto fare il resto.

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