Spazzole tergicristallo: manutenzione, sostituzione e prezzi

Elementi indispensabili per la sicurezza, permettono di vedere al meglio verso l’esterno: ecco perché necessitano di una corretta cura, e se necessario vanno sostituite.

Nere e di gomma lo sono sempre state. E c’è da giurarci che, pur con l’evoluzione delle tecnologie automotive, tali resteranno ancora per un bel pezzo. Sono le spazzole tergicristallo, la cui utilità è talmente “di primo piano” ai fini dell’incolumità (propria e, soprattutto, altrui) che non è neanche il caso di discuterne. In tutte le stagioni dell’anno, contribuiscono alla migliore visuale sulla strada, dunque sono – al pari di tutti gli altri organi che compongono l’autoveicolo – strumenti di sicurezza. A maggior ragione nei mesi invernali, quando cioè le occasioni per utilizzarle sono ancora più frequenti.

Le tecnologie evolvono, loro restano essenziali

Forse, quando un giorno la guida autonoma di Livello 5 si affermerà, il loro compito sarà meno indispensabile di quanto lo sia da un secolo a questa parte (le prime applicazioni di serie risalgono all’alba degli anni 20): bisognerà vedere se però non si preferisca mantenerle, non fosse altro per il fatto di continuare ad osservare la strada davanti al veicolo.

In effetti, anche i tergicristallo hanno seguito passo passo l’evolversi delle tecnologie di supporto ai conducenti: sistemi ad intermittenza (adottati verso la fine degli anni 60) sempre più perfezionati, sensori pioggia (che azionano i bracci tergicristallo in maniera automatica), tergilunotto, tergifari (adottati da Saab nel 1970) ne confermano l’enorme importanza.

Da qui la necessità di provvedere alla loro cura: “piccole e umili”, e per questo non è raro che esse arrivino ad essere un po’ trascurate, le spazzole tergicristallo vanno tenute nella corretta manutenzione e devono essere utilizzate in modo che non se ne acceleri l’usura. Soprattutto, quando quest’ultima si manifesta, non ci si devono fare scrupoli nel sostituirle: operazione peraltro semplice, economica e alla portata di chiunque.

È dunque opportuno, affrontando questo argomento, analizzare quali operazioni siano da eseguire nel caso in cui ci si trovi a dovere cambiare le spazzole tergicristallo alla propria autovettura.

Una perfetta visuale

Prima di tutto, una considerazione: a nessuno farebbe piacere viaggiare a bordo di un’auto dalla visibilità verso l’esterno compromessa. Ci si affatica inutilmente la vista, ci si innervosisce; e si corrono più rischi. Per questo le spazzole perfettamente efficienti rivestono un’importanza fondamentale nella guida di tutti i giorni. D’altro canto, così come si fa attenzione alle luci, si bada che gli pneumatici siano sempre alla giusta pressione e non presentino anomalie né errato gonfiaggio (e li si sostituisce quando necessario così come nel cambio di stagione estate-inverno e viceversa), e si sostituiscono gli ammortizzatori quando si sono scaricati, anche le spazzole tergicristallo esigono altrettanto riguardo.

È arrivato il momento di cambiarle

Detta alla più semplice: come accorgersi quando sia necessario provvedere alla sostituzione delle spazzole tergicristallo? Molto semplicemente: quando la visuale verso l’esterno non è più ottimale. È quindi importante osservarne i sintomi per “capire” quali indicazioni arrivano dalle spazzole.

Ad esempio: nella guida sotto la pioggia il parabrezza non è completamente libero da residui di acqua, oppure se sul vetro si notano quelle “righe” (fastidiose!) che inequivocabilmente rivelano che “qualcosa non va”. Ecco arrivato il momento di sostituirle. Del resto, l’usura delle spazzole tergicristallo dipende da molteplici fattori: siccome sono realizzate in gomma, e vengono peraltro collocate all’esterno del veicolo, le spazzole sono fra gli elementi più esposti agli agenti atmosferici, allo smog ed agli effetti del sole (acidità della pioggia, raggi UV, inquinamento, e anche la salsedine se si abita in zone vicino al mare).

Quando il tergicristallo avverte che bisogna sostituire le spazzole

Ecco una serie di segnali da cui capire che la spazzola è usurata e va cambiata.

