Renault resiste all'urto della crisi, ma Nissan è un fardello da sostenere

Nonostante la perdita netta di €10,93 mld dovuta alla svalutazione della partecipazione in Nissan, Renault registra ricavi in crescita, forte aumento delle vendite e accelerazione sull'elettrico con modelli come Renault 5 E Tech e il Bigster

Renault resiste all'urto della crisi, ma Nissan è un fardello da sostenere
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Giorgio Colari
Pubblicato il 19 feb 2026

Il 2025 si preannuncia come un anno di forti contrasti per Renault, con risultati finanziari che riflettono una dinamica a doppia velocità: da un lato la crescita commerciale e dall’altro l’impatto negativo delle vicende con il partner giapponese Nissan. L’azienda francese ha infatti chiuso l’esercizio con ricavi pari a 57,9 miliardi di euro e vendite globali in crescita del 3,2%, per un totale di 2,34 milioni di veicoli consegnati. Tuttavia, il bilancio è segnato da una perdita netta di 10,93 miliardi, principalmente a causa di una pesante svalutazione non monetaria sulla quota detenuta in Nissan, che ha inciso per ben 9,3 miliardi di euro.

I risultati sono solidi

Al netto di questa voce straordinaria, il risultato netto del gruppo sarebbe stato positivo, attestandosi a 715 milioni di euro. Si tratta comunque di una flessione del 72% rispetto all’anno precedente, segno che la pressione sui margini e sulle performance operative resta elevata. Questo dato evidenzia come, nonostante la solidità delle vendite globali, le criticità contabili e i costi straordinari possano pesare in modo significativo sulla redditività complessiva.

Sul fronte operativo, il gruppo mostra segnali misti. La divisione automotive ha generato ricavi per 51,4 miliardi di euro, con una crescita dell’1,8%. Tuttavia, il margine operativo del gruppo è sceso dal 7,6% al 6,3%, mentre quello della sola attività automobilistica è passato dal 5,3% al 4,2%. Anche il free cash flow del settore auto ha subito un forte ridimensionamento, quasi dimezzandosi e scendendo a 1,47 miliardi rispetto ai 2,88 miliardi dell’anno precedente. In questo scenario, l’unico elemento positivo è rappresentato dalla liquidità netta, salita a 7,37 miliardi di euro, segnando un lieve miglioramento rispetto al passato.

Risultati eterogenei

Dal punto di vista geografico, Renault ha registrato risultati molto eterogenei. In Europa le vendite sono aumentate del 2,8%, mentre in America Latina si è assistito a un vero e proprio boom, con una crescita del 21,1%. Risultati straordinari sono arrivati anche dalla Corea del Sud (+55,9%) e dal Marocco (+44,8%). Particolarmente brillante la performance in Spagna, dove il gruppo ha segnato un incremento del 29,7%, trainato anche dalla crescita del marchio Dacia, che ha visto un +20,1% grazie soprattutto al continuo successo della Sandero, ormai punto di riferimento nel segmento delle utilitarie.

Il vero motore della strategia 2025 resta però l’elettrificazione. Le vendite di veicoli elettrici in Europa sono cresciute del 77,3%, raggiungendo il 14% del totale, mentre le ibride hanno segnato un +35,2%, attestandosi al 30%. A guidare questa trasformazione sono stati tre modelli chiave: la Renault 5 E Tech, che ha superato le 100.000 unità vendute, la Symbioz Hybrid con 89.000 esemplari e il SUV Bigster, che con 67.600 vendite si è affermato come il C-SUV retail più venduto d’Europa nel secondo semestre. Questi numeri confermano la centralità dell’innovazione tecnologica e della mobilità sostenibile nelle strategie del gruppo.

Cauto ottimismo

Guardando al futuro, lo scenario per il 2026 appare improntato all’ottimismo e alla ripresa. Renault prevede di riportare il margine operativo di gruppo intorno al 5,5% e di generare un free cash flow automotive di circa 1 miliardo di euro. La strategia di rilancio passa attraverso una serie di nuovi lanci: la rinnovata Clio, la Twingo Electric, la sportiva Alpine A390 e nuovi modelli Dacia nei segmenti A e C. Parallelamente, il gruppo punta sull’espansione internazionale, con la Boreal in America Latina, la Duster in India e la Filante in Corea del Sud, consolidando la presenza nei mercati emergenti e rafforzando la competitività globale.

La vera sfida per il costruttore francese sarà trasformare la spinta commerciale e l’accelerazione sull’elettrificazione in margini stabili e una redditività duratura, superando le difficoltà contabili che hanno caratterizzato il 2025. La capacità di coniugare innovazione, espansione internazionale e solidità finanziaria sarà determinante per assicurare a Renault un ruolo di primo piano nel panorama automobilistico del futuro.

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