Seat Leon 1.5 e-Hybrid: la prova su strada

Al volante della compatta spagnola ibrida alla spina che unisce sostenibilità e consumi contenuti ad una dinamica caliente.

La Seat compie un passo avanti a livello di elettrificazione attraverso la Leon ibrida “alla spina”, un’auto sostenibile ma non per questo poco divertente, come abbiamo verificato nella nostra prova su strada.

Esterni: la riconosci dai dettagli

La Leon indossa l’abito sportivo con l’allestimento FR e non urla la sua natura ibrida ricaricabile, perché ci sono solamente lo sportellino per accedere alla presa di ricarica sul passaruota anteriore sinistro ed i badge d’ordinanza a ricordarci quanto sia al passo con i tempi. Le linee, d’altra parte, sono fresche ed attuali, con il frontale grintoso ed il posteriore dalla fanaleria unica nel suo genere, che sottolinea la larghezza della vettura e le conferisce dei tratti di atletismo hi-tech.

Interni: bagagliaio ridotto, tanto spazio, e pochi pulsanti

L’abitacolo suggerisce la sua natura sostenibile per via del bagagliaio che perde 110 litri ed offre una capacità di carico di 270 litri con tutti i sedili in uso. Comunque, il vano è sfruttabile, ed anche se si perde della volumetria di cui si potrebbe sentire la mancanza nei viaggi, non comporta particolari rinunce nell’utilizzo quotidiano. Essenziale e con i pulsanti ridotti all’osso la plancia, che racchiude tutte le informazioni attraverso i due schermi da 10 pollici.

Inoltre, su questa variante troviamo le grafiche relative al sistema ibrido che consentono di tenere sotto controllo i flussi energetici e di sapere sempre quanta carica sia rimasta a disposizione. Tutto è intuitivo, bisogna solamente prenderci la mano, in particolare con il climatizzatore, per non distrarsi durante la guida. Lo spazio non manca, grazie al passo generoso, ma il posto centrale bisogna considerarlo di fortuna per la sua conformazione.

Al volante: divertimento sostenibile

La dote meccanica della Leon è di prim’ordine: piattaforma MQB adattata alle specifiche del sistema ibrido, motore elettrico da 115 CV alloggiato tra l’unità termica 1.4 sovralimentata ed il cambio a doppia frizione a 6 marce, ed una batteria, sistemata davanti all’asse posteriore, da 12,8 kWh, che consente di percorrere 60 km in elettrico.

Per la cronaca i tempi di ricarica si attestano in circa 6 ore sfruttando la presa domestica, ed in circa 3 ore e 40 minuti utilizzando un caricatore da 3,6 kW, mentre i consumi con l’apporto della carica energetica sono talmente bassi da farvi odiare dal benzinaio: 40 km/l di media. Occhio però, questo succede quando si adotta un’andatura tranquilla e ci sono tutti 12,8 kWh della batteria a disposizione, ovvero per 100 km, altrimenti si viaggia intorno ai 18 km/l nel ciclo misto. Poi, se si decide di sfruttare tutti i 204 CV della power unit, le percorrenze diminuiscono a mano a mano che cresce il divertimento.

Già, perché questa Leon sa offrire grandi soddisfazioni nel misto, grazie ad uno sterzo preciso ed affilato, un assetto che la rende ben piantata a terra, ed una prontezza di risposta all’acceleratore che fa tanto “Cupra”, complice la trasmissione a 6 marce a doppia frizione. A velocità costante è anche comoda, con l’unica controindicazione di non digerire al meglio le buche quando calza pneumatici dalla spalla ribassata come quelli dell’esemplare in prova.

Prezzo: da 35.950 euro

Per la Leon e-Hybrid FR bisogna mettere in conto una spesa di 35.950 euro, incentivi esclusi, ma questa compatta offre il divertimento di una hothatch ed il comfort e la sostenibilità di una moderna ibrida plug-in. Se ancora aveste qualche perplessità nei confronti dell’elettrificazione vi farà cambiare idea.

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