Ritrovata la Ferrari di Michael Jordan, era scomparsa da 24 anni

Dopo 24 anni di mistero è stata ritrovata la Ferrari 550 Maranello guidata da Michael Jordan durante la storica stagione del quinto titolo NBA

Ritrovata la Ferrari di Michael Jordan, era scomparsa da 24 anni
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 19 giu 2026

Ci sono Ferrari rare, Ferrari leggendarie e poi ci sono quelle che diventano parte della cultura popolare. È il caso della Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan, una delle auto più iconiche legate al mondo dello sport e dell’automobilismo, rimasta avvolta nel mistero per oltre due decenni.

Dopo 24 anni di assenza, il celebre esemplare con numero di telaio 108712 è stato finalmente ritrovato. L’annuncio arriva dalla società americana specializzata in auto da collezione CURATED, che sostiene di aver individuato la vettura dopo una lunga attività di ricerca e ricostruzione della sua storia.

La notizia ha immediatamente acceso l’interesse di collezionisti, appassionati Ferrari e fan dell’ex campione dei Chicago Bulls. Non si tratta infatti di una semplice Ferrari d’epoca, ma di una vettura strettamente legata a uno dei momenti più celebri della carriera di Michael Jordan.

La Ferrari degli anni d’oro dei Chicago Bulls

La storia di questa Ferrari 550 Maranello inizia il 29 maggio 1997. In quel periodo Michael Jordan era all’apice della propria carriera e dominava la NBA con i Chicago Bulls. Proprio pochi giorni prima dell’inizio delle Finals, il campione americano ricevette la sua nuova Ferrari presso una concessionaria della Carolina del Nord.

La vettura scelta era una splendida 550 Maranello in configurazione Rosso Barchetta, una delle granturismo più affascinanti prodotte da Maranello negli anni Novanta. Poche settimane dopo arrivò uno dei momenti più importanti della sua carriera. Il 13 giugno 1997 Jordan conquistò il suo quinto titolo NBA e quella stessa sera venne immortalato mentre lasciava lo United Center al volante della sua Ferrari rossa.

L’immagine fece rapidamente il giro del mondo: Jordan al volante, un sigaro tra le mani e il trofeo appena conquistato a bordo dell’auto. Una fotografia destinata a diventare una delle più iconiche dell’intera storia dello sport americano.

Un’auto che avrebbe ispirato persino le Air Jordan

La leggenda attorno a questa Ferrari non si è fermata alla semplice appartenenza a Michael Jordan. Secondo alcune ricostruzioni, la Ferrari 550 Maranello avrebbe influenzato persino il design delle celebri Air Jordan XIV, uno dei modelli di sneakers più famosi della linea firmata dal campione americano.

Le forme della granturismo italiana, alcuni dettagli stilistici e la filosofia progettuale della vettura avrebbero infatti ispirato diversi elementi delle scarpe lanciate alla fine degli anni Novanta.

A differenza di molte auto possedute da personaggi famosi e conservate come oggetti da collezione, questa Ferrari venne utilizzata regolarmente dal suo proprietario. Secondo le informazioni disponibili, Jordan avrebbe percorso oltre 10.000 chilometri al volante della vettura durante gli ultimi anni della sua esperienza con i Chicago Bulls.

La misteriosa scomparsa nel 2002

La storia prende una piega inaspettata nel dicembre del 2002. Michael Jordan decide di vendere la Ferrari a una concessionaria specializzata e da quel momento le tracce dell’auto sembrano svanire completamente. Per oltre vent’anni nessuno è riuscito a individuare con certezza il destino della vettura.

Nei forum dedicati al Cavallino Rampante e nei circoli del collezionismo automobilistico si sono susseguite ipotesi, indiscrezioni e ricostruzioni spesso prive di conferme. La 550 Maranello di Jordan è diventata così una sorta di “Santo Graal” per molti appassionati Ferrari, un’auto leggendaria di cui si conosceva l’esistenza ma non la posizione. Proprio questa lunga assenza ha contribuito ad aumentarne ulteriormente il fascino.

Perché la Ferrari 550 Maranello è così speciale

Anche senza il nome di Michael Jordan, la Ferrari 550 Maranello occupa un posto speciale nella storia del marchio. Prodotta tra il 1996 e il 2002 in poco più di tremila esemplari, la vettura segnò il ritorno della configurazione con motore V12 anteriore nelle granturismo Ferrari moderne, raccogliendo idealmente l’eredità della leggendaria Daytona. Sotto il cofano trovava posto un V12 aspirato da 5,5 litri capace di sviluppare 485 CV, una potenza che consentiva di superare i 310 km/h di velocità massima.

Ancora oggi molti appassionati la considerano una delle Ferrari più riuscite della produzione moderna grazie al perfetto equilibrio tra prestazioni, eleganza e piacere di guida. L’unione tra queste caratteristiche e il legame diretto con Michael Jordan ha trasformato il telaio 108712 in uno degli esemplari più desiderati del panorama collezionistico.

Ora tutti si chiedono quanto potrà valere

Per il momento non sono stati diffusi dettagli approfonditi sulle condizioni attuali della vettura né sul percorso seguito dopo la vendita del 2002. CURATED ha annunciato che ulteriori informazioni verranno rese pubbliche nei prossimi mesi, alimentando ulteriormente l’attesa.

L’unica certezza è che la Ferrari tornerà presto sul mercato. La prima vendita pubblica dell’auto dalla sua scomparsa è infatti prevista per l’autunno del 2026. A quel punto si scoprirà quanto il mercato sia disposto a pagare per una delle Ferrari più celebri dell’era moderna.

Considerando la rarità della 550 Maranello, il suo eccellente status tra i collezionisti e soprattutto il legame con uno degli sportivi più famosi di sempre, è lecito attendersi cifre particolarmente elevate. Dopo 24 anni di mistero, la Ferrari di Michael Jordan è pronta a tornare sotto i riflettori. E questa volta potrebbe riscrivere anche alcuni record nel mondo delle aste automobilistiche.

Ti potrebbe interessare: