Si rompe il pedale del freno su tre auto da 135.000 euro: scoppia il caso in Cina
Tre Maextro V800 sviluppate da Huawei e JAC rompono il supporto del pedale del freno durante un test. L'azienda annuncia modifiche gratuite
Tre automobili sottoposte allo stesso test, tre cedimenti del pedale del freno. È quanto accaduto in Cina alla Maextro V800, lussuosa vettura elettrificata sviluppata da Huawei e JAC, il cui allestimento più costoso raggiunge un prezzo equivalente a circa 135.500 euro. Un episodio che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del modello, provocando pesanti ripercussioni finanziarie per il costruttore e spingendo Huawei ad annunciare interventi correttivi gratuiti.
A far emergere il problema è stata una prova organizzata dalla testata automobilistica cinese Dongchedi, che l’8 ottobre ha pubblicato i risultati di una serie di frenate d’emergenza effettuate su pista chiusa.
Tre Maextro V800, tre pedali del freno spezzati
Il test prevedeva ripetute frenate da 100 km/h fino all’arresto completo, utilizzando tre differenti esemplari della Maextro V800. Sul primo veicolo, il supporto del pedale del freno si è rotto durante la terza frenata particolarmente intensa. Sul secondo esemplare il cedimento è arrivato alla quarta prova, mentre sulla terza automobile il componente ha ceduto già alla seconda frenata, quando il mezzo aveva percorso appena tre chilometri.
L’aspetto più preoccupante riguarda la somiglianza dei danni: tutti e tre i supporti si sarebbero spezzati nello stesso punto, presentando fratture molto simili. Dopo il cedimento, i collaudatori hanno dovuto ricorrere alla funzione di frenata d’emergenza attivabile attraverso il comando P del parcheggio.
Le conseguenze sulle distanze d’arresto sono state notevoli. Se in condizioni normali il veicolo si fermava in circa 38 metri, utilizzando il sistema alternativo la distanza è aumentata fino a circa 140 metri, raggiungendo 151,79 metri in una delle prove.
Huawei risponde e promette modifiche gratuite
La vicenda ha costretto Huawei a intervenire pubblicamente. L’azienda ha dichiarato che l’impianto frenante della Maextro V800 aveva superato un programma di validazione più severo rispetto ai requisiti previsti dalle normative nazionali e dagli standard professionali.
Huawei ha inoltre precisato che, dall’inizio delle consegne, nessun cliente aveva segnalato problemi analoghi al pedale del freno. Nonostante queste rassicurazioni, è stata annunciata una revisione del componente e la possibilità di effettuare modifiche gratuite sulle automobili già consegnate.
L’azienda ha promesso anche un riesame delle procedure di validazione tecnica e dei controlli di produzione. Rimangono tuttavia alcune incertezze sulle modalità operative dell’intervento. Secondo quanto riferito dal Beijing News, quattro concessionarie interpellate a Pechino avrebbero fornito spiegazioni differenti.
Alcune parlano di rinforzi gratuiti accompagnati da una garanzia a vita, altre sostengono che determinati veicoli montino già il componente modificato. Non emerge quindi, almeno dalle informazioni disponibili, una procedura uniforme comunicata alla rete commerciale.
JAC perde in Borsa, si riapre il dibattito sulla sicurezza
Le conseguenze del test hanno interessato anche JAC, partner industriale di Huawei nello sviluppo della Maextro V800. L’8 ottobre il titolo del costruttore ha perso il 10,01%, seguito da un ulteriore calo del 7,97% nella seduta successiva.
In appena due giornate, la capitalizzazione della società si sarebbe ridotta di circa 11,8 miliardi di yuan, equivalenti a 1,57 miliardi di euro. La V800 è una grande monovolume di lusso con propulsione elettrica ad autonomia estesa: due motori elettrici muovono le ruote, mentre un propulsore a benzina svolge la funzione di generatore.
Il caso ha riacceso in Cina il dibattito sulla rapidità di sviluppo dei nuovi modelli automobilistici e sull’adeguatezza delle verifiche di sicurezza. Nel frattempo, quattro ministeri cinesi hanno pubblicato una proposta di nuove regole per rafforzare i requisiti progettuali e le procedure di collaudo dei veicoli.
Per Huawei e JAC, la priorità sarà ora chiarire l’origine dei cedimenti e dimostrare l’efficacia delle modifiche annunciate. Il test non permette da solo di stabilire quanto il difetto sia diffuso tra gli esemplari circolanti, ma il ripetersi della stessa rottura su tre vetture rende necessari accertamenti approfonditi.