  • La superficie d’appoggio del gommino della spazzola sul parabrezza non è più omogenea;
  • Quando si aziona il tergicristallo, si notano righe o residui di acqua, oppure delle chiazze, sul vetro;
  • Si avvertono i fastidiosi rumori (simili a un “gracchio”) della gomma consumata.

Come cambiare le spazzole tergicristallo

Occhio alla misura

Prima di tutto, bisogna trovare la spazzola adatta all’autoveicolo che va ad equipaggiare: la lunghezza della spazzola tergicristallo è in genere funzionale alle dimensioni della vettura ed alla superficie del vetro. Va tenuto presente che, in molte autovetture, la spazzola lato conducente misura qualche centimetro in più rispetto a quella lato passeggero. È sufficiente una rapida ricerca online per confrontare la lunghezza esatta delle spazzole da sostituire, oppure munirsi di un metro a nastro (o “da sarta”) e misurarle manualmente. Le confezioni delle spazzole “di marca” riportano sempre la misura delle principali applicazioni: anche questo costituisce un valido aiuto per trovare il componente esatto.

Smontaggio

Per effettuare l’operazione di cambio delle spazzole (tolgo quelle vecchie, inserisco quelle nuove) ci si può affidare – se non si possa provvedere da se – all’aiuto dello stesso rivenditore. Tuttavia, tenuto conto che l’intervento è piuttosto semplice, chiunque possiede un poco di manualità è in grado di provvedere. Per prima cosa, il braccio del tergicristallo va sollevato, fino a quando la sua estensione non supera l’effetto della molla di richiamo inferiore, per mantenerlo in posizione verticale. Dopodiché, si allenta il “fermo” (generalmente a “gancio”) a metà della spazzola che tiene ancora quest’ultima al braccio del tergicristallo. A questo punto è possibile sfilare la vecchia spazzola verso l’esterno.

Rimontaggio

L’innesto della spazzola nuova va eseguito seguendo il procedimento inverso: si aggancia la spazzola verso la sommità del braccio tergicristallo, gli si fa effettuare una rotazione fino a quando non si sente il “clic” che segnala l’avvenuto bloccaggio della spazzola.

Spazzole tergicristallo: quanto durano, e quanto costano?

Come avviene per tutte le componenti del veicolo soggette ad usura, non è semplice determinare con una pur vaga approssimazione per quanto tempo le spazzole tergicristallo siano in grado di assicurare il proprio compito al meglio delle condizioni: molto dipende dall’utilizzo, dagli agenti esterni, così come dalla cura e dalla manutenzione da parte dell’automobilista. Potrebbero durare pochi mesi, o anche più di un anno. L’essenziale, come si diceva più sopra, è provvedere a cambiarle non appena manifestino sintomi di un’azione non più ottimale.

Quanto al prezzo, la forbice è altrettanto ampia: posto che sia sempre meglio scegliere componenti di qualità (e questa il più delle volte si paga), i principali portali di e-commerce e le più importanti catene di grande distribuzione consentono sempre di avere un’idea di massima su quanto spendere. In genere, la cifra richiesta per un paio di spazzole tergicristallo varia fra 20 e 50 euro.

Si può anche decidere di sostituire solamente il gommino: con pochi euro si ottiene una spazzola nuova, e soprattutto si evita un eccessivo impiego di materiali da smaltire. È solamente necessario avere un po’ più di pazienza nello sfilare il gommino usurato, inserire quello nuovo (dopo averlo tagliato della lunghezza desiderata: i gommini di ricambio vengono venduti come “universali”, dunque vanno adattati), e ad operazione conclusa fissarlo con i cappucci in dotazione nella confezione.

Allunghiamo un po’ la vita alle spazzole tergicristallo

Per far sì che i gommini delle spazzole durino e mantengano la loro efficienza più a lungo, è necessario prestare attenzione a che essi siano sempre puliti. Controllarne di tanto in tanto lo stato in cui si presentano è quindi un’operazione altrettanto semplice di quelle viste finora, e responsabile: è sufficiente passare delicatamente, di tanto in tanto, un panno microfibra (pulito) inumidito con il liquido lavavetri, per eliminare molto del pulviscolo (che “ama” particolarmente nascondersi sotto le spazzole!) e che a volte è causa di malfunzionamenti. È un’indicazione che – si badi bene! – non va eseguita quando ci si accorge che le spazzole non facciano il loro compito al meglio: in questo caso, non c’è altra soluzione: bisogna cambiarle.

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